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Domanda n.42: "La festa di Ognissanti"(e la commemorazione dei defunti)

Monday, 29 October 2018

Domanda:
"Cara Maria, il prossimo 1° novembre ricorre la festa di tutti i Santi. Secondo la tradizione cristiana, festeggiare tutti i Santi significa guardare coloro che già posseggono il dono della gloria eterna. Sono i fratelli maggiori che la Chiesa ci propone come modelli perché, pur peccatori come noi, hanno accettato di lasciarsi incontrare da Gesù, attraverso le loro debolezze e le loro sofferenze. Ma il giorno successivo, il 2 novembre, noi commemoriamo, i defunti. C'è una correlazione tra questi due eventi così ravvicinati?"

Risposta:
"Cara Graziella, la festa di Ognissanti è una anticipazione di quella che sarà la Festa della Grande Luce alla fine dell'evoluzione. In questo giorno (ma in realtà la festa è già cominciata, e dura qualche giorno) "ogni piano astrale si confonde e si mescola, ogni velo cade, ognuno può vedersi e incontrarsi" (Il Maestro 2.11.91): loro, le "Vibrazioni di Luce" ci portano dall'astrale la pace e la serenità, ci portano l'energia necessaria per superare le sofferenze, e ci mostrano la beatitudine.
Noi, che siamo ancora di qua per completare il nostro percorso, possiamo idealmente ricongiungerci con i nostri cari e con tutti i trapassati. Anche tutti loro in effetti sono "Santi". Il Maestro ci rivela: "Voi credete di fare festa ai trapassati, ma siamo Noi che facciamo festa a voi perchè voi siete i morti, siete i ciechi, siete i sordi....Colui che è sordo, dorme, e chi dorme non può ricevere la Mia Parola" (Il Maestro 1.11.89).
Luigi ce ne ricorda anche l'origine:" "Questa festa è nata da un rito, dal rito di Gesù sulla Croce, da tutti i Suoi seguaci che furono martirizzati insieme a voi (allude ai componenti del Centro di Neri: n.d.r.) nelle catacombe di San Sebastiano. Questi sono i martiri e sono i santi. Qui è nata la festa dei Santi, ma tutte le persone evolute sono sante.” (Luigi 2.11.91).
In questa festa si passa dalla sofferenza alla contentezza: si è contenti perchè comprendiamo il motivo della sofferenza: è la Luce che ci manca! Incontriamo quelli che sono di là e capiamo che vivono nella beatitudine eterna, e con ciò dimentichiamo per un pò anche le nostre pene materiali ("Le pene offritele a Dio e sorridete", Il Maestro 3.9.86).
Quest'anno, la festa dei Santi e la commemorazione dei trapassati cadono nel periodo del primo plenilunio di novembre. Lo scopo basilare del plenilunio consiste nel ripulire il nostro corpo astrale, l'aurea. E' lì, nella nostra aurea, che si forma tutto: l'aurea, dunque, è come un filtro che trattiene tutte le impurità derivanti dalle nostre azioni e dai nostri pensieri. E questo filtro viene ripulito durante la notte dai raggi lunari, dall'energia che viene dalla luna, cosicchè la mattina abbiamo un'aurea ripulita e con essa un'energia rinnovata, un' energia nuova. L'essere umano soffre e soffrirà sempre, per tutte le prove che deve affrontare nella vita e per tutte le difficoltà che incontra ogni giorno. Ma il motivo principale di questa sofferenza risiede nella lontananza dalla Luce Divina: l'essere umano sulla terra soffre soprattutto perchè si sente solo (anche se in verità non lo è mai, perchè è sempre accompagnato dalle sue Guide), e questa solitudine non dà pace, ma sofferenza, sofferenza per essere lontano dalla Grande Luce.
Ecco l'importanza del plenilunio. Nelle notti di plenilunio la luna ci manda i suoi raggi molto più intensamente. E questi raggi, che sono energia solare riflessa, energia divina, cioè prana, ripuliscono molto di più il corpo astrale -cioè la nostra aurea- che non di solito, essendo, appunto, "piena" la luna. Ripuliscono e ci rinnovano. Perciò questo giorno di festa è anche il simbolo dell'inizio del nostro rinnovamento, e questo sforzo rinnovatore potrebbe essere quotidiano, perchè Neri aggiunge: "E allora rinnovatevi in ogni momento, non aspettate Il giorno dei Santi" (Neri 14.12.91).

Il Maestro ci ha parlato più volte di questi argomenti. Ti segnalo in particolare questa "grande Rivelazione", che ci ha regalato:

"La pace sia con voi. Si dice che questa sia la festa dei morti. È un’errata versione, poiché è la festa dei santi, perché tutti i tra­passati sono santi. E perché è la loro festa? È la loro festa perché sono liberi, in questo giorno, di manifestarsi a voi tutti in una maniera o in un’altra, perché qui ci sono tutti all’appuntamento di questo giorno che è sacro. Essi vengono a voi in particolare loro volontà. Appartengono a voi ed in questo giorno vengono: ecco perché è la loro festa.
Voi li rammentate come defunti: i defunti siete voi, figli Miei, perché se loro sono con Me, come potete fare a dire che sono defunti? Forse defunto sono anch’Io? No, sono Santi, tutti in Mia compagnia, per tutti ho una parola d’incoraggiamento, ho una parola di luce, ho una parola di bellezza, di vita.
È la festa dei santi! In questo giorno ogni piano astrale si confonde, tutto è aperto, tutto è vivo! È qui che le anime si rin­contrano e ripensano ad una nuova loro sistemazione. Vedono più chiaramente ciò che è l’Eterna Luce. Pensate, come in una meravigliosa grande bolla di sapone, la grande Luce che si espande con Dio al centro e tutti intorno si adorano, si guardano, si incontrano. È festa perché possano parlare con Dio!
Ogni velo cade, ogni mistero viene svelato. Ognuno può entrare, u­scire, vedersi, incontrare...Questa è la fusione esemplare di un universo, ma voi nella vostra cecità non potete vedere questa grande meravigliosità di lampi, tuoni, scintille!
È festa, è festa, è festa! E ognuno assorbe come a fontane me­ravigliose! Si immergono per abbeverarsi, costruirsi, rinno­varsi, meravigliosamente belli. Vogliono bere di questa Sorgente di vita dai mille colori che scendono da Dio. Pas­sano sotto come a grandi cascate, si immergono e ringraziano il Creatore di questa grande grazia. Oggi è il perdono totale di tanti peccati.
La festa dei morti… non lo dite più! È la festa dei vivi, è la festa della Luce! I santi, l’ieri del vostro tempo, hanno banchet­tato, hanno preparato la mensa, hanno addobbato l’universo con mille stelle diverse; hanno acceso i cuori di tutti ed in questo splendore, oggi, l’universo è tutto una Luce sola!
Se voi vi vedeste, se ognuno di voi si potesse vedere davanti ad uno specchio, vi vedreste in mezzo, immersi nella Luce, poiché il vostro corpo è trasparente di Luce, ed i vostri cari tutti che scendono a voi, vi portano più che mai la Luce che hanno accumulato sotto la grande Fontana dell’Energia. Pensate a questa scena! Voi vedete il buio perché avete cecità, ma la cecità non è per noi, noi siamo Vita, e chi crede in Me, vivrà!
E allora Io oggi, in questo vostro tempo, insieme ai vostri cari tutti, Io vi porto la Mia Energia e la Mia Luce, vi porto la gioia di tutta la creazione! Vi porto la gioia e la Luce del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Se oggi è la festa dei morti, festeggiatevi voi, perché noi siamo vivi! Perciò festeggiatevi voi, perché voi sarete come noi! Su questo non c’è dubbio, è scritto e voi lo sapete! Perciò festeggiatevi, perché noi vi festeggiamo! Voi siete venuti ad addobbare le tombe con inutili fiori. Oh, cecità vostra! Siamo noi che vi portiamo i fiori della bellezza trasparente, di gemme che risplendono! E milioni e milioni di stelle e di lucciole cadenti scendono su di voi ora, sulle vo­stre teste e vi rinnovano!
Voi credete di fare festa ai trapassa­ti, ma siamo noi che facciamo festa a voi, perché voi siete i mor­ti, siete i ciechi, siete i sordi, siete gli uomini che faticano e sudano quel calvario del vostro karma su questa nuda terra! Noi non sudiamo, non abbiamo il karma, non abbiamo la notte, non abbiamo il giorno! La nostra Luce è continua, unita, sola, vivace, brillante! È la bellezza della Vita, è la bellezza dell’Amore!
Ecco, vedete la differenza? Voi piangete per noi… siamo noi che dobbiamo piangere per voi, per quanto ancora dovete soffrire per portare il vostro giogo, anche se Io ve lo sorreggo. Stasera, banchettate, festeggiatevi, poiché un anno del vostro tempo è trascorso! E piangete noi, noi che ab­biamo il cibo della Vita Eterna! Abbiamo l’esaltazione della Luce! Ma voi no, voi sudate ancora, e piangete! Ecco perché siamo noi a sorreggere voi!
Questa grande Rivelazione ve l’abbiamo voluta fare perché è bellezza divina. Oggi è il giorno di Dio che perdona tutti. Perdona tutte le offese che vengono fatte a Lui, tutti quelli che hanno offeso lo Spirito Santo. E allora gioite per questo.
Non vi arrabbiate mai, chè la serenità sia in voi. Nella cal­ma, nella bellezza e nel dolore, lodate Iddio che vi lascia soffrire perché è proprio nella sofferenza che voi potete avere la gioia dell’evoluzione. EccoMi, eccoMi a voi! Vi dono la Mia Luce e la Mia Espressio­ne, vi dono il Mio Amore. Oh, come vorrei in questo momento che anche ognuno di voi fos­se insieme a Me! Quanta gioia c’è in cielo! Quanta gioia c’è sul­la terra! Quanta Luce c’è in questa dimora!
Luce a voi, serenità e pace, perché si conquista l’universo, si conquista il cuore di Dio ringraziandoLo di quel che ci dà, perché anche noi saremo Suoi. Ripetetela sempre questa parola ed Egli go­drà vedendo che voi Lo potete vedere! In umile silenzio Io vi benedico nella Luce che vi appartiene, che è la Luce di Dio. Pace a tutti."
(Il Maestro 2.11.91)
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