Accettazione
Introduzione
Noi giudichiamo sempre. Tutti e tutto. Una serie continua di giudizi che partono in automatico, senza che nemmeno ce ne rendiamo conto: giudizi dovuti ai condizionamenti ricevuti fin da piccoli, al nostro vissuto, agli incontri fatti. Sono schemi mentali, oggi le chiameremmo “applicazioni”: un click e il programma parte. E questo genera solo sentimenti negativi, come gelosia, invidia, incomprensioni, paure, disprezzo, odio.
Come diceva Lao Tze i tuoi pensieri diventano le tue azioni, le tue azioni diventano le tue abitudini, le tue abitudini diventano il tuo carattere, e il tuo carattere diventa il tuo destino.
Per uscire da questa spirale, occorre evitare la maldicenza ed eliminare i giudizi. Non possiamo cambiare gli altri, ma possiamo cambiare noi stessi, evitando che si attivino i soliti schemi mentali, i sentimenti negativi e i pregiudizi.
L'essere umano non è portato ad essere umile, basta poco perché scatti in lui l'ira per qualcosa. Occorre trovare in sé la forza (si chiama “volontà”) di accettare piano piano quelle che crede essere ingiustizie subite, o che lui “ritiene” di avere subito. Occorre essere capaci di mettersi nei panni dell'altro, di evitare che si rivelino le nostre reazioni istintive, rendersi conto che conto che spesso siamo noi, con i nostri pregiudizi e le nostre scelte, la causa di quelle azioni che condanniamo come torti subiti o addirittura soprusi.
Se riflettiamo prima di agire, capiremo che sbagliata non è tanto l'azione altrui (sulla quale comunque non abbiano alcun potere), ma la nostra re-azione (sulla quale invece possiamo fare molto).
Approfondimento
Cascheremo una volta, due, cento, poi, grazie alla forza di volontà, capiremo e avremo così fatto un passo avanti nell'accettazione dell'altro:
“Io penso a voi, e vi vedo ancora vacillanti nei vostri pensieri, nelle vostre azioni, nelle vostre tribolazioni quotidiane, causate da voi, dal vostro libero arbitrio, per vostra libera scelta. In questo ci vuole umiltà, la grande umiltà di accettare tutto. Ma molti di voi sono sordi agli Insegnamenti dei Maestri e rimangono acerbi interiormente, e nonostante l’umiltà che insegna di saper accettare tutto con rassegnazione e amore, fanno sfogo di ire prepotenti.” (Il Maestro 16.3.88)
Questa è una porta stretta, difficile da attraversare. Il Maestro ci insegna che non è facile da attraversare:
“Non è facile accettare, non è facile donarsi. È facile donarsi a chi ci vuole bene! Oh, come è bello, come sono brava, perché io ho donato tutto a chi mi vuole bene! Provate a donarvi a chi non vi ama; provate a donarvi a chi vi odia! Ed allora pensate all’umiltà di chi tutto può e tutto accetta: aspetta che ognuno di voi possa donarsi completamente. Egli accetta e aspetta, sa che il primo patto di amore è l’accettazione.... essere calmi e donarsi, pur sapendo di aver ragione. Questa è la più grande evoluzione che l’essere umano può fare. Perciò imparate l’umiltà, come d’altra parte è nella vostra natura: l’umiltà che tutto dona e tutto accetta, senza chiedere niente in cambio. È facile, ripeto, amare chi ci ama; ma quanto è più grande donarsi a chi ci odia!” (Il Maestro 18.5.88)
Accettare i difetti altrui, questa è davvero la più grande manifestazione di umiltà. Luigi fa un esempio concreto in tal senso, citando il caso di un diverbio (non lo vuole chiamare scontro) e suggerendo un modo di uscirne che sia utile al nostro percorso:
“Considerando che uno abbia un difetto, tu lo hai già giudicato. Allora, per fare evoluzione tu devi superare il difetto del tuo fratello, come il fratello deve superare il difetto tuo. Voi siete qui con tanti difetti diversi proprio perché dovete superarli: è questo lo scopo maggiore! Se non sapete superare i difetti, come fate a volervi bene? Come fate a dialogare? Dov’è allora quell’amore fraterno? Dov’è allora quella scintilla divina che vi illumina? Voi parlate con la mente del corpo, ma dovete parlare con la mente dell’anima! È questo che vi deve rendere liberi e vivi. (Luigi 19.6.85)
Riferimenti
- Il libro “La Parola del Cuore” (Ediz. Bastogi, 2020): a pag. 106 ss. sull'eliminare la maldicenza e a pag. 140 ss sulla accettazione.
- I vari brani tratti del tascabile “Accettazione”
- La rivelazione di S.Chiara del 1980 (accettare le prove ogni giorno) sotto Rivelazioni al n.1.
- La rivelazione di Luigi 19.06.85 (accettare I difetti altrui) sotto Rivelazioni al n.73.
- La rivelazione di Luigi 25.6.86 (Il karma è sofferenza, va superato con l'accettazione) sotto Rivelazioni al n.74.
- La rivelazione del Maestro 18.5.88 (non è facile accettare) sotto Rivelazioni del 1988.
- La rivelazione del Maestro 20.6.90 (la sofferenza va accettata, è il risveglio della spiritualità) sotto Rivelazioni del 1990.
- L'approfondimento di Neri 27-06-90, pag.1 (perchè proprio a me?) sotto Approfondimenti.
- La rivelazione del Maestro 17.10.1990 (non giudicare) sotto Rivelazioni del 1988.
- La rivelazione di Luigi 17.10.1990 (sviluppare l'intelligenza divina): Rivelazioni del 1988.
- L'approfondimento di Neri 21-12-91, pag.4 (perdona te stesso) sotto Approfondimenti.
- La rivelazione del Maestro 14.10.92 (l'essere evoluto ha una sola parola: il perdono) sotto Rivelazioni del 1992.
- L'approfondimento di Neri 04-02-95, pag.5 (accettare il bene e il male: il significato del perdono) sotto Approfondimenti.
- La domanda n.10 del 29.11.2014 (l'uomo spirituale completo) nella Sezione “Domande e Risposte”
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