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Domanda n.63. “Le anime gemelle- E l'anima di gruppo"

Saturday, 1 February 2020

Domanda:
”Cara Maria, sentiamo spesso parlare di anime gemelle, ma sempre con riferimento a due persone che nella vita terrena hanno raggiunto tra loro un'unione particolare. Però ho letto nelle rivelazioni di Neri che il legame tra le anime gemelle è soprattutto spirituale. Puoi spiegarmi meglio questo rapporto? E le anime gemelle possono essere più di una? E infine, cosa è l'anima di gruppo?”

Risposta:
“Caro Simone, chiaramente le anime gemelle sono anime unite fin dall'inizio da un forte legame spirituale. Che è quello che poi le fa incontrare nella vita terrena e le fa riconoscere. All'origine, quando c'è stata la grande scissione, dovuta alla superbia umana, le anime gemelle, una volta distaccate da Dio, sono esplose e si sono separate, andando ognuna per la sua strada, una strada che sarà fatta di materia e di sofferenza, per potere iniziare l'evoluzione.
Tramite il ciclo delle vite, le anime, quando arrivano tutte e due allo stesso livello di evoluzione, “fanno in modo di incontrarsi volutamente per attrazione spirituale” (Luigi 8.3.89), si fondono e fanno vita insieme. E' la Luce Divina che le fonde e le unisce in una nuova esistenza: come in una consacrazione. E quando si reincarneranno, scendono con più consapevolezza, perché sono un’anima più grande, non saranno più due anime e due corpi, ma un'anima sola in un corpo più evoluto. “Dentro di noi c'è Dio che aspetta” dice il Maestro (20.3.91), aspetta che l'anima senta la Sua vibrazione e ritrovi l'anima gemella.
La crescita è questa: via via che l'anima cammina, viene riunita ad altre. Il ciclo delle vite è tutta una ricerca delle anime gemelle. E siamo tutti anime gemelle, perchè tutti veniamo dalla Luce e tutti torneremo ad essa: “Tutto era gemello e tutto è stato diviso” (Luigi 4.3.87). Ognuno di voi si è già rincontrato, reimmedesimato con molte anime gemelle. E dunque, non è che le anime gemelle siano solo due, possono essere anche tre, quattro e anche più. E “oggi, che è passato tanto del vostro tempo, vi rincontrate ancora, vi trovate così, felicemente accanto alle vostre anime, o spose, o fratelli e vi domandate il perché di tanta simpatia.” (Il Maestro 20.5.89)
Quanto all'Anima di gruppo, questa si completa anch'essa piano piano nel corso delle vite, ed è formata da un gruppo di anime che hanno fatto un patto di unione tra di loro. La loro unione anch'essa è consacrata dalla Luce divina.
Abbiamo ricevuto tramite Neri moltissime rivelazioni su questi argomenti. Te ne indico alcune tra le più significative.

“Qual è la cosa che ognuno di voi vorrebbe avere? È l’anima gemella. Qui tra voi ci sono anime gemelle, ma non riuscite molte volte a comprendere, a vedere, a sentire, a captare. Solo pochissimi di voi hanno la percezione di sentire, senza riconoscere immediatamente la propria anima gemella.
Voi dite: “Abbiamo parlato dell’evoluzione dell’anima, abbiamo parlato della sofferenza dell’anima, abbiamo parlato del richiamo divino dell’anima. Può uno accettare, in questo caso Dio, una moneta divisa in due?” E allora Dio non può accettare un’anima se non si è evoluta, ingrandita, unita all’altra parte di sé; significa allora, più anime gemelle, un’anima sola. E come avviene il contatto, il riconoscimento di tutto questo? Molte volte abbiamo parlato di anima gemella, oggi però spiegherò meglio: le vostre anime cominciarono a vagare, soffrirono per vite dopo vite. Molte anime gemelle che potevano lavorare insieme, in simpatia, non potevano riconoscersi perché non erano evolute.
Fino al quarto livello dei piani astrali, siete rimasti sconosciuti. Poi vi siete conosciuti ed amati, amati alla follia, di un amore che non vi dava pace. E allora voi dite: “Se siamo anime gemelle e ci amiamo tanto e così fortemente, perché non abbiamo la gioia?” Perché manca quella parte d’evoluzione che fa presa, che unisce completamente! E così, avete avuto fino alla quarta evoluzione le passioni più torbide, che non sono condannabili; perché? Solo con l’anima gemella, perché con essa siete un’anima sola; perciò non è condannabile ciò che invece potrebbe essere con un’altra anima che non è parte di voi. Come avviene il riconoscimento? Nel quinto piano astrale, dove il colore si è fatto più tenue, dove la vibrazione si è fatta più leggera, due anime distanti si sentono, si accendono due piccoli fari luminosi, ed immediatamente, dico immediatamente, comunicano fra di loro. Il processo dell’incontro è immediato. Il processo di tante, tante vite finalmente si unisce e non è più il grido della carne che urla per la passione che la divora, ma è il grido dell’anima che chiama l’altra parte di sé. E questo richiamo, come un grande ponte da luce a luce, fa sì che queste due vibrazioni si sentano e si uniscano.
A poco a poco si avvicinano. Istintivamente, all’inizio della propria conoscenza e del proprio ritrovamento l’uno con l’altro, sentono quell’attaccamento umano, quell’attaccamento dei sensi che avevano avuto in vite precedenti: e questo è inevitabile. Ma cosa avviene dopo? A poco a poco, stando insieme, dimenticano, allontanano tutta quella che è la parte umana, tutte quelle parti che ormai non hanno quasi più ragione di esistere o di essere. Fra loro, a poco a poco diminuiscono la sessualità, l’invidia ed altre forme di vita terrena, e comunicano, si amano nel campo astrale, poiché in questo grande amore, immenso amore che c’è fra anime gemelle, non possono esistere la materia, il possesso, la sessualità, ma tutto questo, per essere uniti e per fondersi anche in un pensiero unico, tutto deve finire, cessare. Ecco che il miracolo avviene: si amano quasi alla disperazione, ma non umana, divina. Non possono perciò cercare altro, basta il pensiero per essere felici, basta dire: “Ti ho riconosciuta, o riconosciuto, siamo uniti.”
Perciò, queste due piccole anime che camminano insieme apparentemente non fuse, in realtà Io vi dico che queste sono una cosa sola. E cosa avviene dopo? Avviene il passaggio dal quinto al sesto Raggio. Perciò, come vedete, ognuno di voi non può camminare solo, abbandonato a se stesso, ma deve avere, per essere veramente perfetto ed unito, l’altra parte di sé, per dire: “Io sono una cosa sola.” Come una moneta ha due facce, una sola moneta, non più spezzata in due, ma unita in un unico sentimento, in un unico amore, in un’unica parola, è l’amore più grande, quello spirituale.
C’è qualcosa che li unisce in questa fase evolutiva del quinto Raggio. Il Signore della Monade scende, e col suo grande fuoco dell’amore, li unisce in un matrimonio spirituale, in un matrimonio che non finisce perché è il primo patto d’unione con Dio: anime gemelle unite col fuoco e la consacrazione del Signore della Monade, unito insieme a Dio.
Ecco quanto è importante che ognuno di voi debba ritrovare l’anima gemella. Deve essere unito per arrivare prima ed aiutare tutti quelli che soffrono, per portarli avanti senza nessuna considerazione umana. Anch’Io ho avuto la mia anima gemella: Dio!
Eccomi allora a voi: Io vi dico che non passeranno molte vite ancora, che saranno di una dolcezza sempre più fine e amabile nella Mia sincronizzata armonia con voi, ché saremo tutt’uno. Io vi amo col calore della Mia Anima; Io vi amo con la disperazione che ho sofferta sulla croce; Io vi amo perché fate parte di Me. Siate benedetti. La pace sia con voi.!”
(Il Maestro 15.11.89)

“Nel quarto piano astrale c’è il risveglio della coscienza, c’è il risveglio dentro di noi dove si può cominciare a comprendere, a vedere e a sentire anche la nostra anima gemella. Cosa avviene? Avviene questo: nella nostra vita terrena incontriamo tante anime, abbiamo dei contatti fisici che ci portano naturalmente anche ad una certa disperazione, perché? Non siamo in sintonia in quel momento con noi stessi, ma se invece troviamo un’anima gemella e ci riconosciamo e come ci riconosciamo? Ci riconosciamo subito a prima vista, questa simpatia immediata che al primo sguardo nasce immediatamente, è come se si fosse accesa una luce.
“Due si uniscono -dice il Maestro- e non fanno peccato”, perché? Perché queste due anime gemelle non sono altro che un’anima sola. Non è stato più il richiamo dei sensi o di altre cose, ma è stato il richiamo dell’anima che li ha uniti. Si sono amati fin dall’inizio, perché c’è un richiamo molto maggiore di quello che può essere un attaccamento terreno, è l’attaccamento della propria anima. Perciò anima con anima, come si riconoscono e si vedono, immediatamente sono presi, non ci sono mezzi termini perché è come se ci fosse un attaccamento, qualcosa di divino, che li unisce.
Sono nell’origine della stessa evoluzione, della stessa scintilla favillare, perciò quando si incontrano l'unione è ben fatta, è subito immediatamente capita, percepita; non si parlano, si abbracciano e basta! si vogliono bene....oggi appena si vedono, si incontrano e non possono fare a meno di amarsi, è più forte di loro. Però a poco, a poco, tutto si placa e nasce l’amore spirituale, quell’amore più grande che supera ogni amore terreno.”
(Neri approf. 22.11.89 su rivelaz. 5.11.89)

“Cosa fa l’anima quando è trapassata? Pur avendo raggiunto gradi evolutivi, non può andare nei piani superiori. Cosa la trattiene in piani sottostanti? La trattiene il futuro arrivo delle anime gemelle che sono rimaste ferme e non sanno che tutto si ferma nella scia luminosa. Ogni anima ha una scia luminosa tutta sua e deve percorrere questa grande meravigliosa strada dell’amore, insieme alle proprie anime gemelle, e se molte rimangono indietro ha il dovere ed il diritto di stare ad aspettare! È un patto dell’evoluzione prima ancora che questa fosse iniziata, di poter superare la soglia dei piani evolutivi superiori tutti insieme.
Ecco perché se un’anima, uno spirito, si trova solo davanti alla soglia, già pronto per poterla passare, non può farlo: deve aspettare quella parte di sé, l’anima gemella. Ecco perché voi avete tutti il diritto di essere avanti, ma, che vi piaccia o no, dovete aspettare quelle anime che ne hanno bisogno e che fanno parte di voi.
Non vi è stato detto chi sono. Perché? Affinché la vostra ricerca non diventi più singola ma diventi al plurale, che diventi universale, perché sappia qual è l’anima gemella. Può essere la più impensata: il fratello o la madre o il padre, o l’amico, o il conoscente, o qualcuno che ancora non avete incontrato sulla faccia della terra. Dovete stare ad aspettarlo ed aiutare tutti coloro che vi passano accanto o che vi sono dietro, con la speranza di ritrovare quella parte di voi, affinché sia salda e ferma nel momento.
Ma cosa avviene nel frattempo? Avviene un fatto meraviglioso, che l‘anima che cerca quella parte di sé, fa conoscenza con altre anime che sono allo stesso grado evolutivo. Le conosce, comunica con loro, e rimangono in compagnia, tutte ad aspettare quella parte di sé. E loro che sono arrivate fanno il patto di unirsi e di stare insieme.”
(Il Maestro 5.6.91)

“Se dall’inizio della Creazione ognuno di noi si è scisso, è venuto sulla terra per soffrire, per ripagare il male che abbiamo fatto, ognuno è alla ricerca delle sue anime gemelle. Chi sono? Sono tutte quelle anime che gli stanno accanto, le più vicine. Le anime gemelle che si sono scisse, sulla terra sono alla ricerca di se stesse, per ritornare ad essere un’anima sola, perché al momento che si sono staccate da Dio, in questa grande esplosione che hanno avuto, si sono divise e sulla terra si ricercano insieme.
Come si riconoscono? Le anime gemelle si riconoscono dal fatto che, quando si incontrano, hanno un’attrazione immediata, pur non conoscendosi. Perché chi parla non è il corpo, non è la vista, ma è l’intimo dello spirito che si riunisce all’espressione dell’altro corpo che gli viene incontro e si riconoscono, si riuniscono e sono unite come anime gemelle. Noi sulla terra cerchiamo le anime gemelle e quando s’incontrano possono essere queste coppie: maschio e femmina, molte volte fidanzato e fidanzata, padre e figlio, padre e figlia, madre e figlio o figlia, oppure due che non si sono mai visti, che s’incontrano per la strada.
Quando due anime gemelle s’incontrano esse sono felici, si guardano con soddisfazione, si sorridono … eppure interiormente si dice: “ chi è questo che io non ho mai visto?” Oppure: “questa, che io non ho mai vista? Eppure io sento che lei mi sorride con una gioia interiore che non sa dire, io sorrido a questa persona: il perché non se lo sanno spiegare. C’è stato una fusione interiore di vite passate, si sono riconosciute sulla terra, come io ho riconosciuto una che è venuta a trovarmi a casa mia.”
(Neri approf. 16.11.91 su rivelaz. 10.8.91)
“Siamo anime gemelle in spirito, perché l’anima gemella non è anima gemella nel corpo, nel pensiero, nella mente, siamo anime gemelle in spirito. Perché la famosa scintilla favillare che esplose, esplose lo spirito, si scisse lo spirito, perciò se siamo uniti come anime gemelle, siamo uniti in spirito che è molto più grande di un’anima gemella di carne. Come i gemelli nascono, sono uguali, identici nella loro forma, ma non nel loro spirito, perché possono avere due caratteri ben diversi e due karma!
Le anime gemelle, prima di tutto quelle umane, si devono aiutare, si devono conoscere per fare maggiormente un’anima sola, devono vivere della propria esperienza, della propria sofferenza. Le anime gemelle, se sono veramente in sintonia, allo stesso stato evolutivo, si sentono, si incontrano giorno e notte, nei sogni, nella strada, nei pensieri.
Pensate, due anime gemelle in spirito, perché bisogna che siano in eguale evoluzione dello stadio evolutivo, si sentono, si percepiscono, soffre uno e soffre l’altro, se sono allo stesso stato evolutivo; se non lo sono, non si percepiscono. È solo quello che è avvantaggiato che percepisce l’altro e soffre per l’altro, l’altro non lo sente, perché essendo in uno stadio inferiore non può percepire l’anima gemella che è in stadi superiori.
Pensate allora che Dio, essendo superiore a tutto l’universo, ci sente tutti, nessuno escluso, ma noi non possiamo sentire Lui. Perché certamente noi non saremo mai in parte evolutiva nello stesso piano che Lui è, questo è chiaro. Solo quando si sarà in Lui, arrivati, entreremo in Lui, allora perderemo tutta la nostra personalità, tutta la nostra conoscenza e le nostre vite passate e le sofferenze e tutto e saremo
(Neri approf. 15.2.92 su rivelaz.18.10.89)

“Madre e figlio possono essere anime gemelle eccome! Si! Nascono insieme per fare evoluzione insieme. Evidentemente la madre di solito è sempre più evoluta del figlio perché gli deve dare un’educazione, lo deve tirare su, ma tante volte i figli nascono per far fare evoluzione alla madre! O viceversa, perché purtroppo ci sono tante madri che sono possessive, oppure hanno tanti di quei difetti, non sanno comprendere i figli, nasce l’egoismo, sciupano se stesse e sciupano il figlio. Bisogna stare attenti! In una famiglia ce ne sono cinque che non sono in sintonia, nasce il sesto che è in sintonia perfetta, è lui destinato a far fare evoluzione a tutti, con il suo esempio, con il suo modo di fare, con il suo parlare continuamente, può riuscire a farsi comprendere, la sua missione è quella....
Quando due si conoscono non si amano più come corpo fisico, ma si amano come vibrazione, come anima, come spirito, solo così si possono congiungere. All’inizio due anime che hanno avuto una vita insieme, in altre vite, magari anche vite violente, hanno subito dei traumi non indifferenti, ad un certo momento si rivedono in questa vita, è lo choc, perché si riconoscono immediatamente. All’inizio rimangono stordite, non sanno come capirsi, anche come dire… ma l’impatto è fatto, è questo. Lì per lì continuano quello che avevano fatto magari nella vita precedente, all’inizio può essere anche tutto umano, un amore umano, ma poi si distacca subito perché è talmente grosso questo impatto fra di loro che avviene quello che avviene!”
(Neri approf. 22.11.89 su rivelaz. 15.11.89)

“Perché esiste il settimo Regno di Shamballa? Perché se loro sono arrivati non passano, aspettano le anime gemelle che abbiano fatto tutte evoluzione, per riunirsi insieme. Solo quando sono riunite, tutte queste anime gemelle fanno il passo nella Grande Luce! Fino a quel punto rimangono ferme nel regno di Shamballa, ad aspettare chi manca.”
(Neri approf. 4.2.95 su rivelaz. 18.5.88)

“Man mano che si sale nei vari piani evolutivi queste anime gemelle si fondono insieme a formare un’unica anima con lo scopo primo di unire tutte insieme le anime gemelle e formare la scintilla favillare! Ecco perché noi del nostro Centro si è tentato e si vorrebbe tentare ancora di fare l’anima di gruppo! Cosa significa l’Anima di gruppo? Non credete di essere pochi, siamo molti. In quest’ora siamo molti, perché il richiamo, la simpatia, questa unione che c’è fra di noi, si allarga chiamando l’infinito e tutte le anime che ci appartengono.”
(Neri approf. 22.11.89 su rivelaz. 15.11.89)

“Le anime di questo gruppo, di questo cenacolo, che sanno amarsi, che si vogliono bene, in special modo i più buoni, Io li unirò fra di loro e li farò un’anima sola, uno spirito solo. E unirò ancora il cielo e la terra. Li unirò finché in mezzo a voi non ci sia confusione di dualità fra cielo e terra, poiché l’eterna giovinezza dello spirito vive e non divide mai. Così non si può dividere il cielo dalla terra perché è un unico presente universo: non si può dividere! Come Io cercherò di unire ancora di più fra di voi, il bene ed il male, affinché il bene possa vincere il male ed ognuno di voi sia protetto.”
(Il Maestro 19.6.91)

“Voi parlate tanto dell’Anima di gruppo, ma nessuno ha mai pensato a come si fa. Per essere pronti bisogna essere preparati spiritualmente. Questa meravigliosa Cerchia si sta allargando come vi avevo già promesso. Per essere pronti, per essere degni dell’Anima di gruppo, bisogna avere un cuore buono, pronto ad amare; bisogna avere una mente ferma, senza svagarsi su troppe cose frivole; bisogna avere la parola che benedice, non che impreca o parla male, la parola che deve essere sempre pronta all’azione per salvare, per benedire il proprio fratello, ed in special modo, i fratelli del gruppo. Guai a quell’anima infelice che osa danneggiare anche con la parola o con il pensiero questo gruppo.
E per andare avanti, una volta preparati interiormente, pronti spiritualmente, pronti per evolvervi, dovete fare un po’ come i guaritori: è un esempio che Io vi porto. Il guaritore, che guarisce tanto, non può guarire se stesso poiché è la sua energia, è il suo prana, è la sua vibrazione, è il suo calore, è la sua bontà divina, pura nel cuore, nella mente e nella parola, pura nelle mani, poiché sfiorandole al malato egli guarisce in virtù di una potenza non sua, ma della potenza astrale che egli – grazie alla sua evoluzione – sa donare.
Voi vi chiederete cosa c’entra il guaritore con l’Anima di gruppo, perché fra di voi non solo dovete essere guaritori – e qui dipende da voi – nel cuore, nella mente e nella parola, ma dovete essere guaritori con la vostra vibrazione, con l’imposizione della vostra bontà spirituale verso il fratello del gruppo che vi sta vicino. Gli dovete imporre le mani della potenza di Dio, gli dovete imporre la volontà vibrante che c’è in voi, gli dovete donare la vostra parola e la vibrazione del calore della vostra voce, gli dovete donare tutto l’amore che c’è in voi, nel vostro cuore.
Questa energia che si espande da voi deve abbracciare i fratelli vicini, così, se ognuno di voi sa veramente donare, sa veramente offrire se stesso, le proprie capacità, egli è veramente il fratello di un gruppo, egli veramente fa parte di questo Cenacolo, egli veramente fa evoluzione.
Ma se prima voi non cercate di guarire i vostri piccoli difetti, specialmente così facili nella parola, nessuno di voi può guarire il proprio fratello. Se uno non sa donare all’altro il proprio amore, come fa a fare evoluzione? Come fa a dire: ”Io faccio parte di un Cenacolo e noi facciamo e siamo un’Anima di gruppo?”
Quest’Anima di gruppo viene consacrata allora dalla Luce divina, che tutto unisce e nulla dissolve, dove tutto rimane vero e importante nei giorni a venire. Dovete essere partecipi nella vita, nel vostro esempio, nella vostra bontà, nel vostro tanto grande amore, sopratutto mentale, perché il pensiero uccide l’altro fratello. Ed allora Io vi dico che vi viene perdonato a tutti, fino ad oggi, quello che voi avete mormorato anche fin troppo a voce alta.
Da questo generoso momento, cominci quest’Anima di gruppo, cominci questa grande evoluzione di ascesa che c’è già pronta per voi. È già pronta e benedetta da questo istante, perciò… Cominciate a camminare, ed i vostri piedi non sfreghino la materia della terra. Cominciate ad amare, ed il vostro cuore non venga inquinato con false prepotenze. Cominciate a pensare, affinché il pensiero divenga verità ed amore divino. Cominciate a parlare solo d’amore, solo così potete espandere e guarire i fratelli che sono vicini a voi!
Non condanna, ma perdono; non giudizio, ma amore; non colpi, ma carezze e teneri abbracci di tanto amore, così bello e puro.
Figli Miei, non è la notte che si avvicina, ma è il giorno che giunge, è la Luce che sorge, poiché in ognuno di voi è scritto evoluzione, in ognuno di voi è scritto Luce, in ognuno di voi è scritto Amore! Se voi non siete capaci di amare, non siete degni di Me. Se voi non sapete accarezzare, non siete degni di Me, e tanto meno di questo gruppo. Se voi non sapete benedire, non siete degni di Me e neanche di questo gruppo. Se non sapete amare e perdonare i vostri fratelli, con quale coraggio dite di amare chi vi odia? Se non sapete amare chi vi ama, come fate ad amare chi vi fa del male? Ecco come si forma un’Anima di gruppo; ecco come si forma quell’anima intelligente, piena d’amore e piena di evoluzione.”
(Il Maestro 18.11.87)
Campana
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