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Domanda n.78: “L'importanza del dimenticare” (la memoria, il ricordo e l'evoluzione)

Tuesday, 29 September 2020

Domanda:
“Cara Maria, ogni giorno i media ci invitano a ricordare qualcosa, per non dimenticarla: stili di vita, comportamenti da seguire per l'ecologia, la società civile, il vivere quotidiano, oppure più spesso eventi della storia che dobbiamo tenere a mente per non ripetere gli stessi errori del passato.... E in effetti mi sembra che questo atteggiamento mentale sia importante, perché senza memoria non c'è conoscenza e quindi non c'è neanche progresso. Senza memoria non ci saremmo evoluti. Allora, perché ho letto sul sito rivelazioni che invitano a dimenticare?”

Risposta:
“Cara Miriam, quello che dici è giusto, la memoria è molto importante, direi decisiva nella vita quotidiana. E la memoria va allenata continuamente, perché non è un ripostiglio dove vai a pescare qualcosa quando vuoi, ma è un lavoro di ricostruzione che devi fare ogni volta, e in base al quale rimetti insieme i pezzi di un evento che è accaduto. E il modo con cui fai questo lavoro è del tutto soggettivo, perchè conseguenza del tuo passato, della tua esperienza personale e della tua sensibilità. Non solo, ma è un lavoro che cambia nel tempo, perché anche tu cambi con il tempo. Questo spiega perché i ricordi dello stesso fatto sono diversi da persona a persona e sono diversi anche per te, con il passare del tempo.
Dunque, la memoria è importantissima, senza di essa non è neanche possibile elaborare le esperienze, comprenderle e migliorare.
Tutto questo, però, si riferisce alla vita terrena, è necessario per il progresso tuo personale, della tua comunità e di tutta l'umanità. La scrittura è stata inventata proprio per fermare la memoria e costruire la storia.

Ma del tutto diverso è il discorso se andiamo sul piano spirituale. Quello che hai letto sul nostro sito riguarda infatti l'evoluzione spirituale, per la quale i ricordi sono ben altra cosa, sono un peso, un legame, una specie di rete che ti trattiene nel passato, che continua a macinare acqua sporca, sentimenti negativi come l'odio, il rancore, il desiderio di sopraffazione o di vendetta. Anche i sentimenti positivi possono a volte essere un freno, basti pensare a certe passioni.
Invece Neri e i maestri cosa ci insegnano? Che il passato è passato, che quello che è successo, è successo, basta, non dobbiamo pensarci più, bisogna andare avanti, bisogna lasciare andare i ricordi e guardare al domani. Certo, ci sono fatti accaduti che non possiamo dimenticare, e forse è giusto così: ma a questi fatti va tolta l'emozione, va disinnescata quella miccia che ogni volta si riaccende e che quindi ci tiene legati a quel fatto in maniera negativa. Senza questo tipo di lavoro, non possiamo fare evoluzione.
Ecco l'importanza del dimenticare. Perciò, l'insegnamento che ne ricaviamo è questo: ricòrdati di dimenticare!
Il Maestro in questa rivelazione lo spiega:

“Non può esserci distribuzione d’amore se nel vostro cuore, nella vostra mente non è sviluppata la scintilla divina. Non vi siete resi conto della schiavitù di voi stessi? La vostra mente è occupata dai pensieri, dall’egoismo, da affetti, ricordi lontani, passività di pensieri. Questi occupano la vostra mente e vi rendono schiavi della vita, vi rendono schiavi dei vostri sentimenti. Dovete essere liberi da questo per conoscere quant’è grande la vostra volontà, e dovete attivarla!
Quando la vostra mente sarà libera da ogni pensiero negativo ed affettivo umano terreno, se voi benedirete anche con l’espressione della vostra mente facendo un segno di croce, questo pensiero andrà lontano formando un grande solco luminoso, una scia vertiginosa, lucente! Arriverà alla persona che amate, ma solo se vi sarete prima liberati da ogni pensiero negativo, affettivo, umano. Allora arriverà questa vostra energia, poiché voi nell’attimo in cui lanciate il pensiero, mandate la vostra energia.
Liberate la mente, liberate il cuore da tutte le passioni, fatevi partecipi dell’amore divino. Fatevi spazio, e quando dite: “O mio Dio, io Ti benedico”, fate in maniera che la vostra mente sia libera, sia per donare che per ricevere.
Perciò non odiate ma benedite, benedite con la mente dell’amore, la mente costruita nel tempo. Liberate la vostra coscienza umana, trasformatela in coscienza divina, poiché l’ardire che c’è in voi, Io lo amo se è buono, Mi allontano se è negativo.
Amate il fratello ed il fratello del vostro fratello; amate i buoni, e soprattutto amate i cattivi, ed a questi mandate pensieri d’amore: vi sarete liberati dell’incubo, del peso che portate dentro di voi. Ecco, Io sono la Vita perché vi do vita. Io sono l’Amore perché vi dono l’amore. Io sono la Verità perché vi parlo in verità, e in verità, in verità vi dico, chiunque di voi saprà amare, saprà mandare pensieri infiniti della sua energia d’amore, Io lo ricompenserò con la Mia energia e tanto vi darò.”
(Il Maestro 13.11.91)

E Luigi aggiunge:
“Ma ti vuoi forse legare a dei pensieri? Ti vuoi forse legare a delle cose tue, sciogliere con l’egoismo tutto ciò che ti appartiene? Non lo puoi fare! Devi amare, amare ed amare! Non importa come, o con la tua presenza o senza la tua presenza, l’importante è amare, amare con tutta l’anima, perché i tuoi stessi pensieri non sono positivi per te ed anche per tutti quelli che hai generato e non hai generato, per le tue anime gemelle che non hai generato!”
(Luigi 13.11.91)

Dunque, il passato è passato, e non conta più; qualunque siano state le tue esperienze, sono una cosa tua, che resta dentro di te, ma che è ormai passata. Come si dice, acqua passata non macina più. Fa anche male a te stessa rinvangare i fatti accaduti, meglio lasciarli andare via.
I Maestri spirituali come Neri ti donano i loro insegnamenti e poi vedono dai tuoi comportamenti se tu li hai appresi oppure no. E' questo che conta: il tuo comportamento. E' il presente che conta, è quello che fai ora che conta: le parole che usi oggi, le azioni che compi oggi.
Noi siamo i testimoni dei nostri Maestri, e Loro operano tramite nostro. Ecco cosa ci ricorda Neri in proposito:

"Se io ti devo conoscere meglio non ti devo conoscere per le tue esperienze passate, ma per i tuoi comportamenti di ora. Se tu vuoi che io ti conosca meglio, non lo devo fare per le esperienze che hai fatto o che racconti, io ti devo conoscere da come ti comporti qui. Le nostre Guide dicono sempre di mettere un punto fermo e di ricominciare la nostra vita, perché è questo che vale: ciò che si dovrà fare, non quello che si è fatto. Perciò il passato è passato, non ci deve neanche più toccare, ma dall’attimo che continua e deve continuare, bisogna che scaturisca in te una maggiore evoluzione ed esperienza, e maggiore capacità evolutiva di capire, di intraprendere.
È questo che io devo vedere in te: quello che dovrai tirare fuori, non quello che hai avuto. Allora quello che è passato è passato, quello che conta è da oggi in poi. Oggi ti ha portato a questo punto, fammi vedere da oggi in poi dove ti porta!
C’è da oggi una maggiore evoluzione, c’è una maggiore responsabilità, una maggiore capacità di capire, perché più evoluzione si fa e più capacità di comprendere si ha. Perciò arrivato a questo punto, basta! Oggi il punto mi ha portato qui, vediamo dove io posso andare da oggi in poi.
Ecco perché il passato non mi interessa, non dice più nulla perché è già superato. Lo hai già consumato e ti ha dato un risultato, quello di oggi. Allora consumiamo ancora esperienze da oggi in poi per vedere dove ci portano.”
(Neri, approfondimento 21.03.90 pag.11, su Rivelazione 14.03.90)
Campana
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