Prana
Il prana (dal sanscrito prāṇa, "respiro" o "soffio vitale") indica l'energia cosmica, divina che avvolge la terra come un campo magnetico, che pervade ogni essere vivente e l'intero cosmo, che l'essere umano riceve dall'Alto e che nutre sia lo spirito che il corpo. Il viola è il colore del prana, il colore della perfezione. Neri spiega che il colore è viola perchè viola è il Luogo sacro dove lo spirito si forma, cioè nel cuore di Dio.
Tutto, intorno a noi, è in continuo movimento, tutto è colore, vibrazione, tutto è energia divina: si tratta di una realtà che noi umani non percepiamo, ma che è quella reale, è la creazione che si rinnova di continuo e che ci regala l'energia di cui abbiamo bisogno per vivere e per fare evoluzione, un'energia da assorbire ogni giorno.
Kiria (Entità di grande evoluzione, non è solo un Maestro, ma fa parte di tanti Maestri che ha la responsabilità di guidare: v. sotto Guide) spiega che il prana è composto da cellule che sostituiscono quelle morte. Le cellule usate che escono da noi col respiro, si autorigenerano se escono da un corpo sano, mentre se escono da un corpo malato o che non conosce la vita spirituale, non si autorigenerano. Esistono nell'universo le cellule madri: incorporano le cellule morte e rendono loro la parte di vita che non può morire. Le cellule rigenerate tornano sulla terra per essere di nuovo utili al corpo umano, “per essere incorporate di nuovo tramite il respiro e ricomincia la loro funzione rigeneratrice per il corpo (v. nei links: Kiria 5.10.86).
Approfondimento.
Il prana è in tutta la creazione e cambia colore solo nei piani astrali. Il colore viola non è altro che la Fiamma Viva, la Fiamma della Luce. Quando viene dato il prana, alla creazione dello spirito, esce come Fiamma dal cuore di Dio, poi si trasforma in Raggio, in energia che permea lo spirito.
Il prana permea l’aria che respiriamo, è energia, è etere! Noi respiriamo l’etere, la chiamiamo aria, ma è etere, un etere composto di cellule che devono rafforzare il nostro corpo. Le cellule sono nel respiro che noi facciamo: c’è la cellula del sangue, la cellula della pelle, la cellula che ci dà la vista, la cellula che ci dà la parola ecc. e tutte queste cellule sono alimentate dal prana a cui Dio dà vita!
Astra (una delle più elevate Guide spirituali che comunicavano attraverso Neri) aggiunge che il prana rigenera le cellule dell’essere che non è ammalato per karma, che la forza pensiero funziona se la malattia non è karmica, però può alleviare il dolore, e che la malattia è karmica quando non guarisce: “Cos’è il prana–vita? E' l’elemento della cellula che dà movimento al corpo, movimento alla memoria, movimento al pensiero, movimento all’udito, movimento alla parola.” (v. nei links: Astra 5.10.86).
Astra rivela: “Tu sei divino perché hai lo spirito divino. Il tuo corpo è solo materia, e c'è chi può guarire... l’essere della terra più è puro e più forza acquista dell’energia del prana delle mani. E' un prana divino che serve a te per vivere nel tuo corpo, nella tua vita quotidiana; ma se tu lo usi dandolo ad altri, è la cosa più bella che l’essere umano possa fare, ma non è divino! Tutto è divino perché è costruito da Dio: la terra, gli alberi, i fiori e l’aria, l’acqua... tutto ciò che vedi è divino, e quindi anche tu sei divino. È divino il tuo corpo perché Lui te lo ha dato, ma è un corpo passeggero che deve morire, che poi le cellule del tuo corpo saranno rigenerate perché anche queste sono immortali e torneranno al loro posto per essere rigenerate, pronte per rifare altri corpi. Ma lo spirito che è in te non ha bisogno di essere rigenerato, perché vita dopo vita progredisce, si purifica e si identifica con lo spirito di Dio, ché quella è la parte divina che ogni essere umano deve tenere di conto.”
Sul prana delle mani Fratello Piccolo (un'altra delle Guide di Neri) aggiunge: “Il prana delle mani non è altro che l’energia del tuo corpo che piano piano si consuma e si ricostruisce. Ma se doni dieci, ricostruisci tre, per cui non puoi mai dire che ti ricarichi completamente, tanto è vero che dopo diverse guarigioni che tu vorresti fare, ti senti stanchissimo.... Se tu hai un prana, è un prana divino che serve a te per vivere nel tuo corpo, nella tua vita quotidiana; ma se tu lo usi dandolo ad altri, può essere una cosa meravigliosa, ma non è divino! ” (v. nei links Fratello Piccolo 16.6.93)
Neri predicava di guarire non con le mani, ma con il pensiero; e lui col pensiero guariva l'anima, non il corpo: guarendo l'anima il corpo avrebbe sofferto meno. Inoltre, diceva, usando le mani, non solo consumi il tuo corpo, la tua energia, ma rischi anche che la persona malata ti tolga energia o persino ti trasmetta la malattia. Invece, utilizzando la forza/pensiero, si usa energia divina.
E quand'è che il pensiero è puro? “Chiunque può essere puro, purché si comporti per tale. Chi è in pace con se stesso illumina anche senza parlare”, è la persona serena che già di per sé trasmette Luce.
Fratello Piccolo spiega anche la differenza che c'è tra energia del terzo occhio e quella delle mani: “Mentre l’energia delle mani prende la sostanza del proprio corpo e la trasmette ad altri, il terzo occhio guarisce trasmettendo l’energia divina. Se tu imponi le mani, consumi l’energia del tuo corpo, consumi te stesso. Col terzo occhio non consumi niente perché tu adoperi l’energia dell’universo, l’energia dello spirito che non ha fine, mentre l’energia del tuo corpo è quella che ti serve per vivere.” (v. link citato)
E aggiunge: “Se non hai il terzo occhio sviluppato tu puoi trasmettere, ma solo grazie alle tue Guide che fanno da ponte, portano i tuoi pensieri positivi all’essere che è malato. Non è più direttamente, ma è indirettamente.”
Quanto ai chakra, sono punti che non si nutrono di prana, ma di buone azioni: più ne facciamo e più questi punti si aprono. Lo spiega Neri commentando la rivelazione del Maestro 30.11.94 (v.link). I chakra non si nutrono del prana, ma solo delle buone azioni. Se noi facciamo del bene, il chakra si apre, si illumina e saliamo al chakra superiore; tanto è vero che i chakra sono sette, come i piani evolutivi. Ognuno di noi ha aperti i chakra del nostro piano evolutivo. La meditazione serve per raggiungere la pace interiore, ma non serve per aprire i chakra superiori al tuo livello evolutivo, perchè quelli si aprono solamente con l’evoluzione raggiunta.
Riferimenti
La rivelazione di Kiria 5.10.86 sotto Rivelazioni n.105.
La rivelazione di Astra 5.10.86 sotto Rivelazioni n.105.
La rivelazione del Maestro 18.11.87 sotto Rivelazioni n.141.
La rivelazione del Maestro 1.2.89 sotto Opera Completa Vol.VII.
La rivelazione del Maestro 10.1.90 sotto Opera Completa Vol.VIII.
La rivelazione di Fratello Piccolo 16.6.93 sotto Opera Completa Vol.XI.
La rivelazione del Maestro 30.11.94 sotto Opera Completa Vol.XII.
L'approfondimento di Neri 7.12.94 su 30.11.94, sotto Approfondimenti.
La domanda n. 49 sotto Domande e risposte (“Il colore del prana”)
La domanda n. 53 sotto Domande e risposte (“Le cellule del corpo”)
La domanda n. 56 sotto Domande e risposte (“Il prana e la pranoterapia”)
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