Benedire
Benedire
Introduzione
Il percorso evolutivo suggerito dal Centro “Il Sentiero” di Neri Flavi è basato su alcuni passaggi fondamentali, che sono: Benedire -Meditare – Pregare - Conoscere se stessi. Si tratta di comportamenti da assumere, sono atteggiamenti (prima mentali e poi materiali) che impariamo ad adottare man mano che ne scopriamo l'essenza e le finalità. Sono pensieri che si traducono in azioni. Costituiscono le fondamenta del cammino di crescita.
Il primo passo, dunque, è il benedire. Semplificando al massimo, l'inizio del percorso può essere riassunto in due parole: ”essere buoni”. Come si fa ad essere davvero buoni? Qui il discorso si amplia, perché la bontà, tralasciando ogni riferimento alla filosofia e all'etica, vuole e deve essere solo il rapporto con noi stessi per primi e poi con gli altri. Essere buoni dunque con noi stessi e con gli altri.
Il “come” allora diventa più chiaro, perché, se io voglio essere buono con me stesso, comincerò intanto a riconoscere i miei errori e poi imparerò a perdonarmi. Neri ripete sempre che il passato è passato, che l'acqua passata non macina più e che ogni volta che sbaglio devo ripartire, ricominciare da oggi. Il “come” infatti è migliorarsi ogni volta sia nei pensieri che nelle azioni che ne conseguono.
Approfondimento
Insegna il maestro Luigi:
“Il nostro peggiore pensiero è la maldicenza! Con la maldicenza si uccidono tutti, si allontanano tutti! Con la maldicenza si imprigionano le anime più belle. La maldicenza è la cosa che ti condanna di più a portare un peso maggiore. La maldicenza è parlare male ad altri di qualcuno per metterlo in cattiva luce. Tutte le volte che tu parlerai male di qualche persona, tu dovrai pagare, perché avrai creato uno stato di odio, uno stato d’indifferenza fra lei e l’altra persona. La maldicenza non è altro che la fucina del diavolo, perché con essa voi create odio! La maldicenza crea odio! Non lo fate, curate la vostra mente, fatevi belli, curate il vostro fisico... sorridete sempre e non parlate mai male!” (Luigi 24.3.93)
La maldicenza è frutto del giudizio, che poi è anche la causa principale della nostra scontentezza! Noi giudichiamo sempre, una serie continua di giudizi che partono in automatico, senza cioè che ce ne rendiamo neppure conto. Sono i pre-giudizi, dovuti al nostro vissuto, alle esperienze che abbiamo avuto, ai condizionamenti ricevuti. Sono schemi mentali (oggi si direbbe sono “applicazioni”: clicchi e il programma parte). Ma questo genera solo rabbia, gelosia, invidia, incomprensione, e tutte le paure che abbiamo.
Per uscire dalla spirale di questi sentimenti negativi e cambiare questo modo di pensare non c'è che un sistema: eliminare il giudizio. Se si elimina il giudizio, si eliminano anche i ruoli di vittima o carnefice, quelli che generano sensi di rabbia o di colpa. Se si evita la mannaia del giudizio che parte in automatico, prima di essersi preso il tempo di pensare (il pre-giudizio), si evita anche l'inevitabile malessere che ne segue.
Questo è il primo lavoro di riflessione da fare. E per aiutarci ad iniziare questo lavoro lungo e difficile, per smettere di dare giudizi (sia su noi stessi che sugli altri) i maestri ci hanno suggerito un comportamento, da indossare come un vestito: per “essere buoni” occorre “dire bene”. Dire bene di noi. E dire bene degli altri, di tutti gli altri, anche di quelli che ci piacciono meno.
Dire bene significa bene-dire, mandare pensieri positivi come fossero benedizioni.
Questo lavoro di rinnovamento è molto impegnativo e dunque va fatto con calma, non è possibile darsi scadenze, non si può forzare il percorso dell'anima. Tutto deve avvenire naturalmente, nel senso che nessuno può rinnovarsi se non lo vuole, non si fanno passi avanti se non si è pronti. Ma questo allenamento al benedire è essenziale!
Inoltre, benedire, spiega Neri, ci fa bene, è il segreto per vivere con serenità, perché liberarsi da ogni istinto malevolo e incominciare a “dire bene” prima di noi stessi e poi degli altri è l'unico modo per essere in pace con noi stessi, ci fa sentire bene. Non facendo più soffrire un altro, si smette di soffrire a nostra volta. Più fai buoni pensieri e più ti senti bene, più ti sentirai bene e più sarai buono, in una continua spirale positiva.
E così si incomincia a considerare ogni giorno ed ogni passo come un qualcosa da benedire, in senso letterale, smitizzando un gesto che ci hanno insegnato, a torto, essere privilegio solo dei sacerdoti. Così si incomincia, spiega Neri, a “benedire il gesto e la parola”, si benedice il giorno che viene, si benedice il cibo che si mangia, si benedice l'azione che si compie, si benedice la persona che si incontra.
Fare del bene fa solo bene: fare del bene, compiere quel gesto, donare quel sorriso, dire quella buona parola fa stare meglio prima di tutto noi stessi, ci riscalda l'anima. E ci sentiamo migliori.
Questo è il fuoco che si risveglia dentro di noi. E questo fuoco si attizza buttando via i vecchi vestiti, cioè cambiando le nostre vecchie abitudini mentali, quelle che ci fanno agire o reagire sempre allo stesso modo, senza riflettere. E cominciando a guardare le cose in un altro modo, mettersi nei panni degli altri, avere occhi diversi. Questo è risvegliarsi e svegliare il fuoco dentro di noi. E questa è "la missione sulla terra"!
Su questo tema, il Maestro 4.12.91 ha parole grandiose, affascinanti, trascinanti, che dicono tutto. E Luigi, sempre nella stessa rivelazione 4.12.91 illustra ancora il tema.
Saper benedire è un dono divino: è trovare la presenza di Lui in tutte le cose!
Riferimenti
Il libro “La Parola del Cuore” sotto “Libri cartacei”: a pag. 105 ss. sul benedire.
Il tascabile “Benedire” sotto “Ebooks tascabili”
L'approfondimento di Neri 20.11.91 (dimenticare il passato) sotto Approfondimenti.
La riv. del Maestro 4.12.91 (benedire è vivere con serenità) sotto Rivelazioni del 1991.
La riv. di Luigi 4.12.91 (benedire è vivere con Dio) sotto Rivelazioni del 1991.
L'approfondimento di Neri 21-12-91, pag.4 (perdona te stesso) sotto Approfondimenti.
La rivelazione di Luigi 24.3.93 (la maldicenza) sotto Rivelazioni del 1993.
L'approfondimento di Neri 25.1.95 (capire gli altri) sotto Approfondimenti.
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