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Domanda n. 108: “La calma interiore porta equilibrio” (il perenne conflitto tra karma e libero arbitrio)

Wednesday, 12 January 2022

Domanda:
Sino ad oggi ho compreso che nella vita occorra sempre ricercare l'equilibrio tra le due parti perché credo che in una qualsiasi forma di dualità, ad esempio il bene o il male, sia sbagliato agire per troppo male tanto quanto per troppo bene. Però la mia visione sento non essere corretta perché in contrapposizione con alcuni aspetti. Ad esempio, seguire il proprio karma, tralasciando il libero arbitrio, non sbilancia l'ago della bilancia? Comportarsi solo nel bene non sbilancia l'equilibrio? Non riesco ancora a comprendere bene l'equilibrio interiore che dobbiamo ricercare e di conseguenza mi sento sempre in bilico da una parte all'altra. Cos'è l'equilibrio? Come lo si deve ricercare?

Risposta:
Caro Simone, nella risposta alla precedente domanda n.107 (con la stupenda rivelazione di Luigi 6.2.85 che riporto qui sotto) si ricorda che noi umani siamo la sola causa dei disastri fisici sulla terra e a noi umani tocca il compito di rendere calmo l'universo con la forza della nostra mente e con i nostri comportamenti positivi. Solo la calma e la pace ci possono rendere immuni e solo così possiamo apportare equilibrio alla terra. Da un equilibrio tra la materia e lo spirito, cioè tra la parte spirituale e la parte energetica della persona, deriva anche la calma dell’energia delle cellule, nella materia. È questo l'equilibrio da ritrovare!
Questa calma è il principio su cui si basano l'equilibrio e l'ordine, mentre l'agitazione porta solo disordine. E questo è un archetipo, un valore assoluto che si ritrova in ogni epoca e in ogni civiltà. La saggezza non consiste nell'insegnare agli altri, ma nell'insegnare a noi stessi. E cosa dobbiamo insegnare a noi prima di tutto?: a raggiungere la calma interiore. Questo è il fondamento dell'equilibrio a cui tu ti riferisci: solo la calma interiore genera equilibrio.
Dentro abbiamo tutti un'infinità di conflitti di ogni genere e tipo. La meditazione serve proprio a questo, a distaccarci da tutto, a lasciare andare ogni conflitto e ad aspettare, nel silenzio della meditazione, che il cuore detti la scelta giusta da fare. Quella sarà la migliore: non sempre lo capiamo subito, magari ci vuole del tempo, ma prima o poi la scelta arriva e sentiamo nel nostro intimo che quella giusta è SOLO quella che ci fa stare bene. E che quindi fa stare bene anche l'altro o gli altri che ci sono vicini.
Questo è il karma, è seguire il cuore ed ascoltare i suggerimenti che attraverso di lui ci vengono dalle nostre Guide. Il libero arbitrio invece ci lascia schiavi della personalità, dell'ego, ci fa decidere in base all'orgoglio, al potere, al desiderio di possedere o alle “passioni tristi” (Leibnitz) come rabbia, invidia, gelosia. Dunque, è la calma interiore il fondamento dell'equilibrio, e la si trova dentro di noi, acquietando -piano, piano, con lento lavoro- tutto ciò che ci turba.
La mente è il nostro principale alleato, ma anche il nostro peggior nemico. E' per questo che poi si deve lasciar decidere al cuore. Col tempo e con la meditazione si riesce a distinguere che la scelta giusta è solo quella che ci fa stare bene (o meglio) rispetto all'altra ( o alle altre). Se la scelta ci lascia turbati o anche solo perplessi, non è quella giusta.
E per ascoltare il cuore, occorre tempo e meditazione! Si aspetta di tornare alla calma interiore, e quando siamo calmi, si riesce a sentire il cuore che ci detta la scelta giusta. Il cuore sussurra, perciò occorrono silenzio e calma (la mente invece urla, e quella la sentiamo benissimo: è l'ego). Ricorda che in questo lavoro noi non siamo mai soli, perchè abbiamo sempre accanto le nostre Guide!!
Posso menzionare un detto di un saggio sufi: “l'acqua e il fuoco sono incompatibili, ma se tra loro metti una pentola, puoi trarre da entrambi il meglio”. Fuor di metafora, se in mezzo ai due opposti del tuo dilemma metti la calma, poi arriva dal tuo cuore la risposta giusta. Su questi temi puoi leggere anche la domanda n.75 “Il karma e il libero arbitrio: un conflitto perenne”.

Ti riporto ora la bellissima rivelazione di Luigi 6.2.85, per esteso perchè la prima parte sulla reincarnazione aiuta a comprendere il conflitto karma/libero arbitrio:

“Il significato della morte è credere nella reincarnazione, è credere nella vita che incomincia e non finisce; e tutte quelle che sono le fasi preparatorie del trapasso, sono già state spiegate. Il tunnel è il trapasso da questa vostra vita all’altra. Vi dovete staccare dalle vostre abitudini, dal vostro attaccamento alla vita terrena, da quest’attrazione che ancora vi tiene attaccati. Trapassare significa lasciar perdere tutto, senza preoccuparvi di quello che lasciate o avete, nella serenità più completa, nel distaccamento completo di voi stessi dal vostro corpo.
Staccarsi è un po’ come morire, ecco la sofferenza: è nell’attimo della morte che soffre chi non è preparato. In quanto al tunnel, fa parte del vostro riposo, dove rivedete le vostre vite, tutte! Le rivedete essendo soli con le vostre Guide, che vi fanno da guardia e vi consolano, stanno lì pronte a guardare le vostre reazioni per aiutarvi nei momenti di sconforto, perché niente vi appare bello. Ecco che il tunnel lo dovete percorrere ripassando tutte le vostre vite, dalla prima all’ultima: è quello il tunnel. Lasciatolo, arrivati fuori, siete liberi e cominciate a fare vita astrale.
Per chi non è preparato. Il tunnel è sofferenza nel rivedere le brutte azioni che avete fatto. Sono quelle che vi danno sofferenza. Non è sofferenza il trapasso, è sofferenza il riconoscere e vedere gli sbagli delle vite passate, di tutte.
Come sai, tu scendi sulla terra con un tuo karma, ma scendi anche con il tuo libero arbitrio. Fare del male agli altri, sia pure i mali più semplici come calunniare, dire bugie, rubare, malignare… fare tutte queste piccole cose non era certamente nel tuo karma, ma è il tuo libero arbitrio che ti porta a compierle; allora le sconti immediatamente. Quanto rubi o quanto fai del male, devi ripagare subito per tornare poi a proseguire il tuo karma. Il tuo karma momentaneamente si stacca, perché devi soffrire per gli errori che hai commesso a causa del libero arbitrio; poi sei messo ancora alla prova per vedere se li rifai; dopo di che riprendi il tuo karma di evoluzione.
Se la dualità fa parte della vita materiale, quindi il negativo, il positivo, il bene e il male tu penserai che sia impossibile eliminare totalmente il male. No!, non è impossibile: impossibile è farlo tutto insieme. Non è impossibile se lo fai gradatamente, giorno per giorno.
Quando l’uomo arriverà a compiere solo il bene, vorrà dire che sarà arrivato alla Luce. Non avere fretta. Più che imparerai, più che seguirai, più ti sentirai libero. In questa tua libertà di mente potrai vedere ogni giorno di più la Verità.
Più che ami l’uomo, più ti avvicini a Dio; non devi forse amare il prossimo tuo come te stesso? Ma devi avvicinare l’uomo che ti capisce, che ti comprende, l’uomo che insieme a te è alla ricerca di Dio. Non puoi cercare l’uomo che fa confusione e mette confusione nella sua mente, devi cercare l’uomo per avvicinarti a Dio. Tu e l’uomo che hai cercato, insieme dovete cercare Dio. Non puoi dire di aver trovato un fratello: se è diverso da te non è fratello; può essere un iniziato, un amico, può esserci della simpatia, ma… “chi sono i miei fratelli e mia madre?” – “Sono tutti quelli che fanno la volontà del Padre Mio!” Perciò devi avvicinarti all’uomo per conoscere di più Dio.
Qui al Centro ci sono uomini e donne, vengono qui per trovare Dio, perciò qui serve loro un appoggio per arrivare dove da soli non arriverebbero mai. Molti si affiancano – infatti difficilmente sono soli – per arrivare prima a Dio, ma la ricerca è verso Dio; se tu non cerchi Dio, cosa cerchi a fare l’uomo? L’uomo, molti lo cercano per conversare, per giocare a carte, per andare a giro a divertirsi. Questa non è la ricerca della spiritualità, è la ricerca dell’uomo, ma devi cercare l’uomo per portarlo a Dio. Tu hai questa responsabilità, e poi insieme cercherete e loderete Dio.
Se la tua vita è così, alla ricerca dell’uomo, però tu cerchi l’uomo perché sei attratto per natura a cercare i tuoi simili, ma li cerchi con il fine di trovare insieme Dio. Molti faranno parte della tua mentalità spirituale, molti non ne faranno parte. Quelli che non ne faranno parte non potranno essere tuoi fratelli, lo saranno in un secondo tempo, in un’altra vita. Ma se non cerchi Dio, che vieni a fare qui?
Tu sai che esiste una reincarnazione, che è stato predicato l’amore fraterno, che è stato spiegato l’amore di gruppo, ma in senso spirituale. Perciò tu devi cercare l’uomo, ma l’uomo spirituale, l’uomo che sa amare, l’uomo che sa perdonare, l’uomo che sa accettare e sa riconoscere di avere sbagliato. Cerca allora un tuo simile e digli: “Fratello, camminiamo insieme, preghiamo insieme affinché ognuno di noi dia forza all’altro per arrivare prima e insieme cercare Dio. ‘Quando farete del bene a qualcuno di questi esseri, lo farete a Me.’ In questo periodo ci sono dei brutti momenti per la terra, cioè le grandi siccità, le grandi alluvioni, grandi spostamenti d’aria, una serie di cose che mettono a dura prova l’umanità. Non è soltanto un fatto planetario perché in questo momento il pianeta ha dei problemi. Il tuo corpo è fatto di sostanze cosmiche; se si potesse sciogliere, tornerebbe a far parte dell’universo: parlo del corpo e della tua mente. Tu vivi, respiri essenzialmente prana, tu respiri quella parte vitale che è sostanziale per la tua vita, cioè respiri le stesse sostanze che ha il tuo corpo, quelle stesse sostanze che ti hanno fatto nascere.
Chi rende calmo tutto l’universo è la tua mente, è il tuo comportamento. Tante anime che sono in preda al terrore, smuovono e cambiano il ciclo che è dell’universo, rallentano la sua corsa fino a creare sbandamenti, cambiamenti di clima, cambiamenti di vita anche, perché se qui sulla terra tutto cambiasse, cambierebbe il tuo modo di vita, ma da che cosa è creato? È creato dalla forza negativa dell’uomo che si ripercuote nella stessa materia con cui è stato creato.
Il tuo corpo è stato preso dallo spazio, rigenerato, ricostruito, e piano piano ha preso forma umana perché così hai voluto. Se a questo corpo dai agitazione, si agita la stessa materia con cui l’hai creato. È un’energia materializzata! Non fai che ripercuotere la stessa materia che hai. Metti insieme un mondo in tensione, un mondo che corre, un mondo che uccide, un mondo che ruba, un mondo pieno di falsità, di bestemmie, di bugie, di tutto… cambia il sistema del mondo, perché agitate l’energia che vi circonda, quell’energia cosmica: ne cambiate i palpiti, il giro regolare, lo fermate o lo fate correre più forte, fino a che le stagioni vengono torbide, mutano, rallentano, vengono più tardi. L’atmosfera, è la prima ad essere colpita per ragioni di rarefazione, perché è una materia più rarefatta e più mobile. Questo sommovimento è anche alla base di tutte le malattie che l’uomo ha.
C’è solo un modo… che è la nostra pace interiore, se la raggiungiamo, ci rende immuni da questo o comunque le cellule del corpo ne rimangono toccate. Ci rendono immuni e ci daranno più lunga vita, perché per la fede e la Luce che entrano dentro di noi, la materia che ci batte contro, non ci tocca; la nostra forza resta e ci salva; ecco perché c’è bisogno di calma!
Su questa terra molti cercano una fede, molti cercano il richiamo di Dio e non sanno dove andare a battere la testa, credimi; sapessi quanti cercherebbero di venire qui ma non sono pronti. Bisogna essere pronti! Voi siete stati fortunati!
Da un equilibrio tra l’energia e lo spirito, cioè tra la parte spirituale e la parte energetica della persona, deriva anche una calma dell’energia delle cellule, nella materia. È un equilibrio! È un equilibrio con la tua materia, ti dà lunga vita! E tu lo acquisti, lo assorbi meglio, lo digerisci meglio e ti rende sempre, ti rinnova continuamente. Se sei agitato, arrabbiato, diventi più brutto e invecchi prima, se è questo che ti interessa sapere! E allora sei poi costretto a morire tutto torto e brutto!
Io vi abbraccio nel nome della sacra Luce. La pace sia con voi.”
(Luigi 6.2.85)
Campana
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