Anticristo
L'Anticristo non è il diavolo, come comunemente si crede, ma è colui che viene prima (dal latino “ante” = prima), è il profeta che precede il Cristo e lo annuncia.
L'Anticristo di cui ci ha parlato il Maestro è il nuovo profeta che è già sceso sulla terra e che sta preparando la strada al ritorno del Cristo -proprio come duemila anni fa avvenne con il profeta Elia- per un compito ancora più grande di allora: quello di difendere il pianeta dall'aggressione del male creato dall'ignoranza dell'uomo e di accompagnare l'umanità verso la Luce Divina, per ritornare finalmente a quella Sorgente dalla quale con superbia si era in parte staccata millenni fa.
“L’Anticristo ha già cominciato ormai da diversi anni; sono almeno venti che sta svolgendo il suo lavoro sulla terra, di rinnovamento. Voi credete che l’Anticristo sia una cosa negativa… no! E’ molto positiva, perché è venuto per distruggere tutto ciò che è negativo, tutta la cattiveria… Il fuoco che divampa sulla terra distruggendo tutto porterà alla fine una ricostruzione che sarà totale.” (Il Maestro 9.3.94)
“L’Anticristo si può spiegare in due maniere: quella spirituale e quella materiale. La materiale è quella che non accetta il Cristo; la spirituale era il profeta venuto avanti del Cristo, che si chiamava Elia... l’Anticristo, significa quello precedente, quello venuto prima e non riconosciuto, che fece grandi sacrifici, dette prodigi enormi e non fu riconosciuto, come d’altra parte a quei tempi non fu riconosciuto il Cristo!” (Luigi 12.12.84)
Approfondimento.
Diavolo è parola che significa dividere (dal greco “dia-ballein”= mettere di traverso, cioè dividere). Il significato metaforico è quello di un'entità astratta che divide, che fa stare su sponde contrapposte, che fa pregare su altari diversi. Un avversario, o peggio un nemico. Diavolo sottace litigio, lotta, guerra. Il diavolo è dentro di noi: noi siamo angeli o diavoli a seconda di come ci comportiamo.
L'opposto è “sin-ballein”= mettere insieme, unire, da cui viene anche la parola simbolo. E' chiaro il collegamento -anche metaforico- contrapposto tra i due concetti. Diavolo è l'antitesi, la divisione, le tenebre, l'inganno, la malvagità. Simbolo è la sintesi, l'unione, la luce, la verità, il bene. L'uno è il mondo inferiore, l'altro il mondo trascendente.
Cos'è il “fuoco che divampa sulla terra distruggendo tutto”? E' la cattiveria umana, perché tutti i disastri che avvengono sulla terra sono colpa dell'uomo! Cosa succede in effetti? Succede che i pensieri di gran parte dell'umanità sono ormai per lo più negativi: egoismo, rabbia, invidia, gelosia, sete di potere e di danaro, voglia di possesso, prepotenza e violenza! Tutti questi pensieri negativi -ci dicono le rivelazioni- formano come grosse nuvole nere che esplodono in tempeste, invadono il mondo, distruggono i frutti della creazione, gli alberi, l'acqua, la terra, inquinano l'aria e giungono persino ad indebolire le difese immunitarie degli uomini, causando loro malattie.
Il riscaldamento globale, il conseguente scioglimento dei ghiacciai, l'inquinamento dell'aria e dell'acqua, la deforestazione di intere aree del mondo, i mille modi di sfruttamento del territorio, tutto questo è dovuto esclusivamente all'uomo che insiste con cieca ostinazione in un modello di sviluppo del tutto insostenibile, dimentico che la vita è una e unica con la terra in un insieme uno e unico con l'universo.
Dunque, sono i pensieri e le azioni umane negative la causa di tutte le sciagure naturali, oltreché di quelle innaturali come guerre, dittature e prevaricazioni, sono solo gli uomini a provocare tutto ciò con la loro cattiveria (guarda caso “captivus” in latino vuol dire prigioniero: cattivo è colui che è prigioniero del suo ego). Siamo noi che ci facciamo del male da soli!
Tutto quello che avviene di male nel mondo contro la natura, contro le altre specie animali e contro l'uomo stesso è solamente conseguenza della cattiveria umana, frutto dell'ignoranza dell'uomo, cioè della sua mancanza di conoscenza.
Lo rivela Marco, una delle guide di Neri: “È la cattiveria umana, come le guerre … guardate i disastri che succedono. Quando mai ne sono successi tanti? Ma perché questo mondo si sta rovesciando: troppo corrotto! Ma non è la fine del mondo, sarà la fine dei valori umani di ora. Perciò nascono le rivoluzioni, le guerre, le catastrofi. Molti moriranno, ma non perché ci sia un giudizio universale, moriranno nel proprio intimo, perché si dovranno rinnovare per rinascere con nuove idee. Devono nascere nuovi interiormente e spiritualmente, ecco perché ci sono queste guerre. Tanti muoiono in mille maniere, anche di incidenti stradali; vedete quanti ne succedono? Il genere umano si deve rinnovare!” (Marco 21.5.83)
Ed è del tutto errato parlare di punizioni divine. Dio è solo misericordia, non punisce nessuno. Dall'Alto non viene che bene, viene solo Luce, vengono solo vibrazioni di Amore. Dio non ci spinge al male, ci lascia liberi di agire. Il male che facciamo è solo frutto delle nostre scelte, del libero arbitrio: siamo liberi di scegliere e insieme prigionieri della nostra personalità.
Possiamo uscire dalla prigione dell'ignoranza solo con la consapevolezza, ci possiamo salvare solo con la presa di coscienza della conoscenza: non è questione di avere una fede cieca in qualcosa di misterioso, ma solo di essere consapevoli, cioè di sapere che abbiamo dentro di noi una parte divina che va attivata per tornare ad amare la natura, le specie viventi e gli altri esseri umani, e così, grazie all'amore, piano piano, tornare alla Sorgente!
Duemila anni fa pochi lo avevano capito, ma ora l'umanità è più pronta. Le tre grandi religioni monoteiste sono fanatiche e divisive (“religio” vuol dire legare) ma Gesù non ha mai legato, ha sempre liberato: la sua parola è focalizzata a liberare la vita da ogni peso terreno, compreso quello religioso, non ha voluto una “chiesa” come la conosciamo noi, ma ha indicato un “tempio” che è quello del nostro cuore che custodisce la scintilla divina.
Il Divino è uno solo, papa Francesco lo ripeteva spesso nella sua ricerca di un dialogo interreligioso. Dio è unico per tutti, quale sia il nome attribuitoGli, è impersonale, è una Coscienza Cosmica che tutto comprende e permea. Molti scienziati, come moltissimi artisti e poeti, hanno raggiunto questa consapevolezza di un'unica universale Coscienza Collettiva, pur chiamandola in modi diversi: già Platone la chiamava “Splendida Luce”, Einstein la definisce “Il Grande Tutto”, David Bohm “'L'Ordine Implicito”, Karl Gustav Jung “L'inconscio Collettivo”. Per i cristiani, come gli gnostici dei tempi di Gesù, è semplicemente “Il Divino”.
E anche il male fa parte del Disegno Divino, nel senso che fa parte del nostro karma: se ognuno di noi non avesse una parte negativa, non potrebbe fare evoluzione. “Dio ci ha datola dualità bene/male proprio per fare evoluzione. Se vivi col cuore, vivi nel bene, conosci il tuo sé tramite le tue azioni. Finché ci si affanna per la vita terrena, non si conosce il sé! La vita terrena va vissuta, ma con distacco: finché senti il tuo corpo, non sentirai il tuo Sé superiore.” (Il Maestro 16.9.92). “Gli insegnamenti spirituali non sono da imparare, ma si devono sentire dentro il nostro cuore... Dio è presente in me! ” (Luigi 2.9.92)
Beati gli uomini di buona volontà. Il buono crea. Ecco la creazione che continua: creazione è fare il bene, le buone azioni danno gioia, quelle sbagliate danno dolore, tormento, tristezza. L'amore non è sofferenza, ma gioia ed unione. La Presenza Divina in noi ci fa sentire vivi e ci dona speranza. La vera risurrezione è questa: accettare ciò che ci succede. “Dio è presente in me”: quando tu lo cerchi, quando tu lo pensi, ecco che la tua coscienza si risveglia.
Non solo, ma da un male viene poi sempre un bene. Lo diceva già Sant'Agostino: “ex malo bonum”: Dio, essendo solo Amore, non crea il male, ma può provocarlo per un fine buono, non giustifica il male in sé, ma ne trasforma la ferita in un'opportunità di crescita, rinascita, evoluzione.
Neri e Maria ci ricordano che le guerre ci sono sempre state e ci saranno sempre, finchè non avremo raggiunto un certo livello di evoluzione; e che noi non dobbiamo guardare ciò che fanno gli individui malvagi. E' come se rivedessimo quello che in altre vite abbiamo fatto anche noi. Dunque non dobbiamo dare giudizi, né emettere condanne, perchè noi non sappiamo come stanno davvero le cose: tutto fa parte del Grande Disegno Divino, che non conosciamo (ne conosciamo solo una piccola parte, quella che stiamo imparando dai Maestri).
Neri lo spiega: “Se c'è tanta cattiveria, non importa, non ci deve interessare! Noi sappiamo che Dio ama il buono come il cattivo, perciò anche questo non bisogna più dirlo... Noi bisogna essere più grandi, più liberi, più buoni. Non ignorare quello che succede, no! Ignorare no, perchè non si può ignorare ciò che ci succede d'intorno. Ma non si deve giudicare: sono situazioni che devi accettare; quello che succede nel mondo lo devi accettare, non devi puntare il dito e giudicare! Solo pregare e sperare che non succeda più!”(approf. Neri 11.2.95 su 4.1.89)
“Oggi si vive solo di sesso, denaro… non esiste altro. È malata tutta la società umana. Voi dovete essere quelli che pregano e fanno pensieri affinché questo pianeta si salvi... Il cosmo è saturo di pensieri cattivi. Come ci si riscatta da questo? Mandando pensieri buoni. Siccome la parte buona vince sempre quella cattiva, i tuoi pensieri buoni disintegrano i pensieri negativi e l’equilibrio torna.... Voi siete un piccolo grande gruppo di salvezza umana! Mettetela in atto, unitevi insieme, fate forza pensiero! In quell’attimo, non solo le vostre Guide, ma mezzo creato, credetemi, viene intorno a voi. E' la mente umana che comanda l'equilibrio di questa terra!” (Luigi 11.9.85)
“E queste nuove prove sono un dono così immenso e così grande che nessuno di voi può comprendere, perché tutti avete paura del male fisico e paura delle disgrazie, che sono invece mezzi di evoluzione se considerati per quello che sono, e cioè un dono.”(Luigi 27.5.83)
Riferimenti
Il libro “La Parola del Cuore” sotto “Libri cartacei”: a pag. 25 e a pag. 43 ss.
La rivelazione di Marco 21.5.83 (il male) sotto Rivelazioni 1983 n.39.
La rivelazione di Luigi 12.12.84 (l'Anticristo) sotto Rivelazioni 1984 n.63.
La rivelazione di Luigi 11.9.85 (fate pensieri buoni) sotto Rivelazioni 1985 n.75.
La rivelazione del Maestro 9.3.94 (l'Anticristo) sotto Opera Completa vol.XII.
La rivelazione del Maestro 1.2.95 (l'apocalisse) sotto Opera Completa vol.XII.
L'approfondimento di Neri 8.2.95 (ci salveremo) sotto Approfondimenti 1995.
L'approfondimento di Neri 11.2.95 (non giudicare) sotto Approfondimenti 1995.
La Domanda n.29 sotto Dom. e Risposte (“Il male nel mondo”)
La Domanda n.36 sotto Dom. e Risposte (“Male e bene”)
La Domanda n.120 sotto Dom. e Risposte (“Creazione è fare il bene”)
La Domanda n.128 sotto Dom. e Risposte (“I quattro cavalieri dell'Apocalisse”)
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