Quali insegnamenti avete ascoltato nel mese di gennaio e di che cosa avere discusso?
Il mese di dicembre 2025 si era chiuso con gli insegnamenti del Maestro sui concetti alla base della lotta in noi tra spirito e materia, tra la parte destra e quella sinistra del nostro cervello (la parte destra lotta per sopraffare la parte mediocre sinistra) e sull'energia divina che viene attinta tramite la ghiandola pineale.
Il 3 gennaio 2026, alla ripresa delle riunioni dopo il Natale, abbiamo ripreso quei concetti ascoltando la rivelazione 28.4.93.
La punta del kundalini attira energia tramite la ghiandola pineale, “attinge energia creativa spirituale”: è lì che si forma l’essenziale evoluzione dello spirito, perché quella ghiandola ha contatto diretto con la nostra anima. Ma cosa avviene esattamente? Come assorbiamo questa energia divina? E quali sono gli effetti di questo fenomeno?
Questo è uno dei misteri più grandi della conoscenza. Luigi ci aveva spiegato che: ”La ghiandola pineale, come fate ad aprirla? Essa, ogni volta che si apre, incamera esclusivamente luce. E' questa luce che penetra nella vostra anima, portando aria fresca che va a ripulire le scorie che la avvolgono. La ghiandola pineale si apre nella meditazione, nella preghiera, nelle opere buone, e nella vostra umiltà. Ogni volta che ognuno di voi medita e manda pensieri buoni, costruttivi, a chi ne ha bisogno, la vostra ghiandola pineale si apre in maniera piuttosto ampia, e riceve l'amore che poi voi mandate, e l'amore che mandate è composto solamente di luce.” (Luigi 4.2.87)
Il cristianesimo delle origini parlava apertamente della forza magnetica, detta kundalini, che scorre lungo la colonna vertebrale partendo dal più profondo della spina dorsale, cioè dall'osso sacro (proprio per questo detto “sacro”): sale girando in senso orario come una spirale e, attraverso le 33 vertebre (33 è un numero pieno di significati) arriva ad attivare l'emisfero destro del nostro cervello (come si sa, l'emisfero sinistro è quello che ragiona, che usa il linguaggio e che ci serve nel nostro quotidiano; mentre quello destro è collegato con lo spirito e si comporta come un accumulatore di energia, energia che viene attirata man mano che l'essere umano “si sveglia” spiritualmente).
Noi attraverso la ghiandola pineale riceviamo dall'astrale la Luce, che è Energia Divina, e con essa captiamo le intuizioni e i messaggi che ci provengono dallo Spirito, insomma quello che ci viene suggerito per cambiare le nostre vecchie abitudini, i vecchi schemi mentali, per combattere gli errori derivati dal nostro libero arbitrio, e quindi per fare le scelte giuste, migliorarci, e fare evoluzione.
Questa Energia Divina, questa energia astrale (chiamata anche prana) non è solo il nutrimento nostro, degli animali e delle piante, ma sta anche alla base della materia e addirittura di tutta la creazione. Astra e Kiria, nel 1986, ritenendoci ormai pronti per capirlo, ci hanno svelato questo fenomeno: le particelle di prana che noi aspiriamo col respiro servono al complesso di tutta la creazione divina (che è continua, poiché tutto si plasma in un continuo rigenerarsi e purificarsi di cellule nell'intero universo), sono cellule creative, cellule che rinnovano e danno la vita a tutta la creazione, dalla materia alle piante agli animali e agli esseri umani.
Luigi ha chiarito la sostanza di questo meccanismo, spiegandoci che queste cellule creative sono cellule di vita e si dividono in quattro categorie:= le cellule che vengono dal nord, le più pure, sono quelle che servono a noi esseri umani e sono essenziali sia per il corpo che per l'anima; quelle che vengono dal sud servono alle piante ed al rinnovamento di tutte le cellule che si consumano; le altre cellule, quelle che vengono da est e da ovest, sono quelle che servono per il rinnovamento e il mantenimento di tutti i minerali della creazione, dalla terra all'acqua e a tutti gli altri componenti della natura.
Se colleghiamo questo meccanismo con la meditazione e con il respiro, capiremo quanto sia immensa la sua bellezza. Noi sappiamo che al polo Nord c'è un magnetismo maggiore, proprio perché lì c'è la Sorgente pura dell’aria che respiriamo, lì c'è la formazione di tutto, lì c'è la Fonte e l'energia necessaria al nostro essere. Ci rivolgiamo al nord per questo, per assorbire -attraverso la ghiandola pineale- le particelle creative che riguardano noi esseri umani, le cellule che stimolano l'intuizione e che dunque servono all'evoluzione.
Nella meditazione noi siamo rivolti a nord proprio per ricevere ed assorbire queste cellule creative più pure. Il segreto è fermare la mente, staccarla dalle vicende terrene: ci liberiamo dai pensieri terreni e ci apriamo all'ascolto delle nostre Guide e degli Esseri di Luce.
Ed ecco che, se prendiamo coscienza del fatto che stiamo respirando le “cellule di vita”, le particelle più pure di prana che ci siano, allora possiamo non solo rinnovarci interiormente, ma anche -con la forza del pensiero- dirigere quelle cellule di vita dove serve nel nostro corpo e guarire i nostri mali minori.
Tutto questo ci è stato tramandato da Atlantide, e la scultura realizzata da Neri Flavi e chiamata L'Atlantideo (v. sotto “Sculture di completamento”) contiene proprio i simboli di questo meccanismo che insegna il controllo delle cellule che respiriamo, per rigenerarci e anche per curarci da soli. Conoscendo il valore del respiro, conoscendo il valore e la funzione di quello che assorbiamo, la nostra vita sarà diversa e questa consapevolezza limiterà anche il nostro invecchiamento.
Neri ha fatto questo esempio: se qualcuno vi passa accanto e vi sfiora, voi dite di essere stati sfiorati; se invece si appoggia, voi dite che vi ha toccato. Lo stesso è per queste cellule di vita: se queste cellule le incamerate senza controllarle, esse sfiorano i vostri organi e il beneficio c'è, ma è minimo. Se invece voi le controllate e le guidate con consapevolezza, esse non sfiorano i vostri organi, ma vi si appoggiano e così facendo li guariscono e li rinnovano.
“L’uomo della terra deve comprendere il perché esiste, il perché è sulla terra, il perché esiste Dio, il perché deve fare del bene, il perché deve essere buono, il perché deve amare, il perché deve essere in contatto con noi, perché siamo un’unica scia trasparente che oltrepassa il vostro corpo. La nostra mente, la Luce che parte da noi, non si ferma all’inizio del vostro corpo, ma entra dentro di voi e parla alle cellule vive che sono nella vostra intelligenza e nel vostro cuore, dove vive il vostro spirito. Ecco perché noi veniamo a voi, ecco perché vi insegniamo a pregare e a meditare, perché voi, come ogni essere della terra, dovete essere partecipi con noi, essere uno di noi anche se sarete costretti a rimanere sulla terra per fare evoluzione.”(Astra 9.1.91)
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Sabato 17.1.26. Dopo avere saltato sabato 10 gennaio a causa del maltempo, sabato 17 gennaio abbiamo ascoltato l'approfondimento 8.1.94 sulla rivelazione appena finita del 28.4.93 (n. 151.12 nel fascicolo n.10).
Neri ha commentato i concetti che sono alla base della lotta tra spirito e materia, il contrasto in noi tra bene e male, tra la parte destra e quella sinistra della mente, (la parte destra lotta per sopraffare la parte mediocre sinistra).
Tutti noi siamo ancora molto attaccati alle cose terrene. Ma anche se il nostro pensiero basso non è positivo, esso però è comunque creativo, cioè crea comunque in noi una crescita: “Perciò sono necessari anche l’avvilimento, le arrabbiature, tutto quello che può essere umano; sono necessari anche gli intrighi e tutte quelle cose che possono distruggere in quel momento il pensiero spirituale. Inconsapevole, dentro di noi, c’è un germoglio che sorge: è il germoglio di una crescita spirituale, poiché la sofferenza crea l’uomo spiritualmente e lo fa avanzare nella giusta maniera.” (approf. pag.2)
E poi ha aggiunto, con efficacissima sintesi: “L'essere umano che soffre crea se stesso”. La sofferenza crea evoluzione e l'avere accettato il nostro karma è stata un'ispirazione divina. Ecco il germoglio della nostra crescita spirituale: “Siamo terreni, attaccati alla materia; ma noi la dobbiamo vincere! Siamo parte divina, e quella parte divina si fa creatrice. Lo spirito che abbiamo dentro di noi, che si riflette verso la mente e ci fa pensare, è parte creatrice divina!” (pag.2)
Il mondo terreno, quello “dell'illusione” avrà fine: “Tutto avrà fine col tempo, gli anni, i giorni, le ore!”
L'insegnamento è dunque quello di accettare i nostri dolori e di portarli con dignità:
” Se noi siamo nati nudi, nudi a Lui dobbiamo ritornare, perché l’unico tesoro che noi abbiamo portato sulla terra è lo spirito, è l’anima, l’intelligenza! ...Come Gesù ha portato la Sua croce nel Suo calvario, noi portiamo i nostri dolori ed i nostri affanni ...le mie malattie me le devo portare! ...i dolori che io mi porto dietro? È un bene, e li porto volentieri perché so che io li ho scelti per arrivare meglio a un traguardo ...”(pag.3)
Ma cosa ostacola prima di tutto questa crescita? La bugia:
”Ricordatevi che c’è una parte di noi sconosciuta ed alla quale si dà poco peso: la parte peggiore che Dio condanna è la bugia, è quello che mente, è quello che fa apparire una cosa per un’altra; non dice la verità o molte volte non parla nemmeno e si nasconde a se stesso dietro il suo segreto, perché la verità ha paura di dirla.... La bugia inganna l’essere umano, ma soprattutto inganna Dio.”(pag.4)
“Anche se è una leggenda, però è una leggenda che parla di bugia: Eva carpisce Adamo con una bugia! È stato il primo peccato. Non sono stati l’uomo e la donna, è stata la bugia che ha ingannato ed ha portato a peccare l’uomo e la donna insieme. Prima di ogni peccato è stata la bugia!” (pag.6)
La bugia è deleteria, perché fa venire meno la fiducia.
E sua sorella maggiore, la maldicenza, che alla bugia aggiunge la calunnia, è il peggio del peggio (v. Luigi 24.3.93: ”Il nostro peggior pensiero è la maldicenza! Con la maldicenza si uccidono tutti...Tutte le volte che parlerai male di qualcuno, tu dovrai pagare amaramente...La maldicenza non è altro che la fucina del diavolo, perché con essa voi create odio!”)
Così il cerchio si chiude. E si chiude con l'invito all'amore nella sua accezione più ampia: la lotta tra bene e male (tra parte destra e parte sinistra), la dualità si supererà solo con l'amore: “Sicché questa lotta che c’è dobbiamo vincerla, dobbiamo vincerla con l’amore, dobbiamo vincerla con la tenerezza, con la carezza, con un sorriso” (pag. 3)
E Maria legge il forte richiamo del Maestro:
”Ma c’è veramente amore dentro di voi? Voi che siete portatori di Luce viva, fino a che punto vedete il vostro simile? fino a che punto lo aiutate? fino a che punto lo incoraggiate? fino a che punto voi lo proteggete col vostro essere così luminoso, col vostro essere pieno d’energia infinita? oppure fate da mendicante, che una volta avute le cose dice ‘tutto mio’?... Questo fatto è un fatto d’amore che viene ripetuto ad ognuno di voi, di amare, perdonare, capire; amare, perdonare, capire! Ma se ognuno di voi non sa perdonare, non sa amare e non sa capire il suo simile anche se sbaglia, egli è una povera goccia, una piccola luce spanta nell’universo che illumina solo se stessa, perde la sua conoscenza, perde la sua volontà, perde la sua ragione: egli è niente! (Il Maestro 15.9.93, pag. 2034).
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Sabato 24 gennaio abbiamo completato l'ascolto dell'approfondimento 8.1.94 sulla lotta tra male e bene dentro di noi: ”Questa lotta conflittuale va col tempo, lottano insieme attimo per attimo... Mentre la parte sinistra attinge energie dalla terra,dall’energia terrestre, la parte superiore attinge energia dal sole, da quella parte superiore che è energia solare astrale.” (pag.1991)
E Neri ha chiarito: “Infatti, noi, attaccati alla terra, a tutte le cose terrene: palazzi, tappeti, vestiti… tutto si attinge, è una lotta continua di tutto quello che è terreno. La parte destra è quella che attinge dall’Alto; la parte mentale è la destra. La dualità si divide a croce: sinistra, destra, alto e basso. Dal plesso solare in giù è negativo, dal plesso solare in su è positivo. Se noi si attinge dalla parte superiore, dalla parte destra, troviamo la perfetta completezza del nostro essere, l’armonia della vita, l’armonia di una vittoria che c’è e dà gioia dentro.” (pag.7)
Quanto al riferimento del Maestro alla piramide (“anche nella piramide la parte destra è molto più positiva della sinistra. E così avviene dentro di voi. Questo conflitto interiore non è altro che il vostro pensiero... Nella parte destra il vostro kundalini nasce dal fondo della vostra spina dorsale, cioè la parte sacrale, la sua punta è rivolta verso destra, ecco perchè attinge dalla parte creativa divina, attinge dall'astrale....la punta del kundalini attinge energia tramite la ghiandola pineale...E qui si forma la vostra energia” (pag.1991),
Questo meraviglioso fenomeno si attiva quando ci predisponiamo a fare un passo in avanti nell'evoluzione attraverso la meditazione e la preghiera: in questo modo sviluppiamo il terzo occhio, detto occhio spirituale, che si trova in mezzo ai nostri due occhi fisici e che è collegato alla ghiandola pineale. Attraverso questa ghiandola noi riceviamo dall'astrale la Luce.
Luigi in passato aveva già anticipato che: “La ghiandola pineale ha il potere di farvi evolvere, di farvi fare evoluzione....Ogni volta che ognuno di voi medita e manda pensieri costruttivi buoni a chi ne ha bisogno, voi mandate col vostro amore e col vostro pensiero meditativo una scia di amore e di luce che arriva dove voi la mandate. Naturalmente bisogna essere molto preparati ed avere il cuore sgombro da ogni pensiero, avere la mente esclusivamente pronta, in attesa, per donare e per ricevere. Perché se nelle vostre meditazioni siete svagati, non dà e non riceve niente.” (Luigi 4.2.87)
Neri ha aggiunto che è la spirale della scultura chiamata “Scintilla Divina”: “Se voi guardate, la spirale gira in senso destrorso, in senso orario. Quella è la parte della nostra evoluzione interiore, piena di luce che nessuno di noi vede. Però ha tutta questa grande forza: ci sono i giorni in cui siamo più felici, i giorni più allegri! Questa parte si è messa in movimento, perché si muove solamente quando c’è gioia nel nostro cuore. Però prenderemo quello che ci viene. Impariamo ad accettare tutto quello che la vita ci dà: o bene o male che venga, accettiamolo, perché tanto tutto è un’illusione! Ricordatevi che è un’illusione! L’unica cosa che non è illusione sono gli Insegnamenti e lo Spirito e la Mente che ci sono dentro di noi, e basta!” (approf. 8.1.94 pag.11-12)
“Il kundalini è quello della Scultura, ed è un fascio di energia che parte dall’anima, però nasce proprio dalla parte sacrale: dalla fine della spina dorsale” (pag.13)
“... perché tutto quello che è positivo, Luce… Raggio divino… Energia infinita… è tutto nella spina dorsale. Tutto si accumula lì, poi si espande… perché c’è lo spirito! Ma lo spirito non ha bisogno! Lo spirito può distribuire quest’energia che entra. Il kundalini lo hanno tutti: c’è chi lo ha più sviluppato e chi meno sviluppato. Il kundalini agisce tutte le volte che viene fatto del bene, si risveglia e gli fa fare evoluzione. La punta del kundalini si sviluppa maggiormente e si innalza tutte le volte che uno fa meditazione...” (pag.14)
“L’energia entra dentro di noi, entra dall’alto… E in senso orario! Entrando in senso orario forma sulla spina dorsale, - mentre uno gira in questa maniera - entrando rigira in quest’altra maniera, cioè si incrociano…e fanno un otto, l’otto dell’infinito!” (pag.15)
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Poi abbiamo iniziato l'ascolto della rivelazione 12.5.93 del Maestro sulla consacrazione. Eccone la prima parte:
“Dalla consacrazione ad oggi, solo pochi di voi hanno sentito il cambiamento del proprio divino essere: hanno sentito gioia, amore, hanno sentito il bisogno veramente di riascoltare ciò che era stato regalato nel patto dell’Amore fra l’essere umano e Dio. Solo pochi, ed a quei pochi Io darò testimonianza di Me molte volte, darò la Mia presenza ed intuizioni tante.
Molti di voi erano venuti solo per la curiosità, solo per sapere ciò che veniva fatto.
Questa grande emozione provata in tutti, ma è rimasta in pochi. Non Mi rammarico, quei pochi daranno testimonianza di Me e sentiranno vibrare nelle loro vene tutta la Mia gioia. Condurranno vita mite, una vita piena d’amore che è il Mio Amore, perché chi veramente ha gustato questa consacrazione, gli è rimasto vivo ancora tutto il ricordo.
L’uomo, così, si è reso conto della doppia natura che ha in sé, e questo modo di vivere, questo modo di essere unico, gli ha fatto sentire il peso del corpo, questo corpo che crea notevoli disagi, notevoli cambiamenti di umore; ma l’uomo consacrato si è sentito libero nello spirito, è rimasto nel pensiero dello spirito, questo spirito che lo rende libero, e si è sentito finalmente non più prigioniero di un corpo.” (pag. 1993)
Più avanti Fratello Piccolo, nella stessa rivelazione, ha aggiunto:
“Se io divido l’intelligenza, divido la mia natura, e se divido la mia natura che è spirito, io sono metà spirito. Ma se sono metà spirito, come faccio a comunicare con quelli che ne hanno uno? E se voi siete spirito e siete intelligenza, come potete dividere fra di voi il bene ed il male? Eppure io vi dico che molti di voi sono divisi ancora tra il bene ed il male: la dualità!” (pag. 1994).
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Infine, sabato 31 gennaio 2026 abbiamo completato l'ascolto della rivelazione 12.5.93 sulla consacrazione. Il Maestro aveva provato gioia nel donarsi a noi. Quei pochi che hanno assorbito la consacrazione, il Maestro li renderà uno solo e questo UNO avrà una nuova forma di intelligenza e di libertà e sarà Uno con l'Alto.
Nella seconda parte della rivelazione Fratello Piccolo riprende alcuni di questi concetti: spirito ed intelligenza non possono essere divisi a metà, Il Maestro ci ha uniti con la consacrazione, ma molti di noi si sono però staccati perché vogliono essere un’anima a sé, in contrasto al regalo avuto:
”Ma se sono metà spirito, come faccio a comunicare con quelli che ne hanno uno? E se voi siete spirito e siete intelligenza, come potete dividere fra di voi il bene ed il male? Eppure io vi dico che molti di voi sono divisi ancora tra il bene ed il male: la dualità!
Ma se questa consacrazione non vi ha unito singolarmente, ognuno di voi con Dio, ma ha unito tutti voi insieme con Dio, se molti di voi si staccano e non sono ancora convinti fanno un’intelligenza, un’anima a sé in contrasto con ciò che era stato regalato.
Perciò voi non siete più un’anima sola, ma siete tante anime che si sono staccate di nuovo per la loro poca intelligenza, perché l’intelligenza è maggiore quando un’intelligenza è intera, unita!”.
La rivelazione si chiude con la Parabola del bambino attaccato alle vesti del padre: il bambino a un certo punto se ne distacca per raccattare una pagliuzza in terra, metafora del fatto che non dobbiamo mai perdere la fede:
”Se avesse avuto più fede, ciò non sarebbe successo. Ma nessuno ti condanna, sarà per un’altra volta. Non seguire la ragione, ma segui l’istinto che c’è dentro di te. Se la tua ragione è poca, anche l’istinto è poco e sola rimarrai, perché chi ha poco istinto (spirituale) ha poca ragione.” (pag. 2001)
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