Creazione

“La Bibbia dice che la creazione è stata fatta in sette giorni. E' così? No, non fu così…Vari Messia vennero sulla terra e parlarono alle menti primitive degli esseri umani, dicendo che c’era un giorno in cui si dovevano riposare. Non furono i sette giorni, perchè il tempo non esiste. Furono sette attimi del vostro tempo. Ma quello che Dio voleva, era un giorno che fosse dedicato a Lui. Perciò per quel giorno disse di non lavorare...ordinò di essere umili e buoni, caritatevoli e di pensare a Lui, Dio loro e dei loro padri: questo disse.

Che l’uomo poi abbia compreso sette giorni... certo le scritture ne parlano, ma sono scritture fatte dagli uomini... Come si può pensare che Dio potesse veramente avere impiegato sette giorni per costruire il creato?

Primo: il creato già esisteva, altrimenti Dio dov’era? Se Dio è il creato, questo c’era, poiché il vero creato è Dio! Non fece altro che un piccolo gesto, un piccolo pensiero, come il battito di un ciglio, e l’universo si formò, esistendo già il creato, poiché tutto il creato è Dio.

Come si potrebbe altrimenti dire che Dio è in cielo, in terra ed in ogni luogo? Certo che viene detto questo, perché Dio è tutto, tutta la creazione è Dio. Voi respirate Dio: come potreste fare altrimenti ad avere tante cose perfette, belle, intorno a voi? Voi camminate in mezzo a Dio, perché la creazione Gli appartiene; voi siete particelle di Dio: ecco perché siete divini.” (Luigi 4.6.86)

“Qui ebbe inizio la prima fase creativa, il primo raggio di Luce. Dio volle creare un qualcosa di Sé, uguale a Lui nella Sua perfezione, nella Sua natura divina. Egli fece qualcosa di Sé e creò l’anima. Quest’anima, che era puro spirito, era con Lui, intorno a Lui, e l’anima o spirito godeva di essere davanti a Dio. E molte anime e molti spiriti, questo creò Dio. Questo spirito o meglio quest’anima, viveva senza corpo e vibrava, brillava, dava luce come Dio. Le diede potenza, intelligenza e così poteva essere felice, poiché la Sua Luce non era finalmente più sola e poteva così vibrare e parlare.

Quando Egli riposò, le anime – la parola anima significa “parte di Dio” – si sentirono quasi singole, si sentirono padrone di sé stesse, si sentirono libere, e così mentre Egli dormiva, fecero il primo atto di superbia.

Questo non piacque a Dio, ed Egli le ricoprì di tenebra, le ricoprì di scorie prese dall’universo fino a che queste anime che persero la loro lucentezza, si trovarono rinchiuse da queste scorie e vagarono nell’universo per molto, molto tempo ancora. Ma le loro grida di dolore, non potevano altro che impietosire il cuore di Dio.

Impietosito Egli parlò e disse: “Avrete la condanna di un corpo, ma la vostra potenza, la vostra grandezza, la vostra intelligenza, sarà divisa in tante piccole parti fino a quando non sarete riuscite a riconquistarvi con l’umiltà, che dovrete pagare con la moneta della vostra superbia che avete avuto all’inizio: le vostre piccole scintille si riuniranno e ricomporranno, come mosaico, quell’anima che Io avevo costruito. Ecco, fino a che non sarete purificati, voi non sarete degni di Me. Queste piccole anime così potenti, scagliate all’infinito, esplosero.

Ma voi, siete pronti per conoscere questa Verità? Siete pronti per cominciare a comprendere, a meditare? Siete pronti ad amarvi? Siete pronti a camminare ed a conquistare passo, passo, questa parte della vostra evoluzione terrena? Siete pronti veramente ad essere umili? Perché solo con l’umiltà, l’accettazione dei vostri dolori, l’accettazione della vostra superbia che si deve mutare in umiltà, potrete ritrovare quella parte delle vostre scintille favillari affinché queste vengano riunite, ritrovate e riassorbite per ricostruire ciò che era stato diviso.” (Il Maestro 20.1.88)

“All’inizio di quella che fu l’origine della vita, molti piccoli atomi che si ribellarono e si distaccarono dalla Legge divina, si unirono e dissero: “Abbiamo una nostra luce; se noi ci uniamo, possiamo essere i padroni dell’universo, possiamo essere un dio…” e così fecero. Molte scintille favillari uscirono dalla grande Luce, si distaccarono unite e si posero alla sinistra del Padre e ne fecero un fascio enorme, senza rendersi conto che erano, sì luminosi, ma perché erano illuminati da quella Luce che era divina.

Una volta staccati persero le loro proprietà. Si sentirono a poco a poco spenti ed il loro splendore si ritrovò nella tenebra più oscura. Ecco perché esiste la parte disfattrice, e oggi, ancora dopo millenni, se ne sentono le conseguenze.

Quando ritrovarono, a poco a poco, l’uso della ragione, inginocchiati, a Dio chiesero perdono, però non tutti. Allora il Padre, che era grande e soffriva per la mancanza di questi figli, dette a loro la prova sublime e ridonò quella vita terrena, ché a poco a poco dovevano loro stessi riconquistare quella che un giorno occorrerà per tornare alla vita divina.

Il Padre disse: “Sia la Luce.” E la Luce fu. Creò il mondo e le stelle. Questi piccoli atomi oscuri col pentimento più grande nel cuore, ebbero in dono un corpo che doveva soffrire per loro. Il loro piccolo atomo era racchiuso in questa parte di materia che doveva camminare per i millenni. Ecco che questi atomi -che erano le anime- erano prigionieri dei propri istinti, delle proprie manchevolezze, del proprio orgoglio, delle proprie cattiverie e della propria superbia.

Capirono, a poco a poco, che dovevano soffrire e riconquistare il loro posto dell’origine con le umiliazioni e la sofferenza. Allora ognuno scelse il proprio destino -che viene chiamato karma- e in base alle proprie forze scelse le sue penitenze. Il Padre promise loro che avrebbero avuto aiuto nei momenti di disperazione se non avessero saputo assumere la prova che avevano scelto, e fu loro vicino.

Acquistarono, a poco a poco, l’intelligenza, e quando queste piccole prove finivano con il passaggio della vita terrena, trovavano il luogo del riposo e loro stessi potevano conoscere il bene ed il male e rendersi conto di quello che nella vita avevano saputo raggiungere. E una volta in questo riposo, anime di Luce andavano lì a rincuorarli, a dar loro coraggio. Appena avevano riacquistato quella forza abbastanza sufficiente per ricominciare un nuovo ciclo, si sceglievano un nuovo karma per ritornare sulla terra e poter riconquistare ancora una piccola scintilla di Luce.

Così c’è un mondo che soffre, un mondo che si agita per colpa del proprio istinto, che è rimasto ancora di superbia, che è rimasto ancora, in molti, all’istinto dell’origine. Non hanno saputo apprendere, e la solitudine invade ancora l’essere umano, e cosa cerca? Cerca le soddisfazioni terrene. Credono di aver trovato soddisfazione, ma non sanno capire che la soddisfazione e la pace interiore le troveranno solamente nella pace divina.  Ad ogni passaggio umano il ciclo si ripete.” (Il Maestro, 1980 senza data)

“ A quei tempi antichi, molti di voi non seguirono nessun pentimento, mentre altri dissero: “Cosa abbiamo fatto!” Altri ancora, convinti di essere, ed erano, scintilla divina: “Noi apparteniamo da noi!” Iddio scelse chi si pentì, e portatili sulla terra costruita per loro, guardavano Dio e piangevano per la loro lontananza; ma erano nutrititi dove gli alberi fruttificavano da sé, dove le acque sorgevano più limpide, dove il clima era sempre uguale. La punizione che ognuno di voi sentiva era la lontananza: poter vedere la sua origine in Dio e non poterla mai raggiungere.

Gli altri, i più pieni di sé, furono scagliati su un altro pianeta, dove a dura prova lottarono; ma avendo essi coscienza, usufruirono della propria intelligenza per costruire il proprio pianeta pieno di questa loro potenza in parte divina! Era un pianeta parallelo a quello che voi conoscete come pianeta Venere. Questo pianeta parallelo si chiamava Atlantide, ma la loro potenza li portò alla distruzione totale. Molte astronavi… molti di loro fuggirono e conquistarono con la loro potenza e la loro forza il pianeta che voi conoscete come pianeta Terra.

Sette parti di questo vostro pianeta furono conquistate dagli Atlantidei. Le loro sedi furono principalmente costruite in Cina: potete vederne tutte le sue caratteristiche come costumi, modi di agire e tutto, diverse da tutte le altre parti del mondo; il Perù, l’America, la Sicilia… sette continenti furono base a queste navi, ed ognuna di esse prese possesso di questi posti della terra. Sono ben visibili oggi figure strane, come uccelli enormi fatti di pietra, con tante costruzioni, nel Perù o nell’isola di Pasqua! Perché servivano alle astronavi per riconoscere il proprio punto di atterraggio. Collegati fra di loro, possedettero la terra, e qui cominciò l’amara vita della terra, piena di lotte, conflitti, piena di amarezze e di pianti… quella che poteva sembrare una terra pacifica, diventò fermento, diventò dolore.

La loro potenza fu tanto grande che la parola diventò inutile: ogni Atlantideo poteva comunicare con l’altro tramite la forza pensiero. Questa loro grande evoluzione fisica, mentale, ma non spirituale, li portò ad una potenza enorme, le lotte fra di loro per il dominio totale finirono con la distruzione del “tutto”! Molti papiri sono nascosti –i segreti di Atlantide– in un’antichissima piramide sommersa dalla sabbia. Macchine ancora efficienti, indistruttibili, sono nel triangolo delle Bermuda, dove tutto scompare.

Distrutto tutto, cominciò la desolazione, e l’essere umano iniziò veramente il suo “calvario”. Cominciò però la fase evolutiva dell’essere umano, poiché prima nessuno poteva fare evoluzione, perché l’evoluzione dello spirito si fa solamente con il pentimento e la sofferenza. Non c’è sofferenza se non c’è evoluzione; non c’è evoluzione se non c’è sofferenza!

La potenza dell’essere umano-divino ha la forza di costruire il corpo a suo piacimento, poiché Io vi dico che quando lo spirito o anima decide di tornare sulla terra, ella stessa decide le sembianze del proprio corpo: essendo divinizzata, essendo anima e spirito divino, ha la potenza di costruire il suo corpo a suo piacimento. Ognuno di voi ha scelto il proprio corpo perché necessario su questa vostra terra!” (Il Maestro 25.6.86)

Gesù venne sulla terra e fece a tutti gli esseri viventi il misericordioso regalo che la loro evoluzione cominciasse dal terzo piano evolutivo. Da quel momento tutti ebbero una conoscenza. Quando l’uomo della terra cominciò a vagare su questa, tutto gli era permesso perché non conosceva le Verità che oggi voi conoscete. Sesso, denaro, uccidere... tutto era permesso, erano limiti accettati da tutti, ma non poteva continuare così.

Ecco che dopo tanti Profeti, lo Spirito di Gesù venne sulla terra e fece un grande, misericordioso regalo di evoluzione a tutti gli esseri viventi, ad eccezione di quelli che non avevano mai voluto prendere il corpo per fare le loro evoluzioni. Per gli altri, quando lo Spirito di Gesù era sulla croce, chiese al Padre che tutti incominciassero dal terzo piano evolutivo. Lo Spirito di Gesù disse al Padre: “Oggi è giorno di Festa, è giorno di Resurrezione, è giorno d’Amore. Perciò, se tutto questo verrà fatto con l’Amore in cui lo Spirito è sceso sulla terra, doniamo a loro un po’ di conoscenza maggiore.

Purtroppo, ancora molti sono rimasti a quel terzo piano evolutivo. Molti ancora non hanno preso coscienza del corpo, e tanti, che decisi tardi a fare evoluzione sulla terra, non hanno conoscenza: perciò compiono misfatti che non hanno uguale! E la terra oggi soffre di quest’ignoranza, di questo poco senso dell’onore spirituale!„ (Il Maestro 3.3.93)

“L’uomo, dalle origini fino al terzo piano evolutivo, viveva nella confusione mentale, da non capire neanche lui chi fosse: era solo il suo istinto che comandava la sua personalità. E l’anima, lo spirito, l’aurea, cosa facevano? Lo spirito cominciava a ripulirsi. L’anima non aveva preso conoscenza e non sapeva ancora come fare per trovare una sua identità. L’aurea non aveva assunto né colore né calore e né forma, tanto che era di trasparenza nebulosa e si fondeva con la nebbia intorno a lei…

Ma con l’andare del tempo, l’aurea, o corpo astrale, iniziava una sua trasformazione: la nebulosa che aveva intorno a sé, finalmente si consolidava e prendeva calore, colore e forma. Questi tre aspetti entravano in armonia con lo spirito che si dibatteva sempre meno, perché piano piano si stava assestando; si unificavano queste cose e la mente divina prendeva la prima conoscenza.

Quand’è che prendeva la prima conoscenza? Al quarto piano evolutivo. Perché al quarto era giusto che queste componenti si fondessero fra di loro e trovassero armonia: spirito ed anima si dovevano incontrare e armonizzare fra di loro e col campo etereo; la vostra aurea doveva prendere consistenza. Finalmente nasceva l’essere umano che cominciava a trovare conoscenza. Ho detto il quarto piano astrale perché in quel piano lo spirito dell’uomo che trapassava, il suo luogo di riposo era nel regno di Shambhalla (che comprendeva i piani dal quarto in avanti), dove era la preparazione veramente pura di uno spirito spirituale: l’unico posto di riposo dove, oltre a vedere i propri sbagli ed i propri errori, trovava finalmente l’unità del suo regno interiore. ” (Il Maestro 13.10.93)

“La terra non è un’entità, è una creazione per sorreggere l’umanità che è venuta a soffrire. Il sole non è un’entità, è una creazione, creata per illuminarci e per donarci cibo, calore, vitalità. Le entità sono tutte quelle cose vive che appartengono a Dio, cioè la Sua espressione, la Sua dimensione. La terra io la potrei chiamare entità se possedesse lo Spirito di Dio, ma non Lo possiede. Ha vita, ma non possiede lo Spirito di Dio. Lo Spirito di Dio Lo possiedono solamente le creature umane.

Il sole è una creazione divina, piena di forza e di calore. Gli è stata data l’energia per trasmettere a noi, un’energia che non finirà mai. Se io lo chiamassi entità, lo farei perché nel sole ci sarebbe lo Spirito di Dio, e questo non è. Mentre l’uomo lo creò con la Sua stessa Sostanza, ed è entità divina.

La terra non fa evoluzione, fa evoluzione chi abita sulla terra. Il sole non fa evoluzione perché si sta consumando a poco a poco; perciò non è entità ma energia divina.

Tra energia ed entità c’è una grossa differenza: l’entità è parte di Dio, la creazione è energia di Dio.”(Luigi 29.9.93)

L'origine, come siete nati, il perché dell’anima: Dio è Luce in tutto il Suo spazio senza limite, è al di là della propria Vibrazione e della propria Luce. Dal nulla è scaturita la vita di nuove forme di vita, oggi comunemente chiamate anima.

Più che si allontanava e più che perdeva la Luce che aveva avuto, tornava allo stato grezzo; mentre prima aveva avuto la Luce e la perfezione diretta, oggi deve riavere la perfezione nella sofferenza.

Ecco, in queste poche parole voi sapete tutto dell’inizio della creazione: il perché l’anima è nata, il perché l’anima è ricettiva con Dio, poiché tutto quello che aveva avuto di ricezione le è rimasto, altrimenti non sarebbe stato mai possibile che una mente umana avesse potuto dialogare con Dio. Questa Vibrazione e ricezione che sono rimaste, come un filo sottile l’hanno tenuta legata nell’eternità.

La bontà, la cattiveria: ogni essere umano che c’è sulla terra e molte anime ancora che si devono reincarnare, hanno ricevuto in quel momento la bontà, la bellezza di Dio, ed hanno sentito tutto l’amore immaginabile e possibile: l’estasi.

Allontanandosi hanno trovato la rabbia ed il dolore: è nata la cattiveria. Ecco la dualità che ognuno di voi si porta dietro di sé. La liberazione del tutto è la liberazione tramite solo il dolore e la sofferenza. Deve tornare l’anima a Dio, non più come un’anima ricettiva affiancata a Lui, ma come un’anima reimmedesimata in Lui.

Il dolore della Sua perdita, il dolore della Sua mancanza, il dolore di essere stata respinta, il dolore nella ricerca, fanno sì che l’essere umano che vaga, soffra di questa dualità. Ecco però, che voi che siete qui, avete una parte ricettiva maggiore rispetto a quella che è la cattiveria umana, altrimenti non sareste qui.” (Il Maestro 4.10.89)

Riferimenti

Il libro “Creazione e storia dell'evoluzione” sotto “Ebook completi”.

Le Rivelazioni citate, da leggere per intero sotto Rivelazioni (Opera completa)

La Domanda n.120 sotto Dom. e Risposte (“Creazione è fare del bene”)

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