Perdono
Introduzione
Come sappiamo, è molto difficile cambiare gli altri. Ma soprattutto è controproducente, perché potremmo andare ad interferire con il karma che gli altri hanno scelto.
Invece è molto facile cambiare noi stessi: entrare dentro di noi, conoscere meglio noi stessi, scovare i nostri difetti e incominciare a lavorarci su per modificarli.
Ebbene, questo lavoro continuo che dobbiamo fare su noi stessi non sarà concluso se non avremo come meta il perdono. L'essere evoluto ha una sola parola: perdono.
Perciò non basta accettare, occorre anche perdonare.
Magari, in molte situazioni siamo anche disposti ad accettare certi comportamenti degli altri, forse perché ci rendiamo conto di essere nel torto, oppure per convenienza o per interesse, o per mille altri motivi. Ma di perdonare, no, non se ne parla, non ci riusciamo, è più forte di noi. E così il percorso di crescita resta monco, irrealizzato, come bloccato.
L'accettazione senza perdono è come un'opera lasciata a metà.
Però Maria su questo punto chiarisce che prima dobbiamo perdonare noi stessi:
“Se non si perdona noi stessi non si può perdonare gli altri, perché non si ha la serenità e la libertà interiore per poter chiedere perdono agli altri. Sentirsi liberi, liberarsi da tutti i pesi. Se non ti perdoni vivi sempre nell’angoscia. Uno medita su quello che ha fatto, però poi basta! Perdonare se stessi è chiedere perdono a Dio e liberarsi dai pesi, perché i pesi sono quelli che non ti fanno perdonare gli altri. Il perdono cos’è? E’ un’espressione di amore e se l’amore non c’è, ma è pieno di un qualcosa che sa di rancore, il perdono non ha senso perché bisogna perdonare con quella serenità e quella libertà di essere vuoti e liberi dentro.” (Maria 11.10.2000)
Approfondimento
E' questo l'insegnamento da assimilare, come spiega Neri: “Il Maestro insegna: 'Perdona te stesso. Io devo perdonare me stesso quando sbaglio, è in sostanza come il pentimento: 'Signore, io sono pentito, perdonami'. Dice il proverbio: 'Conosci te stesso e conoscerai l'Universo'. Io dico: conosciamo noi stessi, perché se ognuno di noi conoscesse se stesso, si butterebbe in ginocchio e direbbe 'Dio mio, perdonami!” (Neri approf. 21.12.91)
Lo sbaglio che ho fatto lo devo pagare, è una offesa fatta a Dio e a me stesso: io, facendo del male, ho fatto del male alla mia anima, al mio spirito; ma questo appartiene a Dio, perciò l'offesa è diretta a Dio. E allora devo chiedere perdono a me stesso per essere perdonato da Dio, che è la stessa cosa, la stessa vibrazione, la stessa energia.
“Io sono energia, e nell'energia io vibro, nell'energia io sento il calore della Tua voce, ed in questa energia io Ti respiro, perché sento l'amore mio che è in me, che non è altro che la Luce Divina che scende dentro di me. Perciò l'amore mio che è in me non sono io, ma è la Luce di Dio, l'Amore di Dio che è sceso dentro di me. Allora quando si sbaglia chiediamo subito perdono a Dio e perdono a noi stessi: chiedere perdono a Dio perché noi siamo la stessa cosa vibrante: allora chiediamo perdono a noi stessi." (Neri approf. 21.12.91)
Con questa ritrovata libertà, con la serenità nell'anima, saremo allora in grado di incominciare anche a perdonare gli altri, a perdonare chi ci offende o ci odia poiché “l'essere evoluto ha una sola parola, il perdono”.
Il significato del perdono sta in questo, nell'accettare sia il bene che il male con lo stesso stato d'animo. Ribellarsi è umano, non ribellarsi è divino:
"Se io voglio fare evoluzione, devo accettare il torto di quello che mi fa del male, va accettato, anche se una parte di noi, dentro, soffre e si ribella. Ribellarsi molte volte è umano: ma non ribellarsi è divino...Ribellarsi quando uno viene colpito è naturale, questa ribellione è istintiva; è un istinto, quella parte della nostra dualità tra bene e male. E' l'istinto che si ribella e dà questa conseguenza, ma a mente calma non ci si ribella più. E' quell'attimo che viene istintivo. Molti ricevono il male per fare evoluzione, per essere messi alla prova. E molti fanno il male per poi essere castigati e per risentire il male che hanno fatto, la nostra grandezza, la nostra evoluzione è proprio di non soffermarsi a pensare al male fatto o ricevuto, ma di perdonare.” (Neri appr. 4.2.95)
Se noi non sappiamo perdonare che esseri evoluti siamo? Chi è quello di noi che non ha mai fatto un torto a qualcuno? E chi tra noi non ha ricevuto torti da qualcuno?
Siamo nella bilancia della vita, dove ognuno di noi accetta e dà! Accetta il bene e dà il bene. Accetta il male, ma non lo dà! Noi bisogna essere al di sopra di tutto questo, bisogna essere già un pochino più coscienti, perché seguiamo una spiritualità che molti altri non conoscono.
“Allora, se non sappiamo perdonare noi che conosciamo ciò che si fa, come fa a perdonare chi non conosce queste cose? Uno arriva a dire: occhio per occhio, dente per dente! Perché? Perché non sa qual'é il significato del perdono. Ma se noi crediamo nella reincarnazione, crediamo che noi siamo esseri divini, che siamo al di là di noi stessi, allora anche le nostre sofferenze vengono dal male della gente... La nostra evoluzione, il nostro modo di essere e di andare avanti è la sofferenza. Dobbiamo perdonare proprio quelli che ci fanno del male: sta qui la grandezza di ognuno di noi."(Neri approf. 4.2.95)
Dunque, il risultato più grande da raggiungere è il perdono. Il perdono è ciò che ci fa fare evoluzione più velocemente.
Riferimenti
- Il libro “La Parola del Cuore” sotto “Libri cartacei”: a pag. 142 ss. sul perdono.
- Il tascabile “Accettazione” sotto “Ebooks tascabili”
- La rivelazione del Maestro 23.5.81 (perdonare le azioni altrui) sotto Rivelazioni al n.16.
- La riv. di Luigi 25.6.86 (Il karma, l'accettazione e il perdono) sotto Rivelazioni al n.100.
- La riv. del Maestro 27.5.87 (solo dal perdono nasce l'amore) sotto Rivelazioni al n.130.
- La rivelazione del Maestro 18.5.88 (avere l'umiltà di perdonare) sotto Rivelazioni del 1988.
- La rivelazione del Maestro 20.6.90 (la sofferenza va accettata, è il risveglio della spiritualità) sotto Rivelazioni del 1990.
- L'approfondimento di Neri 21-12-91, pag.4 (perdona te stesso) sotto Approfondimenti.
- La rivelazione del Maestro 14.10.92 (l'essere evoluto ha una sola parola: il perdono) sotto Rivelazioni del 1992.
- La rivelazione del Maestro 8.6.94 (senza perdono non si raggiunge la perfetta armonia) sotto Rivelazioni del 1994.
- L'approfondimento di Neri 04-02-95, pag.5 (accettare il bene e il male: il significato del perdono) sotto Approfondimenti.
* * *
