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Domanda n.80:”Noi siamo Luce: diffondiamola!”” (Il recente messaggio di Emmanuel)

Wednesday, 4 November 2020

Domanda:
“Cara Maria, ho letto la tua risposta all'ultima domanda (la n.79). Io, al contrario di Ines, non seguo il vostro sito, fino a due anni fa ero totalmente digiuno di questi argomenti, poi un giorno, cercando qualcosa sul concetto di karma, ho visto che c'era su internet il vostro Centro. Ora sono uno dei vostri “Nuovi utenti” di cui parla la notizia del 7.1.20, ma in realtà non sono poi così tanto assiduo.... La mia domanda è solo una curiosità. Di cosa parla il messaggio di Emmanuel citato nella tua risposta? Chi è esattamente Emmanuel? E chi o che cosa sono le figure come lui?”

Risposta:
“Caro Lucio, benvenuto tra noi. Come forse hai già letto, noi del Centro “Il Sentiero” di Neri Flavi riceviamo continuamente messaggi dal piano astrale, cioè dal mondo delle Entità spirituali. Tutti noi abbiamo delle guide (c'è chi li chiama angeli custodi) che ci seguono e ci suggeriscono come perseguire il bene e trovare Dio. Sta a noi captare questi suggerimenti, cosa non facile nel frastuono della vita terrena. Ecco perché serve ricorrere al silenzioso rifugio della meditazione.
Sul sito troverai, nel menù, quali sono le guide del nostro Centro. E scoprirai che il Maestro è la Guida principale: Lo si può definire “Il Maestro dei maestri” o anche “La Guida delle guide”, è Colui che ha indicato il "Sentiero", che ha suggerito come percorrerlo e che ha incitato all'impegno durante questo cammino verso il Divino. Il Maestro è Colui che nel corso di tanti anni, dal 1980 fino al 1995, ha portato un insegnamento per ogni nostra riunione, dando così la Sua impronta alle nostre conseguenti riflessioni, domande, meditazioni.
Questo Maestro è per noi Gesù, ma può essere chiamato Buddha, o Krishna, o Maometto o come uno vuole chiamarlo, perché sono tutti espressione di un'unica Verità che ha preso nomi diversi a seconda delle realtà geografiche in cui si è calata, tutti una stessa ed unica pura Vibrazione astrale che è scesa sulla terra e ha preso un corpo umano per mostrarsi a noi nelle varie epoche e che noi abbiamo chiamato Gesù.
Emmanuel, che in ebraico antico vuol dire “Dio con noi”, è un nome che compare per la prima volta nelle profezie di Isaia dell'Antico Testamento per indicare il Messia (Is. 7,14 e 8,8-10), e che viene ripreso nel vangelo di Matteo come appellativo di Gesù (Mt. 1,23). Queste, dunque, sono le uniche due volte in cui compare il nome di Emmanuel, come nome proprio o come titolo onorifico attribuito a Gesù il Messia. Da ricordare che un altro nome di Gesù che troviamo nella Bibbia è Isa, diminutivo di Isaia.
Ebbene, che “il Maestro dei maestri”, cioè Gesù, una delle guide quasi sempre presenti nelle nostre riunioni, ci abbia mandato un messaggio pochi mesi fa “firmandosi” con questo suo antico nome/titolo di Emmanuel, oltreché un enorme onore per noi, è un segno altamente emblematico: significa che il Disegno Divino è unico, lo stesso di sempre da tanto tempo, che avanza e prosegue nonostante tutte le malvagità e gli ostacoli che buona parte dell'umanità frappone.
Il Messaggio dall'Astrale n. 145 del 30.1.2020 di Emmanuel è questo:
”Maria, Mia Luce, Luce della mia Anima. Tu che vivesti insieme a me nel tempo che fu, io ti seguo sempre nel tuo andare. Ora che c’è questo bisogno di tanta luce su questa terra, fai questo pensiero, che sia forte, e vedrete che la Luce illuminerà la terra e i suoi figli; non pensate mai che tutto ciò è vano! no, la Luce chiama luce! perciò voi siete luce: spandendo la vostra vi allineate alla luce già esistente nell’universo.
Siate fermi con la mente, date ciò che non è vostro, non lo tenete per voi, ne avrete abbastanza per la vostra vita; donatelo a chi ne ha bisogno, è questo il compito che avete scelto. Non siete qui per voi e basta, sarebbe puro egoismo prendere e non dare niente per la paura di rimanere senza. La luce è infinita, ne fate parte e non finirà mai!
Abbiate questa consapevolezza dentro di voi e trasmettetela a chi vi circonda! Maria, dolce nome mio, fai il tuo cammino. La serenità che hai non è tua, è mia! che ti fa tanta compagnia! Emmanuel” (Messaggio dall'Astrale n.145 del 30.1.2020)

Questo invito di Emmanuel è in piena sintonia con quanto detto nella risposta precedente (la n.79) perché, come hai appena letto nel messaggio, noi dobbiamo donare agli altri il cibo che abbiamo ricevuto, cioè dobbiamo condividere con gli altri gli insegnamenti spirituali ricevuti per consentire anche a loro di progredire nella conoscenza: “sarebbe puro egoismo prendere e non dare niente”.

E il padre di Emmanuel/Gesù, cioè Giuseppe, figura poco valorizzata nella Bibbia, ma invece importantissima nella storia della spiritualità (e del nostro Centro), ci ha lasciato una rivelazione mai divulgata prima di oggi, che ci svela nuovi e straordinari aspetti del Disegno Divino e delle Entità che lo stanno realizzando. Te ne cito una parte:
"Il Profeta Isaia è un grande Profeta; uno fra i primi, fra i più grandi; è il Profeta che vi ha guidato fino ad oggi e che si è fatto chiamare Maestro e che è il Maestro, perché il Profeta Isaia, dovete sapere, fu lui che un giorno si presentò al mondo come Gesù Cristo il figlio di Dio! Ma non si concluse però la grande missione del Profeta Isaia e tanto meno si è conclusa ancora quella di Giovanni il Battista, che sempre vive sulla terra per convertire e battezzare la gente chiamandola a sé!
E chi sono tutti questi? Non sono altro che meravigliosi Raggi divini di Luce che vengono a voi e ci indicano:"Preparate voi la voce, parlate; preparate la strada del Signore! Non potete battezzare, non potete glorificare, non potete salvare, ma potete preparare la sua strada con la vostra parola che è la parola di Dio che viene dettata a voi."
Perciò, parlate; parlate alla gente che Dio non è morto ma è vicino a voi! Molti vi crederanno e molti non vi crederanno, ma voi parlate a quelli che vi crederanno, e chi non vi crederà scuotete i vostri sandali e andate da un'altra parte dicendo:"Io preparo la via del Signore, l'ora è giunta"! E' questo che Dio vuole da ognuno di voi, come il Profeta Isaia, come Giovanni il Battista e come Pietro e le pie donne che smossero la terra dopo la morte e il trapasso di nostro Signore Gesù Cristo.
Nel vostro cuore e intorno a voi schiere di Angeli pregano insieme a voi! Perciò non siete pochi ma siete tanti tantissimi, cosi tanti da riempire la grande gloria dell'universo intero e poi potete dire con quella gioia cosi grande: "Noi siamo Uno! Noi Siamo Uno con Dio!" (Giuseppe 5.12.93)

Responsabilità enorme, quella di donare questi beni dello spirito, di divulgare gli insegnamenti. Ma inevitabile: chi ha ricevuto simili straordinarie spiegazioni sulla Via, la Verità e la Vita, poi non può tenersele per sé, sono il cibo di una mensa imbandita, che va diviso e condiviso!
E se alcuni pensano di non riuscirci, di non avere la forza di divulgare o di non trovare le parole giuste, ecco che ci viene ricordato che saranno le Entità del Cielo a suggerirle, basta aprire il cuore e intuirle:
“Ti è già stato detto, fratello, di divulgare. Tu fai come l’avaro che aveva i talenti e li seppellì per non spenderli, e non ebbe nessuna ricompensa. Tu hai il talento, tu hai molte cose che possono giovare alla tua evoluzione, ma la tua evoluzione non incomincerà fino a quando tu non inizierai a divulgare. E, non temere, quando comincerai a parlare, troverai la tua ispirazione.
L’ispirazione, fratelli miei, nasce sempre dal momento in cui uno comincia a parlare od a pregare. Pensate, uno che non ha voglia di pregare, ma incomincia, la voglia gli viene dopo tutta insieme, perché si sviluppa in lui, si apre la porta della spiritualità e della coscienza. E così la parola: parlerai, se parlerai col cuore e non con la mente, poiché la confusione nasce dalla mente, non dal cuore. Parla col cuore ed avrai tutte le parole che tu vorrai." (Giovanni XXIII 22.6.94)

Questo è un punto molto importante. Non si deve avere paura di sbagliare, perché chi parlerà con il cuore sarà ispirato dalle Guide, le parole gli verranno suggerite in modo che le sappia intuire e verranno fuori da sole, è lo Spirito che parlerà per lui:
"Siate uniti perché la Verità è una sola e non è la vostra. La Verità è quella divina, la Verità è quella che vi trasforma in esseri superiori, in esseri che devono insegnare. Ma la voce dello Spirito non è irreale, la voce dello Spirito è reale dentro di voi, non dovete fare altro che strappare questa vostra veste! Parlate! Parlate della Voce che vi viene data, perché lo Spirito Santo parlerà per voi.”(Il Maestro 15.7.84)

E tutte le Proiezioni Divine apparse nei secoli da quando esiste l'uomo sono tutte fiammelle della stessa fiamma, tutti carboni della stesso fuoco, tutte espressioni della stessa Grande Luce:
“Quali furono le Emanazioni del Padre prima di Gesù? Prima di Gesù Cristo, non vi fu alcuno, avanti di Lui nessuno. Quanto ai Profeti, non erano che la stessa Persona, o meglio la stessa Vibrazione, la stessa Luce. Elia, Isaia e gli altri... ritornavano nella stessa Luce del Padre. E dopo Gesù, i Santi. Tu hai tanti carboni, mettili insieme e fanno un fuoco ardente e poi prendi questi carboni e staccane uno per volta, e vedrai che ognuno ha una luce sua. Ma quando tu li rimetti insieme, ti accorgi che quel fuoco vivo è unito, non è diviso!
Elia fu Gesù Cristo; Mosè era illuminato e dentro di lui viveva Gesù Cristo. In Isaia e poi in Pietro, viveva Gesù Cristo; in S. Francesco viveva Gesù Cristo; in Padre Pio viveva Gesù Cristo. Ognuno ha avuto un nome, ognuno ha avuto una missione. Non c’è il più grande o il più piccolo. I nomi non esistono, i nomi sono tutte queste anime che hanno potuto vivere, che sono nate sulla terra, ma era sempre Gesù Cristo. Hanno cambiato nome, perché i tempi glielo davano loro il nome. Gesù Cristo non si è dato un nome, S. Francesco non si è dato un nome. Se la Luce è Una, tu puoi darle il nome che vuoi.
Elia fu uno dei più grandi. Non è forse stato grande qualche santone indiano? Tu credi forse che lì non ci sia stato Gesù Cristo? Hanno un nome diverso, ma vivono della stessa Vibrazione: è sempre Gesù, è sempre Dio! Il nome che può essere stato grande ... Maometto, è servito allora; Buddha, è servito allora; Krishna, è servito allora; Gesù Cristo, è servito allora; Mosè, è servito allora e San Francesco e Santa Chiara, Santa Rita, Padre Pio … sono serviti allora! Ma in ognuno di loro ha dimorato Dio. Cambiavano aspetto di voce o di mole, più piccoli o più grandi, con la barba o senza, ma la presenza che era in loro, era una sola: la Luce divina! Ognuno di loro era Dio!”
(Marco 1.10.83)
Campana
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