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Gli ascolti di marzo 2025

mercoledì, 2 aprile 2025

Domanda:
Quali argomenti sono stati trattati nel mese di marzo 2025?

Risposta:

 Nelle prime settimane del mese di marzo sono proseguite le riflessioni, iniziate a febbraio, sul rito delle Ceneri e sul suo simbolismo, il cui principale significato è il seguente: “Hai sbagliato, pazienza! Nessuno ci dà colpa, nessuno ci giudica, nessuno ci punta il dito addosso, perché la vita è nostra. È un simbolismo nostro dove ognuno di noi deve dimenticare le proprie colpe.


Nell'ultimo sabato del mese Il Maestro ci ha fatto una rivelazione sorprendente sui misfatti dei tempi attuali e sul perchè molti di noi hanno avuto il dono di iniziare il loro percorso dal terzo livello evolutivo.



Sabato 1° marzo 2025 abbiamo completato l'ascolto della rivelazione del 24.2.93 sulla Festa delle Ceneri. L'essere umano prende coscienza della conoscenza. Chinare il capo per ricevere la cenere è segno di umiltà. E il simbolismo della Festa, rappresentato dalle Ceneri, diviene quello di una nuova vita, di un nuovo modo di essere.

Luigi prima, e Papa Giovanni XXIII poi, hanno spiegato l'importanza del bruciare il passato, bruciare tutto ciò che è negativo per ricominciare una nuova vita.

Il Maestro dice ‘lavarsi con la terra' Certo! Lavarsi dalle passioni, dalla lussuria, avere i piedi in terra, lavarsi con ciò che noi camminiamo, vestiamo, per essere coscienti che ancora nessuno è Dio. È un simbolismo, la magia che usava tanto, tanto tempo fa; ma in alcuni popoli esiste ancora.….Cari fratelli, oh, come è bello abbandonare il passato! Tutti quei riti magici! Sì, erano simbolici e belli, ma la bellezza di ora che voi avete è molto, molto superiore! Pace a tutti voi!

(Luigi 24.2.93, pag. 1951)


Figli miei, cari..... Io vengo per darvi la mia cenere, poiché anche il mio passato io l’ho tutto bruciato...io rinascerò più povero, comune uomo mortale. Però verrò come Maestro, insegnerò la Parola del Signore e la mia parola sarà la cenere della vita....Sia più grande la vostra conoscenza!

Oh, figli benedetti, cari, cosa posso dire a voi? Portate il saluto ai figli che mancano e che sono malati, portate il saluto a quelli che soffrono, che sono affezionati a questo Cenacolo, portate il saluto a tutti quelli che ne hanno bisogno! …

Siete sulla strada giusta ma siete un po’ vagabondi perché non fate abbastanza, solo qualcuno, ma quel qualcuno non basta. Allora io vi dico che vi darò forza, vi darò amore e tanta, tanta tenerezza.”

(Papa Giovanni XXIII 24.2.93, pag1953)



Sabato 8 marzo 2025 è iniziato l'approfondimento del 6.3.93 sulla rivelazione 24.2.93 dedicata alle Ceneri. Neri, nelle sue spiegazioni ha sottolineato sopratutto l'importanza dei tre momenti della Festa: il fuoco, la nenia, l'OM.

Neri ha iniziato ricordando come si svolgeva la festa nel tempo lontano. Oggi resta solo l’usanza della cenere sulla testa. Abbiamo perso la manifestazione magica che la festa aveva nel tempo antico, quando si svolgeva con le persone disposte in circolo intorno al fuoco. Ma resta il simbolo principale, che è quello di bruciare il passato.

IL MAESTRO: “Fratelli Miei, oggi, nel vostro tempo, ricorre la festa che voi chiamate ‘Ceneri’. È una festa simbolica, poiché nel lontano tempo significava bruciare il passato, e quelle ceneri si spandevano al vento affinché ci ricadessero addosso, simbolo di dimenticare tutto ciò che era passato, dimenticare tutto ciò che era appartenuto anche all’attimo prima e che veniva bruciato.

NERI: ”Queste ceneri venivano sparse al vento affinché ci ricadessero addosso, simbolo che tutto veniva dimenticato, come le nostre colpe, i nostri desideri, i nostri affanni, i nostri dispiaceri... tutto era cessato, il passato era stato bruciato. Importante era l’attimo in cui lo si pensava: bruciato tutto, comincia una nuova era, una nuova vita, un nuovo modo di essere.”

IL MAESTRO: “Un grande fuoco era posto in mezzo ad una piazza, dove tutti, con le braccia alzate, – parlo di tanto tempo fa del vostro tempo – usavano una nenia di dolore e dondolando sulle gambe, imploravano un nuovo avvenire, più facile, più libero. Dopo di che, le ceneri rimaste, ognuno se le prendeva addosso e si rotolavano nella terra per pulirsi da quelle.”

NERI: “Era un rinascere con tutta la forza del nostro essere. Una volta liberati, una volta purificati...... Poi tutto ricomincia. Basta, non esiste più: quello che è stato, è stato! Come se ognuno di noi, sbagliando dovesse sempre pensare allo sbaglio fatto. Hai sbagliato, pazienza! Nessuno ci dà colpa, nessuno ci giudica, nessuno ci punta il dito addosso, perché la vita è nostra. È un simbolismo nostro dove ognuno di noi deve dimenticare le proprie colpe. Basta! quello che è stato, è stato, siamo a posto, puliti, ricominciamo una nuova vita.”

(Neri, approf. 6.3.93 pag.2)


Sabato 22 marzo 2025, è proseguito l'approfondimento del 6.3.93 sulle Ceneri. Neri ha sottolineato l'importanza negativa del libero arbitrio. Purtroppo, il nostro libero arbitrio ci fa sbagliare ancora:

NERI: “...e la storia continua. Il nostro libero arbitrio ci farà sempre sbagliare, fino a che, purtroppo, non saremo arrivati fino al punto della nostra purificazione: la cenere. Sarà una cenere astrale, una cenere che forse noi non vediamo...c’è chi soffre un giorno, due giorni, un mese, qualcuno un anno, ma dopo tutto si dimentica. Basta! la colpa è finita, abbiamo bruciato nella nostra memoria l’errore fatto: non conta più. Ci rimane l’esperienza di questa nostra nuova vita per poter ritornare a camminare ed essere ciò che eravamo.”


La nenia che si levava intorno al fuoco altro non era che la cantilena per il dispiacere delle nostre colpe. Ma dobbiamo andare avanti:

NERI: “... ma la vita continua, il calvario continua, la sofferenza continua, come continuano le nostre colpe. Ma sempre andando avanti: le nostre colpe sono sempre più responsabilizzate poiché si conosce il bene ed il male. Conoscendo il bene ed il male, ognuno di noi viene a patti col proprio io interiore, perciò la colpa che commette viene più responsabilizzata e si sente maggiore il peso della colpa e del dispiacere.”


E questa cantilena diventa un canto, il canto dell'OM. La nenia, che era il simbolo del dolore, si eleva, si trasforma, e diventa un inno a Dio:

NERI: “Quando facevano questa nenia c’era un sincronismo tale che tutti cantavano con un unico lamento, poi aspiravano tutti insieme… oooh… era come l’OM – ecco perché era bello – e poi, finito, tutti aspiravano e …oooh… ecco, era il simbolo del dolore ma anche un inno a Dio. Non conoscevano il segreto di questa grande spiritualità, che oggi noi abbiamo, loro conoscevano l’istinto e la voce interiore dentro di sé...

Noi questa Voce di Dio la confondiamo, non la sappiamo esprimere in tutta la sua forma. Se noi si sapesse l’importanza dell’OM… facendo l’OM noi non facciamo che richiamare l’energia divina che circola intorno a noi, e noi con l’ OM, la catturiamo portandola dentro di noi.

(Neri,approf. 6.3.93, pagg.3-4).


IL MAESTRO: Quest’energia che si accumulava e girava intorno e al centro del gruppo, - questi che bruciavano - formava un’anima sola.


NERI: “Perché? Ecco l’importanza dell’OM! La nenia li accomunava perché respiravano insieme, facevano l’OM, perché questo canto di dolore - non era altro che l’OM - li univa. Avevano creato intorno a sé un’energia così grande che questa energia si accumulava girando intorno al centro del gruppo, formando un’anima sola....arrivare a dire ‘siamo tutti buoni’ e quando si prega si prega tutti insieme: questa è una cosa bella!”

“Infatti, tutto ciò che loro avevano bruciato... tutto quello che era di negativo, veniva a sparire, veniva purificato… sapete che il fuoco purifica, il fuoco purifica, e l’OM portava energia. Siccome loro… noi si diceva che erano primitivi… oggi ci danno insegnamento che i veri primitivi siamo noi. Non c’è nulla da fare, noi siamo i veri primitivi! Perché quello che noi facciamo, lo facciamo per conoscenza e non più per fede; lo facciamo già per un’evoluzione acquistata che è diventata un’abitudine e non più un atto di fede....”

(Neri,approf. 6.3.93, pagg.6-7).



Sabato 29 marzo 2025 abbiamo completato l'ascolto dell'approfondimento del 6.3.93. Neri spiega come l'OM sia un'invocazione a Dio per aiutarci ad aprire i nostri centri di sensibilità: “ Ci arriveremo, perché? Perché fa parte di un mio compito per la vostra evoluzione, ché i vostri centri sensitivi si devono aprire: veggenza, sensibilità, chiaroveggenza. Tutti questi centri che fanno parte della medianità si devono aprire, sviluppare. Primo è l’OM, secondo è l’insegnamento...un insegnamento per aprire le menti, per aprire i cuori, per aprire tutte quelle parti di sensibilità che noi abbiamo.” (Neri, pag.6).


Poi abbiamo iniziato l'ascolto di un'altra rivelazione sorprendente, quella del 3.3.93. Si spiega come Gesù nel giorno della Resurrezione fece un grande regalo di evoluzione, ma solo a quelli che gli chiesero di reincarnarsi: consentì loro di reincarnarsi cominciando dal terzo livello evolutivo:

Perché questo? Essendo sulla croce, lo Spirito di Gesù chiese al Padre:“Oggi è giorno di Festa, è giorno di Resurrezione, è giorno d’Amore poiché anche coloro che hanno riso, piangeranno. Perciò, se tutto questo verrà fatto con l’Amore in cui lo Spirito è sceso sulla terra, doniamo a loro un po’ di conoscenza maggiore.”

E qui c'è un passaggio assai rivelatore, che pare pronunciato proprio per la nostra attuale disastrosa situazione nel mondo:

Purtroppo, ancora molti sono rimasti a quel terzo piano evolutivo. E molti ancora non hanno preso coscienza del corpo, e tanti, che, decisi tardi a fare evoluzione sulla terra, non hanno conoscenza: perciò compiono misfatti che non hanno uguale! E la terra oggi trema, la terra soffre di quest’ignoranza, di questo poco senso dell’onore spirituale!” (Ma, conclude il Maestro in questa parte della rivelazione “perdona loro perchè non sanno quello che fanno”).

Dopo Gesù vennero i Profeti e dopo di loro furono mandati i Maestri, tanti Maestri in ogni parte del mondo: “...dei piccoli Maestri con la loro impronta fragile ed innocente, con la loro evoluzione di un colore dell’aurea che si abbracciava, per rispondere a tutte le domande degli uomini che ne avevano bisogno.” (Il Maestro 3.3.93 pag.1955).

Che grande dono essere partecipi di queste rivelazioni!



Le Rivelazioni del Maestro 24.2.93 e 6.3.93 possono essere lette per intero sul nostro sito scaricandole da:

https://www.ilsentierodineriflavi.it/


Un volta entrati nel sito, sulla sinistra della pagina iniziale si clicca su Menu. Poi su Libri. Poi su “Opera completa” – Vol. XI (1993). Infine si va a pagg. 1946 e ss.




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