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Domanda n.81: ”L'innocenza delle Anime bambine” (solo con l'amore si torna bambini)

Saturday, 21 November 2020

Domanda:
Cara Maria, Neri ha parlato tante volte dell'importanza dell’innocenza, e naturalmente tutti condividiamo questo concetto. La figura stessa del bambino incute subito tenerezza e desiderio di essere come lui. Però, se si pensa che nella realtà di tutti i giorni dobbiamo essere bambini, ecco che ci prende un po’ di sgomento, perché questa innocenza vuol dire essere anche indifesi, essere alla mercé di tutti. Come si può conciliare l'obiettivo dell'innocenza con le difficoltà della vita di tutti i giorni?

Risposta:
“Cara Bruna, Neri ad una domanda di questo tipo una volta ha risposto: “Se tu sei innocente come un bambino, nessuno ti tocca, nessuno, perché Lui dice: ‘Se sarete così, sarete Dio benedetto’!” (Neri, approf. 8.1.92)
Raggiungere l'innocenza significa fare evoluzione. Ritornare come bambini significa evolversi. Come sai, la differenza tra un essere terreno e l'uomo spirituale è data dal fatto che il primo vive solo con e per se stesso, mentre l'altro sente di essere in contatto con la Luce e con la Vibrazione divine. Questa sua consapevolezza lo rende un uomo libero, un uomo non più legato solo alla terra.
Questo ancora non basta: per essere davvero completo, l'uomo spirituale deve sviluppare di più la propria natura divina, e dare sostanza ai propri gesti. E come si fa in concreto a fare del bene, ad essere caritatevoli, e a dare amore con più sostanza, e dunque in un modo più spirituale?
Semplicemente donando il nostro gesto a Dio, consacrando la nostra azione come se fosse rivolta a Dio, regalando la nostra parola come se fosse detta a Dio. E' questa volontà che rende "spirituale" la carità e il bene fatto, che quindi fa dell'uomo spirituale (cioè consapevole) un uomo completo nel suo cammino nell'evoluzione.
E quando inizia questo cammino?
Dalla nascita, perché lo spirito entra nel bambino al taglio del cordone ombelicale, entra in lui dal plesso solare (che si chiama così perché è da lì che entra il raggio del sole, cioè la Luce). Con la presenza dello spirito, nasce l'aurea, che ha il colore dell'evoluzione che l'anima ha raggiunto fino a quel momento. E così incomincia la vita di quel bambino, una vita che il Maestro definisce "meravigliosa, solenne, impetuosa" (Il Maestro 16.11.94).
Ecco, da qui inizia il cammino dell'essere umano.
E qui, infine ritorna, al termine del cammino, perché, come ci ha insegnato Gesù, all'innocenza ed alla purezza del bambino dobbiamo in fondo ritornare. In una versione dei sette livelli, Egli insegna:
“La settima ed ultima reincarnazione è il bambino che tutto sa, perché rimane bambino, in quanto la sua conoscenza lo rende limpido, puro, innocente; lo rende del tutto consapevole. Egli può liberamente vivere una vita senza tanti travagli. I desideri del benessere terreno spesso li rifiuta fino dall’inizio della sua settima reincarnazione. Imparate ad essere umili come bambini innocenti, e sapienti come i bambini più evoluti, che nel sorriso provano la bellezza della gioia. E quando si arriva alla conoscenza dell’attuale esistenza, si mette a frutto l’esperienza di sofferenze avute, di gioie avute, di pensieri conquistati e vinti, di eterna bellezza che è dentro ognuno di voi. Io vi dico che allora voi cominciate veramente ad essere ed a mettere a frutto ciò che avete ricevuto!” (Neri approf. 21.3.90 su riv. 7.3.90)

Sulla ricerca della “sapienza” e della “innocenza” dell'anima bambina, ti indico queste letture.

“Il bambino rappresenta il passato, il presente e il futuro. E nella sua innocenza egli rappresenta anche il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo. E' il Padre perché il Padre rappresenta l’insieme del Suo essere, rappresenta la Sua creazione, rappresenta la Sua perfezione, rappresenta l’intelligenza pura: questo è il Padre che il bambino piccolo percepisce molto bene. È il Figlio perché ne ha preso corpo e vive la vita sulla terra con rassegnazione, con il suo karma, con la sua perfetta sintonia con l’Altissimo. È lo Spirito Santo perché rappresenta il Suo spirito, che è nello spirito e trova la pace dell’Assoluto. Egli è lo spirito che si espande e s’incontra, e trova così questa meravigliosa parte di sé.
Egli è perfetto nella conoscenza di quello che sarà ed è, perché egli da piccolo vede la creazione, vede il Creatore, vede se stesso perché lo spirito che s’integra nel suo, fa comunione perfetta con lo Spirito divino. Solo i puri, gli ingenui, i fanciulli possono vedere la grande Rivelazione.
Potreste avere il desiderio di vedere voi piccoli, piccoli di pochi mesi, e allora vedreste tutta la creazione e non ci sarebbe più bisogno dell’egoismo che nasce ed è dentro tanti di voi. Ecco però che la Rivelazione si farà molto più bella per i semplici.
Ecco, fratelli, è così che Io vi voglio, così piccoli, perché la Trinità che vive in ognuno di voi non può essere sciupata, non può essere offesa, non può essere disprezzata, non può essere disconosciuta, ma deve essere esplorata nella sua grande, meravigliosa fonte di calore e di sole.
Il vostro spirito entra in Dio e si avvicina a Dio, perciò non potete dire di essere uomini, voi siete spirito e non avete il pensiero che vi tormenta, non avete niente: se vi lasciate andare trovate dentro di voi il gran calore, il fuoco che brucia.
È il fuoco dell’amore, perché solo con l’amore si torna ad essere bambini.
Essere piccoli, piccoli, significa essere evoluti. Non siete allora alla ricerca di voi stessi, poiché il bambino piccolo non pensa di essere alla ricerca ma pensa di essere arrivato, di essere da Dio.
La stessa vostra dualità è sacra, non solo sacro il vostro spirito, perciò trovate l’equilibrio, cercate di essere bambini ed avere dentro di voi la grande armonia che vi è stata donata. L’uomo grande si perde nella via perché non ha saputo trovare la strada che conduce a Me; ma il bambino piccolo che vede, sente e scaturisce da lui la presenza dell’onnipresente momento, lo spirito si avvolge su di Me. Così Io vi voglio fratelli Miei.”
(Il Maestro 18.12.91)

“La Trinità che è in voi, è perché esiste in voi ed è viva ed è così composta: Il Padre che vi ha generato: c’è l’impronta del Padre, è dentro di voi. Il Figlio che vi ha redento e vi dà la possibilità di conoscerLo, è in voi. Lo Spirito Santo, che è lo spirito che è in voi, è quello che vi fa parlare, ragionare a vostra scelta, poiché chi parla ed agisce con voi è lo spirito.
Il bambino è puro perché la sua mente, non conoscendo il lavoro umano, le passioni umane, egli vive, bambino, sempre con l’attenzione verso Dio: ecco perché è puro! Ma se rimane bambino nella sua crescita, anche se avrà novanta, cento anni, rimarrà puro perché è rimasto bambino. Per bambino s’intende l’innocenza che l’adulto di solito non ha.
Il bambino è innocente perché il suo pensiero è a Dio. Se tieni il tuo pensiero a Dio, ti accorgerai di avere l’innocenza dentro di te, e chi ha l’innocenza, ha la perfezione! Dovete crescere, perché l’innocenza fa crescere come l’evoluzione; perciò più innocenti siete e più che voi salite.
Il concetto delle anime bambine era già stato spiegato, ma non così profondamente come stasera. Perché? Perché vi vogliamo bambini. Vi abbiamo dato tanti Insegnamenti: in voi vogliamo l’innocenza.”
(Luigi 18.12.91)


“Il bambino piccolo ha toccato il massimo della purezza, Egli non ci vuole vedere uomini, gente adulta, ci vuole vedere semplici, belli, puri, uniti, piccoli come bambini, solo così Lui ci accetta! Il bambino piccolo è innocente perché è piccolo e non conosce la malizia; nel crescere poi conosciamo la malizia, l’inganno, le bugie... E allora bisogna essere piccoli, piccoli come bambini, ingenui. Lasciate che le vostre membra crescano, sarete adulti e poi invecchierete, ma rimanete nel cuore vostro in quella bellissima coscienza di essere innocenti.
Non giudicate, perché sarete giudicati, non condannate, perché sarete condannati, dite pane al pane, vino al vino, ma rimanete innocenti perché nell’innocenza troverete, conoscerete il vostro spirito, che è lo spirito di Dio.
L'innocenza vive nel Padre, nel Figlio, nello Spirito Santo. Solo nella sua purezza egli può risplendere. Solo quando siamo innocenti si può risplendere, perché noi sentiamo l’amore per tutti, per il prossimo, noi siamo innocenti, si può essere innocenti! Non conta più allora l’età, perché si può essere bambini a novanta anni e si può essere perfidi a dieci. Ecco che allora si può risplendere sempre quando dentro di noi esiste l’innocenza, esiste il bambino: la semplicità.
Solo i puri, gli ingenui, i fanciulli possono vedere la grande Rivelazione. Questa grande Rivelazione fa parte della conoscenza divina; praticamente la Rivelazione che a voi tutti viene detta.
Ecco perché queste Rivelazioni che da tanti, tanti anni ci vengono date… si dovrebbe essere oggi tutti puri, ingenui, per vedere tutta la creazione. Ma questo sta a noi! Voi siete qui perché avete sentito un richiamo, anche se il 75% di voi non rileggono e non riascoltano niente. E che fatica! Però, se siete qui, è segno che questo piccolo desiderio di sentire, ascoltare, di partecipare, c’è; e questo è già lodevole.
Noi siamo esseri divini, è solo che non lo sappiamo, bisogna essere coscienti per conoscerlo, sentirlo.
Ecco perché all’inizio vi è stato parlato del passato, del presente e del futuro. Non è l’uomo che rappresenta questo, ma è lo spirito del piccolo, è l’innocenza, la grande meravigliosa presenza di sempre. Il bambino piccolo, presenza, onnipresenza sempre. Così quando noi ci sentiamo puri, ci sentiamo piccoli, noi siamo presenti nel sempre.”
( Neri approfondimento 8.1.92 su rivelazione 18.12.91)
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