Gli ascolti del mese di aprile 2026
Di quali argomenti avete discusso nelle riunioni del mese di aprile 2026?
Marzo si era chiuso con una spiegazione di Maria: questi insegnamenti sono “vivi” perchè, quando si riascoltano o si rileggono, ogni volta riprendono vita e ci fanno imparare qualcosa di più. Sono insegnamenti vivi perchè “immortali” e ogni volta ci fanno andare avanti nel nostro percorso sul Sentiero (diceva Neri quando parlava del Vangeli: quelle sono parole importantissime, ma poi “bisogna andare avanti”).
Ecco la creatività del “programma” spirituale: lo Spirito suggerisce alla mente, la mente crea la parola e l'azione. Con la parola e con l'azione noi dobbiamo portare il sorriso e l'armonia. Tutto questo richiede sacrificio in ogni tipo di rapporto, ma è ciò che va fatto. Questo è il programma, dice Maria, dobbiamo tirare fuori tutta quella creatività che forgia lo spirito. E dobbiamo dare quello che ci sentiamo di dare, quello che possiamo dare. Quando abbiamo dato poi ci sentiamo appagati, con la consapevolezza che quello che diamo non è nostro, ce lo hanno donato Loro.
Nella prima riunione di aprile (sabato 4/4), abbiamo riascoltato la rivelazione del Maestro per il Mercoledì Santo del '91, che è, ricorda Maria, una vera e propria meditazione da ascoltare ad occhi chiusi, che inizia così: “Ecco, Io cammino avanti a voi per stare con voi. Ecco, Io Mi unisco a voi per stare insieme a voi. EccoMi, Io parlo a voi per avere la vostra compagnia, parlo a voi per avere il vostro amore, parlo a voi per essere con voi. Venite dietro a Me, venite con Me nell’orto degli Ulivi. Venite insieme a Me, preghiamo insieme e non dormite. Venite con Me a meditare insieme. Preghiamo insieme, venite con Me, affinché il vostro karma sia più leggero.” (27.3.91)
Questo è il sommario di questa meditazione, che andrebbe comunque riascoltata o riletta per intero: “Invito del Maestro ad andare con Lui nell’orto degli Ulivi per pregare e meditare –Incitamento ad essere svegli – Se il nostro calice sarà troppo amaro Lui lo berrà per noi – Il Suo grande amore per noi ed il Suo dolore per tutti coloro che non comprendono e si distaccano da Lui – Pensando di abbracciare l’infinito con la mente dello spirito, abbracceremo anche il Maestro – Quando preghiamo per chi soffre pensando a Lui, Lui prega per noi e ci abbraccia – Le anime gemelle continueranno ad unirsi ed il Maestro unirà noi in una sola goccia di sale splendente – Guiderà i nostri passi, sarà nelle nostre parole; quello che avremo donato ce lo renderà cento volte di più – Noi siamo i Suoi fratelli e Lui dona la Sua vita per noi – Ci raccomanda al Padre – Ci uniremo a Lui – Invito a pregare e ad offrire a Dio le nostre preghiere, a consacrarle a Lui, come Lui ci ha consacrato in questo momento – Accarezziamo gli ulivi.”
Una forte energia è stata avvertita da tutti i presenti per questo ascolto così partecipato e coinvolgente.
Poi abbiamo ripreso il nostro percorso, iniziando l'ascolto della rivelazione 16.6.93 (n.278.14), una bellissima spiegazione del Maestro su anima e spirito.
“L’anima non è altro che l’involucro dello spirito per proteggerlo. Lo spirito, che è a contatto con gli Esseri superiori, trasmette insieme alle Monadi, insieme agli Spiriti superiori i contatti che ci sono fra lo spirito umano e lo Spirito già puro, divino. Come avviene questo? Avviene nelle vibrazioni dello spirito che è dentro di voi, che pulsa continuamente dando espressione di luce, tenerezza ed amore.
Ogni qualvolta che pulsa, lancia i messaggi al di fuori del proprio essere e capta tutti quelli che lo possono ricevere. Perché non tutti? Poiché lo spirito dell’essere umano capta solamente nella dimensione del suo piano astrale, ed anche lì non tutti possono comprenderlo in quanto il piano è grande, molto grande, e tra il suo inizio e la sua fine c’è un’enorme distanza di captazione; ma questa è necessaria per una pulsazione, è necessaria per un continuo contatto con lo spirito umano e lo Spirito superiore del piano in cui egli vive.” (pag.2017)
Subito dopo un messaggio di una attualità straordinaria sulle guerre:
“Nonostante le guerre che ci sono sul vostro pianeta terra, nonostante grandi difficoltà dei vostri governanti, questo serve per un equilibrio maggiore, per un equilibrio utile a far tornare tutti gli esseri umani ad una ragione maggiore, ad una ragione di completa armonia interiore l’uno con l’altro. Rallegratevi figli e fratelli Miei, poiché l’essere umano in questi eventi così burrascosi, prende però una nuova coscienza!” (pag. 2017)
Tornano in mente le profetiche parole di Marco: ”Ci saranno tanti disastri, e nella Chiesa, ci sarà un rinnovamento... ma non è la fine del mondo. È stata una cattiva interpretazione, sarà la fine dei valori umani. Allora nascono le rivoluzioni, le guerre, le catastrofi. Molti moriranno, ma non perché ci sia un giudizio universale, moriranno nel proprio intimo, perché si dovranno rinnovare per rinascere con nuove idee. Devono nascere nuovi interiormente e spiritualmente, ecco perché ci sono queste guerre. Tanti muoiono in mille maniere, anche di incidenti stradali; vedete quanti ne succedono? Il genere umano si deve rinnovare così, per tornare pulito sulla terra. Pensate un po’ che coloro che seguono queste Cerchie sono i più protetti, perché voi avete conosciuto la Verità, e la cercate la Verità, è per questo che sarete sempre più aiutati!” (Marco 21.5.83)
Noi di questo Centro, dunque, siamo protetti e saremo sempre più aiutati. E' per questo che non dobbiamo farci travolgere dalla sofferenza per ciò che succede! E Maria aggiunge: lo spirito vive solo di armonia, di equilibrio.
Ha spiegato il Maestro:
“Energie nuove circondano ogni vostro essere e vi fanno riflettere affinché siate più in perfetta armonia nel vostro essere, e lo spirito esulta di gioia. L’anima che capta nuovi messaggi e nuove vibrazioni, dà posto a queste sensazioni; perciò ogni essere umano si dovrà rinnovare, dovrà trovare una nuova mentalità, un nuovo rapporto l’uno con l’altro di una dolcezza che lo farà sorridere, di una dolcezza che lo farà meditare, di una dolcezza che lo farà riflettere per essere e tornare ad essere sulla terra un uomo nuovo, un uomo che deve avere tutte le sue responsabilità fisiche, umane, spirituali. Perciò non vi allarmate se su questo pianeta tanti eventi brutti percuotono le vostre coscienze e vi fanno soffrire. Ma è proprio in questa vostra sofferenza che voi troverete una spiritualità nuova: un volto nuovo si apre nel vostro io interiore per raggiungere una coscienza rinnovata. L’uomo si deve evolvere per essere completamente rinnovato.” (pag.2018).
Una simile chiarezza non ha bisogno di commento! Poi l'esortazione finale:
“C’è bisogno di preghiere, di tante preghiere affinché tutto si ravveda, e le Entità che sono alla vostra guida, le Entità che sono a contatto con le Monadi e gli Angeli tutti dell’intero universo, cantino, preghino insieme a voi, affinché possa finalmente giungere una pace totale, una pace piena di spiritualità, una pace piena d’amore... Nuovi messaggi verranno a voi, nuovi modi di vedere, nuovi modi di pensare, nuovi modi di essere, perché l’uomo della terra è vivo solo se sa pregare, se sa essere vicino alle Entità superiori a cui ognuno di voi pensa più o meno. Anche se non sentite una risposta vocale, sentirete però la risposta di energia che vi verrà data dentro di voi.” (pag.2018).
Questa rivelazione è stata poi ben conclusa con la benedizione finale: “Anche se non sentite una risposta vocale, sentirete però la risposta di energia che vi verrà data dentro di voi. Il vostro essere si rinnova ed Io perciò vi dico, figli della terra, fratelli Miei, cari, sorgenti di nuove vite, siate benedetti, prima di tutto dentro il vostro essere e siate benedetti nelle vostre famiglie e al di fuori di voi”! (pag.2018)
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Nel successivo sabato 11 aprile, è proseguito l'ascolto della rivelazione 16.6.93. Si è presentato Fratello Piccolo che ci ha donato preziosi insegnamenti sul terzo occhio: la mente parla e capta i segnali dello spirito, ma non vede; vede solamente quando è evoluta, e vede attraverso il terzo occhio.
Il terzo occhio ha facoltà di risanare e togliere le negatività, ma solo gli esseri umani puri, tramite Guide e Maestri, possono chiedere e ricevere ciò di cui hanno bisogno per sé o per gli altri. Infatti, chi può vedere col terzo occhio vive in un’altra dimensione ed entra in contatto con gli Spiriti Superiori:
“L’essere umano che ha fatto evoluzione ed ha veramente sviluppata questa parte che io vorrei dire “dello spirito”, egli vede. E cosa vede? Vede tutti gli spiriti e le anime che sono intorno a voi, che si sono materializzate. Mentre gli occhi vedono figure e forme, il vostro spirito vede tramite il terzo occhio gli Spiriti superiori che sono sopra di voi, che si sono materializzati e si fanno vedere.” (pag. 2019).
E una volta stabilito il contatto con gli Esseri di Luce, il terzo occhio “serve a dare energia, serve a risorgere, serve a diventare esseri superiori... il terzo occhio ha la grande facoltà di risanare, togliere negatività, togliere malattie nel suo possibile, arrivare a togliere tutte le passioni di cui in quell’attimo l’uomo della terra soffre. Il suo spirito si è manifestato ed ha chiesto aiuto. Il terzo occhio del vostro Maestro penetra in lui e lo ripulisce come voi potete ripulire un qualcosa che è sporco, e gli dà quell’energia forte da potergli togliere le malattie che non gli sono dovute” (pag.2019), cioè le malattie che non sono il suo karma.
Ma non è tutto, “questo non basta, va oltre e va oltre ancora, perché l’occhio che voi non vedete, l’occhio che però può vedere, si manifesta a voi e vi protegge. Ed il vostro spirito allora cambia umore, si sente ora felice, poi un po’ meno felice, ma si sente libero da tutte le cose terrene. Toglie le negatività, toglie i dolori, e fissando intensamente vi libera da tutte quelle che sono le espressioni negative del vostro essere.” (pag.2019)
La disarmonia che proviamo, spiega Maria, altro non è che il nostro disagio interiore. Se proviamo disagio, se dentro di noi non ci sentiamo in pace con noi stessi, questo è il segnale che ti stiamo risvegliando, ci accorgiamo che qualcosa non va. Risvegliarsi significa rendersi conto di questo disagio; solo allora si può migliorare la nostra condizione e raggiungere, piano piano, l'armonia con noi stessi e con gli altri. Come? Cercando il fuoco che è dentro di noi, come ci ha spiegato il Maestro (riv. 2.6.93). Il fuoco è il cuore che si apre, è il donare noi stessi agli altri, è il compiere gesti anche piccoli, ma di autentica solidarietà. Il fuoco è amore.
Fratello Piccolo ha chiarito che, ovviamente, tutte le capacità del terzo occhio sono proprio dovute a questo fuoco interiore, cioè allo spirito: “è lo spirito che esce dal vostro corpo per poter vedere dentro di voi, intorno a voi. Voi siete manifestazioni create dallo spirito, perciò solo lo spirito vi può guarire, solo lo spirito vi può essere di aiuto, solo lo spirito vi può dare quella vita e quella luce necessaria che ci vuole a voi. Quindi pensate l’importanza di un’anima, di un corpo evoluto che sa vedere, perché vedendo può dare tutto se stesso.” (in fondo a pag. 2019).
Seguono molte domande fatte a Fratello Piccolo dai presenti a quella riunione: sulle meraviglie che l’energia del terzo occhio può realizzare, sulla differenza tra l'energia del terz'occhio e quella delle mani, sulla meditazione, che aiuta ad evolversi, sui pericoli del guarire con le mani, mentre guarire con lo spirito non comporta pericoli, sul fatto che la preghiera deve essere pura e che la vera spiritualità è fatta di concentrazione. Le ascolteremo nella prossima riunione.
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Nella riunione di sabato 18 aprile 2026 è proseguito l'ascolto sul terzo occhio (rivelaz 16.6.93.
In una risposta alle Domande (la n.98), Maria aveva riassunto bene questo straordinario fenomeno: attraverso la preghiera, ma ancora di più attraverso la meditazione, ognuno di noi può sviluppare il terzo occhio, detto occhio spirituale, che si trova in mezzo ai nostri due occhi fisici, e che è collegato alla ghiandola pineale; attraverso la ghiandola pineale noi riceviamo la Luce; e attraverso la Luce la nostra mente riceve le vibrazioni, l'energia, le intuizioni e i messaggi che ci manda l'Alto, insomma tutto quello che ci serve per cambiare le nostre vecchie abitudini, i vecchi schemi mentali, per fare le scelte giuste, per migliorarci e fare evoluzione.
Ma per arrivare a tutto ciò, bisogna essere ricettivi, la nostra mente deve essere aperta e libera, non deve essere trattenuta dalle nostre paure, dalle angosce, dalle questioni terrene, dalla sofferenza. Bisogna imparare ad essere liberi da tutto questo, e allora il terzo occhio incomincia ad aprirsi, sempre di più, come l'obiettivo di una fotocamera, ed a ricevere la luce e la nuova energia.
E' solo attraverso questo meccanismo meraviglioso che l'essere umano può sviluppare il terzo occhio e vedere la realtà vera, non quella apparente che ci circonda e che vedono i nostri limitati occhi fisici. Sarà il nostro spirito che vedrà la verità attraverso il terzo occhio. Questo sarà il futuro di tutti noi. Il terzo occhio è la veggenza: nella purezza dei pensieri e delle azioni c'è la veggenza.
Chi riesce a vedere col terzo occhio vive in un’altra dimensione ed entra in contatto con gli Spiriti Superiori: “L’essere umano che ha fatto evoluzione ed ha veramente sviluppata questa parte che io vorrei dire “dello spirito”, egli vede. E cosa vede? Vede tutti gli spiriti e le anime che sono intorno a voi, che si sono materializzate. Mentre gli occhi vedono figure e forme, il vostro spirito vede tramite il terzo occhio gli Spiriti superiori che sono sopra di voi, che si sono materializzati e si fanno vedere.” (pag. 2019).
“Qual è la funzione? Entrare in contatto, perché il terzo occhio ha la grande facoltà di risanare, togliere negatività, togliere malattie nel suo possibile, arrivare a togliere tutte le passioni di cui in quell’attimo l’uomo della terra soffre. Il suo spirito si è manifestato ed ha chiesto aiuto. Il terzo occhio del vostro Maestro, penetra in lui e lo ripulisce come voi potete ripulire un qualcosa che è sporco, e gli dà quell’energia forte da potergli togliere le malattie che non gli sono dovute. Ma questo non basta, va oltre, perché l’occhio che voi non vedete, l’occhio che però può vedere, si manifesta a voi e vi protegge.” (pag.2019)
L'insegnamento di Fratello Piccolo sulle grandi capacità del terzo occhio, dovute al nostro fuoco interiore, cioè allo spirito, si chiude così:
“...è lo spirito che esce dal vostro corpo per poter vedere dentro di voi, intorno a voi. Voi siete manifestazioni create dallo spirito, perciò solo lo spirito vi può guarire, solo lo spirito vi può essere di aiuto, solo lo spirito vi può dare quella vita e quella luce necessaria che ci vuole a voi. Quindi pensate l’importanza di un’anima, di un corpo evoluto che sa vedere, perché vedendo può dare tutto se stesso.” (in fondo a pag.2019).
A queste spiegazioni sono seguite molte domande fatte a Fratello Piccolo dai presenti: in questa riunione si sono ascoltate le prime due risposte.
Sulla differenza tra energia del terzo occhio e quella delle mani:
“Sono due cose estremamente diverse: mentre l’energia delle mani prende la sostanza del proprio corpo e la trasmette ad altri, perciò prende, ripeto, sostanza del proprio corpo, il terzo occhio guarisce trasmettendo l’energia divina. Se tu imponi le mani, consumi l’energia del tuo corpo, l’energia del tuo essere che a poco a poco, piano piano, si può ricostruire, ma consumi te stesso. Col terzo occhio non consumi niente perché tu adoperi l’energia dell’universo, l’energia dello spirito che non ha fine, mentre l’energia del tuo corpo è quella che ti serve per vivere. Facendo imposizione delle mani tu consumi l’energia del tuo corpo, perciò camperai di meno; ma se tu guarirai con l’energia del tuo terzo occhio – quando sarà sviluppato – non consumerai niente poiché l’energia che tu adopererai, dello spirito, è illimitata perché è energia di tutto l’universo!” (pag.2020)
E sull'importanza dell'aiuto delle Guide:
“Se non hai il terzo occhio sviluppato tu puoi trasmettere, ma solo grazie alle tue Guide che fanno da ponte, portano i tuoi pensieri positivi all’essere che è malato. Non è più direttamente, ma è indirettamente. Se invece tu trasmetti e mandi pensieri ad uno che ha facoltà, ad un tuo Maestro o ad altri che hanno già sviluppato facoltà, essi non hanno bisogno di avere un’altra Entità che faccia da ponte ma ricevono direttamente, perché loro stessi fanno ponte.” (pag.2020)
La riunione si è chiusa con la rilettura della benedizione di Fratello Piccolo: “Anche se non sentite una risposta vocale, sentirete però la risposta di energia che vi verrà data dentro di voi. Il vostro essere si rinnova ed Io perciò vi dico, figli della terra, fratelli Miei, cari, sorgenti di nuove vite, siate benedetti, prima di tutto dentro il vostro essere e siate benedetti nelle vostre famiglie e al di fuori di voi”! (pag.2018)
Pace e Serenità a tutta la gente del mondo. E sempre “gioia a tutti”.
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GLI SCONVOLGIMENTI TERRENI SON DOVUTI
ALLA CATTIVERIA UMANA
(Marco 7.11.81)
