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Domanda n.2: Cosa si intende per essere umano evoluto

Sunday, 19 January 2014

Domanda:
Cara Maria, si fa un gran parlare in questi tempi di evoluzione dell'essere umano, di un uomo nuovo di cui si sente tanto il bisogno per entrare finalmente in una nuova era. Ma cosa si intende per essere umano evoluto?

Risposta:
Ecco la risposta di Maria: ” Cara S. , l'essere umano nuovo deve essere come una candela che si strugge di amore per gli altri, perché l'amore è il segreto dell'evoluzione. Ti prego di leggere, al riguardo, questo insegnamento del Maestro:

“Qual è l’evoluzione dell’uomo più attento della terra? È un po’ come le corde musicali: tante note a voi suonano stonate e tante vi danno armonia; ma quelle note stonate per l’uno, possono essere in sintonia, in nota perfetta per un altro. Questo fa parte dell’evoluzione dell’uomo.
Se voi pensate bene, ognuno trova semplicità, trova armonia nella sua nota. Lì si adagia e continua a vivere circondato dall’energia di quella nota, ed ognuno prende la sua nota, la sua energia, perché vive insieme a tutti ma nel suo piano, e dove egli trascorre la sua vita terrena non può ascoltare o essere in sintonia con un piano inferiore o superiore. Ognuno ha la propria nota ed Io vi dico che questa nota si affini a voi, divenga sempre più brillante perché ognuno di voi, nella propria evoluzione, nella sua propria nota musicale interiore, deve trovare l’armonia della sua evoluzione.
Non può trasformarsi in altre note, ma bensì, sono i raggi del sole che vi completano, vi riempiono di armonia interiore, poiché il sole, che è la parte principale della vostra natura terrena, dovete goderlo, assimilarlo, stare al sole, perché come dà energia alle piante della creazione, dà energia alla vostra nota musicale, che non è altro che l’armonia del vostro spirito.
Perciò Io vi dico di scaldarvi al sole, che è come scaldarsi alla Luce divina che penetra in voi. Se potete cercate di stare al sole il più possibile, perché questo non è altro che un’energia che entra in voi ed ingrandisce la vostra aurea, ingrandisce lo spirito che si esalta, si ingrandisce, grazie all’energia solare che non è altro che l’energia divina. E questa energia non guarda l’uomo bello o brutto o goffo, ma guarda solo l’intimo di quest’essere che dopo tante reincarnazioni ha ascoltato e si sente profondamente felice per essere in quell’armonia solare. Egli smette di pensare e si avvolge di quella sostanza infinita che è il calore divino.
Allora possiamo vedere esseri che sono brutti di aspetto ma pieni di calore, pieni di quella energia che dà loro vita, evoluzione. Ed in essi, nel loro aspetto anche goffo o vecchio, brilla quella luce divina dai loro occhi e diventano belli, perché quello che traspare non è più una figura esterna, ma la figura interna. Perciò Io dico a voi di scaldarvi al sole e lasciare che il vostro corpo a poco a poco invecchi, a poco a poco si deteriori e torni ad essere morbido, come morbida fu la sua venuta sulla terra.
Fate come la candela, pensate alla candela: la candela è un simbolo, la candela è qualcosa che adoperano tutti per fare luce, ma nessuno si accorge che la candela non è altro che un atto di amore, perché per dare luce essa si strugge, si finisce, si consuma per il bene dell’uomo. Oh, come vorrei che ognuno di voi fosse simile alla candela che dà luce, luce propria agli altri che la circondano. Illumina e dà quell’amore e quel piccolo calore che essa ha, però si illumina e si strugge d’amore. Che ognuno di voi sia simile alla candela e si strugga d’amore verso il prossimo, verso l’essere che ha bisogno di quella piccola fiammella per poter vedere anche nel buio.
E allora voi siate delle piccole fiaccole: illuminate la strada ai poveri, illuminate la strada ai vecchi, agli ammalati, agli infermi; illuminate la strada a quelli che non vedono. Date loro la vostra luce, consumatevi per questi esseri che soffrono sulla terra, perché a tutti voi è stata data una luce propria: è lo spirito che s’infiamma e dà luce con l’amore più grande, con quella parte d’amore che è la parte divina.
Perciò Io dico a voi ancora una volta di illuminare il vostro cammino, e nel vostro cammino illuminate la strada a chi non ha più la luce che ha perso, oppure che non ha mai acceso. Consumatevi d’amore per chi non vede o non sente o non parla. Che la vostra aurea sia piena di Spirito Santo, e -come una grande fiamma che vi divora e vi consuma- morite d’amore anche per chi non vi conosce, non vi comprende, per tanti che si allontanano, per tanti che non possono conoscere la luce perché non l’hanno mai vista. Ma voi avete la vostra fiamma divina dentro di voi, illuminatela con la parola, con lo sguardo e con l’espressione di un amore che non ha fine.
Camminate diritti nella vostra via, e se trovate qualcuno che non vede, abbracciatelo, tenetegli la mano sulla spalla, e poi un altro ed un altro ancora, e camminate insieme dando loro luce ed amore. Che si sprigioni al di fuori di voi tutta l’ebbrezza, tutta la gioia, tutta quella bellezza infinita che c’è in voi perché è parte della creazione divina.
E allora, simbolicamente, la candela si strugge e si consuma, e voi fatelo per tutti quelli che soffrono, per tutti quelli che non vedono, per tutti quelli che non conoscono la verità; e riscaldatevi alla luce del sole, alzate le mani con le palme al sole, che la vostra fronte si riscaldi, ché è il vero accumulatore di energia divina. Tenete le palme verso il sole, perché è la vera attrazione di una Luce divina; solo così voi potete attingere e restituire tutto ciò che avete percepito, capito ed avuto da Dio.
Quando avviene la resurrezione per ognuno di voi? Tutte le volte che voi farete un’opera buona, o sarete buoni o saprete donare o saprete capire o saprete perdonare, attimo per attimo la resurrezione si evolve dentro di voi e la luce si espande fino da lontano.
Evoluto -ripeto ancora una volta- non è l’essere bello, il perfetto, ma può essere l’uomo più brutto della terra e può contenere dentro di sé quella fiamma che sa illuminare. Ecco figli Miei, dovete essere così nella vita. È bello sapere, per uno che soffre, che ha qualcuno che lo ama, anche se non lo conosce; qualcuno che prega per lui, anche se non lo conosce; qualcuno che pensa, uno che sa amare. Anche se non dice una parola egli è pieno di carità cristiana, perché spande dal suo essere compassione ed amore, come dal Mio Essere, in silenzio, Io vi regalo l’energia ed il Mio Amore e non vi parlo; però anch’Io, come la candela, Mi struggo d’Amore davanti a voi: in silenzio, senza dire parola, Io vi adoro.
Scacciate dalle vostre menti i pensieri capiti e non compresi. Chi non sa amare non lo potete odiare; chi non sa pregare non lo potete odiare; chi non sa vivere non lo potete odiare, perché gli esseri che non sanno fare tutto questo, Io vi dico che, camminando per la via, Io li abbraccio sotto la Mia protezione ed illumino loro la strada. Io non guardo se uno è buono o cattivo, Io so che Mi devo donare e consumare d’Amore per lui! La pace sia con voi.”

(Il Maestro 29.09.93)
Campana
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