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Domanda n.60: “Dopo il trapasso" (la riflessione e la scelta nel luogo del riposo)

Monday, 9 December 2019

Domanda:
“Cara Maria, qualche tempo fa ti ho chiesto cosa succede dopo il trapasso e nella risposta tu hai detto che la nostra anima lascia il corpo e va nel luogo del riposo, dove, aiutata dalla sua Guida spirituale, rivede tutte le sue vite, compresa l'ultima, vede i passi avanti che ha fatto, i difetti che ancora non ha superato e sceglie il karma per tornare sulla terra e proseguire nell'evoluzione. Mi puoi spiegare meglio questo meccanismo spirituale? “

Risposta:
“Cara Silvana, la domanda a cui ti riferisci è la n. 55 (“Dal luogo del riposo all'astrale”). Quando un'anima lascia il corpo, le sue Guide la accompagnano nel luogo del riposo che si trova su un mondo pari alla sua evoluzione e lì quest'anima inizia la sua riflessione sulle vite passate e sulla strada fatta, al termine della quale decide se chiedere di tornare sulla terra oppure di andare nell'astrale e di fare da guida ad un essere umano. Infatti nel luogo del riposo non si ha più il libero arbitrio come lo conosciamo sulla terra, nel senso che là si può scegliere solo il bene, si può solo decidere se fare una lenta evoluzione nell'astrale come guida di qualcuno oppure farne una più veloce reincarnandosi.
Luigi ha spiegato bene tutta questa situazione nella rivelazione che segue:

“Quando un’anima dopo aver fatto prove astrali, chiede all’Altissimo di tornare sulla terra, una volta che le è stato accordato, prende un corpo, ma ricordatevi, fa solenne promessa di essere buona, fa solenne promessa di venire sulla terra per aiutare tutti quelli che la circondano, che ha intorno a sé: buoni, meno buoni, ricchi, avari, meno ricchi, meno avari. Una volta che un’anima viene sulla terra, viene solamente con l’intenzione di fare del bene e di aiutare chi avrà vicino. Se poi, questo non lo fa, va tutto a scapito suo ed ha tradito se stessa e la sua promessa, ha tradito le proprie origini, ha tradito la missione necessaria che doveva assolvere venendo sulla terra.
L’essere umano, quando arriva al momento di trapassare, viene portato dalle anime che in vita gli hanno fatto da Guida, nel luogo del riposo, luogo che si trova su un mondo pari alla sua evoluzione, su un mondo che è un piano della sua evoluzione. Quando è lì, nessuno lo condanna. È un luogo di ripensamento e si chiama il posto del riposo. Rivede tutte le sue vite, tutto ciò che ha fatto di bene e di male, compresa l’ultima vita. Nessuno lo può condannare, nemmeno Dio : Lui dà a noi la facoltà di farlo. Essendo figli Suoi, avendo le Sue origini, ci autogiudichiamo, non abbiamo bisogno di chi ci punta il dito perché siamo ben coscienti del male che abbiamo fatto.
L’anima, dopo una lunga riflessione, chiede perdono a se stessa ed a tutti quelli a cui ha fatto del male: va a ritrovare i trapassati a cui lo ha fatto, li abbraccia e chiede perdono. È naturale che venga completamente perdonata, altrimenti gli altri, non farebbero evoluzione. Però non basta chiedere perdono, per cui decide di pagare il male che ha fatto ad altri.
Inizialmente deve formarsi una mentalità nuova. Si affianca allora ad un’anima della terra, di uguale evoluzione e le fa da Guida: può essere un fratello, un figlio, un amico, un parente lontano, oppure anche un’anima che non conosce, purché di uguale misura in evoluzione. Guidandola fa vita astrale: questa è la vita astrale. Può contemporaneamente staccarsi ed andare ad aiutare anche altri che vede soffrire, rimanendo però sempre in contatto visivo su chi ha scelto di proteggere.
Di solito questa vita astrale dura quanto la vita del proprio protetto, che dopo il suo trapasso, lei accompagnerà nel luogo del riposo: lo sorveglierà, lo guiderà, lo aiuterà a dimenticare i propri errori, come già era stato fatto a lei nella sua analoga situazione. Finito questo, ha terminato il suo compito nei confronti di questo fratello. Chiede a Dio di riprendere un corpo per tornare sulla terra e fare del bene. Se non ha il proposito di fare del bene, non le viene accordato di tornare sulla terra.
Sceglie un corpo a suo piacimento. Se aveva fatto del male a tante persone, decide di riprendere una posizione uguale a quella che esse avevano: se aveva fatto del male agli ubriaconi, dovrà rinascere tale; se è stato un guerriero ed ha ucciso, dovrà nascere sciancato o storpio. Insomma, dovrà prendere un corpo per ripagare, ma a sua scelta, la sofferenza che aveva dato agli altri.
Fu spiegato una volta che un capitano Egizio, nelle battaglie, non uccideva i propri prigionieri, ma stroncava loro la spina. Volle rinascere a sua volta con la spina rotta, per ripagare e risentire tutte le sensazioni ed il male che aveva fatto agli altri. Così lui ripagava con la stessa moneta la sua evoluzione: voleva provare tutte le sensazioni di dolore date a dei fratelli. Incominciata dunque questa vita, fu deriso, fu maltrattato, offeso; ma dovette accettarlo con amore, perché fu il karma che lui stesso aveva scelto. Peggio per coloro che lo offesero o gli fecero del male, perché nessuno ha il diritto di offendere chi è menomato, dato che quella è una pena sua ed ha già una sofferenza nel vedersi in quella maniera, sofferenza che lo ripaga largamente per tutti i suoi misfatti, perché fa un’evoluzione enorme; altrimenti come potrebbe essere giusto Dio, facendo nascere esseri tanto belli e ricchi ed altri poveri e torti e pieni di travagli?
Dio, proprio perché è Dio, non vi giudica e lascia a voi il farlo. Lui sa solo che vi ama; il vostro corpo non Gli interessa, come non Gli interessano le vostre vite passate. Egli sa solo che vi aspetta con amore, quando voi, solo voi, vi renderete coscienti di aver fatto un’evoluzione bella con le vostre vite, e Gli direte: ‘Ecco, Signore, sono tornato a Te’.
In ogni vita fate enorme esperienza ed enorme evoluzione. Una volta arrivati su Astra, che è l’ultima tappa, venite incorporati nelle Luce divina, disintegrandovi e facendo parte della stessa Luce. In quell’attimo spariranno le vostre personalità, perché acquisterete quella divina; dimenticherete tutti i vostri passati che non avranno più ragione di esistere.
C’è un serbatoio cosmico dove esiste e rimane il contenuto di ogni vostra vita passata, ma serve solo per essere rivisto da voi. Al momento in cui voi sarete arrivati, questo serbatoio svanirà, perché il vostro passato non avrà più ragione di essere o di essere ricordato. In quell’attimo, voi sarete Luce nella Luce.
Per fare un’evoluzione una vita basterebbe, se la sapeste vivere con amore, riacquistando così tutte le vite spese male nel passato. L’intenzione c’è, ma non ce la fate. Ogni vostro gesto, ogni vostra azione, dovrebbero essere dettati dall’amore e fatti con amore, ma se bestemmiate, se leticate in famiglia, se imbrogliate, avete già troncato il vostro karma perché non eravate venuti per questi cattivi comportamenti.
Tu sei qui, in quest’ora, in questo Cenacolo, proprio perché tu possa ricordare cosa sei venuto a fare e per essere aiutato. Tutti, ognuno di voi, è qui per essere aiutato a portare a termine la sua scelta di evoluzione. Ti dico anche che non è mai tardi, e di non sentirti avvilito per quello che hai fatto nel passato: il tuo passato non esiste se ti metterai d’impegno, facendo onestamente il tuo lavoro, con rettitudine, con onestà morale, con gentilezza, col sorriso sulle labbra e negli occhi. E questo vale per tutti.”

(Luigi 26.2.86)
Campana
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