Donna
La donna rappresenta la creazione di Dio e ne è la cosa migliore, la più bella e prediletta al Suo cuore, perché a lei viene assegnata la missione di procreare (le donne che non partoriscono avranno attenzione su tutti i figli della terra e saranno madri su tutta la creazione). La capacità di procreare è stata suddivisa tra la donna e l'uomo perchè nessuno dei due avesse troppo potere. Infatti, avere un figlio significa avere una parte di Dio: il grande tesoro che ci è stato donato, cioè un figlio, altro non è che un dono di Dio, un Suo dono perchè un figlio è parte di Lui.
Diversa è la missione dell’uomo, ed è quella di essere di sostegno e di protezione per la donna, come il tralcio è di sostegno ai grappoli d'uva. L’uno servirà l’altro per amore di Dio: la donna è il palpito della vita, e l’uomo è il suo sostegno:
“Dio disse alla donna: “Tu sei la Mia creazione, e la creazione sarà su tutta la terra ed in tutto l’universo. Poiché tu avrai la parte di creare, ciò che è in Me Io lo dono a te. Creerai e partorirai anime che saranno i figli dei tuoi figli ed i fratelli dei tuoi fratelli. Questa vibrazione così grande Io te la dono, e tu sarai l’esempio, tu sarai la cosa più pura, tu rappresenti tutta la Mia creazione, e questa è la parte migliore, la parte più bella della creazione.” Ma molte si domanderanno: “E quelle donne che non hanno partorito? Quelle donne che non possono avere figli? Qual è la loro parte nella vita, se loro non possono rappresentare la creazione?” E Dio rispose: “Tu, donna, se non potrai partorire, la tua attenzione non sarà più sul figlio tuo, ma avrai l’attenzione su tutti i figli della terra, e su tutta la creazione tu sarai madre, poiché tu fai parte della Mia creazione.” “E l’uomo?”, domandò la donna. “L’uomo sarà di sostegno affinché possa esserti vicino con amore, affinché, possa lui, a sua volta, nella sua incoscienza servirti, poiché tu gli darai le cose più care che Io ti ho donato, e lui darà a te il sostegno e l’amore attraverso Me, poiché la creazione sia completa.” E l’uomo si affiancò alla donna e camminarono insieme uniti: l’uno serviva l’altro per amore di Dio. E questa fu la grande Parola e la grande promessa che Dio mantenne, sconosciuta oggi perché tutti presi solo dalle cose umane. Si è dimenticato il ruolo più importante e non si conosce più la Rivelazione della creazione. Ma questo sarà ancora per poco, poiché ogni figlio, ogni sorella ed ogni figlia saprà risvegliarsi da questo letargo e saprà parlare nel linguaggio divino. Ancora un poco e poi tutto si sveglierà, tutto tornerà ad amare, tutto tornerà a germogliare, affinché la creazione torni al suo palpito e quella sua vibrazione riesca a brillare come una candela viva.”(v. link Il Maestro 11.2.87)
Quanto all'energia, quella della donna è maggiore proprio per la missione di creare la vita che le è stata data, anche se ciò non significa che la sua evoluzione sia di un livello superiore: l'evoluzione dipende da ogni singola donna, dalle scelte che fa nella vita terrena, dal suo libero arbitrio, dai suoi comportamenti e dalle sue scelte.
Approfondimento
Il compito più impegnativo nella vita lo hanno le donne. Sono soprattutto le donne a sacrificarsi, sono loro che affrontano e sopportano i maggiori pesi della vita, che stanno dietro alle vicende di ogni giorno, ai mille problemi terreni, sono loro che incontrano le maggiori difficoltà. Eppure ancora oggi le donne subiscono disuguaglianze, limitazioni, ingiustizie, prepotenze e violenze di ogni tipo. Sono loro l'oggetto della continua e costante aggressività maschile.
E questo è paradossale, perchè, oltre al compito fondamentale del procreare, la donna ha anche quello di sorreggere e guidare l'uomo; è la donna che dà un senso, una direzione, un equilibrio all'uomo nelle piccole come nelle grandi cose, è lei che ricompone l'unità, dispensa gli affetti, indica la strada:
“E così il Padre creò l’uomo e la donna, e diede alla donna quella grande missione che è di guida sulla terra. È importante il ruolo della donna: la donna dà la vita; la donna educa; la donna ha il simbolo più grande che il Padre abbia potuto dare sulla terra. Si dice che la Chiesa è nata con Pietro, ma il primo, grande, immenso Tempio a gloria di Dio, il primo Tempio, è stata la donna: Maria. E Giuseppe ne fu il primo Papa, fu il primo ad avere questa grande missione.” (v. link Fratello Piccolo 1980 senza data)
Se questo molti uomini ancora non lo hanno capito, spiega Maria, è segno che i tempi ancora non sono maturi. Molti uomini non sono ancora pronti ad accettare l'importanza del ruolo della donna, e questo spiega gli abusi e i delitti sulle donne.
La maggiore energia delle donne sia fisica che morale è stata data loro proprio per questo compito di guida che hanno e che solo piano piano, col tempo, verrà riconosciuto loro. Gli uomini hanno bisogno del loro tempo per fare il salto di qualità:
“La maggiore energia nella donna è perché essa ha il compito più votato al sacrificio dell’uomo. Deve essere lei a sorreggere l’uomo, perché la vera forza dell’uomo è la saggezza della donna. Perciò alla donna, che ha un compito più difficile dell’uomo, è stata data una maggiore energia. Che questa energia non venga mai dispersa!... L’uomo senza la donna non ce la farebbe, perché la donna spiana un po’ il terreno all’uomo, gli indica la via giusta, gli pulisce la via della terra. Non è un compito da far considerare le donne commiserevoli, poiché l’uomo, quando rinascerà donna, dovrà fare altrettanto alle donne che rinasceranno uomini. Perciò, per il compito che ha la donna, le è stata data anche più forza fisica, quello che fa una donna, un uomo forse non lo farà mai... La donna è colei che deve preparare la strada all’uomo.” (v. link Luigi 6.3.91)
Come dice il Maestro, la forza dell'uomo è nella saggezza della donna. Se questo nostro mondo si salverà, ha detto Maria, sarà solo grazie all'energia femminile.
Nei tempi antichi per la donna era ancora peggio e persino nelle religioni la donna è stata sempre tenuta in secondo piano e per niente valorizzata. Perchè questo, se la donna è la creatura più bella che Dio ha fatto?:
“Perché l’invidia non lo consentiva! In molte regioni della terra la donna comandava, la donna era sacra. Non è forse la donna che per leggenda ha partorito il Figlio di Dio? Chi, se non la donna, che rappresenta la creazione, poteva partorire il Figlio di Dio? Ma la donna, nel suo silenzio e nella sua intelligenza si è mantenuta, sapendo bene ciò che era. L’uomo, che doveva custodirla, ad un certo punto le ha soffocato tutti i sentimenti facendone una schiava. Ma la donna, sapendo di essere la creazione di Dio, ha subìto senza soffrire, oppure ha sofferto conoscendo l’avidità dell’uomo. Chi ha fatto le guerre? L’uomo, non la donna. Chi ha distrutto i popoli? L’uomo, non la donna. Chi vede la donna, la deve vedere come una cosa divina, come una creazione di Dio. La donna rappresenta la creazione. Senza la donna, tutto finirebbe... la donna in particolare, ha delle qualità che l’uomo non avrà mai.”(v. link Luigi 11.2.87)
E non ci dovrebbe essere contrasto tra uomo e donna:
“Non ci dovrebbe essere antagonismo, perché la gioia più grande di due esseri che si amano non può accogliere accuse vicendevoli...In un rapporto uomo-donna è la complementarietà che dovrebbe emergere. Vi dovete unire, perché l’uno ha il compito di far fare evoluzione all’altro... la cosa più bella è che il fine ultimo è che tutti e due devono arrivare insieme.... Il fine ultimo è l’evoluzione, d’altra parte una volta uno può nascere donna ed una volta uomo, perché deve provare tutte le esperienze per potersi liberare dal karma così duro che ognuno sceglie.”(v. link Luigi 3.2.88)
Quando si dice donna, in campo spirituale, si pensa subito a Maria Maddalena, definita “l'apostola degli apostoli”. All'inizio, Maria Maddalena (Maria di Magdala, una piccola città sul lago di Tiberiade), è stata molto venerata in Francia e in Oriente. La diffusione del suo culto in Occidente è avvenuto solo nell'ottavo secolo grazie all'Ordine dei Frati Predicatori: "Dopo che la Maddalena si è data alla penitenza, è stata resa dal Signore così grande per grazia, che dopo la Beata Vergine non si trova donna alla quale nel mondo non si renda maggior riverenza e non si dia maggior gloria in cielo" (Umberto de Romans, maestro dei Frati Predicatori).
Secondo gli studiosi, Maria Maddalena era probabilmente di origine etiope e comunque di pelle più scura. E' certo che sia stata venerata dai Templari quale Madonna Nera, e che il suo culto si sia diffuso in tutto il Mediterraneo: la devozione ad essa era talmente diffusa che si contano circa settecento luoghi di culto dove si venerava una Madonna Nera, tra Francia, Italia, Spagna, ed Oriente. ll colore nero del suo volto starebbe a ricordare anche la terra, che è scura e che da sempre è il simbolo della fertilità. Fatto sta che, grazie al suo culto, le Vergini "scure" si diffusero in tutto il mondo.
Maria Maddalena accompagnò Gesù a Gerusalemme nel suo ultimo viaggio e fu testimone della crocifissione. Lei rimase presente anche alla morte e alla deposizione di Gesù nella tomba. Fu ancora lei, nel primo giorno della settimana successiva, ad andare al sepolcro (con Maria Salomè e Maria, madre di Giacomo) portando balsami e unguenti per la salma di Gesù: le tre donne trovarono il sepolcro vuoto e qui ebbero la visione che annunciava la resurrezione di Gesù. Maria Maddalena corse subito a raccontarlo agli altri apostoli; poi, ritornata al sepolcro, si soffermò piangendo davanti alla porta della tomba; e qui Gesù risorto le apparve. Lei avrebbe voluto trattenerlo, ma Gesù la invitò a non farlo e le disse: "Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre mio; ma va' dai miei fratelli e di' loro che sto ascendendo al Padre mio e al Padre vostro, al Mio Dio e al vostro Dio" (vangelo di Giovanni 20,17). Divenne così, secondo il vangelo di Giovanni, la prima annunciatrice della Resurrezione e come tale le fu in seguito attribuito il titolo di "apostola degli apostoli".
Nel 1947 a Nag Hammadi, tra i resti di una biblioteca di manoscritti gnostici, furono reperiti alcuni frammenti risalenti al terzo secolo scritti in greco antico, contenenti precisi riferimenti a Maria di Magdala ed al suo ruolo di apostola. Questi frammenti appartenevano al "Vangelo di Maria" (chiamato anche "Codice di Nag Hammadi"), uno scritto del quale esistono riscontri in molte opere dei Padri della Chiesa. In quel vangelo si trova conferma che Maddalena era l'unica tra gli apostoli messa al corrente da Gesù su tutti gli aspetti esoterici della Conoscenza. Infatti, mentre i discepoli discutono tra loro, uno di loro chiede: "Come possiamo andare dai pagani e predicare loro il vangelo del Figlio di Dio? Là non è mai stato dispensato, dobbiamo farlo proprio noi?" E Maddalena dice loro: "Non siate indecisi, fratelli, la Sua grazia sarà con voi tutti e vi proteggerà" Al che Pietro chiede: "Sorella, comunicaci le parole del Salvatore che tu conosci, e noi no, quelle che noi non abbiamo neppure udito." Lei risponde: "Quello che a voi è nascosto, io ve lo comunicherò".
Di lei e del suo apostolato si parla anche in un altro testo gnostico (terzo secolo d.C.) denominato "Pistis Sophia" (cioè fede nella conoscenza, dal greco "pistis" fede e "sophia" conoscenza), dove si narra che Gesù, dopo la resurrezione, allo scopo di istruire sui grandi misteri Maria Maddalena e gli altri apostoli, si sarebbe trattenuto sulla terra per vari anni, durante i quali avrebbe portato i suoi discepoli a gradi di conoscenza via via superiori, fino all'ascesa al cielo e alla trasfigurazione.
In un passo di quel testo, alla Maddalena che chiede di parlare, Gesù risponde: "Tu beata!; ti renderò perfetta in tutti i misteri di quelli dell'Alto. Parla apertamente, tu, il cui cuore è rivolto al regno dei cieli più di tutti i tuoi fratelli" (cap. 17). Mentre Maria madre di Gesù interviene tre volte nei dialoghi tra Gesù e i discepoli (capp. 59, 61, 62), la Maddalena interloquisce con Gesù ben sessantasette volte, in contesti sempre importanti. Gesù arriva a lodarla varie volte e lei arriva persino a intercedere presso di lui quando i discepoli non capiscono qualche passaggio (cap. 94).
Maria Maddalena simboleggia la Conoscenza ("Gnosi"), ne rappresenta l'incarnazione umana. Lei è la sposa di Gesù, la Sua Sacerdotessa e la prima degli apostoli secondo gli gnostici.
Mentre è la prostituta redenta secondo i Padri della Chiesa cattolica.
Perciò in lei si identifica uno dei dilemmi più profondi della cristianità, quello sul ruolo della donna nella Chiesa: sacerdotessa o simbolo del peccato?
Così è stata ben sintetizzata questa duplice natura: "La Sophia più elevata è rappresentata da una Madre Vergine, la Sophia decaduta da una prostituta che viene redenta. Nei vangeli le due Marie, la Vergine Madre, e Maria di Magdala rappresentano la Sophia elevata e la Sophia decaduta: sono aspetti diversi della stessa figura. E la storia sostanzialmente identica della Dea decaduta e redenta la si può ritrovare anche nei miti pagani di Afrodite, Elena, Psiche, Demetra e Persefone, tutte allegorie della discesa dell'anima che si è incarnata in un corpo umano e della sua redenzione finale" (Adriano Forgione, rivista Fenix maggio 2013, pag. 62).
Per la Chiesa cattolica prevalse il pensiero misogino, come si sa. Ma, nonostante il discredito di cui è stata vittima (e, con lei tutte le donne in generale), un suo ruolo primario era stato ad ogni modo riconosciuto anche dai vangeli canonici: la sua presenza alla crocifissione la fa ritenere comunque la seguace più vicina a Gesù, prima testimone della sua resurrezione e principale apostola del suo messaggio.
In ciò, la figura di Maria Maddalena/Sophia/Gnosi rappresenta il principio femminino, e ne riafferma l'essenzialità. Solo l'energia femminile potrà determinare un'espansione al livello del cuore, creerà un nuovo stato di coscienza e riequilibrerà le due polarità.
La vecchia energia, troppo sbilanciata perchè caratterizzata da un eccesso di energia maschile, si andrà via via esaurendo e sarà sostituita da un'energia nuova nella Nuova Era, l'era dell'Acquario che vedrà perfettamente bilanciate le due polarità. E questa sarà la vera Resurrezione: grazie all'Amore predicato da Gesù, tutti gli esseri umani rinasceranno a nuova vita e si trasfigureranno divenendo Uno con il Divino.
Dunque, il significato profondo di Maria Maddalena, simbolo dell'energia d'amore spirituale del principio femminino, torna ad essere quello della vera Conoscenza, quello eterno della morte e della rinascita, quello della resurrezione finale attraverso il ciclo delle vite.
Riferimenti
Il libro “Il Calendario dello Spirito” sotto “Libri cartacei”: a pag. 155 (Maria Maddalena).
La riv. di Fratello Piccolo 1980 senza data (“la donna e il suo ruolo”) sotto Riv. n.1.
La riv. di Luigi 6.1.1984 (“la Maddalena”) sotto Rivelazioni n.45.
La riv. del Maestro 11.2.87 (“la Maddalena”) sotto Rivelazioni n.117.
La riv. di Luigi 11.2.87 (“la donna e le religioni”) sotto Rivelazioni n.117.
La riv. di Luigi 3.2.88 (“complementarietà tra uomo e donna”) in Opera Completa Vol. IV.
La riv. di Luigi 6.3.91 (“la forza dell'uomo è la donna”) sotto Opera Completa Vol. IX.
La riv. del Maestro 10.4.91 (“la spiritualità nella donna”) sotto Opera Completa Vol. IX.
La Domanda n.7 (“perchè Dio ha creato la donna”) sotto Domande e Risposte.
La Domanda n.59 (“elogio della donna”) sotto Domande e Risposte.
La Domanda n.91 (“la donna è il palpito della Creazione”) sotto Domande e Risposte.
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