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Domanda n.101: “La forza del plenilunio di autunno” (avere la volontà di bruciare le negatività)

Monday, 6 September 2021

Domanda:
“Cara Maria, nella tua risposta n. 96 (“Lo straordinario plenilunio di maggio”) spieghi che lo scopo basilare del plenilunio consiste nel ripulire il nostro corpo astrale, chiamato anche aurea. E' lì, nella nostra aurea, che si imbrigliano le negatività, tutte le impurità derivanti dalle azioni nostre e altrui. E questo filtro viene ripulito durante la notte dall'energia che viene dalla luna. Questo fenomeno avviene ogni mese, per ogni plenilunio, ma dalle Rivelazioni dei Maestri ho appreso che ci sono pleniluni più importanti di altri. Cosa puoi dirmi del plenilunio di autunno che sta per arrivare?”

Risposta:
“Infatti, il 21 settembre prossimo sarà l'equinozio di autunno e avremo la luna piena. Ogni notte è importante per il nostro rinnovamento perchè, come sai, di notte la nostra mente piano piano si calma, così come si calma tutto l'universo (che viene anch'esso rigenerato). Tanto vero che spesso ciò che pensavamo in un modo la sera, il mattino dopo lo pensiamo in un altro modo: se la mente, la mattina, si risveglia come rinnovata, e scaccia i pensieri negativi della sera prima, è proprio perché l'energia lunare con le sue vibrazioni l'ha liberata da tante scorie.
Durante un plenilunio questo rinnovamento è maggiore, perchè maggiore è l'energia lunare che ci inonda e ci ripulisce. Luigi ha spiegato bene l'importanza di questo rinnovamento mensile:
"Nelle notti di plenilunio c’è la discesa dei grandi Maestri, che cosa grande! Basterebbe questo fatto per rendere i vostri cuori tanto felici, siete qui, avete questo dono, questa grazia, vi è stata donata su un piatto d’oro, sappiatela accettare, prendete questo dono che vi viene offerto. Questa è la cosa più pura che esiste, in queste notti gli animi devono essere più che buoni, ci dovranno essere delle candele accese, non sarà versata una parola, ma solo pensiero puro, dopo una preghiera, poi l’assoluto silenzio, affinché la Luce discenda in ognuno di voi.” (Luigi 13.6.84)
Ecco l'importanza del plenilunio: in quelle notti la luna ci manda i suoi raggi molto più intensamente. E questi raggi, che sono energia solare riflessa, energia divina, cioè prana, ripuliscono e rigenerano molto di più il corpo astrale che non di solito, essendo, appunto, "piena" la forza energetica della luna. Le nostre membra si rinnovano completamente ad ogni plenilunio, ogni volta avviene questo miracolo. Dunque, ogni plenilunio in generale è una festa per lo spirito, perché le energie spirituali sono a nostra disposizione in maniera speciale e facilitano un rapporto più stretto fra l'essere umano e l'Assoluto.
Per quanto riguarda il plenilunio di autunno, questo plenilunio è un giorno dei più importanti dell’anno, perchè è il plenilunio della fine dell’estate, in cui il giorno è uguale alla notte. Il loro peso è uguale, e rappresenta la dualità, il bene e il male: sta a noi scegliere, con l'aiuto della Luce quale strada imboccare.
E qui entra in gioco la ghiandola pineale, è da lì che entra lo spirito, e dunque la Luce. Ed è con quella che si distruggono le negatività che sono dentro di noi e intorno a noi. E' questo il Fuoco Cosmico di cui ha parlato il Maestro.
La fiaccola del fuoco cosmico ci prepara la strada per arrivare a Dio. Fuoco cosmico: che si accende grazie alla tua volontà di desiderio d’amore, che illumina tutto intorno a te e che brucia le negatività. La tua ghiandola pineale in quel momento si accende per fare entrare lo Spirito divino. Si accende lo spirito che è dentro a te e questo contatto divino si espande e si allarga fuori di te, bruciando la negatività per isolarti, proteggerti, e renderti libero da ogni tentazione materiale.

Ti segnalo su queste considerazioni due domande già pubblicate sul sito: la n.31 ("E' il giorno del plenilunio") e la n.15 ("L'importanza della luna") e come lettura di riflessione le rivelazioni che seguono.

“La forza di volontà. Domanda: “Ma può capitare, Luigi, che si creda di volere ma che invece questa volontà non sia sufficiente, non sia quella che realmente occorre per giungere alla liberazione di cui parlava il Maestro?”
Risposta: “Se nella tua mente ci fosse solo la volontà di un piccolo granello di senape, e dicessi a quel monte “spostati”, questo avverrebbe. Perciò mai deve venire alla tua mente il dubbio di dire “io non ho forza abbastanza”. Già premiata è la tua volontà di dire: “Signore, io ci proverò.”
Domanda: “Luigi, cosa può rappresentare per noi la negatività che può disturbare la nostra meditazione?”
Risposta: “Sono i mille pensieri della vita terrena: il lusso, il possesso, le case, le automobili, i vestiti… e quello che danneggia più di tutti, la sessualità. Il lusso sfrenato, il vizio, la caccia... e per il desiderio di uccidere si avvolge ancora di più intorno all’essere umano questa negatività, perché non è più sopravvivenza, ma è la gioia di avere sparato, di avere ucciso, di avere versato del sangue. La guerra, gli interessi, gli intrighi... sempre più cupo e sempre più nero diventa l’essere umano che desidera tali cose. Brutte le parole, che amareggiano, offendono, di chi dice costantemente: “Che fatica andare! Non ci penso nemmeno! Non ci penso nemmeno a fare un po’ di strada, se la strada non è appianata, spianata, pulita!” Ma tutto questo bisogna desiderarlo, farlo, sentirlo dentro di noi. La mancanza del desiderio è la mancanza di un affetto interiore alla ricerca spirituale.”
(Luigi 25.9.91)

“La pace sia con voi. La Luce sia veramente con voi, la Luce sia esempio nella vostra vita, la Luce sia esperienza delle vostre azioni, la Luce sia l’energia sempre più pura dentro di voi. Come si ottiene la Luce sempre più pura? Si ottiene dalla volontà, quella volontà di desiderare la liberazione del proprio essere, la liberazione del corpo fisico, la liberazione della propria mente, la liberazione degli occhi, la liberazione dell’udito.
Non è trapassando che vi accorgete di essere liberi, ma la libertà nasce dalla vostra volontà di questa grande purificazione del proprio io interiore che si fa sempre più vivo.
Il vostro fuoco, il fuoco cosmico che è intorno a voi... vi è forse la rivelazione, è un corpo, un fuoco spento. Ma se voi desiderate veramente questa libertà del vostro io, la fiamma, lo spirito che è in voi esce, oltrepassa l’aurea che è intorno a voi, si accende dall’attimo in cui il vostro spirito esce dalla vostra aurea, si accende il fuoco cosmico, e voi, avvolti nelle fiamme avete la vostra liberazione, la vostra prima libertà!
Cos’è il fuoco intorno a voi? Non fa altro che bruciare e nutrirsi della negatività che si è accumulata nel tempo. Ecco che allora tutto diviene liberazione, tutto diviene candore, tutto diviene purezza di questa grande manifestazione.
Ecco che dalla vostra ghiandola pineale esce la verità, esce la conoscenza, poiché chi vi tiene in questa negatività che circonda ogni corpo umano è l’ottusità nel vedere e nel sentire. Quello che vi fa sentire liberi è la coscienza del proprio io, che una volta liberata non sentirà più il peso del corpo, non sentirà più il peso del karma perché tutto si libera, e allora tutto diviene regolarmente a posto. Tutte le vostre sensazioni terrene ed umane vanno scomparendo e tutto si aggiusta, e tutto torna al suo posto, e la liberazione del vostro io vi rende liberi veramente.
Ecco, in questo giorno di plenilunio in cui tutto si libera e tutto si rende nuovo a questa vostra vita interiore, Io dico a voi: “Amatevi più che mai, sopportate i deboli, soprattutto sopportate gli ottusi, che non sono ancora liberi della propria condizione sociale, ma vivono in mezzo all’inganno ed all’egoismo del proprio io, del proprio sé interiore.”
È troppo viva in loro e fuori di loro, questa loro presenza umana che li fa schiavi di sé stessi, che li fa scontenti, nervosi, mai contenti, poiché troppo è l’attaccamento umano, è troppo sacrificio nella preghiera, troppo sacrificio nella meditazione. Non ha forse detto Luigi “liberate la vostra Luce e si espanderà fino all’infinito”? Ma questo sta a voi, sta alla libertà dei vostri sentimenti.
Lasciate andare le sensazioni di un corpo umano; lasciate libera la mente, lasciate libera la volontà, perché nella volontà si trova la bellezza infinita della creazione, questa liberazione che nessuno può racchiudere, che nessuno può imprigionare.
Ecco, fratelli Miei, Io benedico sempre gli uomini di buona volontà, e voi qui presenti, Io vi benedico con tutta la Mia pace, con tutta la Mia gioia.
Con tutta la serenità del Mio essere Mi unisco a voi in questo plenilunio dove tutto è compatto, dove tutto è unito, dove il giorno e la notte divisi in due distintamente, uno non è più grande dell’altra, ma uguali, identici. Ecco, questa è la stadera dei vostri sentimenti e della vostra volontà. In questo meraviglioso giorno, il buio e la notte pesano in modo uguale, hanno la stessa lunghezza. È pace, è pace all’uomo di buona volontà, affinché nessuno possa dire: “Io non sono in armonia”. È la totalità divisa in due: il bene ed il male. Sta a voi, in questa vostra dualità scegliere la vostra vita. Molti di voi non la stanno scegliendo per pigrizia.”
(Il Maestro 25.9.91)

“La pace sia con voi tutti. È bene sempre tenere il pensiero al di sopra di ogni manifestazione terrena, al di sopra di ogni vostra altezza corporale, perché solo così potete trovare quella gioia, quella pace, quella armonia, quell’estasi che mai nessun giorno vi verrà data.
Ecco perché il pensiero, il più puro, il più delicato, il più fragile, ma anche il più perfetto, si trova in voi come vibrazione cosmica, si trova dentro di voi come perfezione di un equilibrio della vostra vita.
Non dovete disperderli al vento, poiché la creazione, che fa parte di voi, tiene saldi i vostri pensieri. Perciò, se li accumulate dentro di voi, soffocherebbero, ma se li lasciate andare sono persi; e allora, vanno saputi tenere. Il pensiero più puro, al di sopra del vostro corpo, affinché rimanga sempre come guardia, come protezione, come energia, poiché il pensiero è energia. E se il pensiero è energia che vi avvolge, vi dà pace ed amore, ma se è anche energia vi protegge e se vi protegge, questo vostro pensiero lo dovete tenere di conto.
Ecco che allora, con quella parte di voi che si unisce all’universo tramite il vostro pensiero, tutto dentro di voi si rinnova, lo spirito si esalta, l’anima canta di gioia.
Il pensiero, questa grande vibrazione unita al calore del vostro spirito, si inebria, sorride e gira intorno, come per trovare un sostegno nuovo, un qualcosa per non rientrare immediatamente nel corpo. Ecco che allora le vostre Guide che si sono soffermate a questo meraviglioso spettacolo, sorreggono il pensiero e lo tengono saldo e lo portano in Alto, verso quella luce più profonda.
Voi dite: “Perché in Alto se la luce è anche qui?” Ma se qui a voi, la luce che giunge è flebile, è poca, è debole, allora le Guide portano verso l’Alto il vostro pensiero, fino al centro, al cuore di Dio, affinché Lui possa accogliere questa piccola vostra manifestazione di un pensiero nuovo, di un pensiero vero, di un pensiero unito al vostro sentimento, al vostro amore, unito nella vostra preghiera, unito nel pensiero divino. Ed a questo punto si solidifica, si consacra e prende forma questo pensiero, che non andrà disperso perché offerto a Dio.
La bellezza non si limita al fatto di osservarla, la bellezza può essere esteriore, ma può essere vuota. Ma quello che è il pensiero non appartiene più alla bellezza terrena ed alla bellezza del vostro corpo, ma è bellezza e presenza del vostro spirito, e qui ci incontriamo, ed Io vi benedico e vi accarezzo; nel silenzio più assoluto, Io vi sento e sorrido. Amatevi sempre come Io vi ho amato. Amatevi sempre nel silenzio dei vostri pensieri, nel profondo del vostro spirito, affinché lo spirito si esalti e sorrida liberandosi dalle scorie che lo circondano e lo opprimono, togliendosi questo peso che è il calvario della vostra vita; sorridete e gioite in ciò, affinché nulla si possa disperdere.”
(Il Maestro 5.10.91)

“Il fuoco cosmico… cos’è il fuoco cosmico? A differenza di quanto i libri possono asserire, il fuoco cosmico non è altro che l’Amore di Dio, nato dall’interno di Lui. È l’unico calore che dà vita ad ogni anima, ad ogni anima gemella, ad ogni vibrazione ed a tutto l’universo.
Il fuoco cosmico non è altro che la parte centrale di Dio. Senza questo, nulla potrebbe avere vita. Senza questo, tutto perirebbe, perché il fuoco cosmico è il calore più grande che possa essere emanato, è quel calore che vi fa crescere, quel calore per cui le piante crescono e danno frutti, quel calore per cui gli amori si accendono, – parlo di quelli spirituali – è quel calore che illumina, soprattutto riscalda e vi dà luce interiore.
Il fuoco cosmico non è altro che la Luce perfetta di Dio che illumina le vostre anime, che dà loro vita e le fa vivere. Non basta dar loro vita, bisogna farle vivere! Il fuoco cosmico è tutto questo. Se ognuno di voi, e anch’io, siamo nati per Vibrazione divina, non è certamente la parte ... senza il fuoco cosmico questa nascita, crescita, non ci sarebbe stata mai e non esisterebbe mai.
Il fuoco cosmico non è altro che l’Amore, l’interno di Dio, il più segreto. Il fuoco cosmico è quello che nessuno di voi ancora conosce: l’Essenza Pura di Dio! Molti hanno dato spiegazioni ben diverse: i libri ne hanno fatte tante parole, ma il fuoco cosmico è la vita, è il palpito, è il sentimento, è l’amore, è la vita tutta!”
(Luigi 29.11.89)

Cos'è questo fuoco? E' il cuore che si apre, è il donare noi stessi agli altri, è il compiere gesti anche piccoli, ma di autentica solidarietà. Il fuoco è amore. Se tu ci pensi bene, quante volte ti accorgi di avere perso l'attimo per un gesto, magari solo un sorriso o una buona parola: avresti potuto compiere quel gesto, regalare quel sorriso, dire quella buona parola e non lo hai fatto. Perchè? Perchè la tua personalità ha prevalso: il tuo orgoglio ti ha bloccato, oppure la titubanza, magari una delle tante paure che abbiamo, non solo la paura dell'altro, del diverso, ma anche la paura di esporsi, di aprire troppo il cuore, la paura di amare o persino di essere amati.
E qual'è la chiave da usare per aprirlo, questo benedetto cuore?: "Buttiamo via gli stracci vecchi, rinnoviamo la nostra pelle, e doniamo a Dio ciò che ci contiene dentro di noi; non l'esteriore, che non ci appaga, ma l'interiore, che ci riscalda assai." (Neri 4.4.90).

La chiave è una sola, l'amore, questo è l'unico antidoto alle paure, l'amore spirituale è l'unica arma per migliorarci. Molti non sono coscienti di vivere nella spiritualità e dunque non possono domandarsi chi sono. Tocca a noi risvegliarli. Come? Con il fuoco dell'amore. Luigi ci ricorda: “Quello che hai compreso, l’hai compreso bene! Basta metterlo in atto, prima con i tuoi, poi con gli altri.” E ci ricorda anche che dobbiamo sempre dare, senza domandarsi se ci siamo riusciti oppure no.
E se ti senti disarmato e inutile, chiedi sempre l'aiuto di Gesù, Lui ti saprà confortare.
Campana
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