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Domanda n.104.”La creazione dell'Atomo” (e cosa avviene del corpo dopo il trapasso)

Friday, 5 November 2021

Domanda:
Cara Maria, la scelta di farsi cremare dopo la morte è giusta? Pensavo al nostro corpo che rilascia alla madre terra quello che ha dentro di sé... Questo con la cremazione non avviene. Ma è solo una mia riflessione.... E in generale, cosa sta alla base della formazione del corpo?, e come nascono le cellule e gli atomi?

Risposta:
Cara Lina, questi argomenti sono stati trattati in diverse domande. Vedi la “Raccolta delle Domande” appena pubblicata sul nostro sito (secondo volume, da pag.n 169 in poi, sotto il titolo: "L'energia – L'atomo e la cellula – La formazione del corpo").

Ma è possibile fare un'aggiunta all'argomento, perchè in quel periodo Neri in un suo approfondimento aveva fatto un ampliamento importante. Infatti, come sai, di solito il Maestro, Luigi, Marco e gli altri nostri maestri non spiegavano tutto un fenomeno in una volta sola, ma andavano per gradi, un pò come a scuola. E Neri in un approfondimento in effetti è andato avanti ed ha chiarito meglio il fenomeno staordinario della formazione dell'atomo.

Intanto, per rispondere alla tua prima domanda, la cremazione del corpo può essere fatta senza che si perda nulla nella terra, perchè con il trapasso viene distrutta solo una parte del nostro corpo, quella dell’acqua, mentre il resto ritorna nel serbatoio cosmico per essere rigenerato ("alla morte del nostro corpo viene distrutta solo una parte, quella dell’acqua, ma il resto, composto da atomi e da cellule, queste risalgono e ritornano per essere ricostruite, rigenerate, affinché nulla vada perso": Neri 11.5.91).

Quanto alla tua seconda domanda, l'atomo è alla base di tutto ed è creato dal Pensiero Divino, che inizialmente condensa e riunisce quattro componenti, l'acqua, (che è la parte preponderante del nostro corpo), il ferro (un ferro speciale, carico di forza astrale), l'energia solare (quella che diventa la nostra forza vitale), e il plutonio, (cioè le altissime scariche atomiche che forgiano il tutto). Questo fenomeno si realizza soprattutto su due pianeti, Marte e Mercurio.
L'atomo dunque è la conseguenza attiva della Forza Divina, universale, che si manifesta nella stratosfera, dove ci sono acqua, fuoco, energia solare e scariche elettriche. E dove tutto si forma grazie alla grande forza elettromagnetica del plutonio. Le cellule che danno vita a tutto fanno parte della stessa sostanza di cui lo spirito ha bisogno.

Come già sai, le cellule consumate e rigettate fuori del nostro respiro vanno a rigenerarsi nella grande vallata dove è la sorgente della Vita che è anche il cuore di Dio. Ebbene, lo stesso fenomeno avviene alla morte del nostro corpo: atomi e cellule tornano a rigenerarsi nello stesso luogo, la sorgente della Vita. Niente di quello che accade sulla terra si disperde, neanche i nostri discorsi.

Noi attingiamo dalla terra (attraverso il latte della madre) solo i minerali delle nostre cellule umane. Tutto il resto: anima, spirito, parola appartengono al campo astrale, al cosmo. Noi siamo Vita, però non terrena, ma astrale, divina.


Prima di dirti cosa ha spiegato Neri, ti riporto quello che ha insegnato il Maestro nella rivelazione dell'8.5.91:


“L’acqua... l’acqua... ferro, energia, vitalità… acqua, ferro, energia, vitalità… l’anima… l’essere umano, componente, forza dominatrice dell’atomo. L’atomo è una conseguenza della forza divina, di una forza universale, di una forza appartenente allo stadio Mercurio, Marte. È attimo dove tutto si manifesta nella grande stratosfera umana-divina. Acqua, fuoco, energia solare... tutto si condensa in una scarica elettrica. L’atomo si costruisce nella grande sfera magnetica di plutonio, dove correnti che si costruiscono da sole nella maniera universale, l’atomo nasce. Forza atomica, acqua, ferro, corrente... il plutonio, quattro componenti da dove la sorgente vitale della vita si costruisce. Tutto si condensa e si forma in questo grande stadio universale armonioso di una vita che appare e si costruisce nell'universo.

La presenza di piccole cellule che danno vita a tutto, tanti piccoli mondi che prendono e si costruiscono la vita dentro di sé, fanno parte della stessa sostanza di cui lo spirito ha bisogno. Perché lo spirito vive? Vive perché deve stare in mezzo all’universo, riparato da questi quattro elementi dove nessuna forza lo può attaccare. Solo lo spirito sa di essere a contatto con gli atomi dell’espressione vitale.

Ecco che l’essere umano, quando si addormenta, pervade, tramite il canale del vostro ombelico, il canale del vostro cordone d’argento, egli passa tramite di questo per raggiungere le mete infinite dell’universo. Si serve delle stesse sostanze che la creazione gli ha dato....e durante il vostro sonno lo spirito evade e trova la sua liberazione nell’infinito, nella costellazione dell’acqua e del fuoco.

Ecco il suo arrivo, dove l’atomo, in questa grande bufera di calore e umidità, l’atomo si costruisce da solo con scariche altissime di energia elettrica; quello stesso atomo con cui è stato costruito ogni essere vivente. Il ferro ha le scariche elettriche, non è un ferro qualunque, ma un ferro vivo, un ferro umido che diventa incandescente, pieno di forza astrale. Nelle grandi correnti che sfruttano quella direzione alimentandosi delle stesse sostanze del ferro, nascono scariche elettriche; sono tanto potenti da incenerire le stesse stelle.

Vitalità nasce in questa grande forma di energia viva, purissima, nasce la vita dove le menti più evolute riescono a raggiungere tale altitudine, profondità, per rimanere coinvolte come menti pure. Solo le anime che hanno raggiunto il quinto Raggio possono arrivare a certe mete; e l’infinito si scatena e imprigiona, coinvolge e stravolge tutti quegli spiriti che arrivano a tale magnificenza, forza esteriore e forza interiore, dove la forza interiore mormora: “Io voglio!” “Io voglio!”

Ecco, voi siete investiti da questa forza che vi avvolge. Che la vostra mente possa sussurrare con forza divina: “Io voglio!” E la vostra espressione possa essere una volontà che si costruisce nell’intimo del vostro essere...Ma quanti di voi sanno dire: “Io voglio!” Quanti di voi sanno percepire la forza-violenza delle altitudini divine, dove tutto si costruisce con l’acqua, il ferro, il fuoco e la grande vertigine dello spirito che si rinnova e si purifica? ”

(Il Maestro 8.5.91)


In quella stessa riunione Luigi ha chiarito il significato dell’espressione “io voglio” ed ha parlato della funzione del plutonio e delle scariche elettriche del nostro corpo:


“Certe sensazioni, e l'umore dell’essere umano, sono dovuti molte volte all’agitazione dello stesso spirito che si ribella alla natura umana. Ecco i disagi dell'anima che tante volte ognuno di voi ha sentito e sente perché non è a perfetta conoscenza della presenza del proprio spirito. Rendete troppo presente il corpo e non lo spirito. E questa presenza molte volte si è fatta triste, e il vostro stato umano è stato in conflitto con le esigenze della stessa vita che egli vive.

L'invocazione ‘io voglio’ è chiedere a Dio! Se dirai a Lui ‘io voglio’ con l’intensità del tuo spirito che vive, può darsi che tu sia esaudito, ma occorre intensità profonda, intensità cosciente, intensità... nell’infinito! Dicendo ‘io voglio,’ ogni parte del tuo essere si deve assopire per rendere viva più che mai l’intelligenza della presenza del tuo spirito. Se non hai questa presenza intelligente del tuo spirito, le parole ‘io voglio’ non avranno forza.

E l’atomo, chi l’ha composto? Acqua, ferro, fuoco, grandi scariche elettriche, che sono sostanzialmente presenti nel plutonio, dove tutto si riunisce. Il plutonio è un componente positivo: chi tiene unito tutto questo, se non il plutonio?

Nei giorni in cui noi emaniamo delle scariche elettriche quando tocchiamo qualcosa, cosa succede al nostro fisico? È il nostro corpo super-alimentato che dà energia positiva, che però, essendo in dimensione terra, si scarica facilmente perché non ci sono forze superiori per poterla contenere. Ognuno di voi si carica non dal solo respiro, ma dalla forza creatrice che il vostro spirito arriva a raggiungere entrando nella grande valle della sapienza e della forza della costruzione di tutte le cellule viventi, dove tutto, dal nulla scaturisce e nasce e vive!”

(Luigi 8.5.91)



Ed ecco ora l'ulteriore spiegazione di Neri nell'approfondimento dell'11.5.91:


“Nell’universo c’è quel punto ideale dove sono formate le correnti elettromagnetiche. Stando alla descrizione è come un grande canale, dove al centro c’è questo ferro, dall’altra c’è l’acqua e da quell’altra c’è il fuoco. Plutonio: il plutonio viene insieme alla corrente ed hanno descritto che questo ferro è incandescente; il fuoco è il calore, l’acqua è l’umidità. La corrente forma questi tre elementi formandoli e unendoli insieme; come il plutonio passa li racchiude dentro di sé e nasce quello che noi chiamiamo ‘atomo’.

L’atomo, che è il segno della vita, anche del nostro corpo, trova sede e le cellule composte da questi elementi si fermano in questi grandi pianeti....Marte e Mercurio. Gli atomi così composti e nati da questo processo vanno a depositarsi su questi pianeti, e poi il sole dà loro la vita. Non è che nato l’atomo, esso è composto, è fatto e via! no! Diventa un seme di costruzione ed in questi due pianeti, riscaldati dalla grande luce solare, piano, piano dà vita, si ricompone.

Quando ci è stato spiegato che le cellule che noi respiriamo, rigettandole fuori con il respiro, consumate, salgono e ritornano al posto di origine per essere rigenerate, ecco il posto dove vengono rigenerate: in questa grande vallata che ci hanno descritto. Lì è la sorgente della Vita!

La sorgente della Vita è presto a dirsi, è anche il Cuore di Dio. Ecco che, mentre si nasce nel macrocosmo si finisce nel microcosmo: la costruzione delle cellule viventi, la costruzione di quella parte della quale noi abbiamo bisogno affinché il nostro corpo prenda forma e sia vivo.

Ecco perché alla morte del nostro corpo viene distrutta solo una parte, quella dell’acqua, ma il resto, composto da atomi e da cellule, queste risalgono e ritornano per essere ricostruite, rigenerate, affinché nulla vada perso.

E solo l’acqua, che penetra nella terra, ritorna a formare tutte quelle sostanze – perché non è solo acqua, quella del nostro corpo – ma c’è sostanza di vita di tutti i componenti che la terra ha: mercurio, ferro, oro, sodio... tutti i minerali che abbiamo ritornano a far parte della terra. Vengono incorporati e a poco a poco riprendono forma, anche loro si rigenerano, perché quello che appartiene all’universo torna a far parte dell’universo, quello che fa parte della terra torna a far parte della terra: processo biologico necessario per la ricostruzione dei nostri corpi, dove tutto a poco a poco si riforma.

Come allora noi acquistiamo i tutti i sali minerali della terra e mercurio, oro, ferro, tutti i componenti che abbiamo detto? Dal latte della madre. Dal latte della madre noi riprendiamo tutte le sostanze della terra, che la madre si è accumulata dentro di sé mangiando i cibi della terra: ecco le ossa. E questo processo così meraviglioso, così perfetto in tutta quella che è la sua spiegazione cosmica, trova sollievo nella creazione di ognuno di noi; perché questa è un’altra matematica certezza: che l’essere umano vive, che l’essere umano non si disperde, come non si disperdono tutti i nostri discorsi che finiscono nel serbatoio cosmico, ed al trapasso di ognuno di noi tutto quanto ci ritorna davanti come un filmato: il bene ed il male.

Noi attingiamo il nostro pensiero dal campo astrale, la nostra voce viene dal campo astrale, perché? È stato detto che l’anima parla al cervello e nel cervello si forma la parola, ma non potrà mai farlo una cosa umana che appartiene alla terra, perciò: voce-intelligenza, voce-pensiero e spirito, appartengono tutti al campo astrale. Quindi tutto quello che noi attingiamo, parliamo, si attinge dal cosmo, come dal cosmo è la nostra creazione, perché quello che attingiamo dalla terra, da parte della madre, è solamente la costruzione delle nostre cellule umane che torneranno alla terra. Sicché potete vedere come tutto si forma e come tutto diventa bello in questo. Ci hanno voluto insegnare un’altra cosa in più e meravigliosa: La Creazione dell’Atomo! e tutto quello che è il resto lo stanno suggerendo ora.”

(Neri 11.5.91)

A proposito di cimiteri, feretri, seppellimenti, tombe, cremazioni, visite ai cimiteri ed altro, Neri ha dato i seguenti consigli in due diversi approfondimenti (11.5.91 e 15.5.91):


“Noi siamo attaccati all’immagine della fotografia. Uno quando mette una fotografia, un fiore, in camera o in salotto, il trapassato è a posto ugualmente, perché lo spirito non rimane lì, l’anima non rimane lì. Anche al cimitero lo hanno portato per deporre le sue ossa, ma non ci rimane.

I trapassati devono esistere nel nostro cuore, se li vogliamo ricordare bene. Il portare fiori al cimitero a volte diventa una gara. Andiamo invece a portare i fiori alla Madonna, andiamo a portare i fiori a Gesù che intercedano per quel morto! Capito cosa voglio dire? I trapassati non hanno bisogno dei fiori, non sanno proprio cosa farsene! Il cimitero, il rito funebre, la tomba, fu fatto tutto apposta per la consolazione dei vivi, di chi rimaneva, non per un suffragio ai morti.”

(Neri 11.5.91 su 8.5.91)


“Come già tante volte è stato detto, l’anima, lo spirito, prima di scendere sulla terra costruisce il proprio corpo a sembianze umane, come lui vuole, per il karma che deve avere sulla terra. Perciò l’uomo, l’essere umano, è padrone dell’atomo, se naturalmente ha quella spiritualità cosciente, ha quella spiritualità che lo fa essere veramente sembianza divina. Infatti ripete il Maestro: ‘l’atomo è una conseguenza della forza divina, di una forza universale’ e questa forza universale abbraccia tutta l’intera creazione, l’intero universo, è di una forza appartenente allo stadio Mercurio e Marte, perché questa zona è più vicina: come da noi nascono l’erba, i frutti, gli alberi, in questi pianeti nasce la vitalità, si parla di ferro, acqua e sorgente di vita: la Luce!

Perciò l’acqua ed il ferro sono due componenti che nascono in questi due pianeti più vicini, costruiscono la materia affinché l’atomo si formi. Ogni pianeta deve fare la sua parte...e l’altra sostanza è il fuoco che è il sole, è il sole! L’acqua viene così impregnata di questa luce, perché la luce entra in questa forma di acqua, che non è acqua ma sorgente di Vita. Nella sua luce la ricompone; ogni cellula di acqua la ricompone con la luce, e la luce entrata dentro la sorgente della vita, ogni atomo, ogni goccia, ogni scintilla prende forma. E quest’acqua, che noi chiamiamo comunemente acqua, ma va chiamata sorgente di Vita, cambia e brilla di tanti colori diversi. Il sole che penetra, questa luce che penetra dentro, la rende viva; ecco che invece di essere un’acqua normale è una Sorgente di Vita.

Il ferro: si parla del ferro che non è ferro, ma è un qualcosa di incandescente, trasparente. Anche questo brilla come tante scintille, come quando il fabbro batte il ferro incandescente con un mazzuolo e schizzano via queste scintille che non sono scorie...sono scintille di fuoco, che non sono altro che il raggio della Vita, il raggio della Luce divina.

Si uniscono: il plutonio le riunisce in sé stesse, accumula quelle tante piccole dosi necessarie per formare l’atomo; riunisce queste tre sostanze: acqua, ferro e fuoco e le racchiude: è nato l’atomo non più divisibile, quell’atomo che noi respiriamo, quell’atomo necessario a rendere vivo il nostro corpo. Il concetto è parecchio complesso: io penso di spiegarmi meglio che posso, perché la lezione è difficile.

Le nostre Guide, i nostri Maestri ci hanno voluto spiegare l’origine della creazione. Ci hanno regalato questa grande conoscenza, affinché ognuno di noi viva più che mai nello spirito e possa veramente dire io sono vivo! perché conosce la verità della propria esistenza, conosce la verità concretizzata dentro Dio. Respirando questi atomi, noi siamo sempre più simili a Dio.”

(Neri 15.5.91 su 8.5.91)
Campana
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