Apocalisse

Tutto ciò che ci circonda nella vita di ogni giorno è deprimente, i problemi sono infiniti e i governi del mondo non sembrano in grado di saperli affrontare, le ingiustizie sociali sempre più evidenti, violenza e volgarità sempre più dilaganti, e la natura, schiacciata dalle perverse logiche umane, sfruttata e offesa in mille modi, si ribella ovunque.

Tutto questo è strettamente connesso con i nostri comportamenti.

Da almeno tre secoli, il pensiero moderno ha finito per dividere l'essere umano e ripartire le competenze: il corpo è stato affidato alla scienza, l'anima alla religione. Così facendo, si è spezzato quel collegamento con la natura che i popoli primitivi e tutte le antiche tradizioni mistiche hanno sempre posseduto, il collegamento che in natura vede uniti insieme sia la materia che lo spirito. L'Occidente ci ha proiettati verso l'esterno, verso il fare, ingigantendo la vita esteriore e con essa la nostra personalità, il nostro ego, in una affannosa ricerca di un maggior benessere e in un continuo confronto e competizione con noi stessi e con gli altri.

Così abbiamo perso la gioia di vivere, e siamo diventati perennemente scontenti, assediati da mille paure: paura del futuro, paura dell'altro e del diverso, paura di non essere amati o capiti, ma anche paura di amare, paura di non riuscire a farcela, paura di non essere all'altezza e di sbagliare, paura di soffrire, di provare dolore, paura di morire.... tutte paure che giornali e televisioni si incaricano in ogni modo di ingigantire, amplificando così ogni pensiero negativo, in una autodistruttiva spirale senza fine.

Approfondimento

Allora, ci siamo chiesti: la notte dei tempi, l'apocalisse di biblica memoria è forse arrivata?

La parola apocalisse, pur non avendo il significato di catastrofe che comunemente le viene attribuita (significa solo togliere il velo, dal greco apò-kalypto = disvelamento), in effetti è ad essa collegata, perché molte catastrofi avvengono proprio per svelare il disegno divino. In questo senso effettivamente l'apocalisse è arrivata, perché è proprio attraverso i disastri che accadono che viene data all'umanità l'opportunità di fare un passo in avanti nell'evoluzione, verso la conoscenza.

Al riguardo, va chiarito subito un punto centrale: è l'essere umano l'unica causa del male. Tutto quello che avviene di male nel mondo contro la natura, contro le altre specie animali e contro l'uomo stesso è solamente conseguenza della cattiveria umana, frutto dell'ignoranza dell'uomo, cioè della sua mancanza di conoscenza.

Il minaccioso riscaldamento globale, il conseguente scioglimento dei ghiacciai, l'inquinamento dell'aria e dell'acqua, l'insensata deforestazione di intere aree del mondo, i mille modi di nefasto sfruttamento del territorio, tutto questo è dovuto esclusivamente all'uomo che insiste con cieca ostinazione in un modello di sviluppo del tutto insostenibile, dimentico che la vita è una e unica con la terra in un insieme uno e unico con l'universo.

Tornare rapidamente ad un punto di equilibrio con la natura e ritrovare in essa l'anima del mondo -e in noi lo spirito- diventa ineludibile, se vogliamo salvare questo pianeta e noi con lui.

Allora i quattro cavalieri dell'Apocalisse sembra proprio che siano tornati?: le guerre, la siccità, le malattie e la morte, proprio come racconta la Bibbia? Sono, forse, le punizioni che ci meritiamo?

Al contrario. Dal Cielo non viene mai il male, che non esiste nel creato, né vengono punizioni divine. Tutto il male del mondo è provocato sempre e solo da noi umani, tutto.

Il racconto dei quattro cavalieri compare nel Nuovo Testamento (Apocalisse di Giovanni o Libro delle Rivelazioni, Ap. 6, 1-8) e contiene molte citazioni tratte dai Libri dei Profeti dell'Antico Testamento in cui sia le visioni di Zaccaria (1,8-11 e 6,1-6) che quelle di Ezechiele (6,11-12) parlano dei quattro cavalieri.

Tre di loro sarebbero portatori di punizioni divine dei peccati e sarebbero le guerre, le carestie e le pestilenze. Il quarto cavaliere, con la spada sul cavallo bianco, era un tempo interpretato come lo spirito di conquista. Nell'Apocalisse, però, il colore bianco si riferisce sempre alla risurrezione di Cristo: a questo cavaliere viene data perciò una valenza positiva quale la forza della risurrezione che Cristo ha immesso nella storia.

La lunga parabola dei quattro cavalieri contiene un insieme di metafore che vanno interpretate e che i nostri maestri ci hanno svelato.

In essa, in estrema sintesi, si legge: “...riempite i granai, lavorate di più la terra, siate uniti fra di voi, poiché chi vi ha salvato è l’Anima di gruppo, …. che nessuno straniero entri in questa città. Chiudete le porte, lavorate e siate uniti....Che i giusti mi seguano! Seguiteci e sarete salvi... e lì per sette giorni rimasero insieme.... finalmente siete uniti in questa vostra missione. Che qui sia formata una città ...qui ci saranno quattro grandi porte, e sopra ogni porta sia fatta una croce gialla...Ed anche a voi sia detto “amatevi”! Che quest’Anima di gruppo si consolidi, poiché presto molte cose su questa terra cambieranno ed i buoni sorrideranno, ed i bambini troveranno un altro modo di vivere.(Il Maestro 1.2.95)

La parabola ci svela i veri significati di questo insegnamento universale. I cavalieri sono tutti Angeli, quello con la spada è San Michele, e certamente non vengono per distruggere, ma al contrario per proteggerci e salvarci, ci indicano la via, ci dicono “seguiteci e sarete salvi”.

Il cavallo bianco è simbolo del bene, portatore di pace e aiuto per tante persone sofferenti. Riempire i granai significa compiere opere buone, avere buoni pensieri. Lavorare la terra è amare il pianeta e rispettare la natura, salvandola dal riscaldamento globale (siccità, dunque carestie, dunque migrazioni di massa). Siate uniti tra di voi vuol dire vivere in pace e fratellanza, smettendola con la violenza e le guerre. Che nessuno straniero entri in città significa che nessuna persona venga nelle comunità o nei centri spirituali come il nostro a portare gramigna (zizzania, maldicenza, invidie, gelosie). Chiudere le città tra quattro mura vuol dire chiudere le porte della nostra anima ai difetti e al disamore. Le mura sono la volontà e la fede, la preghiera e la meditazione, senza le quali non si costruisce nulla. Digiunare è stare lontano dalle cose materiali. Per sette giorni rimasero insieme significa restare uniti, pregare affinchè cessino i cataclismi e restare uniti per formare l'Anima di Gruppo, perchè solo con quella ci salveremo, completando il cammino dei sette livelli fino a diventare un'anima sola nel Cuore di Dio.

Dunque, tutte accezioni positive, salvifiche. Anche l'immagine dei quattro cavalieri che si pongono ai quattro punti cardinali ricorda la rivelazione dei quattro grandi Maestri (tra cui Neri) che difendono l'universo a nord, sud, est e ovest. La croce gialla è la Croce di Luce che rappresenta Gesù (“chi avrà la croce gialla si salverà”) e il giallo, simbolo del sole, è il colore dell'evoluzione divina (Luigi 1.2.95 e Neri 8.2.95).

In realtà, i veri cavalieri dell'apocalisse nel senso biblico di rappresentare delle punizioni siamo noi esseri umani, tutti noi, quando andiamo in giro a distruggere con i nostri giudizi, le nostre presunzioni, il nostro modo errato di ragionare e di sentire, la maldicenza, l'egoismo. Quando c'è cattiveria è la gente che si distrugge da sola. E' la negatività che distrugge.

Nell'universo non c'è niente di negativo, l'universo non è inquinato, è purezza, siamo noi che inquiniamo tutto con i nostri cattivi pensieri e con le azioni cattive. E' solo il nostro pensiero che crea il male, le guerre, le malattie.


Infine, una considerazione finale: il male (che creiamo solo noi umani) fa parte dell'evoluzione e anche il male è positivo, perchè da un male scaturisce sempre il bene anche se non lo si vede subito. L'umanità rinasce sempre da passaggi turbolenti, come quando viene un grosso temporale che distrugge... ma poi tutto risorge più forte e bello..è questo che dobbiamo leggere in tutte le situazioni della vita.

La vita è Luce! e niente la può distruggere.

Riferimenti

Il libro “La Parola del Cuore” sotto “Libri cartacei”: a pag. 24 ss.

L'approfondimento di Neri 8.2.95 (ci salveremo) sotto Approfondimenti 1995.

La rivelazione di Marco 24.10.81 (il male) sotto Rivelazioni 1981 n.23.

La rivelazione del Maestro 1.2.95 (l'apocalisse) sotto Rivelazioni 1995.

La rivelazione di Luigi 1.2.95 (le metafore della parabola) sotto Rivelazioni 1995.

L'approfondimento di Neri 8.2.95 (ci salveremo) sotto Approfondimenti 1995.

La Domanda n.29 sotto Dom. e Risposte (“Il male nel mondo”)

La Domanda n.128 sotto Dom. e Risposte (“I quattro cavalieri dell'Apocalisse”)

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