Fuoco

Il fuoco interiore altro non è che la scintilla divina che abbiamo dentro, è lo spirito che in definitiva si identifica con l'amore spirituale, assoluto, incondizionato. E questo amore vero nasce solo dopo un lavoro di perdono e di accettazione.

Il significato del perdono sta in questo, nell'accettare sia il bene che il male con lo stesso stato d'animo. Ribellarsi è umano, non ribellarsi è divino. Dunque, lo strumento più grande da utilizzare è il perdono, che infatti è ciò che ci fa fare evoluzione più velocemente. A volte succede che, per motivi vari, si può anche perdonare, ma senza accettare veramente, e dunque alla fine è necessaria anche l'accettazione. Il perdono senza accettazione è come un'opera lasciata a metà.

Ed ecco come nasce l'amore, scoprendo -insegna il Maestro- il Fuoco dentro di noi:

Allora Io vi dico, figli Miei, se voi avete del fuoco che arde dentro di voi, scopritelo; se avete questa meravigliosa espressione di tenerezza verso chi soffre, scopritela; se avete le prove più dure della terra è perché ognuno di voi le ha scelte. Allora, cari fratelli, figli Miei, se questo fuoco arde dentro di voi, dovete scoprirne il calore per poterlo offrire a chi non lo ha e poterlo offrire a chi crede di non possederlo, poiché il fuoco è in tutti. Ma chi potrà mai conoscerlo, scoprirlo e dividerlo con chi non lo ha?” (Il Maestro 28.3.90)

E Neri spiega l'importanza e il significato del disagio, della disarmonia:

La luce che noi crediamo di avere, la luce che noi crediamo di possedere non è altro che il fuoco dell’amore. Non c’è amore se non c’è fuoco, è il fuoco che riscalda, il fuoco che brucia dentro di noi ... chi possiede quella Luce, possiede il Fuoco dell’Amore, può trarre a sé queste anime per poterle guarire e renderle sì libere da ogni ostacolo terreno.… E allora io vi dico: ‘È bene che ognuno di noi provi tante volte la disarmonia’, perché essa non è altro che il fuoco della perfezione che brucia; e il fuoco della perfezione si può trovare solamente dentro di noi con il passare del tempo, piano, piano esso brucia e brucia dentro di noi rinnovandoci.” (Neri approf. 4.4.90)

Approfondimento

La disarmonia che proviamo, spiega Maria, altro non è che il nostro disagio interiore. Se proviamo disagio, se dentro di noi non ci sentiamo in pace con noi stessi, questo è il segnale che ti stiamo risvegliando, ci accorgiamo che qualcosa non va. Risvegliarsi significa rendersi conto di questo disagio; solo allora si può migliorare la nostra condizione e raggiungere, piano piano, l'armonia con noi stessi e con gli altri. Come? Cercando il fuoco che è dentro di noi, come ci ha spiegato il Maestro (riv. 2.6.93). Il fuoco è il cuore che si apre, è il donare noi stessi agli altri, è il compiere gesti anche piccoli, ma di autentica solidarietà. Il fuoco è amore.

Dunque, la chiave è una sola, l'amore, questo è l'unico antidoto alle paure, l'amore spirituale è l'unica arma per migliorarci. “Perché avete paura? Non avete ancora fede?” (vangelo di Marco 4,40).

L'amore non è un'emozione o una nozione romantica; è un'energia vivente che tiene insieme il tessuto del creato. Quando Dio “toglierà” i malvagi, noi dovremo essere pronti. In un giorno di san Valentino il Maestro lo ha spiegato, come sempre in modo trascinante ed estatico:“Amate, amate, amate all’infinito! Amate chi vi odia. Amate chi vi perseguita. Amate tutta la gente, amateli di qualsiasi colore essi siano! Voi siete parte di Dio, e Dio non conosce l’odio! Perdonate chi vi perseguita. Non siate avari. L’amore che c’è in voi è immenso: donatelo! L’essere è la conclusione, l’amore è la sostanza.” (Il Maestro 8.6.94)

E questo amore nasce dallo spirito, che è il nostro fuoco interiore:

“Molte volte ognuno di voi ha provato disarmonia dentro di sé, ma la disarmonia non è altro che l’armonia, perché è il risveglio del proprio essere interiore. Risvegliandoti, dentro di te trovi disarmonia, ma forse non sai distinguere se è la disarmonia che ti possono dare gli altri o è la disarmonia invece che provi dentro di te stesso, perché forse non ti senti abbastanza pronto per accettare i tuoi fratelli e i tuoi compagni, per poter bruciare insieme quell’amore, quell’affetto che c’è dentro di te. Chi saprebbe dare forse questa risposta? Nessuno! Solo col tempo, dopo tante, tante, tante tentazioni e tante, tante prove terrene, il fuoco non ci fa altro che consumare e bruciare dentro di noi quell’ardente passione che solo Dio ci sa dare!....

‘Voi – dice - siete coscienti di averlo questo fuoco?’ Tiratelo fuori: offritelo, datelo, illuminate, riscaldate quei cuori che vi sono accanto, vicini e che non sanno di possederlo. Risvegliate in loro questa grande sostanza, questa grande energia cosmica che c’è dentro di loro, risvegliatela con il vostro fuoco, affinché anche loro debbano dire: ‘Anch’io possiedo queste proprietà’, poiché il fuoco è parte divina, come è parte divina la nostra anima. E allora sono giuste le parole che dice il Maestro: ‘Dov’è questo fuoco che vi strugge, questo fuoco che brucia, questo fuoco che dona, questo fuoco che rinnova ogni essere, ogni attimo che passa?’ Non ci sperdiamo nei nostri pensieri umani di ogni giorno.” (Neri approf. 4.4.90)

Riferimenti

Il libro “La Parola del Cuore” sotto “Libri cartacei”: a pag. 145 ss. sull'amore.

Il libro “La luce dell'Amore” sotto “Ebook completi”.

Il tascabile “Amore” sotto “Ebooks tascabili”.

La riv. del Maestro 27.5.87 (solo dal perdono nasce l'amore) sotto Riv. al n.130.

La riv. del Maestro 13.5.92 (pensiamo solo ad amare) sotto Rivelazioni 1992

La riv. del Maestro 28.3.90 (donate il vostro fuoco) sotto Rivelazioni 1990

L'approfondimento di Neri 4.4.90 (il fuoco è parte divina) sotto Approfondimenti.

La riv. del Maestro 2.6.93 (cercare dentro di noi il fuoco) sotto Rivelazioni 1993.

La riv. del Maestro 8.6.94 (amate all'infinito) sotto Rivelazioni 1994.

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