Gli ascolti del mese di maggio 2026

Che cosa avete ascoltato nelle riunioni del mese di maggio al Centro?

Il mese di aprile si era chiuso con le spiegazioni di Fratello Piccolo sulle proprietà del terzo occhio. A quelle spiegazioni erano seguite molte domande fatte a Fratello Piccolo dai presenti e nelle prime due riunioni di maggio abbiamo ascoltato le sue risposte.

Sulla differenza tra energia del terzo occhio e quella delle mani:

Sono due cose estremamente diverse: mentre l’energia delle mani prende la sostanza del proprio corpo e la trasmette ad altri, perciò prende, ripeto, sostanza del proprio corpo, il terzo occhio guarisce trasmettendo l’energia divina. Se tu imponi le mani, consumi l’energia del tuo corpo, l’energia del tuo essere che a poco a poco, piano piano, si può ricostruire, ma consumi te stesso. Col terzo occhio non consumi niente perché tu adoperi l’energia dell’universo, l’energia dello spirito che non ha fine, mentre l’energia del tuo corpo è quella che ti serve per vivere. Facendo imposizione delle mani tu consumi l’energia del tuo corpo, perciò camperai di meno; ma se tu guarirai con l’energia del tuo terzo occhio – quando sarà sviluppato – non consumerai niente poiché l’energia che tu adopererai, dello spirito, è illimitata perché è energia di tutto l’universo!” (pag.2020)

Sull'importanza dell'aiuto delle Guide:

Se non hai il terzo occhio sviluppato tu puoi trasmettere, ma solo grazie alle tue Guide che fanno da ponte, portano i tuoi pensieri positivi all’essere che è malato. Non è più direttamente, ma è indirettamente. Se invece tu trasmetti e mandi pensieri ad uno che ha facoltà, ad un tuo Maestro o ad altri che hanno già sviluppato facoltà, essi non hanno bisogno di avere un’altra Entità che faccia da ponte ma ricevono direttamente, perché loro stessi fanno ponte.” (pag.2020)

Su come si affretta l'apertura del terzo occhio:

“Si affretta con la meditazione e le opere buone. Tutto ciò che è divino può aiutarti e donare a te ciò di cui hai bisogno, ma solo con la meditazione e con l’essere completamente staccato da tutte le cose in cui tu vivi. Fino a che l’essere umano della terra cerca esperienze mondane, e­sperienze che appartengono alla materia, egli non potrà certo svilupparsi completamente. Può avere però una preparazione, ma sono preparazioni distaccate che non sono ancora e non hanno una percezione completamente pura.” (pag.2021)

E Maria aveva spiegato: il pensiero, quando è puro, arriva. Se lo invii con forza, il pensiero arriva. Tutti possono averlo, con l'aiuto delle Guide, tutti possono ricevere il prana e inviarlo con la forza-pensiero. Bisogna essere buoni e sereni, allora si percepisce il prana, ce lo mandano dall'Alto e noi col pensiero possiamo aiutare gli altri (sempre con il limite del karma altrui).

Sul prana delle mani:

Cos’è il prana delle mani? Non è altro che l’energia del tuo corpo che piano piano si consuma e si ricostruisce. Ma se doni dieci, ricostruisci tre, per cui non puoi mai dire che ti ricarichi completamente, tanto è vero che dopo diverse guarigioni che il guaritore o tu vorresti fare, vi sentite o si sente stanchissimo, tanto è vero che sono stati indicati i pericoli per questi guaritori: invecchiamento precoce ecc. ecc.... Se tu hai un prana, è un prana divino che serve a te per vivere nel tuo corpo, nella tua vita quotidiana; ma se tu lo usi dandolo ad altri, può essere una cosa meravigliosa, perché donare se stesso agli altri è la cosa più bella che l’essere umano possa fare, ma non è divino!(pag.2021)

Maria ha ricordato che Neri predicava di guarire non con le mani, ma con il pensiero; e lui col pensiero guariva l'anima, non il corpo: guarendo l'anima il corpo avrebbe sofferto meno. Inoltre, diceva, usando le mani, non solo consumi il tuo corpo, la tua energia, ma rischi anche che la persona malata ti tolga energia o persino ti trasmetta la malattia. Invece, utilizzando la forza/pensiero, si consuma l'energia divina.

E quand'è che il pensiero è puro? “Chiunque può essere puro, purché si comporti per tale.” Ricorda Maria una frase illuminante: “Chi è in pace con se stesso illumina anche senza parlare”, è la persona serena che già di per sé trasmette Luce.

Sul corpo, che è divino, ma destinato solo al nostro passaggio terreno:

Tutto è divino, perchè è costruito da Dio.... Tutto ciò che vedi è divino, e quindi anche tu sei divino. È divino il tuo corpo perché Lui te lo ha dato, ma è un corpo passeggero che si deve distruggere e morire, che poi le cellule del tuo corpo saranno rigenerate perché anche queste sono immortali e torneranno al loro posto per essere ricostruite, rigenerate, rafforzate, pronte per rifare altri corpi. Ma lo spirito che è in te non ha bisogno di essere rigenerato, perché vita dopo vita progredisce, si purifica e si identifica con lo spirito di Dio, ché quella è la parte divina che ogni essere umano deve tenere di conto.” (pag.2022)

Sulla preghiera, che può guarire:

“La preghiera è fonte d’energia. Se tu sarai veramente sincera, se il tuo spirito, mentre prega, sarà rivolto e donato completamente alla Sua grande Luce, la tua preghiera sarà accettata. Ma solo se la vostra preghiera sarà pura.... Cos’è la preghiera pura? La preghiera pura non è altro che l’in­tenzione, l’attenzione che noi dobbiamo avere verso la Luce, per e­sporre, chiedere, ciò che noi desideriamo.” (pag.2022)

E Maria ha aggiunto: voi dovete lanciarla la preghiera, deve essere una supplica, ma una supplica di gioia, non di pianto, ma di gioia, deve essere una cosa viva, sincera, da fare solo quando voi sentite il bisogno di pregare, solo in quei momenti potete dare il massimo. La preghiera non deve essere una abitudine vuota, una routine.

Sulla concentrazione nella preghiera e nella meditazione:

La concentrazione non è altro che una forte attenzione su ciò che vuoi o chiedi.... Se non riesci, fai un vuoto mentale e quando preghi pensa a me, io ti aiuterò, sarò con te. Ma non dubitare mai, perché la preghiera non è altro che una bellissima chiave che apre tutte le porte del Paradiso” (pag.2013)

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Sabato 9 maggio 2026 abbiamo iniziato l'ascolto del primo di due approfondimenti sulla rivelazione del 16.6.93: l'approfondimento 23.6.93 (n.158.19).

Neri ha spiegato che “con tante cose brutte che ci sono sulla terra, l’unica Fonte dove l’essere umano si può dissetare è proprio nello spirito, per trovare un po’ di pace, quella pace così bella, eterna, che ha dentro di sé; è un rifiorire, è un risorgere, è un risentire la pace delle origini” (pag.1).

Poi ha spiegato che questa pace va cercata dentro in nostro spirito: “spirito protetto dall’anima; l’anima protetta dal corpo, affinché tutto venga adeguatamente protetto l’uno dall’altro per non essere a contatto con la materia”.

Noi esseri umani siamo influenzati dalla materia perchè siamo a contatto con l'energia lunare, prigionieri del campo magnetico lunare: “che ci fa percepire tutte le sensazioni, tutte le passioni, tutte le assurdità vaghe, vane, senza concetto, senza realtà, un qualcosa che ci obbliga ad essere quello che noi realmente non sentiamo.... dato che il campo della notte ci fa soffrire durante tutte le sensazioni del giorno.... lavoro, sesso, denaro… energie negative che si affollano e si vorrebbe tante volte conquistarle maggiormente ” (pag.2)

Maria ha spiegato: il sole è la luce, mentre la luna è l'ombra. E noi, che siamo parte della natura, ne subiamo l'influenza, sentiamo tutte quelle che sono le sensazioni umane, siamo “prigionieri delle forme terrene”. Però la luna è duale, cioè ha due facce, perchè c'è anche quella che regola tutto in natura: la semina, le coltivazioni, i raccolti, per non parlare delle nascite degli esseri umani. Tutto dipende dalla natura e quindi dall'influenza della luna, compreso il ciclo circadiano del sonno e della veglia.

E noi, ha aggiunto Maria, conosciamo bene questo meccanismo, che ci è stato donato proprio per vivere la vita terrena. Piano piano dobbiamo superare le sensazioni umane, le passioni e “tutte le vane assurdità” per diventare più distaccati: questa è l'evoluzione.

Per liberarci il più possibile dall'influenza negativa della materia dobbiamo ascoltare il richiamo dello spirito, questa grande forza eterna, eterea che vive nello spazio.... Se ognuno di noi fosse capace di saper dominare le sue sensazioni, sentirebbe le gioie eterne dentro di sé e non più quel grande dolore che si prova ogni giorno, durante ogni ora, nel nostro vivo essere terreno, perché quella che è l’espressione vera del nostro intimo io che si espande al di fuori di noi, trova l’esaltazione, trova la verità, trova il vero concetto dell’Espressione divina, trova se stesso; e in che maniera? facendo evoluzione.” (pag.2)

Questo “espandersi al di fuori di noi“ significa cominciare a vivere nell'etere, nel grande spazio dell'universo, a vivere una vita che si distacca da quella terrena. Si esce fuori dall'attrazione lunare, terrena -dall'avere, dal possesso, dalle tentazioni- facendo evoluzione. Tutti i santi, ricorda Maria, sono stati tentati fino all'ultimo. Noi dobbiamo essere buoni, caritatevoli, avere pazienza, accettare... e così piano piano evitiamo le tentazioni che ci ritornano sempre davanti (anche in forme diverse) come prove per vedere se stiamo riuscendo ad essere veramente distaccati. Ad esempio, se voglio smettere di bere, troverò sempre chi mi offre da bere; se il mio spirito è pronto, resisterò alla tentazione. E' una lotta quotidiana.

Piano piano, col tempo, col distacco, riusciremo a non fermarci all'immagine, ma ad andare oltre. Ad esempio, per una persona, dobbiamo riuscire a vedere la luce della sua anima. Questo è andare oltre la materia, questo è formare il terzo occhio. E' così che l'essere umano “sale e vede nei tre mondi che sono il fascino, che sono lo spirito, che sono la perfetta visione” (in fondo a pag.2), “lasciando la terra noi viviamo nel vapore che è nell’etere, viviamo nel fuoco che è la Luce divina, viviamo in perfetta armonia del nostro essere, nell’aria che ci assorbe, che si fa vita e diventa vita.” (inizio pag.3).

E' nella lotta contro le tentazioni che si forma e si sviluppa piano piano il terzo occhio: “Cos’è il terzo occhio? Non è altro che la visione completa di uno spirito evoluto.... L’esaltazione avviene allora nel terzo occhio che si apre, si apre distaccato da tutto ciò che è nella materia terrena. Non vive, non sente e non sente più la captazione di quella che è la forza magnetica lunare: la lascia, la vince, non la sente e vive in un’espressione di un’assoluta elevazione del proprio spirito; ed egli vive in questo suo magnetismo vedendo attraverso tutte le cose” (pag.3)

Il terzo occhio ha il potere di costruirsi il corpo eterico che permette di vagare, conoscere, vedere tutto quanto fa parte della creazione divina, e quando preghiamo dovremmo farlo ad occhi chiusi, guardando al terzo occhio.

L’essere umano allora si esalta e trova conoscenza, vede attraverso le cose, non più con gli occhi, ché gli occhi sono fatti solo per vedere le cose umane, sono per vedere le cose illusorie della vita e vi fanno soffrire -ma è una sofferenza giustificata per la vostra evoluzione- Il terzo occhio, sviluppato, non vede più ciò che è terreno, non vede più ciò che è illusione della vostra apparente vita terrena, ma vede nello spazio, vede attraverso tutte le cose; ecco perché vede attraverso di voi, ecco perché vede i vostri pensieri, ecco perché vede la vostra aurea, ecco perché vede quello che voi realmente siete e vede quello che un giorno sarete. Perciò, non solo arriva a vedere attraverso l’illusione del corpo umano, ma, vi ripeto, arriva a vedere attraverso il fuoco” (pag.4)

Questo è il risveglio, conclude Maria, il risveglio della nostra anima che ha chiesto un corpo per fare evoluzione. E questo continuerà fino a che ci saranno anime da portare alla Luce. Questa conoscenza la diffondono i gruppi come il nostro, oggi c'è tanta ricerca spirituale(anche se non sembra), e ci saranno sempre più “risvegliati”.

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Nella riunione del 16/5 abbiamo proseguito l'ascolto di quell'approfondimento.

Il terzo occhio, sviluppato, non vede più ciò che è terreno, non vede più ciò che è illusione della vostra apparente vita terrena, ma vede nello spazio, vede attraverso tutte le cose; ecco perché vede attraverso di voi, ecco perché vede i vostri pensieri, ecco perché vede la vostra aurea, ecco perché vede quello che voi realmente siete e vede quello che un giorno sarete. Perciò, non solo arriva a vedere attraverso l’illusione del corpo umano, ma, vi ripeto, arriva a vedere attraverso il fuoco” (pag.4).

Maria ha spiegato: vedere attraverso il fuoco significa riuscire a vedere l'energia divina, la Luce. Il terzo occhio riesce prima a passare attraverso tutte le cose, i pensieri e tutti i componenti del corpo, perchè tutto è trasparente; poi va oltre, non vede più ciò che è terreno, va oltre e vede il corpo etereo (quello che noi abbiamo creato prima di scendere sulla terra) e va oltre anche il sole (che è sempre una componente terrena), e, attraverso il fuoco cosmico, arriva alla luce divina.

Che cos'è il fuoco cosmico? “Non è altro che un’origine che si sviluppa nell’etere, nella perfetta, misteriosa conoscenza che solo chi è al grado di poter vedere, vede il mistero di questa grande Forza che si scaturisce da sola, senza mai consumarsi”. E' il fuoco eterno dell'amore divino.

Il terz'occhio toglie le malattie, i dolori e le espressioni negative. Con quello si mandano pensieri positivi a chi soffre: in meditazione, ad occhi chiusi, si punta verso il terzo occhio, si visualizza una persona e gli si manda il nostro pensiero, caricato con la nostra energia, gli si mandano pensieri positivi di guarigione, di luce, di amore.

La vita frenetica che facciamo non ci deve impedire di trovare un po' di tempo per fare questo. Grazie al fuoco cosmico, che è lo spirito, è l'amore che abbiamo tutti dentro di noi, possiamo fare del bene a tante persone.

Occorre vivere, dice Maria, le cose della vita, ma in maniera distaccata, e come ti accorgi che si apre? Quando si incomincia ad essere più distaccati dalle cose terrene.

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Nella riunione del 23/5 abbiamo proseguito l'ascolto dell'approfondimento 23.6.93 e Neri ha ripreso le sue spiegazioni. E per l'appunto (ma certo non a caso) il giorno in cui Neri parlava era il 23 giugno, festa di san Giovanni Battista: in quella sera era usanza in diversi paesi accendere i fuochi, in segno propiziatorio.

L'origine di questa usanza è associata alle celebrazioni per l'arrivo del solstizio d'estate, e Neri ne spiega il significato profondo, aggiungendo che questo è un giorno molto importante: “Sono pochi questi giorni dell’anno: c’è il plenilunio di Pasqua, S. Giovanni, il Natale, le Ceneri e il plenilunio di maggio”(pag. 6).

Questi sono i principali giorni del rinnovamento interiore: accendere i fuochi significa rinnovarsi: “Accendere il fuoco come segno di voler bruciare i nostri peccati, le nostre cattive azioni, i nostri cattivi pensieri per ricominciare una nuova vita, ecco! Ma non si deve aspettare la notte di Natale o di S. Giovanni.... tutti i giorni deve essere Natale, tutti i giorni deve essere san Giovanni. Tutti i giorni bisogna essere buoni, tutti i giorni bisogna avere la conoscenza dentro di noi di questo fuoco che ci brucia, che ci divora, che non è altro che la passione e l’Amore per Iddio!” (pag.6).

Poi abbiamo iniziato il secondo approfondimento sulla rivelazione del 16.6.93, l'approfondimento 30.6.93 (n.159.20). Neri ha spiegato:

“Noi diciamo che il nostro spirito è bello, è divino, ma non è così! Il nostro spirito è sempre prigioniero del nostro corpo, prigioniero di attenzioni umane, prigioniero di pensieri umani, prigioniero di atteggiamenti umani, che non sono altro che un’apparente spiritualità inferiore. Per avere una spiritualità superiore, per far sì che il nostro spirito o la nostra anima sia più grande, più bella, più profonda a contatto con lo stesso Spirito divino, non c'è altro che il pensiero, il comportamento.”

Per l'appunto oggi è la Festa della Pentecoste, lo Spirito Santo scende su Maria e sugli Apostoli. Queste spiegazioni di Neri sul fuoco interiore e sulla spiritualità sembrano proprio una preparazione a questa Festa.

Prima di chiudere la serata, Maria ci ha letto una rivelazione del Maestro sullo Spirito Santo, sul fare del bene e sul pregare che è da assimilare e interiorizzare:

Io dico a voi, che la vostra vita può sembrare più calma, può sembrare più bella, può sembrare più piena di emozioni, più bella da ogni punto di vista, da ognuno dei quattro punti cardinali, ma vi dico che qualcosa vi consuma per le prove che dovete avere.

Perché le prove – voi dite – vengono a noi più pesanti? Vengono a voi affinché quello che date sia purificato, purificato tramite la sofferenza, l’angoscia, tramite la preghiera, tramite la meditazione, tramite la vostra bontà che si deve sempre più affinare, e questo seme che è dentro di voi si rinnova con inesauribile luce. Voi dovete donare la luce: è la prova di una vostra prima missione su questa terra, donare, donare. È qui dove il calvario di ognuno di voi è pieno, non di spine, non di sudore di sangue, ma di gioia intensa poiché la parola deve divenire preghiera. Perciò, se dalle vostre sofferenze viene affinato il vostro spirito, viene affinata la vostra mente, affinata la vostra parola, voi donate amore, voi donate qualcosa di voi.

Lo Spirito Santo vi aiuta sempre nelle vostre umili esperienze di bene che cercate, che avete intorno a voi, ed anche questo è preghiera. Tutto si tramuta in un grande sentimento di amore che unisce voi con l’universo, ed è preghiera; che unisce il vostro sguardo di pietà verso chi soffre, ed è preghiera; e se il vostro cuore si commuove in piccoli sentimenti di amore, è preghiera.

La vostra mente rinnovata, pensa, si plasma allora con la Mente divina e il contatto è completo: la grande Luce si accende dentro di voi, il vostro spirito diventa incandescente e trasparente di quella luce bianca che si può allontanare per migliaia e migliaia di chilometri, fino a ricoprire, fino a donare all’anima prescelta tutto il vostro io.

Se a volte vi sentite stanchi, pregate, poiché la stanchezza diventa preghiera, perché voi avete donato, avete faticato, avete sofferto ed avete donato: donare è preghiera. La preghiera fatta tramite la sofferenza, senza dire parole inutili o ripetute perché sono state lette, vi eleva, è la preghiera che diventa armonia, armonia del vostro essere con tutta la creazione. Perciò se anche sarete tentati, se anche avrete prove dure, ricordatevi che in quell’attimo voi state pregando.

Accettate quello che Dio vi dona, accettate quello che la Luce vi ha donato e vi dà continuamente, come alimentazione di una lampada che deve sempre rimanere accesa per poter illuminare gli esseri umani privi di ogni parola, di ogni calore e di ogni scintilla. Possano essi vedere quella sacra luce che voi espandete e possano rinascere nel giorno tanto bello, rinascere con chi per tradizione e amore, rinasce continuamente per voi.

Le parole che Io vi dono, sono tanti piccoli gioielli che dovete serbare nel vostro cuore: tenetele care! La pace sia con voi.” (Il Maestro 26.12.84)

Non tutti, ha detto Maria, riescono a comprendere le stesse cose, anche se siamo alla stessa scuola, perchè abbiamo diversi livelli di maturazione e quindi comprendiamo in modo diverso. Siamo tutti sullo stesso piano, ma in diversi punti del piano, chi più avanti, chi più indietro: si ascoltano le stesse parole, che sono tutte vibrazioni, ma non reagiamo allo stesso modo. Se ci concentriamo bene col pensiero su quelle parole/vibrazioni, allora riusciamo a capirle, le viviamo e allora ci restano dentro.

Inoltre, aggiunge Maria, nel nostro percorso dobbiamo avere la responsabilità di aiutare chi è dietro di noi in questo percorso: non dobbiamo guardare avanti, ma indietro, ed avere parole di sostegno, di aiuto, di incoraggiamento, parole che danno forza. Questo è un aiuto importante che possiamo dare. Quella spiritualità che possiamo donare a tutti, come ha appena spiegato il Maestro.

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Nella riunione del 30/5 abbiamo proseguito l'ascolto dell'approfondimento 30.6.93.

Ha rivelato il Maestro, come già aveva fatto altre volte: “Siamo nell’attesa di nuovi eventi...le guerre che ci sono sul vostro pianeta terra, le grandi difficoltà dei vostri governanti, questo serve per un equilibrio maggiore, per un equilibrio utile a far tornare tutti gli esseri umani ad una ragione maggiore, ad una ragione di completa armonia interiore l’uno con l’altro!” (pag.4).

E Neri ha chiarito:

“...oggi siamo più uniti l’uno all’altro pur avendo idee diverse, perché tutti siamo stati colpiti dallo stesso male che si chiama inganno. Ma questo non ci deve toccare! Noi bisogna essere superiori a tutto quello che ci appartiene e abbiamo nella nostra mente, noi dobbiamo essere superiori, perché superiore deve essere il nostro spirito, la nostra attesa, la nostra esperienza, il nostro amore!” .

Neri ha poi ripreso un concetto fondamentale per l'evoluzione, cioè che dobbiamo amare anche chi ci odia: “E se allora interiormente noi non sentiamo odio ma sentiamo amore, questo amore si trasforma in compassione, questa compassione si trasforma in evoluzione interiore, perché il nostro amore si farà sempre più grande.” (pag.5)

Se noi ci sentiamo “chiamati”, questo dobbiamo fare:

Bisogna amare queste persone, perché non sanno il male che loro si fanno. Non lo fanno a noi, perché il nostro spirito, la nostra attenzione verso una Luce divina che ci ha circondato, ci protegge e abbiamo sopra di noi, deve essere superiore a tutte le attenzioni negative che ci circondano...se la nostra aurea è pura...tutto quello che è negativo non può arrivare a noi, ma si ferma, se ci sappiamo giustamente proteggere con un amore vero.” (pag.5)

Infine Neri ha ripreso l'argomento del terzo occhio, che solo con una forte e pura volontà riusciremo ad aprire, così' da vedere tutto in modo assai diverso:

“Noi nella nostra cecità, vediamo solo il bianco e il nero, il rosso e il verde, quei colori così limitati da quelle che sono le nostre piccole presenze umane, ma dopo noi lo potremo vedere tramutarsi in mille colori che si accendono e si spengono, cambiano espressione, si confondono fra di loro girando...

“Pensate come allora noi riusciremo a vedere un nostro simile!...perché se il vostro terzo occhio un giorno si aprirà, voi non vedete più la figura dell’essere che avete davanti, quello vi sparisce perché voi vedrete oltre, e nell’oltre non c’è altro che il pensiero e lo spirito che è davanti a voi: perciò voi vedrete ‘la divinità’! (pag.6)

“Il mondo sparisce, il mondo che voi sapete che esiste, conoscendone peso, lunghezza, larghezza, tutto quanto che voi vedete è perché ancora noi vediamo con gli occhi che sono umani; ma se noi chiudiamo gli occhi umani e vediamo con l’espressione divina del nostro spirito, noi non vedremo più il mondo, ma noi vedremo l’universo intero che si trasforma in miriadi di energie coloranti, come tante lucciole che si accendono e si spengono : con la differenza cambiano colore, di una brillantezza che voi non conoscerete l’uguale!” (pag.6)

Fino a questa accorata considerazione:

“Soggiogati, sofferenti di una vita apparente, dove tutto ci è grave, dove tutto ci è pensieri pesanti nel nostro movimento che noi stessi abbiamo creato, come l’ora, il denaro... abbiamo creato una nostra maggiore condanna!” (metà di pag.7)

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