Ascolti del mese di giugno 2026
Che cosa avete ascoltato nelle riunioni del mese di giugno al Centro?
In questo mese i riascolti si sono incentrati prima sul tema della sofferenza, che è allo stesso tempo il nostro dono e la nostra condanna, sulle rivelazioni dell'Angelo dell'Intelligenza, un Angelo poco conosciuto che viene solo in momenti particolarmente importanti e su cui sia Neri che Maria si sono soffermati molto.
Nella riunione di sabato 6/6/26 abbiamo completato l'ascolto del secondo dei due approfondimenti sulla rivelazione del 16.6.93: l'approfondimento 30.6.93 (n.159.20). Eravamo rimasti a questa accorata considerazione:
“Soggiogati, sofferenti di una vita apparente, dove tutto ci è grave, dove tutto ci è pensieri pesanti nel nostro movimento che noi stessi abbiamo creato, come il denaro... abbiamo creato una nostra maggiore condanna!” (metà di pag.7)
La "condanna" è la sofferenza, un tema centrale nel nostro cammino ed è connesso alla mancanza della Luce: " Noi respiriamo Energia di Luce, possente benedizione di amore che Dio ci dà, il nostro essere fisico soffre per non poter sentire, per non poter gustare questa grande potenza, profumo, bellezza, intelligenza dell’aria che noi respiriamo. Ma il respiro che non è altro che energia divina...Noi siamo condannati ad essere sulla terra, la sofferenza ci opprime e ci fa schiavi... è questo l’inferno!" Questo è l'inferno.
Eppure lo Spirito divino è già "dentro di noi ...‘Dio ce l’ha dato nel momento in cui ci ha generato", ma "noi siamo così poveri in Spirito che non Lo sentiamo". Lui ci ha lasciato questa particella di Luce, la Scintilla divina "come volerci dare un dono: ‘Tieni, figlio, una parte di Me, affinché ti possa sorreggere, guidare, amare e possa portarti avanti in questo grande percorso della tua vita’."(pag.7) E questo è il paradiso.
E la festa del Corpus Domini (che cade domani, domenica 7 giugno) ci riconduce proprio a questo dono originario, indicato da Gesù nell'Ultima Cena, e che essenzialmente consiste nel fatto che è lo Spirito Santo che scende in noi ogni volta che noi cerchiamo la Sua presenza. E non solo in una chiesa dinanzi ad un sacerdote, ma ovunque noi siamo e in qualunque situazione personale, familiare e sociale ci troviamo. E questo può avvenire ogni volta che lo vogliamo, grazie alla forza dell'intenzione ed alla preghiera. E "ogni volta sarà giorno di festa e giorno di amore" (Neri, approf. 5.6.94).
Neri ci invita alla cura del corpo, perché è lo scrigno che contiene la scintilla divina. Dobbiamo avere cura del nostro corpo, non per compiacere gli altri, ma per rispetto del dono del corpo che abbiamo ricevuto per fare evoluzione, e dunque in onore di Dio: "Se io cerco di tenermi più pulito possibile, è in onore a Dio; pensando a Lui io cerco di tener caro, finché avrò vita, questo misero corpo anche se sarà un giorno pieno di rughe, piagato, dolorante. Io devo onorare Chi mi ha dato questo dono!" (pag. 8).
E subito aggiunge: "Non siamo usciti dal tema, perché rimane nello stesso tema dell’intelligenza, perché avere un corpo e non avere intelligenza di come portare avanti giorno per giorno questo nostro corpo, è segno non aver capito neanche Chi ce lo ha dato. E allora facciamoci belli per Lui, solo per Lui."
Maria chiarisce che il corpo va onorato perchè l'abbiamo scelto: quando abbiamo deciso di reincarnarci e di tornare sulla terra, abbiamo chiesto a Dio di riprendere il nostro corpo (le nostre cellule, quelle che hanno la nostra impronta, che contengono le informazioni sulle nostre vite precedenti, e che sono nel nostro personale serbatoio cosmico). Dio ci ha fatto questo dono, concedendoci di riprenderlo e dunque noi dobbiamo onorarLo per questo dono.
"Questo atto di riguardo che noi abbiamo verso Chi ci ce lo ha donato, diventa preghiera, diventa intelligenza! Perciò torna quella bellissima parabola che diceva: ‘Quando soffrite, sorridete, perché nel momento in cui sorriderete, dentro di voi ci sarà Dio!’ (pag.8).
E così il cerchio si chiude, perchè "il dolore è personalizzato e il dolore personalizzato non fa parte altro che della vostra evoluzione."
Maria spiega anche perchè Neri, parlando di rendere bello il proprio corpo, usa la parola "profumo": perchè noi lo dobbiamo imbellire con le nostre buone azioni e con il rispetto. Rispetto da cui deriva l'amore (senza rispetto non c'è amore vero). Sono l'amore e la compassione, dice Maria, che rendono bello il nostro corpo.
Neri rivela che attraverso l'intelligenza e il pensiero noi consumiamo le particelle del respiro, quelle particelle che alimentano la luce della nostra scintilla ed "è per questo che si respira continuamente, sennò basterebbe il respiro appena uno nasce e poi smette." (pag.9)
Le cellule che respiriamo -e che ci nutrono- le emettiamo fuori di noi dopo averle usate; esse vanno in un campo magnetico che le ricostruisce, le rigenera per potere essere di nuovo consumate: tutto è eterno, nulla muore, è la perfezione: "Tutto è perfezione! tutto è eterno, come eterno è il nostro spirito, come sono eterne tutte le cose che noi vediamo!" (pag.9).
Per arrivare a questa perfezione totale, aggiunge Neri, "incomincerai a chiamare tutti quelli che non hanno casa e dirai: ‘Vieni fratello, vieni nella mia dimora, si dormirà in cinque in una stanza, mangerai quello che io mangerò, divideremo la nostra casa ’. E se poi dopo questi cinque ne giungeranno altri cinque, dovrai dire loro: ‘Vieni nella mia casa che da oggi sarà la tua casa!"
La perfezione, conclude Neri, sarà quando saremo diventati come san Francesco.
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Nella successiva riunione del 13/6 abbiamo iniziato l'ascolto della Rivelazione 18.1.1995 (n.313.1, pagg. 2274): l'Angelo dell'Intelligenza, sceso per fortificare chi porta Amore, chi divulga gli insegnamenti, chi vuole costruire un'Anima di gruppo. L’Angelo dell’Intelligenza accresce in tutti i presenti il calore del kundalini, attiva i tre centri: cuore, gola e mente.
Il Maestro lo introduce: "La pace sia con voi. In quest’ora, Io sarò spettatore.” Che grande umiltà!!: il Signore in persona si fa da parte, si presta a trasmettere ciò che sta per avvenire al Centro, traduce quello che l'Angelo dell'Intelligenza pensa e fa.
“Ecco, l’Angelo dell’Intelligenza giunge al centro di questa vostra dimora e nostro Tempio. Passa intorno e dietro alle vostre spalle, vertiginosamente dà calore alla vostra spina dorsale. Accresce a tutti i presenti il fuoco, il calore del vostro kundalini. Il calore a voi dato sale in tutto il vostro essere, accende i tre centri: cuore, gola e mente. Continua a scaldare: il fuoco sale lungo la spina dorsale, sale ancora, arriva alla testa. Il vostro cervello si illumina fortemente, riscalda tutto il posto in cui dimora, scaturisce l’intelligenza."
L'Angelo, dice Maria, è tornato in questo luogo sacro proprio per rinnovare il fuoco dentro di noi: girando intorno a noi, L'Angelo ci purifica, ci toglie le negatività. Non solo, ma risveglia il fuoco del Kundalini, riattiva i sette chakra.
Poco più avanti dirà: ”Questa fiamma terrà calda la vostra spina dorsale poiché alla settima vertebra, lì si fermerà la Scintilla di fuoco che vi darà sostegno, amore ed una maggiore intelligenza e forza di pensiero.” Perchè alla settima vertebra? Perchè è alla settima vertebra (che è quasi al centro della spina dorsale) che si forma la Scintilla di fuoco e di amore, quella che ci sostiene, che ci dà energia e forza pensiero.
Questo fuoco lo hanno tutti, ma non allo stesso modo, c'è chi lo sente meno e chi di più. E che cos'è che alimenta questo fuoco? E' il nostro pensiero, è la nostra volontà di volerlo alimentare, è la volontà di volere aiutare gli altri, di fare del bene. Infatti la volta scorsa, Maria aveva spiegato che noi dobbiamo guardare non avanti, ma indietro, verso chi è dietro di noi, proprio per aiutare nel percorso chi è rimasto indietro.
“Lo Spirito dell’Intelligenza porta fuori dal vostro mondo terrestre le vostre menti, le porta in alto, fino ad arrivare alla prima fascia di vibrazione che circonda la terra. Eccoci: le vostre menti sono ora unite l’una all’altra. Le unisce e divengono una cosa sola, emanano tutte un unico colore; il colore è un giallo molto tenue, circondato da un celeste molto pallido. Le vostre menti sono una cosa sola.”
La luce gialla, dice Maria, è il colore che fa parte della nostra aurea. La Luce non ha colore, è luce e basta, è pura, viva, trasparente. I colori dell'astrale sono tutti trasparenti perchè sono vivi. Ma noi umani abbiamo bisogno di definire il colore, e qui in terra i colori sono solidi come il nostro corpo.
“Ora, in questo attimo, voi avete formato quella che è realmente una forza pensiero, poiché da questo momento viene unita, consacrata, l’Anima di gruppo. È un’esplosione di gioia! Le vostre menti sussurrano felici, le menti salgono ancora insieme all’Angelo dell’Intelligenza. In questa vostra ora, verrà aggiunta una sensibilità maggiore per poter comprendere.
“Le anime, le menti più pure, le menti più distaccate dalla materia saranno quelle che l’Angelo dell’Intelligenza sceglierà, saranno quelle che collaboreranno, saranno una cosa sola con il Maestro. Le altre aspetteranno il loro turno, ma molti di voi saranno scelti poiché è tempo che l’Anima di gruppo fiorisca. Non possiamo aspettare oltre, non possiamo aspettare quelli che non vogliono intendere.”
L'Angelo sceglierà le menti più pure, quelle più distaccate dalla materia, e le unirà: saranno una cosa sola col Maestro Neri, lo percepiranno e lo aiuteranno. Nessuno sa chi saranno i prescelti, ma non importa, perchè prima o poi toccherà a tutti: “non sarete separati, crescerete insieme gli uni con gli altri.” Il compito è quello di formare l'anima di gruppo: questo significa “servire il Maestro”. Quello che ci è stato donato, spiega Maria, lo dobbiamo utilizzare per il bene degli altri: dobbiamo unirci, collaborare, e volerci bene.
E il nostro Centro per questo è sacro, perchè è stato scelto dagli Esseri di Luce. Qui è casa loro, è il Tempio dove Loro vivono abitualmente in nostra attesa, noi siamo solo ospiti.
E l'Angelo è tornato per rinnovare la consacrazione di questo luogo sacro, per benedire il nostro Maestro Neri, ma anche per ricordarci che “non c'è più tempo”. Tutti arriveremo, prima o poi, ma dobbiamo darci una mossa, non c'è più tanto tempo: “è tempo che l’Anima di gruppo fiorisca”.
I doni che ci hanno dato sono come frutti. Vengono dati uguali a tutti. Ma poi c'è chi li assapora bene e invece chi li fa marcire, c'è chi ne assaggia poco e chi tanto. Tutto dipende dal fuoco interiore che ciascuno di noi ha dentro.
“Io vi dico, fratelli, benedetti saranno coloro che verranno scelti, ma non sarete separati, crescerete insieme gli uni con gli altri. Ma l’Angelo dell’Intelligenza porterà su di voi il calore ed il fuoco, e questo fuoco non sarà mai spento da nessuna forza, poiché la forza che vi viene data, il calore che vi è stato donato, lo dovrete adoperare per il bene di quest’Anima di gruppo.” (metà di pag. 2275).
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Nella successiva riunione del 20/6 abbiamo completato l'ascolto della Rivelazione 18.1.1995. L'Angelo è tornato in questo luogo sacro proprio per rinnovare il fuoco dentro di noi: girando intorno a noi, L'Angelo ci purifica, ci toglie le negatività, ci unisce. Non solo, ma risveglia il fuoco del Kundalini, riattiva i sette chakra:
”Il gruppo si è ora unito. Le anime, le scintille scelte, si abbracciano fra di loro felici. Ma Io dico a voi: “Potete essere felici?” Poiché quello che conta è la forza, l’impegno con cui voi sapete adoperare questo fuoco sacro che è sceso dalla testa, a ritroso alla gola, al cuore, al centro del vostro kundalini. Questa fiamma terrà calda la vostra spina dorsale poiché alla settima vertebra, lì si fermerà la scintilla di fuoco che vi darà sostegno, amore ed una maggiore intelligenza e forza di pensiero.”
Perchè alla settima vertebra? Perchè, spiega Maria, è alla settima vertebra (che è quasi al centro della spina dorsale) che si forma la Scintilla di fuoco e di amore, quella che ci sostiene, che ci dà energia e forza pensiero.
Poi prosegue con un messaggio centrale circa la sua Missione:
“L’Angelo dell’Intelligenza non scende sempre, è l’Angelo più sconosciuto, ma è l’Angelo che sa stare in silenzio, in umiltà. Scende ogni cinquecento anni del vostro tempo per portare l’energia ai gruppi che vogliono portare l’Amore, la divulgazione in terra a tutti coloro che vogliono costruire un’Anima di gruppo. Ecco, da questo attimo si è costituita!”
La cifra di cinquecento è simbolica, vuole solo dire -spiega Maria- che non scende spesso, ma solo quando c'è bisogno, soprattutto per aiutare coloro che vogliono formare l'anima di gruppo. E poi il cinque è il numero della perfezione, il numero caro a Neri.
“E gli altri -direte voi- come faranno se l’Angelo della Luce scende ogni cinquecento anni? Darà il potere a questo Figlio, ché lui saprà il momento adatto per distribuire ciò che ha avuto nel suo serbatoio cosmico, per poter distribuire anche agli altri, se lo vorranno.”
“Ecco, ora, figli, l’Angelo della Luce separa le vostre menti. Ora si distaccano l’una dall’altra, mantenendo sempre la loro luminosità, la loro brillantezza, la loro forza di luce. Scendono e ritornano lentamente lasciando una scia di luce gialla e celeste chiaro; viene adagiata a poco a poco sulla vostra testa e rientra delicatamente.
“Ora anche i vostri corpi astrali si adagiano sulla terra, su questa terra che è morbida, tenera, è come se fosse gomma. Voi chiederete come sia possibile. Sì, questo vostro pianeta terra è morbido; è l’essere umano che è più debole, altrimenti lo potrebbe zappare, non con un attrezzo, ma con le dita senza fare alcuno sforzo.”
Maria spiega: la terra è morbida, è leggera, fluttua e pulsa come un cuore, perchè la terra è una creatura viva. È calda come il nostro corpo, ha una pelle come noi, respira il prana come noi. E soffre come noi: “Questo vostro pianeta è così delicato, così tenero e così debole che sente gli umori, le sensazioni dell’essere umano, poiché Io vi svelerò che esso è parte viva con il vostro corpo. Sente i vostri umori, le vostre sensazioni, le vostre illusioni, le vostre bugie, le vostre parolacce, e soffre per le vostre passioni: anche il vostro pianeta soffre!”
Maria spiega che in effetti noi camminiamo su un corpo umano, quello della terra, che è un corpo vivo ed è morbido (noi lo sentiamo duro, perchè il nostro corpo è duro). La terra sente tutte le negatività che noi le procuriamo, la terra è viva e soffre per questo, la terra è malata perchè assorbe tutte le nostre negatività e soffre per tutto il male che le facciamo. Soffre, dice Maria, anche perchè la sfruttiamo, abusiamo troppo di lei. Dovremmo tornare ai tempi dei nostri bisnonni, che rispettavano la Madre Terra, ne seguivano i ritmi, alternavano le semine, la nutrivano.
“Ecco che il vostro corpo viene adagiato su questa nuda terra, e cominciate ora a sentire il corpo e la vostra spina dorsale che bruciano, a percepire la presenza di questa grande Forza vibratoria che è venuta a sceglierlo. Ma cos’è l’essere umano realmente? Perché siete stati paragonati alla terra? Perché l’essere umano che ancora non ha evoluzione, che non si è ancora evoluto, è un po’ come l’albero. Cosa fa l’albero della terra? Ha le sue radici e consuma e mangia la terra. Si nutre di tanti piccoli pulviscoli che la terra gli dà, e la punta delle sue radici succhia il nettare della terra, lo incorpora e l’albero aumenta: è in piena espansione, in piena evoluzione.
“Ma voi dite: “Che c’entra l’albero?” Sì, l’albero, intorno sulla terra, consumandola la fa divenire povera, torna ad essere sabbia, senza sostanza. Ecco perché il contadino la nutre dandole sostanze o prodotti chimici, affinché l’albero abbia sempre queste sostanze per poter vivere. E l’uomo è come l’albero, le sue radici sono le sensibilità che ha ai piedi, alle mani e sul corpo; consumano ciò che hanno d’intorno, impoveriscono l’aria, impoveriscono il proprio corpo, perché quando il nutrimento sta per finire, consumano l’energia del proprio essere.
“Sì, fratelli Miei, ecco l’invecchiamento, ecco le gravi malattie. Come potete allora salvarvi da ciò? Già l’Anima di gruppo è il primo campanello d’allarme e di salvezza che noi vi abbiamo dato. Non c’è più tempo! Poiché se aspettiamo ancora voi rischierete di essere molto più vecchi e non avrete più la forza per portare avanti ciò che noi da tempo avevamo stabilito”
Noi siamo come tanti alberi. I nostri arti sono come radici. Se non siamo in sintonia con la terra (e con noi stessi), anche noi ci ammaliamo: bruciamo intorno a noi tutta l'aurea buona e ci ammaliamo. Soffriamo dei disagi che noi stessi ci procuriamo, siamo la causa dei nostri malesseri e anche delle nostre malattie.
Dobbiamo essere consapevoli di questo, aggiunge Maria: ecco il famoso “conosci te stesso”. Conoscere se stessi significa essere consapevoli di quello che si fa, di cosa si pensa e di cosa si dice. La Verità la sentiamo dentro di noi; a volta facciamo finta di non conoscerla, perchè ci fa più comodo, ma la conosciamo bene: conosciamo le nostre forme, che fanno parte del libero arbitrio, conosciamo il nostro vero essere.
Neri ha spiegato che “ non si può girare cercando la Verità, la Verità voi già l’avete. Se ancora ognuno di voi non conosce se stesso, come può fare a conoscere un altro? La Verità è dentro di noi, è quello che noi sentiamo, proviamo; ma nessuno sarà disperso, nessuno! chi passerà prima o chi passerà poi: tutti passerete, statene certi! Io vi aspetterò: tutti, tutti!” (Neri, approf. n.233.2 del 25.1.95 su 18.1.95, pag.5).
E Maria ammonisce: il tempo è finito, dobbiamo muoversi, farci delle domande, ci dobbiamo interrogare tutti i giorni. Non basta ascoltare, occorre anche agire e comportarci di conseguenza, occorre mettere in pratica ciò che ci viene insegnato. Facciamoci delle domande: mettiamo in pratica gli insegnamenti?, ascoltiamo il Maestro? Lo rispettiamo? Facciamo del bene? Amiamo?
E poi, se diamo valore a quello che ci viene donato (il prana che respiriamo, i frutti della terra di cui ci nutriamo), allora possiamo ricaricare le nostre energie (quelle che consumiamo per vivere) e restare più giovani. Ci sarà sempre abbondanza di prana e di natura, ma noi dobbiamo esserne custodi, e darne anche agli altri, a chi non ne ha (e dobbiamo farlo in silenzio, con umiltà). Il mondo è fatto di queste piccole cose, che col tempo diventano grandi.
Infatti, nascono tante anime per questo scopo, tanti giovani stanno facendo invenzioni utili per l'umanità, tanti che aiutano gli altri. Sono gli esseri nuovi, le menti nuove che ci salveranno e che non penseranno più ai soldi. Oggi invece non solo si pensa solo ai soldi, ma per averne sempre di più si sfruttano gli altri. Maria ricorda una frase che le è stata detta e che mette bene a fuoco questo problema: “Gli esseri umani oggi sono talmente poveri che a loro restano solo i soldi!!” Sono poveri di cuore e di mente.
Prosegue l'Angelo dell'Intelligenza: “Il ritardo è grande, il tempo è maturo. Ecco che l’uomo per salvarsi deve pregare, deve meditare, deve essere puro, deve dimenticare la natura terrena per ricordarsi della sua natura divina. È solo così che allora le vostre Guide separeranno e puliranno nel vostro essere tutta la negatività, lasciando fiorire, scaturire maggiormente una nuova forza.
“Questo prana che scende in abbondanza intorno a voi, lo dovete assaporare, incorporare affinché vi renda sempre più giovani e più belli. Ricordatevi, il modo è questo! Chi non agisce bene, non può avere questo prana, ed allora invecchia precocemente e si allontana sempre, non da Dio ma da se stesso, dalla propria sua figura.
“Il prana intorno a voi, voi lo sapete aspirare, ma chi ne aspira di più e chi ne aspira meno. Perché? Perché l’uomo che è pieno della sua invidia, cattiveria, maldicenza non può aspirare il prana che ha intorno a sé, perché già il suo fisico è pieno di negatività. Ma solo chi prega e medita, può fare rifornimento continuo.
“E quando uno di voi fa evoluzione, la Guida lo separa: come il contadino separa il grano dalla gramigna, la vostra Guida astrale e terrena separa le vostre buone azioni, la vostra intelligenza e cose belle, da quelli che sono i pensieri e la negatività; avviene come una ripulitura al setaccio.
Ecco, l’Angelo dell’Intelligenza vi lascia, sale vertiginosamente, sorride felice!”
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Nell'ultima riunione del mese abbiamo iniziato l'ascolto del primo di due approfondimenti (approf. n. 233.2 del 25.1.95) fatti da Neri sulla riv. 18.1.1995 dell'Angelo dell'Intelligenza.
L'Angelo, spiega Neri, è sceso nel nostro Centro ed ha girato intorno a noi per ripulirci dalle negatività e purificarci: “Vi devo insegnare un qualcosa che è molto grande, che è veramente magico. Perchè l’Angelo appena è arrivato qui ha girato intomo a noi? C’è un grosso significato sostanziale....Toglie la negatività e protegge la salute. Girando intorno a noi ha formato l’anello di Fuoco, di una grande purificazione e di una grande conoscenza alle nostre intelligenze. Perciò questo calore che Lui ha lasciato ha voluto risvegliare in noi il fuoco del kundalini, affinchè questo potesse infuocare i sette centri chakra, affinché potessero attivarsi. Io spero che molti di voi abbiano sentito il calore dell’Angelo, la Sua Vibrazione, poiché è l’Angelo che libera da tutto.” (pag.2)
Perciò, quando l'Angelo porta la sua intelligenza nella nostra mente, noi dobbiamo "purificarci", scacciando via tutti i pensieri negativi, tutte le tentazioni e "adornare la nostra mente solo con le opere buone".
E qui c'è un momento inaspettato! L'Angelo ci rivela che "Dio ha bisogno anche di noi" e ci chiama:"Figlio, figlio Mio, vieni a Me, aiutaMi, ho bisogno di te per salvare tante anime che vagano sulla terra!" Ecco l'Alto e il basso, spiega Maria, che si uniscono per fare il bene. La mattina appena svegli, aggiunge, dovremmo alzare gli occhi al Cielo e ricordarcene.
Nel chiamarci "Lui si inchina, come può fare davvero solo Dio". E Neri si lascia andare a questa accorata confessione: "Vi sembrerà un’eresia, ma non è così. Dio per me è molto di più: è un amico, è l’Amico a cui mi rivolgo, è l’Amico che io prego, è l’Amico con cui parlo, è l’Amico con cui mi consolo e Lui mi consola, e questa grande Verità che sta a tu per tu con Lui arriva quasi a comprendere che io sono una cosa sola con Lui! E se io sono una cosa sola con Lui, allora Lui per me è anche un amico! Credetemi, è molto grande questo!”
Poi lo Spirito dell’Intelligenza porta le nostre menti in alto, fuori dal nostro mondo, ci porta "lontano, dove c’è pulito, dove tutto è puro, dove tutto si emana nella Sua grande bellezza di Amore; sù, dove tutto è incontaminato. Lì ci porta con Lui, nella Sua Forma, insieme a Lui, e tutta la Sua Vibrazione arriva alla prima fascia di vibrazione che circonda la terra." (pag.3)
Maria ora rivolge un pensiero grato a Neri e ricorda che lui è volato via il 30 giugno del 1995, cioè pochi mesi dopo questa rivelazione, che è del gennaio 1995. Segno, aggiunge, che la Consacrazione dell'Angelo è stata anticipata proprio perchè doveva avvenire alla presenza fisica di Neri, prima che lui, ormai piegato dalla malattia, ci lasciasse.
Aveva detto il Maestro, nella rivelazione 18.1.95, che noi non saremo veramente liberi fino a che non ci saremo consacrati sette volte. Alla settima consacrazione diventeremo, se lo vogliamo veramente, suoi apostoli. E tutti, aggiunge Maria, lo possiamo diventare, nessuno escluso.
Neri rivela: "Molte volte son venuti e ci hanno consacrato; questa è stata del 18 gennaio. Perchè diverse volte?, perchè quando questa grande Consacrazione intorno a noi, ai presenti che ci saranno, naturalmente, dopo la settima volta che verrà dato questo, saremo veramente gli Apostoli, quelli che Dio chiama perchè ha bisogno." (pag.3)
Poi l'Angelo, che ha portato in alto le nostre intelligenze, le riunisce, ne fa una cosa sola, di un unico colore, il colore è un giallo molto tenue, circondato da un celeste molto pallido. Ecco la Consacrazione: “È consacrazione! è liberazione! è emanazione! è benedizione! è la Resurrezione del nostro spirito! Noi siamo resuscitati in questo. In questo giorno tanto bello ci ha resuscitati in Lui! ... donandoci la sua fiammella così tenue, così pallida, ci stringe in un atto di amore tanto grande!" (pag.4). Il giallo è il simbolo del sole, è il colore dell'intelligenza, dell'evoluzione divina; il celeste rappresenta l'universo (Luigi 1/2/95).
"Le vostre menti ora sono una cosa sola -aveva detto il Maestro- ora, in questo attimo, voi avete formato quella che è realmente una forza pensiero, poiché da questo momento viene unita, consacrata, l’Anima di gruppo! ".
E Neri conclude: "Finalmente l'Anima di Gruppo è stata riconosciuta, è stata consacrata.... Ecco, qui veramente comincia l'apostolato" (in fondo a pag.4) di quelle anime che l'Angelo avrà scelto e che saranno una cosa sola con il nostro maestro Neri.
Qui si chiude la riunione. Su questi argomenti riprenderemo gli ascolti dopo la pausa estiva.
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"Dio si trova nelle piccole cose: Dio si trova nella carezza che noi facciamo ad un bambino, nell'offerta che facciamo ad un povero, nella gioia di donare un pensiero buono a chi è triste. Lì c'è Dio" (Neri, riascolto 15.10.94 pag. 4)
