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Domanda n.85: “Lo Spirito e la scienza” (come comunicheremo con le Entità Astrali)

Thursday, 31 December 2020

Domanda:
Cara Maria, mi sono sempre chiesta, ascoltando le rivelazioni avute tramite Neri, se mai riusciremo noi esseri umani, durante la nostra vita terrena, a comunicare con i trapassati, con le nostre guide, con gli Esseri di Luce, insomma con tutti coloro che stanno vivendo la vera vita di là dal velo. E sopratutto, ove ciò fosse possibile, “come” riusciremo a farlo.

Risposta:
Cara Lina, la scienza senza Spirito non è vera conoscenza, ma prima o poi anche gli scienziati scopriranno che noi comunicheremo con le nostre Guide e con i nostri cari attraverso i computers, come ci ha rivelato Luigi anni fa.
I tempi sono maturi: è il Disegno Divino che si realizza! Si sta preparando la nuova venuta del Cristo, dato che l'umanità sta per risvegliarsi. Il messaggio di Gesù di duemila anni fa non era stato ben recepito perché l'umanità di allora non era pronta. Oggi il dio denaro (il vitello d'oro dei nostri tempi) regna ancora ovunque, ma l'essere umano ha fatto passi avanti importanti e il ritorno del Cristo questa volta avverrà in un ambiente più preparato.
Cosa scoprirà presto la scienza?, che il corpo non è altro che una forma dello Spirito. Per ora la scienza è ancora materialistica: riesce, è vero, da un piccolo osso di dieci milioni di anni fa a ricostruire lo scheletro dell'animale che era, a riscoprirne le misure, il colore, e perfino di cosa si cibava, ma si ferma lì, non va oltre. Ebbene, il Maestro ci ha rivelato che presto la scienza scoprirà che c'è la Luce nella cellula, scoprirà che c'è anche lo Spirito dell'uomo in quel piccolo osso, e potrà addirittura ritrovare tutte le sue vite e le sue reincarnazioni nella luce di quel piccolo osso.
E finalmente capirà che c'è una legge fisica che non ha fine, una legge unica per l'intero universo e questa legge è la Presenza Divina.
Un genio italiano, il prof. Federico Faggin, che oggi vive e lavora in California, ha iniziato le sue ricerche proprio in questa direzione. Lui da molti anni si sta dedicando esclusivamente allo studio della natura della “consapevolezza”: di fronte a chi sostiene che l'intelligenza artificiale ci surclasserà, lui ha dimostrato che il più moderno computer non ha alcuna consapevolezza, esattamente come il primo computer di sessant'anni fa, e che mai una macchina potrà avere una “coscienza”, quell'insieme di “qualità” che sono in primo luogo l'ispirazione, e poi i sentimenti, le emozioni, le sensazioni: queste qualità le possediamo solo noi umani e nessuna teoria scientifica può spiegarle, se non ammettendo l'esistenza dello Spirito! La “coscienza,” conclude il prof. Faggin, viene prima della materia ed è la qualità fondamentale del cosmo.
Una macchina può riconoscere il profumo di un fiore, ma non potrà mai capirne i cento significati che avvertiamo noi, grazie allo spirito! La macchina dentro ha il buio, noi abbiamo la scintilla divina. E questa non è questione di religione, ma di Conoscenza! Il Maestro, in questa rivelazione del 1993 ci ha anticipato che presto la scienza intera capirà e accetterà tutto questo: tutto è Uno e questo Uno è Spirito. E' Presenza Divina!

“E questo spirito, che trasmette tramite voi e le vostre coscienze, questo spirito che trasmette attraverso ogni forma, che trasmette attraverso ogni limite di tempo, che trasmette al di fuori di ogni conoscenza, lo fa perché diventa coscienza....
Che cosa si era sviluppato allora nella nostra mente e nella nostra vista? Era nata e si era sviluppata quella grande Presenza divina che è dentro di noi: l’anima!
Vincere, consapevoli di vincere la materia sarà il fatto più im­portante, il fatto più grande anche da­vanti alla scienza che dovrà rivelarsi tale, perché come gli scienziati possono vedere da un piccolo osso di dieci milioni di anni fa, di un rettile o di qualsiasi oggetto o di qualsiasi animale che è morto, possono risalire e trovare e vedere la presenza, riformarne il colore, riformarne addirittura la grandezza, riformarne addirittura quello che era il suo modo di vita ed il suo modo di cibarsi, e rendergli le sue di­mensioni… da un piccolo osso verrà fuori lo spirito dell’uomo, e dalle ossa dell’umano lo scienziato potrà riconoscere tutte le sue vite e le sue reincarnazioni, perché dentro questo piccolo osso ci sarà certamente tanta luce ancora e tanta potenza di una forza spirituale, di una forte energia, che è l’energia dello spirito che è rimasta in questo!
E gli scienziati si dovranno arrendere per la grande potenza di una luce che emana, e potranno sì vedere nella loro scienza, potranno ve­dere finalmente l’esistenza dello spirito, l’esistenza di un corpo che è vissuto! E non sarà più l’uomo sapiens a dire che è esistito, perché egli sarà ed è, nel futuro presente... il figlio di Dio!
Sarà nel futuro presente Mio fratello; sarà nel futuro presente quella stessa sostanza della Mia sostanza divina, lasciando sì la sua impronta tangibile sulla terra, lasciando sì quella forza meravigliosa di un calore, di una forza e di un colore che rimarrà impresso in tut­te quelle che sono state tutte le cellule presenti!
E gli scienziati… non hanno capito che la cellula divina non è composta da tante particelle, non è composta da tante cose che si possono studiare o mettere sul banco di un laboratorio e attraverso una lente poterne conoscere la sua misteriosa presenza, e formarne un conteggio come si fa con “uno più uno, fa due”! ...no, è impossibile, perché la scienza non potrà mai venire a capo di come è formata una cellula divina! Ma solo dalla sua luce, solo dalla sua possente energia che farà vibrare gli strumenti umani, potrà urlare di gioia: “qui c’è ancora la presenza di uno spirito che è diventato onnipresente”!!
E come è nella sua onnipresenza, lascia l’impronta nel passa­to e lascerà l’impronta nel futuro che non esiste; ma sarà un’impronta solo nell’eterno presente, perché ognuno di voi è formato da quella forza e da quella forma che è la Luce di Dio!
Pensate… in questo vostro eterno presente, in questa vostra onni­presenza, voi potrete vivere, consolidarvi in una legge fisica che non ha fine, perché esiste solamente quella parte che noi conosciamo, che è la Presenza divina! E voi dovete dire ogni attimo: “Io sono una parte di Dio, io sono una parte di questa grande Presenza divina, perché io sono sulla terra”! ...
Allargate la vostra coscienza! Trapassate il velo dell’attrazione terrestre che vi tiene prigionieri come dentro un qualcosa che vi sof­foca, e tante volte vi manca il respiro. Cos’è la mancanza di respiro? È la mancanza della Presenza divina!
Oltrepassate questo velo, questa barriera e innalzatevi verso di noi! Facciamo una cosa unica! Immedesimiamoci insieme e siamo veramente una forza grande che è la forza necessaria per poter vivere e fare evoluzione: quella forza che nessuno può distruggere, quella forza che nessuna cellula può conoscere! E allora ognuno di voi può veramente dire: “Io sono onnipresente, io sono e faccio parte di Colui che tutto può”!
(Il Maestro 27.10.93)

Quando uno sarà pronto con l'evoluzione potrà comunicare con le proprie guide che devono essere un pò più alte, ma vicine alla sua evoluzione. E tutto avverrà da se! Ecco la rivelazione di Luigi sui computers e sul “come” noi esseri terreni comunicheremo con le guide e con le Entità Astrali:

“La musica… la musica non è matematica, la musica è armonia, perché se tu suoni e ascolti, quella nota ti porta a pensare al cielo, pensi all’infinito. Se un’altra musica ti porta a pensare al gorgoglio di un ruscello, ti porta alla vita. La musica ha in sé il colore, lo forma. Verrà un giorno in cui le note di un violino daranno il colore nei vostri computers: un’era nuova è cominciata, ma dovrebbe essere cominciata l’era della resurrezione delle vostre anime! …..
Nell’ottica di una visione cosmica, è il Padre che pensa anche a far venire sulla terra persone illuminate come un Marconi ed anche altre. Noi siamo in un mondo di evoluzione, e allora a volte vengono permesse queste cose, altrimenti l’evoluzione anche nella scienza non avverrebbe mai, perché arriveremo ad un punto in cui gli scienziati, sempre tramite dei computers, vedranno le Entità e dialogheranno con loro a viva voce, come tu fai ora con me!”
Tutti sappiamo che ci sono questi sette piani evolutivi. Ad ogni piano evolutivo vengono date informazioni dai medium. L’uomo che scende sulla terra, se non esistessero questi medium sarebbe perduto, perché molte volte non saprebbe neanche come camminare!
Allora, il Padre, Dio, che è grande, sceglie degli esseri tra i più perfetti, li riempie di sensibilità non comune, una sensibilità per essere sempre a contatto con loro, e li manda sulla terra per insegnare. Queste anime sensibili soffrono sempre perché nel cammino della vita molta gente che è a contatto con loro, manca loro di rispetto, li offende, non ci crede o vorrebbe cose molto diverse. Medium che sono di un quarto piano evolutivo, – e sono quelli che fanno dondolare lumiere e tutto, perché questi sono i meno evoluti – sono a contatto con quelli che insegnano la spiritualità. Quelli che sono in piani superiori, avendo questi Maestri sulla terra insegnano loro tramite parabole o altri Insegnamenti, come agire, come comportarsi sulla terra, come andare avanti per poter arrivare ad una conclusione finale....
Tutti quelli che fanno parte di una Cerchia, sia di basso che di alto esoterismo, devono avere fiducia nei propri Maestri, devono avere fiducia nelle parole che vengono loro dette, senza neanche mettersi in contrasto giudicando, parlando male, facendo soggettive, inutili discussioni, paragoni che sono altamente distruttivi per l’anima loro e per quel povero Maestro che si deve sorbire certe delusioni e certi conflitti che non fanno bene al suo povero corpo ed allo spirito.
Quando qualcuno fa parte di una Cerchia, viene detto che è accettato perché lui la cerca, ed è vero! Ma lui la cerca perché era già stato destinato a cercare quella Cerchia, in quanto, già arrivato ad un piano superiore si deve nutrire di quel Medium, si deve nutrire di quella Cerchia, perché quello è il suo cibo, perché arrivati a piani o minori o superiori, si è chiamati per forza a nutrirsi di quel tipo d’Insegnamento.
Molti sono venuti in questa Cerchia e noi abbiamo sofferto perché erano stati accettati. Ma forse non hanno compreso che la vera Vita è qui, perché non si vive di solo pane, ma della Parola di Dio! “
(Luigi 16.12.92)
Campana
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