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Domanda n.55. “Dal luogo del riposo all'astrale”

Sunday, 6 October 2019

Domanda:
“Cara Maria, in chiesa ci predicano che se facciamo peccato, andiamo all'inferno per l'eternità, e dunque ci trasmettono il messaggio che la morte è una cosa tragica perchè corriamo questo rischio. Ma è davvero questo il messaggio cristiano? E cosa succede esattamente dopo il trapasso?”

Risposta:
“Cara Silvana, possiamo davvero pensare che un Dio chiamato Luce, chiamato Carità, chiamato Bontà, possa dire a un proprio figlio: “Vai all’inferno perché hai sbagliato”? È in contraddizione completa con il Vangelo, perché -come Marco ci ricorda: “dice il Padre: “Stolti, a quale figlio che dice ho fame gli viene dato un sasso al posto del pane? Se voi volete tanto bene ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei Cieli ne vorrà a voi a cui ha dato la vita!” Come si può pensare che per un minimo sbaglio vi mandi in perdizione? Neanche vi giudica, ma vi accarezza anche quando Lo offendete e vi lascia nella Sua infinita Bontà, giudicare da voi stessi. Voi siete il vostro giudice!” (Marco 14.12.80).
La Chiesa purtroppo non ci dice questo, ci predica che siamo polvere e polvere ritorneremo, mentre il messaggio di Gesù è che siamo scintille divine e a Dio ci ricongiungeremo tutti, al termine dell'evoluzione. L'inferno, come sai, non esiste, l'inferno è la sofferenza in cui viviamo sulla terra, la sofferenza che proviamo ogni giorno per le grandi prove che serviranno da evoluzione se saranno accettate. Insegna il Maestro: “Cos'è la ricerca di ognuno di voi dentro di voi? Non è altro che quella battaglia interiore terrena, non spirituale, di ricercare i propri difetti e riconoscerli”(M. 13.2.91).
Dopo il trapasso, la nostra anima lascia il corpo e va nel luogo del riposo, dove, aiutata dalla sua Guida spirituale, rivede tutte le sue vite, compresa l'ultima, vede i passi avanti che ha fatto, i difetti che ancora non ha superato. Lì si rende conto di come si è comportato sulla terra, lì prende coscienza di questi difetti, lì si auto-giudica e sceglie il proprio karma per tornare sulla terra e cercare di superarli.
Dopo una lunga meditazione nel luogo del riposo (vi è un luogo per ogni livello evolutivo) l'anima va nell'astrale, dove viene ripulita dalle scorie terrene, perchè quel luogo è sacro e occorre essere purificati per starci. Neri ci chiarisce che “come una grande polvere di tante miriadi di scintille colorate cadono addosso a lui, lo purificano dalle tante scorie che ha in quel momento” (Neri approf. 7.12.94 pag. 4). Va però ricordato che questa purificazione è temporanea, perchè quelle scorie verranno ridate all'anima quando avrà deciso di riprendere un corpo e proseguire l'evoluzione sulla terra.
Una volta purificata, l'anima così liberata dai pesi terreni, vedrà le cose in un altro modo, distaccate, e andrà nel profondo degli insegnamenti divini, farà vita astrale aiutato in questo da “spiriti maggiori, che la guidano, la guardano, la controllano, perchè nell'astrale non è permesso sbagliare” (Neri approf. 7.12.94 pag.10). La Guida astrale che protegge quell'anima può invitarla nei piani superiori per visitarli e comprendere cose che ancora non aveva compreso.
Su tutto questo puoi leggere questi tre brani: uno di Marco del 1980, la rivelazione dl Maestro “Dal luogo del riposo all'astrale”, e infine i chiarimenti di fratello Piccolo.

“Quando un’anima trapassa, molte anime, le sue Guide ed i suoi amici, sono ad aspettarla: la tengono su con le mani e la innalzano perché in questo passaggio l’anima è priva di forza fisica e spirituale, perché il trapasso è molto duro ed allora è retta su a larghe braccia e condotta in un posto chiamato “riposo“. Cosa fa qui un’anima? Medita, ma medita in isolamento pensando a tutti gli sbagli ed alle cose buone che ha fatto. Viene visitata continuamente, confortata da quelle che erano le sue Guide e che divengono guardiani di questo posto di isolamento.
Perché non possono abbandonare un’anima specialmente se nella vita ha commesso degli sbagli? L’anima ne prova un dolore così forte da lamentarsi e da sentirsi terribilmente abbattuta, allora le Guide sono lì che la consolano, la incoraggiano, le fanno capire che tutto questo serve alla sua evoluzione.
L’anima trova pace ma continua a meditare nel bene e nel male che ha fatto. Dopo un lungo riposo di meditazione, fa vita astrale e si libera delle Guide terrene. Vibra, vive vicino ai suoi cari come avevano fatto le sue Guide con lei. Diventa Guida spirituale di un’anima che le assomiglia spiritualmente, che è della stessa evoluzione, ma che la rassomiglia anche come carattere affinché le sue vibrazioni vengano immediatamente recepite da chi le deve ricevere.
Dopo fatta questa vita astrale, decide e chiede il permesso al Padre di tornare sulla terra. Il compito delle Guide finisce solo quando l’anima ha capito gli sbagli fatti. Nessuno la condanna, nessuno la giudica, si giudica da sé e da sé sceglie, al momento opportuno, un proprio corpo, una propria vita, dei propri genitori, affinché siano idonei alla scelta fatta della propria incarnazione.” (Marco 14.12.80)

“ Quando lo spirito entra nell’astrale, temporaneamente gli viene tolto il suo bagaglio di fango, il suo bagaglio di scorie, poiché nell’astrale non si possono portare appresso: verranno restituite al momento che lo spirito intende rientrare sulla terra. Lo spirito, dopo la sua lunga meditazione nel suo piano di riposo, esce come da una porta per entrare nell’astrale. Viene accolto festosamente dalle Entità che sono nel suo piano, è la commozione che prende. Cosa avviene? La liberazione, la pulizia dello spirito. Come tante scintille coloratissime, cadono sopra lo spirito che è uscito dal suo luogo, cadono addosso a questo e viene ripulito, perché l’astrale non deve essere contaminato dalle scorie di nessuno spirito: tutti nell’astrale camminano, viaggiano nel pulito. Allora, lo spirito gioisce e tutti fanno festa. Il suo spirito brilla di una luce propria, di una luce sua, vibra come una grande energia che si muove lucente nello spazio. Vibrando esso lancia raggi meravigliosi alle Entità, o meglio dire, anche agli spiriti dei piani superiori. Esso ha conquistato la sua presenza, ha riconquistato la sua libertà temporanea.
Tutto quello che era l’illusione della terra, l’illusione del suo luogo di riposo, svanisce. Perché? Nell’universo, nel cosmo, non possono esserci altre forme di vita ad eccezione di quella dello spirito divino, perciò tutto quello che è illusione svanisce e lascia campo libero di un universo che si è allargato, o meglio dire, lo spirito si è spinto verso il centro, verso il suo piano evolutivo, non lasciando dietro di sé nessuna traccia della materia, poiché anche la terra, il luogo del riposo, che avevano preso la sua forma di illusione, questa svanisce come una bolla di sapone e lui ora è libero e consapevole di ciò che dice o fa: ha ritrovato la sua essenza pura, esso è un piccolo dio. Ora finalmente è somiglianza perfetta di Colui che lo ha creato.
Ma cosa avviene poi? Questo non basta, deve avere anche lui una protezione, o meglio dire, qualche Entità, spiriti maggiori a lui che lo devono controllare, guardare e dargli consigli su ciò che deve fare. Non è proprio che lui sia libero completamente, accetta la sua posizione come essere puro, come essere in obbedienza perfetta e rimane nel suo piano evolutivo, ad eccezione di chi? La Guida, questo spirito di Luce, questo spirito divino che Dio gli ha dato per controllarlo affinché non cada nella tentazione primitiva. Questa grande Luce o spirito divino che lo controlla, lo può invitare in piani superiori, ed egli accetta sempre, obbedisce sempre. Va in piani del quinto, sesto e settimo livello, poiché è stato invitato dalla Guida che lo custodisce ed egli gioisce ancora di una grande, enorme felicità. Perché è stato invitato in piani superiori? Poiché la sua luce perfetta, deve prendere anche il colore più perfetto, perciò, una luce così trasparente, una luce di colore viola, lo avvolge. Lui stesso si accorge che la sua luce ora è completa, e l’aurea che fa questo spirito è dorata e lancia raggi a tutte le creature che lo circondano: esso ora è felice. Sempre nell’obbedienza a chi è superiore a lui, torna nel suo piano accompagnato dalla sua Guida.
Cosa fa allora questo spirito che ha raggiunto questa sua magnificenza? Egli trova l’essere umano della terra compiacente a lui e trasmette prima il suo colore viola. Perché? Poiché il colore viola è il segreto del prana, egli dà all’essere umano la sua vitalità come un segno di amicizia, un segno che esso starà accanto a lui. Gli dona la sua energia come riconoscenza, e per riconoscerlo in ogni momento del suo passaggio terreno, gli dà la sua luce ed i suoi raggi. L’essere umano della terra, si sente investito improvvisamente da queste grandi energie e non sa cosa siano, ma per la gioia che egli sente, alza gli occhi al Cielo come per scoprire un qualcosa, perché lui è stato catturato da questa energia; vorrebbe vederla, vorrebbe capirla, vorrebbe parlare, ma nulla di questo, lui ha solo ricevuto il messaggio, ha ricevuto l’esistenza della sua Guida spirituale, ha ricevuto l’esistenza del prana che gli darà forza, ha conosciuto l’amore intenso dentro di sé.
Ecco, come vedete, lo spirito del luogo del riposo quanta gioia può avere nel suo universo. Ma non durerà per molto, poiché anche lui quando il suo protetto terreno dovrà scomparire dalla terra, dovrà a sua volta decidersi a tornarvi, come se dovesse riprendere il posto di chi lo ha lasciato. Ed esso tornerà sulla terra riprendendo il suo bagaglio negativo e ricomincerà tutto quello che già vi è stato spiegato la volta precedente.
Voi tutti, cari figli, siete assai grandi evolutivamente e potete comprendere il messaggio che Io vi ho portato. Vi ho fatto conoscere quell’altro mistero dello spirito quando esce dal luogo del riposo, come avviene e come arriva a fare la parte della Guida terrena; come esso è riconoscente verso le Guide astrali che lo guidano facendogli vedere la bellezza di tutta una Perfezione divina. Egli ha conosciuto l’Amore più grande, e l’Amore che ha conosciuto lo riversa sul suo protetto e su tutti quelli che lo amano. Egli si accorge di essere vivo: è Vita! è Vita! Una Vita che non ha peso terreno, una Vita astrale scaturita solamente dalla Bontà e dalla Mente di Dio.
Solo questo vi ha reso liberi, vi ha tolto la schiavitù della catena di questo corpo terreno che voi portate. Vi fa conoscere continuamente quali sono le cose più grandi, quelle cose così meravigliose, affinché l’essere umano possa capirle, affrontarle con più amore e più saggezza, sentire che la vita non finisce ma è solo l’inizio di una grande evoluzione! Figli Miei cari, cari figli, voi non sapete quanto siete amati tutti! Le grandi Forze astrali si riverseranno sempre su di voi, ma solo su quelli che hanno la potenza, la conoscenza; solo a questi verrà dato il sovrappiù. Beati – Io vi dico – gli uomini di buona volontà! Pace a voi!” (Il Maestro 30.11.94)

“Nessuno ha un libero arbitrio nell'astrale, non lo ha più, lo ha solo per decidere se scendere o fare da Guida a qualcuno: solo in questi due casi! L’evoluzione la fa solo sulla terra! Finché uno spirito non ha raggiunto la perfezione è guardato a vista proprio perché non cada in altri errori. Quando lui avrà raggiunto la sua coscienza nella conoscenza, sarà libero anche da questo.
Lo spirito quando ha visto i piani superiori non vorrebbe più tornare sulla terra, però… tornerà più volentieri perché vuole raggiungere ciò che ha visto! Non a caso egli vede! Lo spirito nell’astrale si sceglie il suo protetto, che è del suo piano evolutivo, bambino o adulto non ha importanza. Molte volte questi spiriti sostituiscono spiriti minori.
Ciò che è stato, è stato! Lo spirito non ritirerà più i suoi corpi, poiché li ha già visti quando era nel luogo del riposo. Lui non fa altro che riprendere, chiamiamolo, il bagaglio delle sue colpe e delle sue pene e basta. Il corpo se lo sceglierà adeguato alla missione che vorrà fare sulla terra.
L’anima soffre nel luogo del riposo. Pensa di fare da Guida astrale ad un protetto della terra. Come può fare da Guida? Se deve stare nell’astrale bisogna toglierle il suo vestito di colpe. Usa in molti paesi, che prima di entrare in una dimora, l’essere umano si toglie le scarpe avanti di entrare dalla famiglia. Perché? È un segno simbolico. Siccome la scarpa è a contatto, strofina sulla terra, è come per lasciare la materialità al di fuori, ed entrando in casa è come entrare nell’astrale. Allora l’essere entra scalzo, sia in umiltà, sia perché lascia fuori della porta la sua terrenità. E così accade nel luogo del riposo: l’uomo soffre, lo spirito soffre nel vedere ciò che ha fatto. Sa che il suo riscatto, ora, è fare vita astrale; ma non può uno spirito camminare nell’astrale, perché nell’astrale è perfezione, nell’astrale è Luce, nell’astrale ci sono le cose più belle; non può portarsi la negatività dentro l’astrale. Perciò viene ripulito affinché lasci fuori dalla porta di questo universo astrale le sue colpe ed entri pulito, perché deve vivere nel luogo sacro, in quanto l’astrale è tutto sacro.
Cosa avviene? Non è che lo spirito, toltegli le colpe, la sua coscienza interiore rimanga per questo sempre tranquilla perché gliele hanno tolte, a lui la colpa è rimasta interiormente. Sa che deve scontare, perciò soffre anche se è stato ripulito, perché è come essersi tolti la giacca o un cappotto da parte di un essere umano che entra in una famiglia. È un fatto simbolico, anche questo di togliere il cappotto, perché è come togliere l’esteriorità, bella o brutta che sia, toglierla e attaccarla affinché l’essere umano abbia meno peso addosso, sia più leggero nella dimora in cui vuole vivere.
Perché un corpo che fa viaggio astrale entra nell’universo? Entra lo spirito con la sua aurea. Se l’aurea protegge lo spirito dal corpo, così, entrando nel cosmo, nell’universo, protegge lo spirito dall’universo! Se nel corpo l’essere umano ha lo spirito per non essere contaminato dalla materia, nel corpo astrale ha l’anima che lo protegge per non inquinare l’astrale. Poi, lo spirito riprende la coscienza delle proprie colpe nell’attimo in cui decide di tornare sulla terra… anzi, nell’attimo in cui lui rientra sulla terra.
Cosa si intende per “cuore di Dio”? Il centro! Il centro! La grande Luce nel centro della grande Luce, dove la purezza non ha limite e la purezza è trasparente, e la purezza è profumo, è colore! dove tutto è trasparente e dorato, dove tutto è circondato da un colore viola, così tenue e così profondo! dove dentro è solo beatitudine! dove dentro, il colore svanisce! Non c’è voce, non c’è lamento, non c’è parola, non c’è sussurro, non c’è respiro… dove tutto, lì, è grande, è bello, e solo il grande silenzio che c’è in Questo si forma in canto e in musica, e nessuno pensa! È bello! è bello! è bello! è come toccare il tutto ed il nulla!... un prana talmente forte e trasparente come l’aria... ma lì è un’aria che brilla, un’aria che profuma! nel suo silenzio c’è suono... musica! ah! è bello! è bello! è bello! Quando arrivi lì, vai oltre e non ti fermi più! È come guardare il sole: voi puntate al centro del sole... il sole non è altro che la Porta per entrare dentro di Lui! oltrepassato il centro del sole, entrate in Lui! nessun limite c’è più! È immenso! è immenso! il solo guardarLo è come chiamarLo! il solo pensarLo è preghiera! tutto è Vivo!” (Fratello Piccolo 30.11.94)
Campana
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