Aurea
Tutte le più antiche tradizioni spirituali parlano di una specie di luminescenza, un alone di luce che abbiamo intorno al corpo, chiamato aurea, che protegge l'anima. Bisogna avere coscienza della nostra Conoscenza per capire l'importanza dell'aura o aurea. E bisogna essere sensitivi o almeno molto evoluti per avvertirne la presenza e vederne i colori.
Questo alone luminoso si forma già nel neonato, non appena lo spirito è entrato in lui (il che avviene al taglio del cordone ombelicale), ed è prana che prende colore e forma del corpo. Il colore dell'aurea in quel momento è quello dell'evoluzione dell'anima del neonato. Poi cambierà nel corso della sua vita a seconda del suo comportamento, via via che cresce. Quel colore iniziale può restare lo stesso solo se non ci comportiamo bene (indietro, infatti non si torna, al più si resta fermi), oppure migliorare una o anche più volte.
E la scala dei colori è la stessa dell'arcobaleno, quella che Dio ha creato, formata dai sette colori principali: se uno non è evoluto, ha i colori più scuri, il nero e il blu. Poi, se fa evoluzione, passa al verde, poi al marrone, al rosso, al rosa, all'arancione, e poi al giallo, ma tutti questi colori hanno infinite sfumature e dunque il suo colore prima sarà, ad esempio, un colore denso, carico, poi sempre più chiaro fino a diventare quasi trasparente, per poi passare al colore successivo.
Che cosa è in sostanza l'aurea lo spiega in sintesi Luigi:
“Nell’anima c'è lo spirito che è il centro e che l’anima avvolge; poi c'è l’aurea che lo difende. Sono tre parti insieme, come fanno parte nella stessa misura il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Lo spirito, il sacro spirito che deve essere inviolato, è protetto dall’anima; a sua volta l’anima, che è sacra perché avvolge lo spirito, ci vuole un qualcosa che la protegga: è l’aurea.” (Luigi 18.1.89)
L'aurea come si forma? Si forma grazie al kundalini, che è una specie di corrente elettromagnetica (energia divina) che scorre dentro di noi lungo la colonna vertebrale partendo dal più profondo della spina dorsale, cioè dall'osso sacro (proprio per questo detto “sacro”). Questa energia sale girando in senso orario come una spirale e, attraverso le trentatré vertebre (33 è un numero pieno di significati) arriva ad attivare l'emisfero destro del nostro cervello, quello collegato con lo spirito, che si comporta come un accumulatore di energia.
Questa energia divina viene attirata man mano che l'essere umano “si sveglia” spiritualmente: “La punta del kundalini attira energia tramite la ghiandola pineale, attinge energia, energia creativa spirituale” (Il Maestro 28.4.93). È lì che si forma l’essenziale evoluzione della nostra anima, perché questa parte ha contatto diretto con lo spirito.
“Cosa ha formato l’aurea intorno al vostro corpo? Non è altro che la spirale. La punta della spirale che esce dalla vostra ghiandola pineale, un raggio di luce dal colore che appartiene alla vostra evoluzione. L’aurea è di circa 4-5 palmi, non di più, e il kundalini, che vibra intorno alla nostra colonna vertebrale, esce dalla ghiandola pineale, detta appunto “bocca di Dio”: non può uscire più di tanto poiché si scioglierebbe e avrebbe fine la nostra vita. L’aurea è legata all’anima, è legata all’evoluzione, è legata al nostro modo di vivere e di essere. Pensate quanto è bello e quanto è grande tutto questo!”(Neri, 26.3.86).
Approfondimento
La scienza sta ancora cercando di capire di che cosa sia formato l'80% dell'universo, quello che viene chiamato “materia oscura”: la Conoscenza ci dice che è Energia Divina. “Tutto l’universo è energia. Energia la più pura si convoglia nel sole, nella luce solare: ecco perché gli antichi adoravano il sole.” (Zio Fosco 1.4.92; questa rivelazione spiega bene il fenomeno). Basta attingere con la mente serena e distaccata il prana che ci circonda, che è ovunque, e che è illimitato:
”È energia che viene dall’Alto. C’è a chi viene in una maniera ed a chi in un’altra; a tanti bruciano le mani, tanti sentono un grande calore ai piedi. Questo non ha importanza. Viene sempre: pensa, sono energie che poi rimangono a voi e vi vengono sempre date nei punti più vitali della vostra persona! “ (Luigi 23.1.85)
Ed è semplice, in fondo, se ci riflettiamo un pò, è semplice contribuire alla creazione, che altro non è che la lenta trasformazione del nostro essere in un essere nuovo:
”È così semplice! basta attingere l’energia! E allora la vostra mente sia sempre pura, perché se la vostra mente è pura e serena, attinge energia dall’universo, dall’astrale. E dall’astrale che cosa attingete? Il Pensiero, il Pensiero divino che giunge a voi. Il contatto di una Vibrazione senza parola… si chiama forza-pensiero! Questa forza-pensiero vi tiene in contatto dialogante con le Menti superiori, queste Menti che sono sempre a lanciare messaggi ai vostri esseri, ma non li comprendete!” (Il Maestro 28.4.93)
L'uomo, spiega Neri, ha trascurato la parte spirituale, come spiritualità ce n'è meno oggi che non un tempo. Così l'uomo ha perso la veggenza. Può riacquistarla solo rifacendo evoluzione, cioè staccandosi piano piano da tutto ciò che lo tiene legato alla terra, la ricchezza, il potere, la lussuria, tutti i sentimenti negativi. Solo staccandosene, l'uomo ricomincia a purificarsi:
“L'aurea è la luce dell'anima e il suo colore è in rapporto all’evoluzione della persona. All'inizio, l'essere umano non era cosciente di avere un'anima, poi viene a conoscenza di averla, dopo viene a conoscenza di avere un corpo, poi alla fine quando prende tutte queste conoscenze, comincia ad espandere luce, ha un'aurea.... L'aurea: sono sette colori, come i nostri sette piani evolutivi, il veggente la vede intorno alla persona, e può classificare se è una persona buona o cattiva, se è evoluta. Perciò l'aurea che ognuno di noi ha intorno a sé fa parte della sua evoluzione personale. E se col suo libero arbitrio commette un errore, l'aurea si ferma, si blocca, rimane al punto in cui era quando lui fa questa brutta azione. Ma se conduce una vita in questa maniera, certamente non è nemmeno evoluto. Se lo fosse agirebbe diversamente. La persona evoluta -che ha un'aurea piuttosto brillante- non fa del male. La veggenza per vedere l'aurea ce l'hanno pochi, quelli già distaccati, ma nel futuro tutti riacquisteranno veggenza perché la veggenza va in base all'evoluzione” (Neri 24.5.89)
Di questo magnifico meccanismo divino hanno parlato spesso i maestri:
“Ogni dialogo, ogni percezione, ogni sentimento che viene dato, sia all’esterno oppure a parole da ognuno di voi, è l’aurea che ne percepisce ogni vibrazione, anche negativa, l’assorbe e la distoglie. A sua volta, immediatamente, manda impulsi all’anima, che l’anima trasmette allo spirito. Lo spirito, che è intelligenza pura, ritrasmette rispondendo all’anima, la quale ritrasmette all’aurea, e l’aurea è quella che vi risponde, molte volte tramite il corpo, la parola del corpo....Corpo, aurea ed anima.” (Luigi 18.1.89)
“Il colore dell'aurea fa parte dell’evoluzione dell’anima e del piano che occupa, indica la nostra evoluzione, la nostra appartenenza ad un certo piano evolutivo. Se noi vogliamo migliorarci, veniamo affiancati da uno spirito Guida di un piano superiore al nostro che ci dà il suo aiuto: da quel momento, a poco a poco la nostra aurea cambia colore assumendo quello di un piano superiore che vogliamo conquistare.” (Fratello Saggio 25.2.83)
“Il corpo emana un piccolo calore che al di fuori del corpo è appena di un centimetro, ma l'aurea è molto più larga” (Luigi 14.2.85). Neri aggiunge che, facendo evoluzione, “l'aurea si assottiglia, ingrandisce, cioè si alza, si allarga e diventa più chiara, prende il colore della luce” (Neri approf. 11.1.92 su 15.4.87). “Un Maestro come Neri ha il colore dell'oro: quando il veggente vede l’oro, vede nell’essere umano l’uomo arrivato, vede il Maestro, il Guru.”(Luigi 4.5.88)
L'aurea è dunque anche il riflesso dei pensieri e dei comportamenti dell'essere umano, essa ne filtra le eventuali disarmonie e negatività, a tal punto che si formano dei buchi nella sua bolla e il corpo, non più totalmente protetto, rischia di ammalarsi. E' nel nostro corpo astrale, chiamato anche aurea, che si forma tutto: i pensieri, le azioni, i pregiudizi, le negatività.
L'aurea è come un filtro che trattiene tutte le impurità derivanti dai nostri comportamenti. Tra l'altro ci è stato spiegato che questo filtro viene ripulito durante la notte dai raggi lunari, dall'energia che viene dalla luna, specialmente durante un plenilunio, cosicché la mattina abbiamo un'aurea ripulita e con essa un'energia rinnovata, un' energia nuova.
“Perciò, se noi vogliamo -ma seriamente (costanza della volontà!)- liberarci dei difetti dell'ego, la fiamma, cioè lo spirito che è in noi, oltrepassa la nostra aurea (dunque non la tocca e tanto meno la brucia) e forma come una fiamma che -sempre se la nostra volontà è davvero diretta in tal senso- brucia le “scorie” e aumenta lo spazio intorno al corpo, consentendo alla nostra aurea di ingrandirsi, di allargarsi e anche di cambiare colore.” (Neri 2.10.91)
Neri spiega che, quando noi preghiamo o meditiamo, in definitiva è la nostra “volontà creatrice” che brucia intorno a noi tutte le negatività e dà spazio all'aurea: “Siamo noi, dicendo “io voglio” in meditazione che staniamo dentro di noi i difetti e ce ne liberiamo! Però bisogna essere noi consapevoli, bisogna essere noi forti da poter costruire questa volontà, perché questa volontà si costruisce soltanto con i nostri desideri, il nostro modo di vivere, di vedere, di sentire, perché la volontà la creiamo noi! Bisogna essere noi a dar fuoco alla negatività, bisogna essere noi, nella nostra liberazione, ad arrivare al punto di dire sempre di più: ‘Io sono vivo! sono vero! sono libero’!” (Neri 2.10.91)
“Sta a voi scegliere affinché la Luce possa stimolare quella volontà che vi rende veramente liberi: “Ecco, io mi comporto così, voglio espandere la mia luce e bruciare la negatività che è intorno a me, perché io voglio vedere Dio.” E voi potete vedere Dio se la volontà in voi è così ferma, costante, decisa. Per bruciare la negatività che è intorno a voi, io vi dico, fratelli, di pensare ad essere buoni, di pensare ad essere puri, perché se non sarete puri, non si potrà mai accendere la fiaccola dell’amore, la fiaccola dell’espansione, la fiaccola del fuoco cosmico che vi prepara la strada per arrivare a Dio.” (Luigi 25.9.91)
Riferimenti
La rivelazione di Fratello Saggio 25.2.83 sotto Rivelazioni n.35 del 1983.
L'approfondimento di Neri 26.3.86 sotto Rivelazioni n.91 del 1986.
La rivelazione di Luigi 18.1.89 sotto Rivelazioni 1989.
L'approf. di Neri 24.5.89 sotto Approfondimenti 1989.
La rivelazione del Maestro 1.10.89 sotto Rivelazioni 1990.
La rivelazione del Maestro 25.9.91 sotto Rivelazioni 1991.
La rivelazione di Luigi 25.9.91 sotto Rivelazioni 1991.
L'approfondimento di Neri 2.10.91 sotto Approfondimenti 1991.
La rivelazione di Zio Fosco 1.4.92 sotto Rivelazioni 1992.
La rivelazione del Maestro 13.10.93 sotto Rivelazioni 1993.
L'approfondimento di Neri 20.10.93 sotto Approfondimenti
La Domanda n.97 (l'aura è la luce dell'anima) sotto Domande e Risposte
La Domanda n.98 (il colore dell'aura) sotto Domande e Risposte
La Domanda n.121 (il fuoco cosmico) sotto Domande e Risposte
La Domanda n.122 (come ripulire l'aura) sotto Domande e Risposte
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