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Domanda n.26: le esperienze personali e i comportamenti

Monday, 13 February 2017

Domanda:
"Cara Maria, sto leggendo da qualche tempo le rivelazioni che tu hai avuto tramite il maestro Neri Flavi e sono davvero interessata a venire a trovarvi. Credo che sarà importante per me aprire a te e al tuo Gruppo il mio cuore e narrarvi tutte le esperienze che ho avuto e che mi hanno tanto segnato nella mia vita, i dolori, le delusioni. Credo che un dialogo con tutti voi sarebbe per me molto importante. Che ne pensi?"

Risposta:
"Cara Livia, sarò davvero lieta di conoscerti e di ascoltarti, ma solo a titolo personale e solo come confidenza, come un tuo sfogo personale. Le tue esperienze personali non dovranno essere raccontate al Gruppo nelle nostre riunioni.
Infatti, chi è davvero intenzionato a fare un percorso spirituale di evoluzione, partecipa alle riunioni del Gruppo -che con me riascolta e commenta gli insegnamenti dei nostri Maestri avuti tramite Neri- allo scopo di assimilare quegli insegnamenti e di comportarsi di conseguenza, cioè attuando quegli insegnamenti. Questo è lo scopo delle riunioni: apprendere ed assimilare, per poi mettere in pratica.
Dunque, non si viene per raccontarsi, ma per conoscere meglio se stessi e migliorarsi. Ti dirò di più: il passato è passato, e non conta più; qualunque siano state le tue esperienze, sono una cosa tua, che resta dentro di te, ma che è ormai passata. Come si dice, acqua passata non macina più. Fa anche male a te stessa rinvangare i fatti accaduti, meglio lasciarli andare via.
I Maestri spirituali come Neri ti donano i loro insegnamenti e poi vedono dai tuoi comportamenti se tu li hai appresi oppure no. E' questo che conta: il tuo comportamento. E' il presente che conta, è quello che fai ora che conta: le parole che usi, le azioni che compi.
Noi siamo i testimoni dei nostri Maestri, e Loro operano tramite nostro.

Ecco cosa insegna Neri in proposito:
"Parlare della tua esperienza è una cosa della tua vita privata, che deve rimanere in te, dentro di te. Se io ti devo conoscere meglio non ti devo conoscere per le esperienze, ma per i comportamenti. Se tu vuoi che io ti conosca meglio, non lo devo fare per le esperienze che hai fatto o che racconti, io ti devo conoscere da come ti comporti qui.
Quello che ognuno ha fatto giorno per giorno lo si deve dimenticare, è passato, fa parte del passato! Raccontare il passato, anche se è bello, ti tiene fermo, ti riallaccia al passato. Ma il passato non esiste, solo il presente esiste. Perciò devi agire da oggi in poi.
Le nostre Guide dicono sempre di mettere un punto fermo e di ricominciare la nostra vita, perché è questo che vale: ciò che si dovrà fare, non quello che si è fatto. Perciò il passato è passato, non ci deve neanche più toccare, ma dall’attimo che continua e deve continuare, bisogna che scaturisca in te una maggiore evoluzione ed esperienza, e maggiore capacità evolutiva di capire, di intraprendere.
È questo che io devo vedere in te: quello che dovrai tirare fuori, non quello che hai avuto. Allora quello che è passato è passato, quello che conta è da oggi in poi. Oggi ti ha portato a questo punto, fammi vedere da oggi in poi dove ti porta!
C’è da oggi una maggiore evoluzione, c’è una maggiore responsabilità, una maggiore capacità di capire, perché più evoluzione si fa e più capacità di comprendere si ha. Perciò arrivato a questo punto, basta! Oggi il punto mi ha portato qui, vediamo dove io posso andare da oggi in poi.
Ecco perché il passato non mi interessa, non dice più nulla perché è già superato. Lo hai già consumato e ti ha dato un risultato, quello di oggi. Allora consumiamo ancora esperienze da oggi in poi per vedere dove ci portano.”

(Neri, approfondimento 21.03.90 pag.11, su Rivelazione 14.03.90)
Campana
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