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Domanda n.23: Quando lo spirito entra nel corpo?

Wednesday, 23 November 2016

Domanda:
"Cara Maria, scusa se ti faccio una domanda elementare, ma come avviene il congiungimento tra spirito e corpo? E quando lo spirito entra nel corpo? Avviene già nella vita astrale, oppure dopo?

Risposta:
Caro Luigi, tutto incomincia quando l'anima esce dal luogo del riposo, dove ha riflettuto sul suo percorso nell'evoluzione, e sceglie, non di fare vita astrale, ma di reincarnarsi. Facendo vita astrale è vero che si fa evoluzione, ma molto lentamente. Se si sceglie invece di reincarnarsi, è perchè si vuole scendere sulla Terra per soffrire, dato che, come sai bene, è con la sofferenza che si fa evoluzione.
Prima di scendere sulla Terra, l'anima chiama a sé le energie necessarie per formare un corpo. Le energie scendono da ogni parte, l'anima sceglie quelle che le sono necessarie. La prima cosa che si forma è un piccolissimo corpo etereo. A quel punto, un raggio di Luce parte dal cuore di Dio e penetra dentro questo corpo etereo donandogli quello che chiamiamo il prana.
L'anima ovviamente ha già scelto anche la famiglia in cui nascere, e la coppia si è già unita. Al settimo giorno dall'accoppiamento, il minuscolo corpo etereo, trasparente come l'aria, entra nel corpo della donna. A poco a poco cresce la carne terrena, che comincia a prendere forma e avvolge quel corpo etereo che l'anima aveva formato per il suo ritorno sulla terra. L'uomo dà a questo nuovo essere il suo sangue e la sua energia. La donna gli dà la sua presenza e la vita.
E' quando nasce il bambino che lo spirito entra dentro di lui: al taglio del cordone ombelicale, lo spirito entra immediatamente dentro il piccolo dal plesso solare (che si chiama così perchè è da lì che entra il raggio del sole, il raggio della Luce). Con la presenza dello spirito, nasce l'aurea, che ha il colore dell'evoluzione che l'anima ha raggiunto fino a quel momento. E così incomincia la vita di quel bambino, una vita che il Maestro definisce "meravigliosa, solenne, impetuosa" in questa Rivelazione che ti invito a leggere:

"La pace sia con voi. Fratelli Miei, figli Miei, l’anima che esce dal luogo del riposo, vaga cercando un qualcosa per poter comunicare, in modo da fare vita astrale. L’anima che non è evoluta ancora, cerca il soggetto adatto per farsi sentire, per comunicare col proprio protetto. Ha bisogno di essere pregata, ricordata, sentita, e rimane nel proprio silenzio per sentire le voci che vengono dalla terra, e da lì guarda, guarda come un’aquila che cerca il suo cibo. Così l’anima guarda il corpo per potersi mettere al suo fianco e comunicare, ed è bello, perché quando l’ha trovato si sente come liberata da un grosso peso. La sua trasformazione, il suo modo di essere, di vivere, sentire, finalmente è compiuto.
L’anima invece più evoluta non cerca la vita astrale, ma cerca il modo di tornare sulla terra, e di tornare con quell’amore che è necessario, senza capricci terreni. L'anima ha sempre la sua personalità e guarda sulla terra, cerca la famiglia a lei desiderata, e pensa come può fare, cosa può scegliere e allora ricorda tutte le sue vite, pensa al peccato maggiore e lì s’immedesima per scontare o per vivere meglio la sua nuova venuta sulla terra.
Voglio illustrarvi nel migliore dei modi la vera situazione, il vero processo di questa grande manifestazione. Lo spirito che si rivolge a Dio, chiama a sé le anime più belle. Con loro si consulta e tutte gli danno un parere. Esso si confida di come ha vissuto nelle vite passate, poi finalmente, dopo questa loro riunione così importante, il consiglio è fatto.
Allora l’anima da sola alza il suo spirito e chiama a sé le energie necessarie per formulare, fare, formare un corpo per tornare sulla terra. E una grande confusione avviene allora: lampi e suoni, e da ogni parte dell’universo scendono le energie necessarie per la sua richiesta. Da est e ovest, nord, queste, tutte si formano davanti a lui e girano vertiginosamente. Ne sceglie a sua volontà e le raduna davanti a sé. Queste energie sono lasciate per la sua richiesta, le altre si allontanano e tornano al loro posto.
Le energie scelte, una volta riunite, entrano insieme e cominciano a girare come se si dovessero mischiare fra di loro e lanciano tutte le loro vibrazioni in luce. Ma tutto questo è sottile, trasparente, è il primo corpo etereo che si plasma, che si forma.
Compiaciuto è lo spirito di questa così trasparente, meravigliosa manifestazione, grande poco più di un’unghia, ma piena di sostanza vitale da crescere a dismisura. Ma queste cellule che si sono plasmate fra di loro, riunite, non si sono ancora fermate. Ecco che allora lo spirito, volto verso il cuore della Luce, dice: “Signore, così sia.” A questo “così sia”, una Luce che parte dal cuore di Dio invade questo piccolo corpo etereo, e questa grande Luce lo invade, lo investe ed è la sostanza del prana.
Quale potenza ha il prana in quel momento? È di riunire queste quattro cellule che sono venute dalle quattro potenze dell’infinito. Le tiene unite fra sé, e questo corpo etereo è sempre trasparente. L’anima, lo spirito, si compiace, lo guarda e si allontana. Dal momento della famiglia che lui ha scelto, dopo la riunione dell’uomo e della donna, dove tutte le sostanze maschili e femminili si riuniscono, nasce la vita di un nuovo corpo.
Al settimo giorno dall’accoppiamento dell’uomo e della donna, questa minuscola fase eterea, trasparente come l’aria, entra nel corpo femminile della scelta che lo spirito aveva fatto. Qual è la sostanza dell’uomo e della donna? Una volta riunite formano la carne, che è carne terrena. La carne terrena a poco a poco comincia a prendere forma e ricopre quel corpo etereo che lo spirito aveva costruito per la sua nuova venuta sulla terra.
La carne si forma, si forma il sangue che l’uomo ha dato. Il corpo nasce, si ingrandisce e copre lo spirito, copre e riveste il corpo etereo. L’uomo è nato, con pregi e difetti che lo spirito si era scelto: l’uomo e la donna non possono costruire una cosa divina, ma solo una cosa materiale come il corpo, che riveste il corpo etereo.
E l’uomo dà la sostanza alla vita, del suo sangue e della sua energia. Il lato femminile, la donna, dà a questo nuovo bambino la sua presenza. Mentre il corpo umano è del padre che gli dà la vitalità e la forza, la donna gli dà la sua presenza e la vita. Nasce prendendo su di sé, dentro di sé, il sentimento della madre, il sentimento che non si staccherà più fino a quando egli vivrà.
Infine il raggio della Luce illumina dentro la madre i componenti, li riunisce nel corpo della madre. Viene il giorno della nascita: l’uomo si prepara, lo spirito si prepara a tornare sulla terra. Egli esce dalla madre ma non può ancora aprire gli occhi, non può ancora vagire. Perché? Vi è stato detto che quel piccolo corpo etereo che lo spirito aveva formato, era di nessun colore, ma solo sostanza trasparente, sostanza vitale, ma trasparente come l’aria. Dal momento che egli nasce, lo spirito si prepara ad entrare.
C’è grande confusione, il trauma di questa nuova venuta sulla terra: tutto è dolore, tutto è lacrima, tutto è sofferenza. La madre si libera di quel peso, ella, per volontà divina, ha dovuto subire e partorire secondo la natura con la quale Dio l’aveva consacrata sulla terra. Allora, mentre l’essere umano esce dalla madre, il dottore taglia il cordone ombelicale. Lo spirito velocemente entra, e immediatamente il Raggio divino penetra insieme al calore del raggio del sole, per dare calore a questo piccolo nascituro. Entra dal plesso solare, entra e tutto si richiude, ma il bambino ancora non ha la forza di vagire. Perché? Lo spirito, che è astrale e che entra in un corpo umano per fare vita terrena, ha bisogno di un risveglio terreno. E come si risveglia? Il piccolo, dalle mani del dottore o di chi fa le veci per lui, viene toccato, e questa vitalità umana, dalle mani del dottore dà il benvenuto terreno a questo piccolo corpo, che dal calore delle mani e dal raggio del sole e della vibrazione terrena del dottore o di chi ne fa le veci, con lo sculaccione riceve il contatto umano: "sei sulla terra!". Il bambino piange, la vita incomincia.
Ecco che allora, quel corpo etereo che era trasparente e solo ricoperto dalla carne che l’uomo e la donna avevano saputo mettere insieme e costruire, con la presenza dello spirito che prende vita umana, nasce l’aurea al bambino, nasce l’aurea e tutto prende forma e colore.
Ecco il colore che si normalizza nel bambino, il colore dell’aurea che si fa finalmente presente tutto intorno al suo corpo; ecco la presenza, la vitalità di uno spirito che dà la sua presenza. È una vita meravigliosa, è magica, è solenne, è impetuosa e tutto intorno a lui risplende!"
(Il Maestro 16.11.94)
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