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Domanda n.103: ”La vita sconosciuta di Gesù” (gli anni vissuti in Oriente)

Sunday, 10 October 2021

Domanda:
Cara Maria, perchè Gesù è vissuto proprio trentatré anni e non trentaquattro o trentadue? E cosa sappiamo della sua vita tra i tredici anni, quando ancora insegnava nel Tempio e i trent'anni quando ha iniziato la predicazione in Palestina? Per una così straordinaria figura come Gesù, non trovare nessuna memoria degna di nota dalla sua infanzia al suo trentesimo anno è molto strano. Come si spiega?

Risposta:
Cara Giuseppina, esistono alcuni resoconti non in Occidente, ma più ad est dove trascorse la maggior parte degli anni della sua giovinezza. Nascosto in un monastero tibetano si trova un inestimabile archivio. Tra i documenti di questo archivio esiste un manoscritto in cui si parla di un santo chiamato Issa (o Isa) (e Isa è il primo nome di Gesù) proveniente da Israele “in cui era manifesta l'anima dell'universo”; e si dice che dall'età dei quattordici fino ai ventotto anni sia stato in India e in Tibet tra monaci e dotti, che abbia lasciato il suo messaggio in quelle regioni e che poi sia tornato a predicare nella sua terra d'origine.
Il monastero si trova a Hemis, nella regione di Ladakh (confine tra India e Tibet) e il manoscritto in cui si parla di Issa è stato trovato da un ricercatore russo, Nicolas Notovitch, che su questo documento ha scritto un libro: “La vita sconosciuta di Gesù” (il testo originale del 1894 con la menzione del manoscritto è stato pubblicato in Italia nel 2000 - Edizioni Amrita).
Ma questo libro e l'importante manoscritto sono stati oggetto nell'Occidente cattolico di una furibonda campagna di demonizzazione che ha portato a cancellarne ogni traccia ed a tacciare Notovitch di mitomania.
Invece questo documento è ben conosciuto in Oriente. Ne è testimonianza un video di pochi minuti di Sri Daja Mata (significa “Madre di Compassione”), discepola dello yogi Yogananda e terza presidente della associazione da lui fondata e tutt'oggi operante (la “Self-Realization Fellowship”), sotto la cui presidenza le comunità monastiche di Yogananda si sono diffuse in tutto il mondo (oltre seicento templi, Hashram e circoli di meditazione in più di sessanta paesi). L'India è la madre della spiritualità e la sua civiltà è molto più antica della leggendaria civiltà dell’Egitto. La Bhagavad Gita (la Bibbia indù) è più antica del Libro dei Morti degli Egizi.
Ad eccezione di quanto riportato in questi antichi manoscritti, nessun'altra storia degli anni sconosciuti della vita di Gesù è mai stata pubblicata.

Esiste, poi, un'immagine di Budda-Gesù. Questa immagine, risalente al XII secolo, è dipinta su un rotolo di seta e si trova nel Tempio zen di Seiun-ji, in Giappone: rappresenta Budda ed insieme Gesù, ed è stata venerata per secoli dalla comunità fondata dai seguaci di Mani (profeta iraniano del terzo secolo dopo Cristo) nella Cina del sud. Mani sosteneva che la sola via della salvezza fosse attraverso la Conoscenza, e il suo sistema filosofico/religioso era basato sul sincretismo tra il cristianesimo delle origini ed il buddismo.
In questa immagine il Budda-Gesù viene rappresentato con una aureola, ha davanti un fiore di loto che si apre, con la mano destra fa il segno di separazione tra luce e buio (tipico dei manichei) , e con la mano sinistra tiene una statuetta con la croce.
L'immagine è stata allegata ad un articolo pubblicato quattro anni fa da una rivista scientifica svizzera, ed è stata ripresa dalla nostra storica Silvia Ronchey che nel suo libro "La cattedrale sommersa" ricostruisce i legami che da millenni uniscono Oriente ed Occidente in un un'unica civiltà. Si ritiene che questa immagine - evidente prova del culto di Gesù in quanto Budda tra i manichei cinesi- confermi la vita di Gesù in Oriente prima dei suoi trent'anni.
Il nome di uno dei più grandi profeti dell'India è Cristna, che visse circa nel 1500 a.C.: questo conferma che la parola “Cristo” è molto antica e rappresenta l'immutabile Coscienza Divina che esiste in tutta la creazione vibratoria e che si è manifestata in ogni tempo e in ogni luogo grazie a tutti coloro che sono scesi a portare il Verbo, da Cristna in poi e che è presente in ogni atomo della materia.
Yogananda, nel suo libro “Il Vangelo di Gesù” scrive: “Prima che venisse Gesù, il saggio Vyasa - autore della Bhagavad Gita - fu un Figlio di Dio, e sapeva come essere uno con la riflessione unigenita o Kutastha Chaitanya (la perfetta coscienza che esiste in tutta la creazione vibratoria). Così pure Swami Shankara (il fondatore dell'ordine monastico degli Swami, circa 700 d.C.); Babaji, Lahiri Mahasaya, Sri Yukteswar (il mio guru) e altri, possedendo la Coscienza Cristica, furono Figli di Dio. Il pensiero della materia, l'energia, tutta la materia, tutte le cose, sono solo pensieri dello Spirito che vibrano differentemente. Tutte le nascite e le morti, le malattie e le debolezze, i solidi, i liquidi o i gas sono solo i pensieri del Creatore che vibrano differentemente. Quest'universo è il film dei pensieri di Dio proiettati sullo schermo della coscienza umana ”

Quanto all'altra tua domanda, perchè Gesù è vissuto proprio trentatré anni e non trentaquattro o trentadue, ti riporto una rivelazione di Luigi che te lo spiega:

“Perché Gesù è vissuto proprio trentatré anni e non trentaquattro o trentadue? Perché questo tre si raddoppia? Perché nel segreto della creazione c’è questo trentatré che continuamente si ripete? Trentatré è un numero magico, un numero completo, un numero di evoluzione.
Se Gesù è vissuto sulla terra trentatré anni, il primo tre indica il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. L’altro tre che gli è accanto indica gli atomi, indica i privilegi ed i segreti che contengono ogni corpo. Ogni corpo contiene tre qualità ben distinte fra di loro, senza questi tre componenti il corpo non esisterebbe. Se il corpo, come ha detto il Maestro, è una creazione divina, se il corpo contiene atomi a sufficienza ed è costruito e fatto, creato, con le sostanze dell’universo, si tratta di tre forti componenti.
Perché allora, se sono divise, il numero si completa in trentatré? E se il tempo non esiste, perché Gesù è vissuto trentatré anni? È facile dirlo, poiché Gesù, il Figlio di Dio, ha portato con Sé ed in Sé, la Santissima Trinità; portandola su questo pianeta terra, si è portato dietro anche i tre componenti del proprio corpo. Perché gli studiosi non hanno mai pensato a questo? Era un bellissimo momento, era un bellissimo episodio, un bellissimo numero da scoprire e da studiare per rivelare agli uomini che questo trentatré, non era a caso. Ma tutti parlano, però nessuno ha pensato a scoprirne il significato. Io dico a te, che tutto questo, con questo numero, è parte astrale, è parte disintegrata, come fu disintegrato il Suo corpo e scomparve proprio per un numero tanto perfetto.
Le tre componenti del corpo, quali sono? È semplice. La prima è la sostanza acquea che viene dal mare, che è l’inizio della creazione; ma non viene presa l’acqua stessa del mare, per costruire un corpo si prendono le sue esalazioni. Perché? Perché dalle esalazioni del mare l’acqua si ottiene purificata, pur essendo quell’acqua, salata; con la tua saliva puoi fare il confronto.
La seconda è la mente, che è la parte divina di Dio. Questa mente è data a te per poter ragionare, pensare, parlare e fare evoluzione; senza di questa, il tuo corpo sarebbe nulla. La terza è l’anima, che Dio ti ha dato, e credi a me, non puoi avere più di tre componenti nel tuo corpo, perché insieme all’acqua contengono tutti gli altri strati necessari per poter contenere quest’acqua che c’è in te.
Tutto è costruito per contenere questo 70% di acqua che ognuno ha. Gli altri componenti operano da sostegno per questa forza del tuo corpo. Se dovessi andare per gradi, direi: acqua-terra-fuoco. Se l’acqua contiene i componenti della terra, la terra fa parte dell’acqua; il fuoco fa parte della Luce divina che è ognuno di voi.
Sciogliendosi da questo corpo, la componente anima si trascina dietro la mente, e tutto il resto si disfa e ritorna acqua; nulla resta, tranne quelle impurità rimaste, accumulate per un cattivo uso del proprio corpo. Tutto il resto, che è stato necessario per costruirlo, per renderlo così perfetto, si dissolve e ritorna atomo, e ritorna dove è stato preso."
(Luigi 4.6.86)
Campana
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