Pensare positivo
Pensare positivo significa, innanzitutto, coltivare un atteggiamento di profonda fiducia nel Divino, fondato sulla conoscenza acquisita dai nostri Maestri, sulla gratitudine e sul rinnovamento della propria mente di fronte a qualsiasi circostanza: essere consapevoli che tutto ha un senso e che questo senso rientra nel Disegno Divino, anche se noi esseri umani non comprendiamo certo tutto.
Non significa che non ci sono problemi, ma solo che non si è lasciati soli ad affrontarli, che ci sono le Guide ed i Maestri ad aiutarci. Non significa fingere che vada tutto bene o nascondere le sofferenze, significa accettare la realtà e le proprie fragilità, portandole nella preghiera. Le difficoltà non sono viste come condanne, ma come prove per migliorare il carattere e fare evoluzione.
Pensare positivo significa anche riconoscere i motivi di gioia, sviluppare un cuore grato, e ringraziare ogni giorno per i piccoli e grandi doni quotidiani che riceviamo, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. Tutto ciò allontana spontaneamente il pessimismo e i pensieri tossici che avvelenano la vostra vita terrena.
Pensare positivo significa infine operare per il bene. Concentrarsi sui bisogni del prossimo e fare del bene distoglie l'attenzione dai propri problemi, ricevendone in cambio una profonda soddisfazione interiore. Pensare positivo significa guardare il mondo e le tempeste della vita attraverso gli occhi dell'anima.
Approfondimento
Il pensiero è definito dagli Esseri di Luce il “primo scalino”. La nostra mente è la copia identica dell'universo, quello che accade nell'universo si ripropone esattamente nella nostra testa. Il Maestro insegna che, se i nostri pensieri sono armoniosi, il nostro io è in contatto con la Luce, e ciò ci dà serenità e gioia. Se invece la nostra mente soffre e genera pensieri tormentati e burrascosi, allora questi pensieri si uniscono ai pensieri negativi di tanti altri esseri umani, e tutti insieme formano come nuvole nere di energia negativa che distruggono i frutti della Creazione, distruggono gli alberi, l'acqua, la terra stessa, e indeboliscono anche gli uomini, facendoli ammalare.
“Se pensate a qualcosa di bello, il vostro io interiore si mette in contatto con la grande Luce ed essa vi dà forza, vi rende felici, vi dà la pace necessaria a questo passaggio. Se invece i vostri pensieri sono tormentati, agitati, sono a contatto diretto con la grande espansione cosmica, che gira, vibra, e siccome voi ne fate parte, ne sentite tutte le esplosioni, i movimenti astrali.” (v. link il Maestro 23.5.81).
Sono gli esseri umani la causa di tutte le sciagure naturali che accadono nel mondo, oltreché delle guerre e delle prepotenze. Siamo solo noi a provocare ogni genere di male: con i nostri pensieri negativi e con le nostre cattive azioni. “Questa è la cattiveria umana!” (v. link Luigi 31.10.84).
E noi esseri comuni che cosa possiamo fare? Dobbiamo astrarci dai mali della terra, dobbiamo essere positivi, dobbiamo avere fiducia nel Disegno Divino.
Disperarci, strapparsi le vesti, flagellarsi non serve a niente (è solo esibizionismo). Non è disperandosi che attiriamo la Luce, ma è con l'amore, è con l'armonia, è con l'unione, è con il fare bene e fare del bene. Solo così entriamo nel flusso della Grande Luce ed aiutiamo il pianeta e l'umanità.
“Noi -spiega Maria- dobbiamo ricucire il rapporto d'amore con la natura, dobbiamo ridimensionarci, tutta l'umanità deve ridimensionarsi, nessuna nazione può prevalere sulle altre, nessuno può credersi onnipotente, nessuno può continuare ad oltraggiare la natura come stiamo facendo. I disastri degli ultimi decenni, i cambiamenti climatici che provocano il surriscaldamento del pianeta, l'inquinamento dell'aria e dell'acqua, le grandi epidemie dovute alla deforestazione, sono tutti segnali forti che ci manda la terra, sono inviti all'umiltà. I potenti del mondo devono capirlo: se non lo capiscono con la mente, lo capiranno con la sofferenza e col dolore.” (Maria 10.2.20, in occasione della pandemia Covid).
Tutto è connesso nell'universo, e tutto fa parte del piano divino. Con quale esito? Ecco: “Quando avrete capito questo, non vivrete più in uno stato di emozione terrena, ma in uno stato di emozione di etere puro; vi sentirete ancorati alla Luce ed il vostro corpo non sentirà più nessun dolore, poiché esso è cagione dei vostri affanni... Allora liberatevi da tutto questo e piano piano, facendo il vuoto mentale, riuscirete a conquistare il corpo e ad esserne padroni. Esso deve servire a voi per il passaggio terreno, ma non deve essere causa dei vostri affanni e dei vostri dolori. Se imparate a poco a poco ad entrare nell’io interiore, non materiale, ma in quello dell’origine della vostra vita, incontrerete la vera causa e la vera pace, che sono la serenità e la Luce di cui voi fate parte.” (v. link Marco 31.1.81).
Neri esorta anche a farsi delle domande per capire se la direzione è giusta: ”Perché ho fatto? Perché ho agito? Così si conosce chi fa bene e chi fa male; perché se voi agite bene e fate del bene sentirete dentro di voi una gioia grande, ma se vi accorgete che quello che avete fatto vi ha dato un dolore enorme, una sofferenza che entra nel cuore, nel vostro intimo, questo è segno che non si doveva fare.... E cosa dobbiamo fare? Chiedersi: ‘Perché ho agito così? Perché questa volontà da me non chiamata entra in me?” (v. link Neri 2.10.91).
Questa è la dualità: siamo diavoli o angeli a seconda di come usiamo il pensiero: “Il nostro spirito cos’è? non è certamente terreno! Perciò non siamo forse fatti di dualità? La materia e lo spirito, il bene e il male, tutto è dualità, ma occorre sapere adoperare il pensiero solo per le cose buone!” (v. link Neri 17.4.93).
Neri
infine insegna la grande forza che ha il pensiero positivo se è
utilizzato in gruppo: una
forza, questa, che diventa valanga se è collettiva, se il pensiero
del gruppo è unito, un solo unico grande pensiero positivo.
Quando un gruppo omogeneo di persone, come quello da Lui creato molti anni fa, si riunisce per meditare e pregare, tutti i loro pensieri uniti crescono, si ingrandiscono in misura esponenziale, diventano un unico fascio di Luce che contribuisce a trasformare i pensieri negativi. Infatti, quello che avviene tra pensieri positivi e pensieri negativi più che uno scontro, è una trasformazione. I pensieri sono tutti creati dall'uomo, nel bene o nel male: l'uomo partecipa alla distruzione così come alla continua creazione, in un vortice continuo.
Riferimenti
Il libro “La Parola del Cuore” sotto “Libri cartacei”: a pag. 126 ss. sul pensiero.
Il tascabile “Pensiero” sotto “Ebooks tascabili”.
La rivelazione di Marco 31.1.81 (vivere nella Luce) sotto Rivelazioni n.9.
La riv. del Maestro 23.5.81 (la negatività distrugge) sotto Rivelazioni n.16.
La riv. di Luigi 3.10.84 (fiducia nel Disegno Divino) sotto Rivelazioni n.59.
La riv. di Luigi 31.10.84 (cos'è la cattiveria) sotto Rivelazioni n.61.
La riv. di Luigi 17.12.86 (aiutiamo la natura) sotto Rivelazioni n. 113.
La riv. di Neri 2.10.91 (perchè ho agito?) sotto Approfondimenti 1991.
La riv. di Neri 17.4.93 (pensiero è creazione) sotto Approfondimenti 1993.
La Domanda n.120 sotto Dom.e Risposte (”Creazione è fare il bene”)
La Domanda n.132 sotto Dom.e Risposte (“La forza del pensiero positivo”)
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