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Thursday, 23 December 2021
Franco Zepponi, un grande amico
Franco Zepponi ci ha lasciati improvvisamente qualche tempo fa, è volato via tra quei pensieri e quegli Esseri con i quali ha trascorso quasi tutta questa sua vita.
Franco è nato a Cortona (Arezzo) nel 1943 e fin dalla prima infanzia ha scoperto di possedere particolari doti di veggenza. Nel corso degli anni a queste naturali qualità di sensitivo ha affiancato costantemente lo studio e la sperimentazione parapsicologici, fino a giungere ad essere considerato un grande esperto nel settore.
Per conoscere meglio l’aspetto paranormale dell’uomo, Franco ha viaggiato molto in Italia e all’estero, incontrando tanti personaggi: stregoni, curanderi, yogi, medium famosi, sciamani e Maestri spirituali, dall’India al Messico, dall’ America del Sud all’estremo Oriente, Cina compresa, realizzando anche vari documentari.
Verso i trent’anni, ha cominciato ad interessarsi allo spiritismo, scoprendo di possedere doti medianiche e divenendo, per la competenza acquisita, un valido punto di riferimento in quest’ambito. In qualità di esperto parapsicologo ha collaborato a diverse riviste specialistiche (Il Giornale dei Misteri, Luce e Ombra, Energie, Aurora), ha organizzato alcune conferenze ed ha partecipato a numerosi congressi in veste di relatore.
Nel 2000 ha pubblicato con Edizioni Mediterranee un libro molto seguito: “Iniziazione alla psicometria” contenente precise indicazioni e consigli per far emergere in ciascuno di noi la possibilità di leggere la memoria del passato racchiusa nelle cose. La Psicometria, ovvero la misurazione dell’anima delle cose, consiste nell’utilizzo della facoltà -che molti possono avere- in grado di suscitare percezioni ed emozioni durante lo specifico contatto con oggetti, persone, ambienti e altri elementi. Come veggente-psicòmetra, ha dato dimostrazioni pubbliche delle proprie facoltà in innumerevoli occasioni: congressi, seminari universitari, televisioni nazionali, e incontri specialistici.
Grande amico del nostro maestro spirituale Neri Flavi, Franco Zepponi è stato il primo a far conoscere le sculture di Neri scolpite in stato di semitrance contenenti simboli archetipici ed esoterici, realizzando personalmente un bellissimo documentario proiettato nell'Aula Magna dell'Università di Camerino nell'ottobre 1984 in occasione dell'8° Convegno Nazionale di Parapsicologia sui temi del paranormale. Franco Zepponi, che ha ricevuto in dono da Neri una delle sue sculture, ha anche presentato a Firenze nel settembre 2017 -insieme ad un altro grande amico, suo e di Neri, lo scrittore e regista Fabrizio Guarducci- il libro di Neri Flavi “Vibrazioni di una Scintilla-Camminando verso l'Origine” (Ediz. Mechisedek 2017).
Il Centro di ricerca spirituale “Il Sentiero” di Neri Flavi è stato sempre vicino a Franco Zepponi che più volte ha tenuto al Centro riunioni sulle facoltà medianiche di Neri. Maria Flavi e tutto il Gruppo del Centro abbracciano l' anima di Franco con grande affetto e riconoscenza e lo accompagnano con il pensiero e con il cuore nella Grande Luce.
(Maria Flavi e il Centro “Il Sentiero”)

Questo l'affettuoso e personale saluto di Fabrizio Guarducci:
“Ho conosciuto Franco in via Sallustio Bandini in un seminterrato: era ospite di amici. La sua casa di via Aretina era sotto restauro. Ci teneva molto alla sua casa, la considerava una sua amica e più la curava e più gli era riconoscente. Franco comunicava con tutto e tutti, viveva nel presente: per lui non esisteva nè passato nè futuro. Capiva le malattie confrontando i suoi organi con quelli del richiedente e riuscendo a fare diagnosi attraverso la Simpatia. Ha aiutato la Polizia di Stato in varie indagini. Non so come definire questo suo dono ma lo ha sempre diviso con tutti. Generoso è l’aggettivo che più gli si addice. Ciao, Franco, aspettaci.”
(Fabrizio Guarducci)

E questa la testimonianza dello stesso Franco Zepponi in occasione del dono ricevuto da Neri, una delle sue straordinarie sculture:
“Caro Neri, l'animo mio esulta e il mio cuore colmo di affetto vuole esprimere a Te e alla cara Maria la sua gioiosa ed immensa felicità.
Ho voluto affidare questo mio messaggio alla penna, affnchè rimanga perenne testimonianza della mia profonda e infinita amicizia.
Le parole però non riusciranno mai ad esprimere il turbamento del mio stato d'animo, perchè esso pervade l'integrità del mio essere, ed ogni volta che lo sguardo si volge sulla bellissima opera da te scolpita, si rinnovano in me i sentimenti di gratitudine per l'immeritata benevolenza che hai voluto esprimere verso di me con il tuo dono.
Per quanto durante tutta la vita Ti sarò perennemente grato, mai potrò colmare un così grande debito di riconoscenza, e allora con tutto me stesso rivolgo un accorato appello al Divino Spirito che tutto pervade: possa Esso ricompensarTi adeguatamente per me.
E a Te, mezzo di una Superiore Forza, rivolgo il mio grazie. Perchè senza di Te tale Forza non poteva e non potrebbe esprimersi. Cosicchè l'Uno serve all'Altra e viceversa. E anche a Voi, Essenzialità Spirituali che mi avete inviato un segno della vostra meravigliosa generosità, non so altro che dire: grazie.
Un grazie che però mi coinvolge integralmente, e che rivolgo ancora una volta a Te, caro Neri, per la Tua sincera amicizia, che il contraccambio con tutta la simpatia, la stima e l'affetto che l'essere mio può esprimere. Un fraterno abbraccio.”
(Franco Zepponi)

Scarica l'articolo su Zepponi con le foto delle sculture


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