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Domanda n. 87: “Che cos'è il tempo? Come è nato?” (ci stiamo preparando ad una nuova forma di vita)

Friday, 22 January 2021

Domanda:
Cara Maria, ho letto diverse volte che nel piano Astrale si vive in una dimensione in cui non c'è il tempo, perché là si vive in un “eterno presente”. Ho letto che il maestro Luigi ha detto: “Quando uno ha raggiunto questa conoscenza, egli non sentirà più il peso della carne, non sentirà più il dolore fisico, ma sarà eternamente vivo nel cuore del Divino. E allora non passeranno più i giorni, non passeranno più gli anni, ma lui sarà nell’eterno presente in Dio, perché per eterno presente si intende solo questo.” (Luigi 1.10.89).
Invece qui sulla terra l’uomo si affatica, si logora, guarda l’orologio e guarda il sole tramontare e poi lo guarda risorgere; egli conta e riconta il tempo, è il tempo che non passa mai. Che cos'è questo nostro tempo? Com'è nato?

Risposta:
Caro Rino, il mondo in cui noi facciamo evoluzione, i fiori, gli alberi e tutto il resto ci è stato dato per compagnia nostra, per sopportare il nostro karma, per essere più felici. Questa è la creazione di Dio!
Cioè, è tutto quello che comporta l’unicità di Dio, la Sua Presenza in tutto. E se noi rifiutiamo l’universo, il mondo, rifiutiamo Dio e siamo rifiutati. E’ una legge di natura, non si scappa! Non possiamo dire che il disegno di Dio è imperfetto. E’ perfetto! Siamo noi che siamo imperfetti, e il difetto lo dobbiamo trovare sempre in noi. Non possiamo dire “questa cosa non mi va perché c’è un’imperfezione”, l’imperfezione l’abbiamo nel nostro modo di vedere, di agire, di valutare e di giudicare le cose: è lì l’imperfezione, come ho già detto in passato (mio approfondimento del 12.7.2000).

E il tempo ci è stato dato perché l’essere umano possa vivere la sua pena ed evolversi. La pulsazione della terra, dei minerali, delle piante, dell'acqua sta alla base del tempo, lo crea e lo scandisce per noi, per farci evolvere! Il Maestro ci spiega che l'essere umano è in sintonia con i minerali e con tutti gli organi viventi della terra, piante e animali, perché tutti pulsiamo insieme.
Questa pulsazione l'essere umano l’ha sentita dentro di sé, nel suo cuore, è la stessa pulsazione del cuore umano. Ecco perché tutto è in sintonia con questa terra, perché doveva essere così! Perciò occorre avere la consapevolezza del tempo nella nostra vita di tutti i giorni e che importanza ha nella nostra evoluzione.
Perché è proprio come viviamo il tempo che determina la nostra evoluzione.
Ecco questo è importante!, quello che il Maestro ci spiega nella rivelazione del 16.6.90: cos’è il tempo, come è nato il tempo. Ci dice dell’anello di vuoto intorno alla terra, dell’attrazione della terra, dell'energia della terra, delle pulsazioni della terra e della sintonia del pulsare con i minerali, con tutti gli organi viventi, compresi noi esseri umani.
Ecco la rivelazione:

“Fratelli Miei (non ci chiama solo “figli”, ma anche “fratelli” è già questo è importante: noi siamo fratelli Suoi perché siamo figli di Dio come Lui, grazie alla scintilla divina che è un noi), anime Mie, cos’è il tempo, la raffigurazione del tempo, l’esempio del tempo… come è nato il tempo?
Questo vostro piccolo universo era immerso nell’universo, e questa piccola terra brillava come le stelle dell’universo. Poi sono accadute tante cose che già voi conoscete ed è nato il tempo. Come ha fatto?
È stata la gravità della terra, si è isolata dall’universo, si è staccata facendo un vuoto intorno a sé, un vuoto di energia ma non di universo, un vuoto di attrazione terrestre, scavato, scolpito dall’universo, scavando intorno a sé un alone che si distaccava dallo stesso universo. E la terra ha attirato a sé una parte di questo: costruendo questo anello intorno a sé di vuoto, ha creato l’attrazione del tempo.
Ma tutta la sua gravità era circondata da questo: la terra sentiva il peso e non più la leggerezza dell’universo, ma ha sentito il peso della terra, dell’attrazione, ha sentito il peso di tutti i minerali; li ha sentiti, mentre se uno avesse vissuto nell’universo, non avrebbe sentito questo, perché tutto sarebbe stato più leggero.
Ma la terra si era distaccata completamente formando questo vuoto intorno a sé. Aveva fatto un mondo suo, si era costruita un mondo di un’attrazione che gravava su tutto il pianeta. Ecco che questo pianeta, ha attirato a sé tutte queste energie; piano piano sono divenute sempre più gravi, sono divenute sempre più pesanti fino a costruire un’attrazione tutta sua.
Ecco che dalla terra sono sgorgati il ferro, l’oro, il piombo, il rame e tutte le energie che essa conteneva. Mancando intorno ad essa l’universo, queste energie come per incanto hanno cominciato a pulsare. Cercavano l’intelligenza del tempo dell’universo, ma questo era svanito; la sua pulsazione ha reso più difficile e più isolata la terra, più che mai. Ecco che dalle origini questa terra piano piano è divenuta sola, sola con se stessa, con tutta la gravità, la pesantezza che è gravata intorno a lei e per lei. Ha dovuto così riscattarsi per fare una vita propria, una vita isolata, ma una vita indipendente; non più con tutta la costellazione e la leggerezza dell’universo, ma la pesantezza della terra; essendo divenuta isolata, ogni attrazione l’attirava a sé.
La terra si era attirata a sé tutta la pesantezza e l’energia dei materiali carpiti dall’universo, ma il richiamo di questa non era altro che l’attrazione degli stessi minerali. Perché? L’universo, essendo immensamente ricco di tutto e anche ricco di tanti minerali, la terra, una volta isolata, staccata dall’universo, facendo un alone intorno a sé di vuoto, i minerali che vivevano in essa hanno cominciato a pulsare, e questi minerali, pulsando, hanno isolato più che mai la terra a se stessa, hanno creato questa grande pesantezza intorno alla terra - che voi chiamate comunemente attrazione terrestre - senza mai rendervi conto del perché essa ci sia.
E allora tutto si è fermato intorno a lei: si è fermata quella vivacità, si è fermata quella leggerezza, si è fermata quella brillantezza di luce che la terra aveva incorporata dentro di sé. La grande vitalità che essa aveva, piano piano si è trasformata in vita terrestre, in una vita necessaria per vivere e non più per il pulsare dell’universo.
Trasformata questa, perché già ricca di tutti gli elementi necessari, però il tempo si era fermato. Tutto si era scandito, tutto era ritornato alla sua origine iniziale di milioni, di trilioni di anni fa, quando le prime stelle si erano formate. E così la terra era una stella e viveva, come oggi, viveva allora. Mentre allora nella sua nascita era così perché nasceva, oggi, distaccata quasi volontariamente, e distaccata per fare una legge naturale della natura terrena, si è isolata nuovamente affinché l’essere umano potesse vivere la sua pena di fatica e di morte: morte apparente, si intende!
Ecco che allora l’essere umano ha cominciato a orientarsi, non prima: l’estasi è finita, ha cominciato ad orientarsi ed a contare il tempo, a contare il tempo dalle pulsazioni che davano tutti i minerali della terra.
L’ha sentito dentro di sé, nel suo cuore, è la stessa pulsazione del cuore umano. Ecco perché tutto è in sintonia con questa terra, perché doveva essere così: l’essere umano in sintonia coi minerali, in sintonia con tutti gli organi viventi della terra, pulsano immediatamente insieme.
Ecco che allora l’essere umano ha cominciato a contare il tempo, perché questa grande forma di attrazione terrestre, stringe la terra affinché essa non debba precipitare. I primi esseri umani sentivano questa gravità ed a mala pena camminavano. Ci sono voluti millenni affinché il corpo umano cominciasse ad adeguarsi a questo stato nuovo di vita. Si è dovuto alimentare per poter avere una maggiore leggerezza dalla gravità. Mentre prima strisciava sulla terra, oggi l’essere umano cammina in piedi. Adeguato a questa nuova energia, come l’essere umano ha imparato a nuotare, ha acquistato tutta quella forma di leggerezza, ha acquistato a poco a poco quella forma di libertà dall’attrazione terrestre.
Egli ora si può muovere più agevolmente, può correre, può fermarsi e può parlare, mentre prima emetteva solamente un rantolo e strisciava sulla terra a mala pena. Come vedete tutto si è riformato ed ha preso posizione e si è evoluto, è diventato così come oggi voi siete, grazie alla sua evoluzione.
Oggi siete anime ragionanti, pensanti e potete camminare e correre su questo pianeta a vostro piacimento. Ecco perché gli aerei stanno in cielo: possono volare grazie all’attrazione terrestre; senza di questa non sarebbe stato possibile. L’essere umano ha raggiunto quell’equilibrio necessario per fare una nuova vita ed una nuova evoluzione.
Ecco, figli Miei e fratelli Miei, voi oggi avete scandito il tempo e vi siete ripreparati ad una nuova forma di vita, perché piano piano avete raggiunto tanto, ed a poco a poco raggiungerete l’estasi infinita dello sdoppiamento del vostro corpo. Mentre il vostro corpo rimarrà sulla terra, voi, che avete liberato e siete riusciti a liberarvi da quest’attrazione terrestre, sarete nuovamente liberi, immersi nell’universo. Ecco che il grande miracolo si è compiuto grazie alla vostra evoluzione.
Il tempo lo avete così inventato voi, affinché fosse ben precisa l’ora per dormire, l’ora per lavorare, l’ora per mangiare, l’ora per poter vivere; ma tutto distaccato dall’universo, immerso in questa madre natura che voi chiamate terra.
Perché vi ho detto questo? Perché ognuno di voi sia ancor più consapevole di quello che fa, perché solamente conoscendo il tempo, voi conoscete anche la forza del vostro pensiero, che emettete, che potete distribuire col solo aprire delle mani. Le mani sanno attirare e sanno respirare, le mani sanno rendere e sanno dare calore, sanno dare guarigioni, sanno dare equilibrio al vostro essere. Se vi sentite stanchi, state con le mani così, (cioè con le palme aperte e voltate verso l’alto) perché attirerete l’energia della creazio­ne che entrerà in voi trapassando il muro. Questa grande forza che circonda la terra, questa grande attrazione terrestre, verrà tra­passata dalle energie dell’universo, entrerà in voi e vi sentire­te forti e migliori e pieni di vita.
Ecco, e con lo stesso gesto con cui voi attirerete, voi saprete dare. Ecco perché Io vi dico di stare sempre così con le mani quando pregate, affinché dopo, congiungendo le mani verso il basso e verso tutti gli esseri che soffrono, voi potete rendere tutte le energie che avete saputo attirare intorno e dentro di voi.
Io sono felice di ciò, sono felice figli Miei diletti, fratelli Miei cari. Che questo giorno vi accompagni, vi accompagni il giorno dopo giorno, i mesi dopo i mesi e gli anni dopo gli anni, affinché ognuno di voi possa conoscere la bellezza dell’infinito.
Come Io trapasso l’energia terrestre, voi la potete trapassare venendo a Me. La vostra energia della preghiera attraversa l’energia terrestre e giunge a noi nello spazio dell’universo, e così noi veniamo a voi. E questo canale sempre aperto è l’unico congiungimento di questa nuova Luce che vi abbiamo portato, questa nuova intelligenza che noi vi abbiamo dato, questa nuova vita che voi dovete avere per lavorare meglio e per rendere di più.
Ecco, adesso Io vi saluto e vi ringrazio ancora della vostra volontà. Siate benedetti figli Miei, fratelli Miei, e che l’energia vi accompagni sempre, e ciò che voi farete, Io a voi farò. Avete cercato di guarire questi esseri, Io guarirò voi. Ma che la vostra mente sia sempre libera dalle tentazioni e da tutto, altrimenti sfuggirete dalla Mia volontà e dalla Mia protezione. Non Io fuggirò da voi, ma voi fuggirete da Me. Perciò rimanete quello che siete ora, poiché Io sarò sempre in mezzo a voi.”
(Il Maestro 16.6.90)
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