Sentiero

       Quasi tutto ciò che ci circonda nella vita di ogni giorno è deprimente, i problemi sono infiniti e i governi del mondo non sembrano in grado di saperli affrontare, le ingiustizie sociali sempre più evidenti, violenza e volgarità sempre più dilaganti, e la natura, schiacciata dalle perverse logiche umane, sfruttata e offesa in mille modi, si ribella ovunque, con eventi sempre più estremi.

      Tutto questo è strettamente connesso con i nostri comportamenti. Da almeno tre secoli, il pensiero moderno ha finito per dividere l'essere umano e ripartire le competenze: il corpo è stato affidato alla scienza, l'anima alla religione. Così facendo, si è spezzato quel collegamento con la natura che i popoli primitivi e tutte le antiche tradizioni mistiche hanno sempre avuto. L'Occidente ci ha proiettati verso l'esterno, verso il fare, ingigantendo la vita esteriore e con essa la nostra personalità, il nostro ego, in una affannosa ricerca di un maggior benessere e in una continua competizione con gli altri.

      Così abbiamo perso la gioia di vivere (v. la voce “Sorriso”), e siamo diventati scontenti, assediati da mille paure: paura del futuro, paura dell'altro e del diverso, paura di non essere amati o capiti, ma anche paura di amare, paura di non riuscire a farcela, paura di non essere all'altezza e di sbagliare, paura di soffrire, di provare dolore, paura di morire.

       Ma è proprio per tutto questo, per non essere risucchiati definitivamente dalla marea montante dell'oscurità, che oggi molti reagiscono cercando altri punti di riferimento. Sono sempre più numerosi quelli che si interrogano sul cammino dell'essere umano, alla ricerca di qualcosa che ci dia di nuovo speranza nel futuro: ritrovare la connessione con la natura e con lo spirito, uscire dai limiti dei cinque sensi e vedere con gli occhi dell'anima.

Approfondimento

Vivere più spiritualmente non vuol dire fuggire dai problemi terreni, ma affrontarli in un altro modo. E in risonanza con la propria anima e con l'universo. Come diceva Lao Tzu, i tuoi pensieri diventano le tue azioni, le tue azioni diventano le tue abitudini, le tue abitudini diventano il tuo carattere, e il tuo carattere diventa il tuo destino.

Il lavoro da fare per ritrovare la via è solo questo: cambiare i pensieri e così trasformare le cattive abitudini in buone abitudini. Intanto essere consapevoli di avere un'anima! E capire come l'anima possa davvero essere, ogni giorno, la guida della nostra esistenza, scoprire il modo di basare ogni nostro comportamento sui suggerimenti che lo spirito ci manda continuamente, ma che noi non percepiamo, perché inconsapevoli, o perché frastornati dall'eccessivo rumore della vita terrena.

Se pensiamo di più al fatto che siamo spirito (è lo spirito, racchiuso dentro l'anima, il nostro reale "suggeritore") allora forse non faremo più scelte istintive, quelle basate sui pregiudizi, sui soliti schemi mentali che scattano in automatico e ci portano a ripetere sempre gli stessi errori. Basterebbe la "presa di coscienza" di avere l'anima, entrare nella quiete dell'anima ed ascoltarla, lì troviamo lo strumento per guidare bene la mente, evitare i pensieri negativi, distaccarci da tutto ciò che ci affligge e cercare serenità.

Il percorso da fare è molto lento, lungo, difficile, ma tutti possiamo farlo, con un po' di buona volontà. Un percorso il cui il cuore prende il sopravvento su quella scimmia pazza che è la nostra tormentata mente e la conduce al servizio del cuore, per cui le scelte non saranno più basate sulle mille paure, bensì solo sul cuore. Neri Flavi ha definito “sassicoso” il sentiero da percorrere, perchè irto di difficoltà e accidentato. E i sassi sono gli inciampi, le tentazioni, gli errori.

I Maestri, le grandi anime come Neri e gli altri "mahatma" che si sono succeduti nel tempo, non ci insegnano certo dottrine nuove: i testi sacri della cristianità, a cominciare dai vangeli, restano sempre la base della conoscenza spirituale. Loro ci insegnano che la lettura di quei testi va completata, reintroducendo nei testi lo spirito cristico originario ed i concetti scomparsi: la reincarnazione, il karma, la scintilla divina che è in noi, l'essere UNO che supera la divisività delle religioni, e l'amore spirituale, solo attraverso il quale, alla fine del percorso evolutivo, si abbandonerà la nostra personalità e si ritornerà ad essere uno con la Coscienza Divina. L'amore è lo strumento decisivo, tanto vero che i peccati altro non sono che assenza di amore!

Via, Verità e Vita. Questo messaggio cristico di duemila anni fa, che non era stato compreso perché la gente di allora non era pronta (ma il vitello d'oro che adoravano, e che oggi si chiama denaro, continua purtroppo a dominare ovunque), è però sempre stato tenuto in vita in ogni epoca e in ogni paese dai Maestri e dalle grandi anime, che hanno continuato a preparare il risveglio dell'umanità: la nuova venuta del Cristo questa volta avverrà in un ambiente più pronto a recepire il suo messaggio, perché i tempi ormai sono maturi e il disegno divino comincia a rendersi manifesto.

La salvezza dell'anima non perviene per grazia divina, ma dipende da questa "Gnosi", da questa forma di conoscenza superiore dell'uomo e dell'universo. Come diceva Socrate, il bene è conoscenza e il male è ignoranza. In fondo, il senso della vita è tutto qui, perché tutte le prevaricazioni e le ingiustizie dell'uomo sulla natura, sugli animali e sull'uomo stesso derivano tutte unicamente dall'ignoranza.

Ci ha detto Neri: “Noi non siamo coscienti di sapere ciò che si possiede; non abbiamo coscienza di possedere questi doni che Loro ci hanno dato: ci hanno elargito tante grazie, tante cose belle!”

Il Centro di ricerca Spirituale "IL SENTIERO" da lui fondato nel 1980 ha avuto, grazie alla sua medianità, rivelazioni fondamentali sulla reincarnazione, sul karma, sull'evoluzione, sulla Nuova Era e in generale sul cammino del genere umano. Questo "Sentiero" è ormai quella luminosa cometa formata da tante lampade che già il Maestro aveva indicato:

"Io dico a voi tutti, desiderate di essere i portatori? Unitevi, e chiunque cercherà, gli verrà dato questo dono della sapienza. Seguite questo Mezzo (cioè Neri): non è altro che la lampada a cui noi stessi diamo la Luce che illumina il cammino a tutti voi! Fate in maniera di essere altre lampade che possano illuminare il cammino a tutti quelli che vi verranno dietro, e poi altre lampade ancora, affinché sia una scia luminosa come una grande cometa! E che la Luce brilli dalla testa alla coda di questa grande cometa, di questa grande Luce che squarcia il firmamento e dà tenerezza, amore, luce, sapienza, verità e bontà…e soprattutto, tanta umiltà. Questo “Sentiero” è la cometa. A voi il resto. Noi vi diamo la Luce, voi accendete la vostra lampada.” (v. link Il Maestro 12.10.88)

Il vero cristiano non cerca di fare proseliti, ma di essere d'esempio. Su questi argomenti Neri ci ha lasciato il suo immenso testamento spirituale :

"Ognuno di noi, quando arriverà sulla soglia della vita, attaccherà il suo abito, il suo corpo e lo lascerà lì; e passando la soglia della sua dimora, che è la dimora terrena, si incamminerà verso l'Universo, come se dovesse camminare in un sentiero che è il nostro Sentiero.... perché noi non apparteniamo a questo mondo e a questo corpo, ma apparteniamo all'Infinito Spazio, dove la nostra missione è quella. È questa la ragione del nostro cammino terreno! E non a caso il nostro nome è il "Sentiero", perché dobbiamo camminare non solo sulla Terra, dobbiamo camminare nell'Infinito Spazio... E se sentirò un gemito o un pianto di un vecchio o di un bambino, io potrò portargli via i suoi dolori e dirgli: Eccomi, io sono con Te! Cammina accanto a me, appoggiati a me, affinché io ti possa portare nel Sentiero di una Vita che è molto maggiore di questa terrena!"... Ecco perché siamo qui. E se questo "Sentiero" si dovesse fermare, tutta la Creazione crollerebbe, perché questo "Sentiero" non ha limiti; questo "Sentiero" che cammina dalla Terra all'Universo non ha fine, non ha né principio né fine!" (v. link Neri 27.4.91) (v. l'intero testo del testamento spirituale di Neri a pag. 114 del libro “Pensieri Infiniti”).

Il Maestro, che può essere definito "la Guida delle Guide”, tramite Neri ci ha fatto dono di tanti concetti illuminanti circa il nostro percorso:

“All'inizio della creazione niente era, ma tutto era pronto; era in perfetta concentrazione del vero essere che è. Come fu la nascita di ognuno di voi? Quali erano le esperienze? Quale fu la vita che trapassa ma rimane immortale? Trapassa nel miglioramento di ognuno per rinascere più forte, per rinascere più puro, ma per morire, per riacquistare quello che vuole essere e dimenticare quello che è. A quanti può dispiacere lasciare il corpo che non è, ma che è attaccamento, che è scopo di lucro, di litigio, di disarmonia. Mentre l'essere umano intelligente, dovrebbe dimenticare se stesso e guardare più in alto, sempre più in alto, verso i confini della conoscenza, invece rimane più in basso, sempre più in basso. Cos'è la vita? Ma la vita è un proposito che si rinnova attimo per attimo. Perché deve trovare un miglioramento di se stessa, non per quanto può essere di suo gusto o libero arbitrio, ma perché deve avere una conoscenza che deve superare il libero arbitrio stesso, per fare e conoscere la vera causa di una evoluzione: guardare in alto la Grande Luce. Allora veramente può dire: io ero, sono perché è dentro di me. Dove vado? Vado da dove vengo, perché li era quello che è e che io voglio trovare, quello che ho dovuto abbandonare, ricostruire a me stesso la finalità esclusiva del mio vero essere. Allora ritrovare me stesso non è conoscere le mie origini terrene, non è conoscere i difetti del mio corpo, ma è imparate a conoscere i vostri difetti dell'anima, ché l'anima è il vero guscio del vostro spirito, conoscere i difetti dell'anima che sono causa di tutti questi trapassi che si rinnovano sempre migliorando sé stessi, avvicinandosi sempre di più a Dio. Ogni morte del corpo, ogni trapasso, è un'evoluzione, un piano superiore, se fatto con coscienza d'amore, se fatto con coscienza veramente obiettiva di conoscere veramente e parlare alla propria intelligenza.... Imparate dalle piccole cose: forse il fiore non muore, ma la sua radice ingrandisce affinché alla prossima primavera divenga sempre più bello e profumato. Non forse il baco muore, ma lascia le sue vesti per tramutarsi in farfalla. Non forse voi morite, ma per rinascere più fortificati e più belli, non solamente nel fisico che è lo specchio della vostra anima, ma nascete spiritualmente luminosi. ” (v. link Il Maestro 14.12.80)

Non avete forse un'intelligenza che medita; non avete forse un cuore che palpita e vi fa conoscere il bene dal male? Quante volte ognuno di voi facendo un'azione anche non volontaria, fatta male, prova dentro di sé un rimorso infinito. Questa sensazione di rimorso è un dono di Dio affinché la vostra mente mediti di non ricadere più in quello sbaglio. Ecco che allora quello che è disgrazia, è solo fortuna per la vostra evoluzione. Vi ho dato un primo accenno di quella che è che è stata, ma rimane la meta finale. Ricordatevi che Dio è in voi, e il cuore in cui Lui batte è l'altare di Dio.” (v. link Il Maestro 14.12.80)

Riferimenti

Il libro Pensieri Infiniti (Testamento spirituale di Neri) sotto “Libri cartacei”, pag. 114 ss.

Il libro La Parola del Cuore sotto “Libri cartacei”: a pag. 10 ss. sul sentiero.

Il libroIl Sentiero della Luce Divina sotto “Ebooks completi

La riv. del Maestro 14.12.80 (“chi sono,da dove vengo, dove vado”) sotto Riv. n.7.

La riv. di Fratello Saggio 25.2.83 (“chiunque arriverà a capire”) sotto Rivelazioni n.35.

La riv. del Maestro 12.10.88 (“Questo Sentiero è la cometa”) sotto Op. Completa Vol.VI.

L'approfondimento di Neri 27.4.91 (“il Testamento spirituale”) sotto Approfondimenti.

La riv. del Maestro 29.9.93 (“siamo tante piccole fiaccole”) sotto Opera Completa Vol. XI.

La Domanda n.2 (“l'essere umano evoluto”) sotto Domande e Risposte

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