Umiltà

Introduzione

Che straordinaria progressione c'è nel cammino spirituale, come una mareggiata che ci travolge e ci conquista: ad un certo punto della nostra vita ci “svegliamo” e ci sentiamo pronti, predisposti ad ascoltare ed interiorizzare gli insegnamenti dei Maestri per raggiungere gli stati dell'essere che contano in questo percorso: umiltà, accettazione, perdono e amore. A quel punto, allora cercheremo di realizzare il primo e più importante, l'umiltà.

Quando si è deciso di provare ad essere umili e soprattutto di comportarsi sempre con umiltà, allora davvero si è raggiunto un buon punto nel percorso evolutivo. Nella nostra ricerca interiore si è arrivati ad assumere una precisa volontà: quella di liberarci una volta per tutte dalle prigioni terrene, soprattutto dall'egoismo, che genera solo negatività. Questa è la condizione da raggiungere più importante, perché qualunque altro stato dell'essere che non sia l'umiltà ci lascerebbe prigionieri dell'ego, dell'orgoglio, della supremazia della propria personalità e della prepotenza.

L'umiltà è dunque alla base dell'edificio spirituale che stiamo costruendo, l'umiltà conduce a tutti gli stati d'animo successivi: l'accettazione, il perdono, l'amore, l'estasi. Se non si passa dall'umiltà non si può proseguire. E' una porta stretta, difficilissima da imboccare, basta poco per rimbalzare e tornare indietro, risucchiati dall'egoismo, dalla prepotenza, dall'orgoglio. Basta davvero poco. L'ego si vince solo con l'umiltà.

Approfondimento

Umiltà significa rinascere, significa vivere, significa rinnovarsi, significa essere con Dio.

Lasciando il mio ego trovo la Luce!

Perché, cos’è l’io? Voi lo conoscete, è un po’ il vostro carattere. Allora, lasciando il mio essere, lasciando il mio io, trovo la Luce. Non puoi lasciare il tuo io, a meno che tu non lo vinca, il che sarebbe un grandissimo passo d’evoluzione. E come si vince? Con l’umiltà, con l’umiltà! Perché se un essere è umile, facilmente prega; se un essere è umile, facilmente medita; se uno è umile, è facilmente intuito, e nell’intuizione trova se stesso, non come corpo, ma come anima. Quando avrai conosciuto te stesso, avrai conosciuto l’universo, cioè Dio, perché Dio è tutto.” (Luigi 15.1.86)

Ma siamo pronti ad essere umili? Ce lo chiede il Maestro:

Ma siete pronti veramente ad essere umili? Perché solo con l’umiltà, l’accettazione dei vostri dolori, l’accettazione della vostra superbia che si deve mutare in umiltà, potrete ritrovare la vostra scintilla favillare. Se non sarete umili, se non sarete piccoli come fanciulli, se non accetterete tutte le prove che vi saranno date, come potrete dire di essere liberi? Come potrete pensare di essere nel giusto e gli altri nel non giusto? È proprio chi sa di essere umile che si sente maggiormente in colpa ed accetta le prove che gli vengono date.” (Il Maestro 20.1.88)

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Ed ecco che allora appare subito netta la profonda connessione tra umiltà e accettazione. L'essere umano non è portato ad essere umile, basta poco perché scatti in lui l'ira prepotente per qualcosa. Chi è sul “Sentiero” dovrà, attraverso la meditazione e la preghiera, trovare in sé la forza (si chiama “intenzione”) di accettare piano piano quelle che crede essere ingiustizie subite. O meglio che lui “ritiene” di avere subito, perché non è stato capace di mettersi nei panni dell'altro, non ha cercato di evitare che scattassero le sue reazioni istintive, non si è reso conto che spesso è lui, con i suoi pregiudizi e le sue scelte, la causa di quelle azioni che chiama soprusi.

Cascherà una volta, due, cento, poi, grazie alla forza di volontà, si rialzerà e avrà fatto un passo avanti nell'accettazione dell'altro.

Riferimenti

  • Il libro “La Parola del Cuore” sotto “Libri cartacei”: a pag. 137 sull'umiltà.
  • il libro “La veste nuova sotto “Libri cartacei”
  • Il tascabile “Umiltà” sotto “Ebooks tascabili
  • La rivelazione di Luigi 29.1.86 (essere umili non è essere sciocchi) sotto Rivelazioni n.86.
  • La rivelazione di Luigi 23.9.87 (umiltà è vivere con Dio) sotto Rivelazioni n.137.
  • La rivelazione del Maestro 20.1.88 (pronti ad essere umili?) sotto Rivelazioni del 1988.
  • La rivelazione del Maestro 17.2.88 (le Ceneri di purificazione) sotto Rivelazioni del 1988.
  • La rivelazione del Maestro 16.3.88 (umiltà di accettare tutto) sotto Rivelazioni del 1988.
  • La rivelazione di Luigi del 14.1.90 (l’avaro non è umile) sotto Rivelazioni del 1990.
  • La rivelazione di Luigi 3.10.90 (l'umiltà, è la moneta della pazienza) sotto Rivelazioni 1990.
  • La rivelazione del Maestro 13.2.91 (Le ceneri simbolo di umiltà) sotto Rivelazioni 1991.
  • La rivelazione del Maestro 24.2.93 (bruciare le vecchie abitudini) sotto Rivelazioni 1993.
  • La rivelazione del Maestro 2.6.93 (Beati i più semplici) sotto Rivelazioni 1993.
  • L'approf. di Neri 22.2.95 (ogni giorno è un “punto e a capo") sotto Approfondimenti 1995.
  • La domanda n. 40 del 16.6.2018, sotto Domande e risposte (“Il sorriso di Gesù”)
  • La domanda n. 92 del 19.3.2021 sotto Domande e risposte (“Il significato delle Ceneri”)

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