Vangeli

         Che cosa ci ricordano tutti i Maestri e le grandi anime come Neri Flavi e gli altri "mahatma" che si sono succeduti nel tempo? Non ci insegnano certo dottrine nuove, altre religioni, un credo diverso. I testi sacri della cristianità, a cominciare dai Vangeli, restano sempre la base dell'intera conoscenza spirituale. Loro ci insegnano che la lettura di quei testi va completata, reintroducendo nei testi lo spirito cristico originario: i concetti cancellati, come la reincarnazione e il karma, la scintilla divina che è in noi, l'essere Uno che supera la divisività delle religioni, e l'amore spirituale, solo attraverso il quale, alla fine di un percorso evolutivo personale, si abbandonerà la nostra personalità e si ritornerà ad essere Uno con la Coscienza Divina.

        La salvezza dell'anima non perviene per grazia divina, ma dipende da questa "Gnosi", da questa forma di Conoscenza superiore dell'uomo e dell'universo, ed è frutto del vissuto personale e di un percorso di ricerca della verità che può identificarsi nello “gnosticismo” del cristianesimo delle origini e che è comune a tutte le forme di misticismo nel mondo.

       Gesù non intendeva porre limiti, divieti, prescrizioni. Non intendeva scrivere una serie di norme. Non ha mai parlato di gerarchie, intermediari, dogmi. Il senso profondo del suo gesto non era quello di escludere, ma all'opposto quello di includere chiunque volesse far sì che fosse lo spirito a guidare i nostri passi. La sua missione consiste ancora oggi nel farci ricordare che siamo anche spirito, nel liberarci dalla paura della morte e, grazie all'amore, nel farci ritrovare la via verso la verità di questa superiore Conoscenza (estratto da “La parola del Cuore”, pag.13 e ss.)

Approfondimento

      Per capire meglio di cosa parliamo, occorre inquadrare la questione nella sua cornice storica. La divina parola di Gesù, che risale ormai a più di duemila anni fa, ci è stata riportata attraverso numerosi passaggi nei secoli: sinodi e concili, dispute e controversie, persecuzioni e persino guerre. E ormai sappiamo (anche se molti ancora faticano a riconoscerlo) che la Chiesa ha fatto traduzioni non sempre fedeli agli insegnamenti di Gesù, ha inserito cambiamenti e ha anche operato vere e proprie censure.

Gesù era un ebreo nato in Galilea e dunque parlava il dialetto della sua regione, cioè l'aramaico. Ma frequentava le sinagoghe ed era in grado di leggere i testi biblici, scritti in ebraico, dunque, la sua predicazione avveniva presumibilmente sia in aramaico che in ebraico. E i libri dell'Antico Testamento erano redatti in aramaico e in ebraico.

Quanto al Nuovo Testamento, i suoi libri, compresi i quattro vangeli canonici, sono stati tutti redatti direttamente in greco.

Le prime traduzioni dei vangeli in lingua latina risalgono solo all'inizio del terzo secolo, ad opera di Tertulliano, scrittore romano e apologeta cristiano. Il latino stava via via sostituendosi al greco ovunque, a partire da Roma.

Con questi passaggi da una lingua all'altra, le "deviazioni" dai primi testi sono state inevitabili: dato che le copie erano scritte a mano dai monaci, ovvio che ciascuno di loro, anche in totale buona fede, e magari in base alle convinzioni della propria congregazione (la più diffusa era quella dei Benedettini), potesse omettere un versetto o una parola, oppure cambiarla, o tradurla in modo non corrispondente al senso originario.

Ma soprattutto avveniva che i testi biblici fossero oggetto di "interpretazioni" a seguito delle tante decisioni che le gerarchie ecclesiastiche prendevano per mettere fine alle numerose dispute teologiche. Tertulliano, ad esempio, contestava la fondatezza della dottrina della reincarnazione e del ciclo delle rinascite, che pure aveva fatto parte del credo dei primi cristiani per più di mezzo millennio (da Gesù fino al 553 d.C.) e questo ovviamente influenzò le sue traduzioni, tanto che i concetti di reincarnazione e di karma vennero espunti da tutti i testi sacri.

Già con il Concilio di Nicea (325 d.C.) convocato dall'imperatore Costantino iniziarono le "interpretazioni" degli insegnamenti del Cristo, e le "censure" dei concetti e delle parole poi rifiutate. E fu da allora che si incominciò anche a distinguere tra scritture canoniche gradite e testi dichiarati apocrifi. Apocrifo era un testo che non andava incluso nell'elenco dei libri sacri e quindi non andava letto durante la messa, perché ritenuto non accettabile secondo la liturgia cattolica (apocrifo, col tempo, è diventato sinonimo di falso, ma in realtà significa solo "tenuto nascosto", esoterico. Dal greco apó-kryphos = scritto sotto). Da allora tutti coloro che non seguivano i canoni prescritti furono dichiarati eretici e scomunicati.

Fino a che, nel Sinodo di Costantinopoli del 553 d.C. per volere di Giustiniano la dottrina della reincarnazione, chiamata "dottrina di Origene", dal suo principale sostenitore, fu dichiarata eretica e fu condannata definitivamente, addirittura con i famosi anatemi di Menas, patriarca di Costantinopoli, che la dichiarò "inganno del diavolo" e fu combattuta a tutti i livelli dalle gerarchie cattoliche (v. il libro “Il Calendario dello Spirito” pag.216)

Come diceva Socrate, il bene è conoscenza e il male è ignoranza. In fondo, il senso della vita è tutto qui, perché tutte le prevaricazioni e le ingiustizie dell'uomo sulla natura, sugli animali e sull'uomo stesso derivano tutte unicamente dall'ignoranza.

Tutte le religioni sono divisive perché legano ai propri dogmi (la parola latina"religio" significa legare) e comportano da sempre guerre e conflitti, dato che sono basate su fedi diverse, tutte costruite dall'uomo per soggiogare l'uomo attraverso le gerarchie e i dogmi. Ma basta salire di un tantino al di sopra di queste fedi "terrene" e si scopre che in tutte le epoche e in tutti i paesi esiste la spiritualità (il Divino) ed esistono i mistici, per i quali la Verità è una sola, la stessa ovunque.

A questo superiore livello non si tratta più tanto di fede, quanto di Conoscenza (la "Gnosi"). Conoscere quell'unica superiore Verità che è dentro tutti noi (ecco il perché del "conosci te stesso"), che le grandi anime come Neri hanno diffuso ovunque, e che in occidente si ritrova nei messaggi del Gesù delle origini, prima che il cattolicesimo cambiasse tutto a suo comodo.

Semplificando al massimo, nella visione cattolica istituzionale la vita è una sola, e tutto si deve compiere in questa vita, con la conseguenza che per la resurrezione occorrerà attendere il giudizio finale. Dio non viene ritenuto essere in noi, ma fuori di noi, lontano da noi, e ad esso si può tendere solo grazie all'intermediazione del clero. L'essere umano è considerato polvere che alla polvere ritornerà, e non una scintilla divina che al Divino si ricongiungerà. E l'anima raggiunge la salvezza dalla dannazione solo per grazia di Dio, e non in forza di un lavoro di abbandono dell'ego e di purificazione, a seguito di una serie di auto-giudizi lungo il ciclo delle vite.

In una rivelazione molto potente e significativa ci è persino stata rivelata dal Maestro un po' di storia della spiritualità.

Ai tempi degli Atlantidei la mente era molto sviluppata e le loro conoscenze erano avanzatissime, ma non loro avevano molta spiritualità: questa è stata portata sulla terra dalla Madonna, la Madre di Gesù, circa quattromila anni fa (i primi a recepirla furono il faraone egizio Akhenaton e il popolo ebreo guidato da Mosè).

Dopo altri duemila anni circa è scesa sulla terra quella Vibrazione pura che ha preso un corpo umano per mostrarsi a noi e che abbiamo chiamato Gesù (v. la voce “Sentiero”): è grazie a Lui che l'umanità ha fatto un altro passo in avanti.

Da allora sono passati circa altri duemila anni e siamo ad oggi: l'umanità è pronta per un ulteriore salto di qualità, quello di cui ci hanno parlato Neri e tutti i Maestri, quello che stiamo per fare ora, in questa nostra era, in attesa della parusia, la nuova venuta del Cristo (v. la voce “Parusia”). Ecco cosa ci ha rivelato il Maestro:

"Come ha fatto l’uomo della terra, all’inizio della sua apparizione terrena e anche dopo, a sapere che esisteva un Dio? Egli era selvaggio, quasi nudo, mangiava carne cruda; come poteva mai immaginare che esistesse questo? Era molto penoso per loro che a mala pena parlavano, ma doveva iniziare anche per loro uno stadio evolutivo, un qualcosa per cui cominciassero a comprendere che oltre la loro vita esisteva qualcosa di più grande. La prima cosa che li scosse fu il fulmine, che, scagliato sulla terra, incendiò l’albero: fu, per loro, qualcosa di strano e pauroso.

Poi fu data un'altra possibilità per scuoterne le coscienze, fu mandato il medium, – o per meglio dire, per quei tempi – il mago, qualcosa di più grande che poteva quasi terrorizzarli. Cominciarono così un impressionante sviluppo, l'inizio del risveglio della loro intelligenza; e così, a poco a poco, a questo mago furono dati poteri anche di guarire, poiché c’era bisogno di scuotere e risvegliare l’io interiore a tutti.

E così, vita dopo vita, incarnazione dopo incarnazione, questi maghi cominciarono a guarire, gli uomini cominciarono a vedere questi esseri come soprannaturali, fino al punto che, col passare del tempo, essi ebbero un potere grande. Ma siccome anche loro non erano a conoscenza dei propri poteri, li svilupparono nel lato negativo, nel lato della guerra e delle maledizioni.

Così, un popolo dopo l’altro crescevano nel timore e nella più grande ignoranza, sia spirituale che mentale. Superstizioni inutili si rafforzavano via via che il tempo passava, e non poterono svilupparsi poiché tutto era dominato dalla superstizione e dalla forza di quegli esseri, che nemmeno loro sapevano controllare. Civiltà che si svilupparono nell’arte e in un’intelligenza molto ampia, con il passare del tempo fecero anche cose meravigliose, come i templi, ma le loro superstizioni portarono a sacrifici e poterono così conoscere che esisteva solo un forte magnetismo.

Tutto questo doveva cessare, poiché tutto veniva sviluppato nella materia, veniva sviluppato nella superstizione e nella ferocia di popolo contro popolo. Era solo il mago che poteva guidare turbe enormi di esseri umani che non erano ancora sviluppati mentalmente e seguivano solo il proprio istinto.

Poi ci fu la grande calamità da cui la terra fu invasa e distrutta per l'enorme marea di acqua e fango, come per eliminare il passato, ma non bastò, questo, ai superstiti con a capo Noè, non bastò questo diluvio, poiché le generazioni che vennero dopo erano sempre superstiziose pur credendo questa volta in un Dio, cosa che prima era quasi impensabile.

Il primo fatto che risvegliò l’essere umano da un torbido avvenire fu un’era nuova, sempre però con la guida dei medium che potevano parlare e guidare popoli e re. Ma era sempre tutto basato sul proprio compiacimento, era ancora tutto al servizio di una inutile civiltà poiché tutto veniva svolto per scopi personali e di potere.

Allora furono mandati i Profeti e ciò fu l’inizio ancora di nuove trasformazioni religiose, di nuove ere più evolute. Prima che la fede nascesse, ci fu il patto della venuta di Giovanni il Battista, e prima ancora di Elia. Ma questi furono uccisi. Il patto fu rinnovato ancora a pro dell’essere umano fino alla venuta del Cristo. Il resto poi, voi già lo sapete...

…. Non vi perdete nell’inutile pensiero terreno, nell’attaccamento alle cose, ognuno di voi è e rimarrà sempre il figlio di Dio. Ecco, come voi oggi vi servite di un Medium (Neri in trance) per comunicare con noi, noi felicemente veniamo a voi e vi doniamo, non solo i nostri Insegnamenti, la nostra energia, ma vi doniamo il nostro equilibrio, affinché ognuno di voi possa servirsene come più o meglio gli piacerà per la sua evoluzione."(v. link Il Maestro 7.12.88)

Una parola sull'Anticristo. Anche questa volta, per la seconda venuta del Cristo, verrà un Anticristo (che non significa diavolo, ma colui che viene prima (“ante”, in latino, vuole dire “prima”) di Cristo, colui che lo precede e lo annuncia, come già aveva fatto Giovanni Il Battista duemila anni fa:

“L’Anticristo ha già cominciato ormai da diversi anni; sono almeno venti anni che sta svolgendo il suo lavoro di rinnovamento sulla terra. Voi credete che l’Anticristo sia una cosa negativa… no! E’ assurdo pensarlo! E’ molto positiva, perché è venuto per distruggere tutto ciò che è negativo. Non si può costruire il buono su una forza negativa che è sulla terra; deve essere costruito su una forma positiva. Finché tutta la cattiveria, tutto ciò che è negativo… il fuoco che divampa sulla terra portando la purificazione in tanti paesi che non sono evoluti, distruggendo tutto, porterà alla fine una ricostruzione che sarà totale su tutta la terra.” (v. link Il Maestro 9.3.94)

I Vangeli narrano che Gesù nei quaranta giorni successivi alla resurrezione incontrò varie volte i suoi discepoli per poi ascendere al cielo, in attesa della seconda venuta. Per "seconda venuta" si intende un evento nel quale, a un certo punto della storia dell'umanità, Gesù si manifesterà nuovamente per portare a compimento la redenzione del mondo; suoi sinonimi sono "secondo avvento" e "parusia" (dal greco "parousia" che significa "presenza": presenza del divino).

Il concetto di seconda venuta non è, dunque, un evento conclusivo, che accade all'improvviso simultaneamente per tutta l'umanità (un giudizio universale), ma un processo di compimento della storia dell'umanità in cui il Cristo diventa palese a tutti perché ognuno -individualmente- raggiunge via via nel tempo il termine della propria salvezza e quindi "ritorna", in quanto tutti prima o poi giungono a Lui.

E' in attesa di questa seconda -e decisiva- venuta del Cristo, che dobbiamo lavorare su noi stessi e percorrere quel sentiero spirituale che ci farà “ritornare” a Lui.

Riferimenti

Il libroIl Cristo sotto “Ebooks completi

Il libro La Parola del Cuore sotto “Libri cartacei”: alle pagg. 13 – 77 – 153 e ss.

Il libro “Il Calendario dello Spirito sotto “Libri cartacei”: a pag. 216 ss.

La riv. del Maestro 7.12.88 (la storia: l'uomo, i profeti, Gesù) sotto Opera Completa Vol.VII

La riv. di Luigi 15.4.92 (“Gesù è pura Luce”) sotto Opera Completa Vol.X.

La riv. della Madonna 29.9.93 (“il Figlio è già venuto”) sotto Opera Completa Vol.XI.

La riv. di Luigi 8.12.93 (“la Trinità è Sostanza Perfetta”) sotto Opera Completa Vol.XI.

La riv. del Maestro 9.3.94 (l' Anticristo) sotto Opera Completa Vol.XII

La Domanda n.17 (“il ritorno del Messia”) sotto Domande e Risposte.

La Domanda n.18 (“la sofferenza di Gesù”) sotto Domande e Risposte.

La Domanda n.100 (“andare oltre i Vangeli”) sotto Domande e Risposte.

La Domanda n.103 (“la vita sconosciuta di Gesù”) sotto Domande e Risposte.

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