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Domanda n. 100: “Cosa vuol dire “andare oltre i vangeli?” (siamo qui per avere maggiore conoscenza)

Wednesday, 21 July 2021

Domanda:
Cara Maria, vorrei che tu mi chiarissi cosa vuol dire “andare oltre i Vangeli”, come si legge nella rivelazione di Luigi 21.6.89 che riporto:“Nonostante il Vangelo sia meravigliosamente bello, è però meravigliosamente facile, perché leggendo, chissà a cosa pensi. E allora, non leggere cose che hai già letto e riletto...Il Vangelo tutti lo conoscono, tutti l’hanno letto e tutti l’hanno ascoltato, e c’è tanto su cui meditare. È un pozzo di sapienza ed un pozzo di meditazione. Ma non ci si può chiudere lì, altrimenti non si dovrebbe cercare più nulla. Bisogna andare oltre....! ” Mi puoi chiarire meglio?

Risposta:
Cara Nicoletta, Gesù ci insegna, oltre al Vangelo, ad andare avanti, a proseguire nella ricerca perchè dobbiamo riscoprire in noi la Conoscenza.
Se vai sul nostro sito “www.ilsentierodineriflavi.it” e dal menù entri nella Sezione “Video”, lì scoprirai chi era l'ing. Mario Pincherle, grande amico di Neri, egittologo illustre, studioso della spiritualità e e teorico dei modelli antichi innati nell'inconscio umano (gli archetipi, noti dai tempi di Platone e teorizzati da Jung). Pincherle in quel video commenta Neri che ha appena visto scolpire in trance una delle sue famose sculture in legno d'ulivo.
Ebbene, Pincherle è andato oltre ai vangeli, non si è fermato alla loro lettura ed ha scoperto i messaggi veri di Gesù, come ad esempio quelli contenuti nel cosiddetto Quinto Vangelo o Vangelo di Tommaso.
Nel 1945 a Nag Hammadi (nella zona di Luxor, in Egitto) in grotte scavate nella roccia di una collina (proprio come nelle più famose grotte di Qumran sul Mar Morto, in Cisgiordania) furono trovati rotoli di lino cerati e bitumati che contenevano più di mille manoscritti in caratteri copti (oggi si trovano nel Museo Copto del Cairo). Si trattava di testi risalenti alla fine del primo secolo dopo Cristo contenenti traduzioni in copto di testi più antichi scritti in aramaico. Tra questi testi il più noto è il Vangelo di Tommaso, che, essendo più antico dei vangeli tradizionali, è storicamente il primo, e dunque il più vicino ai tempi di Gesù. Questo testo, più che della vita di Gesù, parla dei suoi insegnamenti e contiene molte delle sue frasi che Pincherle ha tradotto dal copto e pubblicato.
I detti di Gesù, sottolinea Pincherle, contengono un messaggio ben diverso da quello della tradizione cattolica che conosciamo, perchè danno spazio alla ricerca interiore dello Spirito che è dentro di noi e all'Amore cosmico che pervade tutto l'universo. La predicazione di Gesù e del Cristianesimo delle origini (lo gnosticismo), si avvicina all'Induismo, al Sufismo e al Buddismo. In tutte queste dottrine si parla di un Salvatore disceso dai cieli che dona agli uomini di buona volontà la Conoscenza (“gnosi”=conoscenza) di ciò che è necessario per riscoprire la scintilla divina dentro di noi e con essa la vita eterna: Gesù, secondo questi messaggi, non insegna ciò che gli umani debbono o non debbono fare, ma indica la via della conoscenza attraverso una ricerca di carattere interiore.
L'auto-conoscenza è la sola cosa che conta per entrare nel Regno Divino, che è già dentro di noi, che è sempre presente (dunque, non dovrà venire in futuro) e che non riguarda solo gli ebrei o i cristiani, ma tutta l'umanità. Ecco perchè la chiesa non ha mai ammesso l'esistenza di questo insegnamento “nascosto” del Cristo. Grazie ai resoconti di Tommaso, la vera dottrina di Gesù, quella nascosta, riservata agli eletti, e conosciuta da tutti i grandi iniziati della terra, è la VERITA' unica ed eterna, la cui ricerca è il compito dato all'uomo sulla terra.
Tommaso (da “taumà” parola aramaica che significa gemello: Tommaso è il gemello spirituale di Gesù) riporta come un cronista i messaggi originari di Gesù sulla Via, la Verità e la Vita: la Via dell'evoluzione dell'anima che ci porta alla Verità, che è unica, e che ci dona la Vita eterna.
Ecco qualche brano del suo vangelo: “Io mi chiamo Giuda, come l'altro apostolo, ma sono detto “Taumà, Tommaso. Gesù dettava ed io scrivevo.... Passano le costellazioni, disse Gesù, dopo l'Ariete, i Pesci. E poi verrà il segno dell'Acquario, e allora l'uomo scoprirà che i morti sono vivi e che la morte non esiste. Poi aggiunse con voce dolcissima:”Il Regno di Dio è ovunque, fuori e dentro di noi, sopra e sotto. Il Regno non è altro che il Pensiero Vivente, il Padre Vivente che pervade tutto il cosmo: noi veniamo dalla Luce di questo Pensiero che vive in eterno. Se lo riconoscerete sarete recipienti colmi di Vita.....E poi aggiunse: ”Volete sapere in che modo un uomo si libera dalle morti? Quando diviene consapevole di essere già esistito prima di ogni nascita.....Mi faranno apparire amante del dolore e della sofferenza, e sento dire che il mondo è una valle di lacrime. Nulla di più falso. Io sono venuto a voi per indicarvi la strada della gioia.”
Sulla gioia e sul sorriso di Gesù puoi leggere la Domanda n.40.

E puoi leggere i commenti di Neri nell'approfondimento del 12.12.84, di cui ti riporto questo brano:

“Quando Gesù venne sulla terra, disse: ‘Non sono venuto a cambiare le leggi, ma ad aggiornarle, a rinnovarle’, perché quelle che c’erano, erano già vecchie. Appartenevano ai padri dei loro padri e la tradizione si fermava lì, e nessuna evoluzione poteva essere fatta. Poteva andar bene per quei tempi passati, quando la mente umana era ristretta, piena di pregiudizi, di superstizioni, di inganni, di perfidie e di cose accomodate. Oggi quelle non servono più. Come potete pretendere di rimanere allacciati a tradizioni vecchie di millenni? Verranno segni dal cielo. I primi sono già venuti (ad esempio, i Cerchi nel grano apparsi in molti paesi tra gli anni ’80 e i primi del 2000) e non li hanno compresi. Fanno comprendere che oltre questa vita esiste un’altra Vita, che non ha né principio e né fine.”
(Neri 12.12.84)

E la Chiesa dovrà anche ammettere che i quattro vangeli canonici sono stati censurati e che altri vangeli (quelli definiti apocrifi) sono stati deliberatamente distrutti: “I vangeli sono veri, ma mancano le parti più importanti, tolte dalla Chiesa per poter fare il proprio comodo, perché Gesù dice di non accettare denaro, di andare e predicare, ecc... Questi vangeli mancanti in parte sono stati distrutti, ma una parte esistono ancora, e sono in una grotta, dentro un vaso grande, nascosti.”
(Fratello Saggio 25.2.83)

Ti riporto per intero la rivelazione di Luigi da te citata, preziosa perché indica anche cosa leggere durante le vacanze e sopratutto su cosa meditare:

“Il Vangelo tutti lo conoscono, tutti l’hanno letto e tutti l’hanno ascoltato, e c’è tanto su cui meditare. È un pozzo di sapienza ed un pozzo di meditazione. Ma allora bisognava che nessun altro libro fosse scritto, oppure che nessun’altra Rivelazione fosse stata più data. Nonostante esso sia immensamente grande, non ci si può chiudere lì, altrimenti non si dovrebbe cercare più nulla, però bisogna andare oltre.
Quando tu leggi il Vangelo, tu provi delle sensazioni che nessun altro prova, perché hai sensazioni più grandi. Ma sono sensazioni tue! Se uno va in mezzo ad un bosco e si mette a pensare a Dio, ti posso dire che ci sono delle rivelazioni che sono meravigliose, e per lui possono essere le più grandi. Tante sfaccettature ha la Luce divina, ed ognuno prende la sfaccettatura che vuole per arrivare a Lui.
Mi spiegherò meglio: i Maomettani, arrivano ugualmente a Dio! Coloro che sono nelle foreste, gli essere primitivi, arrivano ugualmente a Dio!
Io voglio insegnarti questo: non ci si può chiudere in una cosa sola come avendo un paraocchi, ma bisogna andare oltre, non trascurando il Vangelo che è l’Insegnamento essenziale… guai, se tu lo facessi! Non lo trascurare mai e leggilo, ma devi andare oltre, perché chi lo ha scritto, non ha fatto che riportare pari pari ciò che ha visto degli Insegnamenti di Cristo.
Gesù ci insegna, oltre al Vangelo, ad andare avanti, proseguire. La nostra conoscenza si allarghi all’infinito: se il punto di partenza è il Vangelo, bisogna andare oltre.
Leggi quello che tu credi più giusto, ma deve essere una meditazione tua, senza dirlo. Non lo dire mai: “Io ho letto, io ho fatto, io ho detto, ho pianto, ho sofferto…” sono cose tue, per una tua evoluzione. Fai in maniera che la sinistra non debba mai sapere quello che fa la destra. Ciò che fai, ed è bello che tu lo faccia, deve essere intimo fra te e Lui.
Perché sei qui? Sei qui per avere una maggiore conoscenza. Allora parla del Vangelo, se ti piace, parlane, non ti dico di no, e vai avanti, vai oltre, perché se la tua sensibilità, il tuo modo di pensare e di vedere rimanessero al punto del Vangelo, io ti dico che di evoluzione ne faresti poca, perché devi andare oltre!
Leggere il Vangelo è una cosa, metterlo in atto è un’altra, sentirlo è un’altra ancora. Parla, divulga, ma quello che è il tuo intimo, tienilo sempre per te, quando si fanno certe cose, bisogna stare zitti e non dirlo mai.
Tu che segui la spiritualità e vuoi andare avanti in questa strada, se ti soffermi alla storia che è passato, se ti soffermi ad un romanzo, bello quanto vuoi, ma sempre romanzo rimane, puoi sentirti toccato nei tuoi sentimenti umani, puoi venir commosso più o meno, ma non ti farà mai evolvere spiritualmente. Perché? Chi cerca la spiritualità deve staccarsi dal proprio io interiore e salire. Finché io leggerò scienza, storia e romanzi, è segno che una parte di me è ancora attaccata a questa fascia terrena. Che te ne fai della storia e dei piccoli romanzi? Quando tu dovrai trapassare, dirai altro: “Quanto tempo ho perso, perché questi talenti che mi erano stati dati per portare avanti una mia conoscenza spirituale, li ho trascurati ed ho perduto il tempo leggendo storia o scienza o romanzi.
Tutto il tempo che perdete a leggere storia, filosofia o scienze o piccoli romanzi, è tempo buttato via perché vi dà conoscenza umana, ma non spirituale. Quando voi leggete un romanzo, anche commovente, che può farvi venire le lacrime, è un fatto che provoca in quel momento un sentimento umano, e in nulla, nulla, vi risveglia di più. L’eremita non legge romanzetti o le scienze, ma pensa a Dio e lì fa evoluzione. Chi veramente è chiuso nei monasteri di clausura, non pensa alle scienze o ai romanzetti ma pensa a Dio, fa evoluzione.
Se voi, che volete fare evoluzione, date una parte di tempo al vostro lavoro, ed è giusto, perché dovete vivere ed andare avanti, una parte alla spiritualità e una parte a fare cose materiali terrene, di quel poco che vi rimane per la spiritualità, quanto, tutto sommato resta dentro di voi? Perché la spiritualità entra in voi non pura, in quanto la mente è già in conflitto con le pene giornaliere del vostro lavoro, che vi fa sudare e piangere. Se poi ci aggiungete tutte le letture umane, quella frazione di spiritualità che entra, da che parte si appoggia, da che parte si può fermare per cominciare a crescere nella maniera evolutiva?
Io non vi dico che siete santi, non vi dico che siete frati, non vi dico che siete sacerdoti: fate la vostra vita. Se vi piace leggere un libro, se ne sentite la necessità, leggetelo, nessuno ve lo proibisce; se siete legati dal vino, bevetelo, nessuno ve lo proibisce; se siete legati al sesso, fatelo, nessuno ve lo proibisce.
Da che parte dentro di voi sta un richiamo? Ognuno di voi faccia la sua riflessione. Quando è solo nella sua stanza dica: “Dove sono io più portato? Qual è la cosa che mi lega di più al mio io interiore, al mio essere?” Perciò, ogniqualvolta che voi sarete legati agli abiti, alle letture umane, alle automobili, a tutte le vostre gioie terrene, compreso il cibo, badate bene, non potrete dire che vi siete distaccati.
Quindi, se vi piace qualcosa, fatelo, però, ognuno di voi può fare proprio giudizio su se stesso. Tutto serve, tirate le vostre conclusioni: serve al corpo o allo spirito? Ecco, è segno che siete in conflitto con voi stessi, non siete liberi di voi. Solo quando un essere annullerà se stesso e non cercherà più niente, allora vedrà solamente davanti a sé il traguardo. Sarà come il corridore che dopo tanta fatica vede da lontano il traguardo e felice sorride, senza pensare in quel momento di riposarsi e fare uno spuntino perché sente fame, o di leggere una massima perché può essergli utile o di guardarsi intorno e vedere se qualcuno lo ama e lo ammira. No, lui guarda diritto avanti a sé quella parola ‘traguardo’. E lì a capo basso, pedala più forte perché si rende conto che la sua meta è giunta. Perciò non possiamo fare l’una e l’altra cosa, andare a divertirsi e poi andare a pregare. No, ma non vi dico io di farlo, piano piano avverrà da sé; credetemi, avverrà da sé.
Piano piano, a poco a poco, vi accorgerete che il Vangelo è il vostro piedistallo, ma dire piedistallo significa che voi dovete andare oltre. Se vi fermate solo a quello, tutta la vostra vita sarà immersa negli stessi pensieri, nelle stesse riflessioni, nello stesso modo di agire. Bisogna andare oltre partendo da questo, affinché nessuno possa fraintendere! ...Ogni libro che parla di spirito e di spiritualità puoi leggerlo.
Voi siete figli di Dio, ma nessuno si rende conto che voi avete un qualcosa che vi deve distinguere, voi avete una natura divina! Ma com’è possibile che vi perdiate ancora in letture trite, basse basse? Pensate un po’ se Dio o Gesù Cristo, scendendo sulla terra si mettesse a leggere i Promessi Sposi! Cosa pensereste di Lui? E vi ho citato un buon libro!
Voi dovete essere l’esempio, voi dovete essere quella scintilla divina che si illumina e cammina, voi dovete essere un qualcosa al di sopra del vostro corpo terreno. Finché ognuno di voi sarà legato a queste sciocchezze, a queste letture che non hanno senso o senso solo terreno, che cercate? Voi dovete essere un qualcosa di diverso e di superiore a tutto questo. Siete qui per essere avvolti da questa fascia di Dio, che Dio stesso stasera ve lo ha detto: ‘Io vi avvolgo con la Vibrazione e voi sentite la presenza divina, sentite la presenza dello Spirito!’ E quando sentite questa presenza, come potete mettervi a leggere un libro che non ha senso? Sarebbe una contraddizione! È segno che quando c’è il desiderio di leggere certi libri, non vi siete ancora staccati dalla fascia terrena. Ma non vi preoccupate, il tempo non esiste. Ricordatevi però che ognuno di voi deve essere un qualcosa di superiore a tutto questo. Guardate in Alto, non vi voltate indietro! Guardate in Alto e guardate diritto! Vedrete voi stessi, perché il posto della vostra scintilla è lì con Dio e non da un’altra parte.
Non vi dico di stare dalla mattina alla sera a leggere certe cose che vi verrebbero a noia: non lo fate perché sarebbe peggio. Siate limitati, ma abbiate il pensiero fisso, che non devia. Potete divertirvi, giocare a carte, al pallone, quello che volete, ma il pensiero sia pulito, pulito, pulito! Se poi leggete quanto vi è stato detto e meditate su questo, sono convinto che le vostre vacanze saranno bellissime e vi prepareranno per il nuovo ciclo che dovrà iniziare.”
(Luigi 21.6.89)
Campana
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