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Monday, 21 September 2015
L'autunno si avvicina
Cari fratelli, dopodomani, mercoledì 23 settembre, il Centro riapre dopo la pausa estiva. Con l'autunno in arrivo, inizia un nuovo anno di raccoglimento e di meditazione, e noi, tutti insieme, riprenderemo con nuova lena per migliorarci e migliorare. I tempi sono ormai maturi e la nuova energia ci aiuterà. Tutti insieme potremo fare di più. Come ha detto papa Francesco ieri, nella messa detta a L'Avana, davanti a cinquantamila persone, "se vuoi andare vicino, vai da solo, ma se vuoi andare lontano, vai in compagnia".

Per questo nuovo periodo del nostro lavoro, Maria suggerisce di meditare con una Rivelazione del Maestro. Questa:

"Cari Miei, l’autunno si avvicina, l’albero si spoglia delle sue foglie e perde la vitalità apparente come se tutto dovesse fermarsi, ma l’essere umano, che ha la grande vitalità del Creatore, non perde le sue forze, non perde la sua vitalità, poiché egli è vivo, egli è vita unica ed unico esempio di una Fonte inesauribile di pensiero e d’amore.
Ma dov’è il pensiero e dove comincia l’amore?
Se il pensiero va oltre ogni confine della creazione, l’essere umano si perde nel suo pensiero alla ricerca di un qualcosa che non esiste, di un qualcosa che la fantasia lo sperde; egli allora nella sua ricerca terrena si sente perduto, egli è niente poiché si è confuso, si è distrutto con le stesse sue mani, con lo stesso suo pensiero.
Dove comincia l’amore?
Ma l’amore è già nato dentro ogni essere e anche questo si sperde, si consuma, mal donato nella sua dualità del pensiero, nella sua dualità del cuore, che gli detta non solo amore ma anche odio.
Ahimè, Io vi dico, fratelli Miei, che l’amore, solo l’amore, non è altro che la personificazione della stessa Luce: esso si libera e vibra da dentro di voi oltre ogni confine per spandere l’amore nell’universo e intorno a questa piccola vostra terra. Ma l’essere umano che vaga inutilmente dentro se stesso e intorno a se stesso, gira senza conoscere questa grande forza che ha dentro di sé, questa grande creazione che è in lui, questa grande vibrazione d’amore che lo circonda; non sa donare poiché la sua mente ed il suo pensiero sono offuscati da mille cose terrene.
Si cerca: cosa cerca l’essere umano?
L’essere umano, soprattutto cerca un equilibrio terreno, cerca dei propri valori terreni, cerca una posizione terrena, cerca amori terreni, cerca le passioni terrene. Cerca tutto ciò che è nato in lui nella sua dualità. Egli, attratto dall’attrazione terrena e non più dall’attrazione divina, si perde nell’unica ricerca che sente.
Ecco che allora nasce in lui la discordia, perde il suo equilibrio e non sa trovare l’unica ragione per cui egli è sulla terra. E forse l’amore dovrebbe soffrire per questo, e il richiamo delle Guide, il richiamo della Luce gli dice: “Figlio, su coraggio! Figlio guarda!” Ma egli, sordo, continua la sua via terrena e si perde nell’unica esistenza della propria esistenza, di questa esistenza, di questa vita terrena.
Allora, Io dico a voi di essere coscienti, cercate di avere questa coscienza della conoscenza, affinché nessuno di voi vada perduto: essere coscienti della conoscenza che ognuno ha dentro di sé.

Dov’è la conoscenza o Padre? – disse il figlio – Ma la conoscenza è nella tua intuizione, è nella tua rivelazione che non ti lascia e non nasce dalla mente umana, ma nasce dal profondo del tuo intimo, sgorga dall’inesauribile fontana dell’anima. Ella si rivela solo nella tua mente pura e viene a te con nuove idee, nuovi messaggi, nuove vibrazioni; ella si incarna e si ripercuote dentro di te fino a scuotere tutto il tuo essere, e allora senti che tutto vibra dentro di te e senti quell’amore inesauribile che ti trasporta e ti porta al di là di ogni conoscenza umana.
Ma non puoi avere la conoscenza se non hai la coscienza di sapere che tutto questo ti appartiene ed è dentro di te.

Questa è l’affannosa ricerca che ognuno fa senza limite, con sofferenza, durante la vita. Egli è solo nella sua povera esistenza per trovare infine solo il pianto e quella lacrima nuda che scende da sola: ella disperatamente cade nell’unico vuoto che gli rimane.
È come se dietro a questa lacrima uscisse la vostra anima; il vostro spirito si confonde ed esce, si perde nell’inutile disperazione del vostro intimo. Ma se voi avete la coscienza di una conoscenza spirituale intima dentro di voi, ella si rafforza e crea e rafforza quello spirito che esplode con tanta luminosità al di fuori delle vostre membra, al di fuori di questo inutile corpo, che tanti veggenti chiamano aurea. Ma quest’aurea che esce dal vostro intimo si ripercuote e cresce, e cresce inesauribilmente quando in voi c’è un amore profondo e questo va oltre i confini di tutto l’esistente cosmo, nell’infinito! Si disperde in tutta la sua creazione ed abbraccia tutto ciò che gli appartiene. Ecco che allora, per questa esplosione d’amore che può nascere da dentro al fuori di voi, del vostro essere, l’estasi si fa sentire.
È la grande vittoria della vostra dualità, la vittoria del richiamo alla terra, ché l’anima, imprigionata da questo misero corpo, volutamente prigioniera, ella si lascia prendere dall’attrazione terrena. Da questo corpo ella subisce le più grandi umiliazioni, soggetta, affinché un giorno, libera, potrà esplodere nell’infinito spazio e potrà così urlare: “Io sono libera!”

Ahimè, in questa grande libertà voi vedrete la vostra luce e non potrete così più gridare: “Dio, Dio dove sei? Dove sei che io non Ti sento?” Ma se Dio vi avvolge, se Dio è intorno a voi, ovunque intorno a voi, davanti a voi, allora dovete dire: • io vibro dentro Dio, • io vivo in Dio, • io respiro dentro Dio, • io parlo e quando parlo, parlo con Dio e quando penso, io penso insieme a Dio.
Ecco perché ogni vostra azione non verrà distrutta fino a quando, nella vostra libera scelta, la vostra anima sarà libera e tutto il vostro passato di vita contro vita e vita dopo vita, sarà libero da ogni rimpianto.
Ecco perché nell’estasi infinita, quando tutto vi avvolge con questa grande gioia, non è altro che la presenza di Dio dentro di voi.
Figli Miei, non è così impossibile la ricerca, non è così impossibile poter dire: “Io vivo!” Non è così impossibile dire: “Io sono cosciente della mia vita.”
E questa conoscenza non studiata, non letta, ma nata dalla Sorgente divina che è dentro ogni essere umano, essa sarà rivelatrice di ogni Verità che voi cercherete.
E allora scuotete pure le vostre palpebre, aprite gli occhi affinché possiate dire: “Dio, io vedo! Oh, Signore, io parlo!” E quando sentirete quel fuoco interno dentro di voi, ripetete in silenzio, affinché nessuno vi senta: “Questo è il calore del mio Creatore!”
La pace sia con voi.

(Il Maestro 01.10.1989)
Campana
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