Amore

L'amore spirituale è frutto dell'accettazione e del perdono. E' molto difficile cambiare gli altri. Ma soprattutto è controproducente, perché potremmo andare ad interferire con il karma che gli altri hanno scelto. Invece è possibile cambiare noi stessi, se solo lo vogliamo: entrare dentro di noi, conoscere meglio noi stessi, scovare i nostri difetti e incominciare a lavorarci su per modificarli.

Ebbene, questo lavoro continuo che dobbiamo fare su noi stessi non sarà concluso se non avremo come strumento il perdono e come traguardo l'amore.

L'essere evoluto ha davvero una sola parola: perdono. Perché non basta accettare, occorre anche perdonare. Spesso siamo anche disposti ad accettare certi comportamenti degli altri, forse perché ci rendiamo conto di essere nel torto, oppure per convenienza o per interesse, o per mille altri motivi. Ma a perdonare, no, non ci riusciamo, è più forte di noi. Così il percorso di crescita resta monco, irrealizzato, come bloccato. L'accettazione senza perdono è come un'opera lasciata a metà.

Il significato del perdono sta in questo, nell'accettare sia il bene che il male con lo stesso stato d'animo. Ribellarsi è umano, non ribellarsi è divino. Dunque, lo strumento più grande da utilizzare è il perdono, che infatti è ciò che ci fa fare evoluzione più velocemente. E solo perdonando può nascere l’amore:

Perciò pensate quanto è importante il perdono. E perdonando nasce l’amore. Se ognuno di voi non conosce l’amore, non può perdonare; se arriva a perdonare ha conosciuto l’amore. Allora Io vi dico: “Se nella creazione, tutto così è perfetto, come è perfetto il vostro spirito, rendetelo veramente libero nella libertà d’azione, senza l’odio che vi attanaglia e vi tiene legati su questa nuda terra. Ecco quante cose si dovrebbero imparare. Ecco Io perché vi dico che la cosa più importante è il perdono. Dovete sempre perdonare, affinché ognuno di voi sia veramente libero: solo allora sarete fratelli Miei e saprete amare.” (Il Maestro 27.5.87)

Ecco, insegna il Maestro, quanto è importante il perdono: solo perdonando può nascere l’amore.

Approfondimento

Quante volte ci accorgiamo di avere perso l'attimo per un gesto, magari solo un sorriso o una buona parola: avremmo potuto compiere quel gesto, regalare quel sorriso, dire quella buona parola e non lo hai fatto. Perché? Perché la tua personalità ha prevalso: il tuo orgoglio ti ha bloccato, oppure la titubanza, magari una delle tante paure che abbiamo, non solo la paura dell'altro, del diverso, ma anche la paura di esporsi, di aprire troppo il cuore, persino la paura di amare.

Ma qual'é la chiave da usare per aprire il cuore? Spiega Neri: "Buttiamo via gli stracci vecchi, rinnoviamo la nostra pelle, e doniamo a Dio ciò che ci contiene dentro di noi; non l'esteriore, che non ci appaga, ma l'interiore, che ci riscalda assai." (Neri 4.4.90).

La chiave è una sola, l'amore, questo è l'unico antidoto alle paure, l'amore spirituale è l'unica arma per migliorarci. “Perché avete paura? Non avete ancora fede?” (vangelo di Marco 4,40).

L'amore non è un'emozione o una nozione romantica; è un'energia vivente che tiene insieme il tessuto del creato. Quando Dio “toglierà” i malvagi, noi dovremo essere pronti. In un giorno di san Valentino il Maestro ha spiegato, come sempre in modo trascinante ed estatico, cos'è l'amore:

L’amore vero è l’amore che regola l’emozione del proprio io interiore, l’io dell’anima. Se amate veramente, addolcite il vostro sguardo, addolcite la parola, non offendete, rispettate, non parlate, non sussurrate, non fate progetti poiché l’amore in chi ama è donare. Donare il proprio io interiore, l’amore, quell’amore, è accettare, donare, perdonare. Solo l’anima ha il diritto di parlare piano piano e dire: “Io ti amo!” Amare, non con la voce, amare, non coi pensieri della mente, amare con quella che è la creazione di noi stessi, di quell’anima che palpita... amare, donare in silenzio, offrire se stesso a chi veramente si ama. Ecco l’amore, ecco l’amore di questo giorno, di tante, tante inutili parole pensate.... L’amore è quella scintilla che brilla, che dona in silenzio. E se una parola la deve dire, deve essere mite, quasi sussurrata, senza fiato, perché deve essere viva, giungere nel cuore di chi l’ascolta! Ecco l’amore, l’amore vero, l’amore puro, l’amore che nulla offende, nulla riprende, nulla ingiuria!... l’amore non si urla, si dona in silenzio, e il palpito del cuore, il sussurro e il lieve alito della voce che arriva, accarezzano il cuore di chi ascolta: questo è amore!   (Il Maestro 14.2.90)

E così tutto si conclude in un atto d'amore:

“Amate, amate, amate all’infinito! Amate chi vi odia. Amate chi vi perseguita. Amate tutta la gente, amateli di qualsiasi colore essi siano! Voi siete parte di Dio, e Dio non conosce l’odio! Perdonate chi vi perseguita. Non siate avari. L’amore che c’è in voi è immenso: donatelo! L’essere è la conclusione, l’amore è la sostanza. Amate! Sviluppate la vostra intelligenza, perché voi che vivete in quest’eterna esistenza, la vostra parte superiore si dovrà sviluppare per ritrovare un giorno quell’armonia di un’esistenza superiore, che porta solamente alla gioia di una grande manifestazione d’amore. È così, figli e fratelli Miei, tutto si conclude in un atto d’amore! Se non c’è amore non c’è conclusione! se non c’è conclusione tutto si ferma e rimane come è!” (Il Maestro 8.6.94)

L'amore di Gesù, l'amore di Maddalena, l'amore dei santi, degli umili, dei puri, è un amore assoluto, senza condizioni. Non serve altro per definirlo. Ed ora è più facile parlare del traguardo, l'estasi, perché l'amore è “quella manifestazione che si stacca da tutte le cose e partecipa nell’infinito con estasi infinita!” (Il Maestro 8.6.94)

Ed ecco che tutto è compiuto, è questo il traguardo: amore, accettazione e perdono si mescolano, si intrecciano e si confondono, sono un unico sentimento che sfocia nell'estasi. Dobbiamo essere coscienti della conoscenza che già abbiamo: siamo una miniera d'amore e dobbiamo solo scoprirla dentro di noi, scavare, trovare l'amore che già c'è, e donarlo. Finalmente in pace con noi stessi e in armonia con tutto e con tutti!

Arrivati a quest'armonia conclusiva, si capisce che non è poi così difficile intraprendere questo percorso spirituale:

Figli Miei, non è così impossibile la ricerca, non è così impossibile poter dire: “Io vivo!”Non è così impossibile dire: “Io sono cosciente della mia vita”. E questa conoscenza non studiata, non letta, ma nata dalla Sorgente divina che è dentro ogni essere umano, essa sarà rivelatrice di ogni Verità che voi cercherete. E allora aprite gli occhi affinché possiate dire: “Dio, io vedo! Oh, Signore, io parlo!” E quando sentirete quel fuoco interno dentro di voi, ripetete in silenzio, affinché nessuno vi senta: “Questo è il calore del mio Creatore!” (Il Maestro 1.10.89)

Questa è la beatitudine, l'estasi di essere arrivati finalmente al Cuore di Dio:

“Ecco che voi, ora, dovete cercare di penetrare nel vostro essere. Ognuno di voi porti dentro di sé intelligenza, armonia e forza di Luce spirituale verso il Mio cuore, poiché in questo punto ora ci sono Io. Voi dovete figurarMi di questa Luce giallo oro, poiché dal vostro spirito uscirà ora quest’energia giallo oro che si unirà alla Mia. Ecco che allora proverete l’armonia di pochi secondi, di come sia bella l’unione di questo stadio universale che unisce, non solamente col vostro cuore, il Mio cuore, ma tutta l’intelligenza cosmica, l’intelligenza spirituale eterna dell’universo.

Ecco, distaccarsi completamente, lasciare tutto, come se questo corpo si dovesse aprire e lasciare libero lo spirito; dimenticare i vestiti, dimenticare i gioielli, dimenticare tutto; non esiste niente, esiste solamente questa grande liberazione dello spirito che si affianca, si immedesima, diventa una cosa sola con Lui!” (Neri approf. 7.11.90)

“Io sono energia, e nell'energia io vibro, nell'energia io sento il calore della Tua voce, ed in questa energia io Ti respiro, perché sento l'amore mio che è in me, che non è altro che la Luce Divina che scende dentro di me. Perciò l'amore mio che è in me non sono io, ma è la Luce di Dio, l'Amore di Dio che è sceso dentro di me. Allora quando si sbaglia chiediamo subito perdono a Dio e perdono a noi stessi: chiedere perdono a Dio perché noi siamo la stessa cosa vibrante: allora chiediamo perdono a noi stessi." (Neri approf. 21.12.91)

Riferimenti

Il libro “La Parola del Cuore” sotto “Libri cartacei”: a pag. 145 ss. sull'amore.

Il libro “La luce dell'Amore” sotto “Ebook completi”.

Il tascabile “Amore” sotto “Ebooks tascabili”.

La rivelazione del Maestro 23.5.81 (perdonare le azioni altrui) sotto Riv. al n.16.

La riv. del Maestro 27.5.87 (solo dal perdono nasce l'amore) sotto Riv. al n.130.

La riv. del Maestro 14.2.90 (l'amore si dona in silenzio) sotto Rivelazioni 1990.

L'approfondimento di Neri 7.11.90 (lo spirito si immedesima in Lui) in Apporf. 1990

La riv. del Maestro 13.5.92 (pensiamo solo ad amare) sotto Rivelazioni 1992

La riv. del Maestro 18.11.92 (pregare ed amare) sotto Rivelazioni 1992.

La riv. del Maestro 8.6.94 (non siate avari d'amore) sotto Rivelazioni 1994.

L'approfondimento di Neri 12.2.94 (l'amore è la chiave) sotto Approfondimenti.

                                                                 * * * * * *

Questo sito e terze parti utilizzano cookies o tecnologie simili per finalità tecniche e, con il tuo consenso, per altre finalità. Clicca su Accetta per abilitarli tutti, su Scegli per le singole preferenze o su Nega per abilitare solo quelli necessari. Per saperne di più: informativa cookie .